Le sorgenti della musica

naji

New member
Un mio conoscente che in casa ha addirittura una sala di registrazione mi ha fatto un certo un discorso circa le sorgenti che riproducono l'audio ed il video , asserisce infatti che, a suo parere, e meglio riprodurre i segnali facendoli uscire da una sola sorgente ovvero il PC asserendo che in un prossimo futuro andrà a terminare anche la produzione di Compact Disc e similari. Ora notando che un suo Pc è dotato di ben 4 Hard Disc da 1 Th ciascuno, forse non pensa a chi oltre ai Cds, i Dvds possiede anche centinaia di vecchi e neri vinili !! Voi cosa ne pensate ? Spero vivamente di aver scelto il giusto forum. Saluti a tutti e ci vedremo al Top Audio :confused: :confused:
 
Anch'io penso che il miglior modo per ascoltare musica sia l'esclusivo uso del PC e di una DAC di buon livello. Il problema è che i file si trovano soprattutto compressi con perdita di informazioni piuttosto che ad alta risoluzione e compressi lossless (non dico molto ma almeno un 24bit/96KHz si potrebbero gestire con tranquillità e mi accontenterei anche di un 24bit/48KHz).

Ciao.
 
L'audio così come il video da PC può risultare eccellente.

Da qui a dire che i PC soppianteranno i lettori da tavolo ce ne passa.

Non dimentichiamoci che quando si parla di HI-FI o di catene video da "appassionati" con sorgente PC si parla di una nicchia ristretta, molto ristretta.

Diverso è il discorso se riferito a audio compresso (mp3) e divx & company scaricati dalla rete. Qui la diffusione maggiore a fronte di una qualità bassa paradossalmente potrebbe essere la molla verso sviluppi in quest'ambito che rendano l'HTPC più popolare.


ciao
 
Per un PC audio bisogna capire bene quale PC e come. Il mio PC attuale non lo userei mai come una sorgente audio perchè fa rumore come un aspirapolvere. Invece ho pensato ad un music server a fianco del vecchio lettore cd anni '80 (CD880) collegato col Benchmark DAC1. Le opzioni sono:
  • Sqeezebox (sì lo so che non è un PC) ma non gestisce i file 24/96
  • iBook di qualche anno fa con uscita ottica da collegare direttamente al DAC
  • un piccolo netbook con un SSD (quindi senza movimenti meccanici) che richiede però un convertitore usb>ottico

Inoltre bisogna configurate bene il PC per l'audio che ho segnalato in un thread precedente, comunque si trova nel audio wiki sul sito di Benchmark:
http://www.benchmarkmedia.com/wiki/index.php/Main_Page

Frisia
 
Ultima modifica:
Frisia ha detto:
Per un PC audio bisogna capire bene quale PC e come.
Per un PC audio serve un semplice PC (con i dovuti accorgimenti validi in HT per silenziarlo) e una buona scheda audio.

Il resto è software.

Non serve altro.
 
Sono assolutamente d'accordo, anzi più semplice meglio è, per esempio un 5W fit-PC:
http://www.fit-pc.com/new/

Per l'audio a 2 canali che interessa a me, non c'è bisogno di altro, neanche la scheda audio.

"Per il resto è software" è vero ma è tuttaltro che banale. Leggendo il wiki che ho indicato, si può notare che la maggior parte dei sistemi operativi (MS e Mac) e player software fanno una conversione del bitrate o peggio ancora la wordlength che viene troncato da 24bit a 16bit, che è quello che succede con il controllo del volume del player software per esempio.

Per evitare ciò e quindi per raggiungere l'obiettivo del bit-transparancy, bisogna configurare il sistema. I più conosciuti sono l'utilizzo di player come foobar e l'utilizzo dei driver ASIO ecc...

Frisia
 
Frisia ha detto:
....5W fit-PC:....(MS e Mac)...bit-transparancy.... foobar...driver ASIO ecc...


già questa matassa di termini e configurazioni mi fa venire l'orticaria.

Io accendo il Marantz e pigio Play! :D
 
Software?

Su PC c'è spazio per fare le cose più complicate e sbizzarrirsi in espirimenti.

Se vuoi ascoltare musica senza grattacapi Foobar2000, output su Asio o KS e una scheda audio valida che non faccia resampling su tutto quello che passa dalle sue parti, nulla di più semplice;)
 
B.K. ha detto:
Io accendo il Marantz e pigio Play! :D
Leggittima scelta, perbacco!

...e francamente non me la sentirei di dirti passa al PC. Tuttavia se non si ci si vuole addentrare nei meandri dell'equalizzazione l'audio da PC non è cosa complessa, anzi, è il vantaggio è quello di poter usare componentistica selezionata presente su alcune schede consumer con costi tra i 100-170 euro che consentono, se utilizzata (e quindi se voglio beneficiare dei DAC> uscite analogiche), di non sfigurare al cospetto di ottimi lettori da tavolo, anzi.


ciao sebi
 
Mi metto in fila per essere il terz'ultimo adaccendere un pc per ascoltare musica. :D

A tutt'oggi non ho mai ascoltato musica uscire da un PC ed essere anche solo ascoltabile, ovviamente secondo il mio modestissimo parere. ;)
Per quello che mi riguarda la sorgente deve essere un lettore dedicato, che significa costruito apposta. Non una macchina general purpose come un PC affiancato dal software di turno.
 
Dekyon ha detto:
Mi metto in fila per essere il terz'ultimo adaccendere un pc per ascoltare musica. :D
Leggittima scelta, anche la tua:)


Dekyon ha detto:
A tutt'oggi non ho mai ascoltato musica uscire da un PC ed essere anche solo ascoltabile, ovviamente secondo il mio modestissimo parere. ;)
Qui invece si viaggia tra l'integralismo (se pensi veramente che un PC non possa suonare bene) e la sfiga (se la tua esperienza personale non è stata corredata da felici ascolti e hai beccato tutte le ciofeche in circolazione);)
 
Oserei dire un po' tutte e due. :p
Integralismo perché sono un audiofilo tipo "scoglio duro". :D Vivo tra i computer da quando avevo 14 anni (ora ne ho 43) ed ho un'idea abbastanza chiara di come funzionano. So che possono suonare in modo civile, se carrozzati nel modo giusto e circondati dagli apparecchi adatti (soprattutto dei DAC esterni), ma non riesco a capire come poi possano suonare in modo eccellente sapendo quello che c'è dentro.
Sfiga perché tutte le volte che ho ascoltato un pc suonare, anche in sala d'incisione, nelle dimostrazioni alle varie fiere, a casa mia collegato col mio DAC, la qualità della riproduzione non ha mai superato, come ho già detto, il livello di civile.
Ed a me piacciono le sorgenti veramente toste...
 
Non mi metterei mai a discutere "seriamente" con un audiofilo in tale ambito, non ne sarei all'altezza e soprattutto non ne sarei convinto perchè io, al contrario, non sono un integralista del PC. Semplicemente lo ascolto, così come faccio con i lettori da tavolo, e cerco con pazienza e con l'affinamento dell'orecchio di coglierne lati buoni e meno.

Consentimi tuttavia una domanda
Dekyon ha detto:
ma non riesco a capire come poi possano suonare in modo eccellente sapendo quello che c'è dentro.
Puoi rendere più "popolare" quanto sopra?

Ciao sebi
 
credo intendesse dire possono suonare bene (''in modo civile'') ma non ad alto altissimo livello (eccellente) per i propri limiti tecnici (''quello che c'è dentro'')
 
Puoi rendere più "popolare" quanto sopra?
Ma certo.

Un PC non è una macchina da musica. Nel senso che non è progettato per essere una macchina da musica, ma più semplicemente un... PC. Tutto il mondo della produzione di PC e parti per PC non tengono conto di come alcune parti dell'apparecchio devono essere pensate in virtù dell'utilizzo musicale.

Facciamo degli esempi e cominciamo con l'alimentatore. Gli alimentatori per gli apparecchi musicali usualmente sono pensati per poter erogare una buona dose di corrente, non devono inserire nella catena musicale del rumore ed allo stesso tempo devono essere "sordi" il più possibile alle possibili retroazioni dell'apparecchio stesso. Spesso, per facilitare il compito, si preferisce sdoppiare gli alimentatori creandone uno per ogni stadio dell'apparecchio, proprio per evitare che lo stress dovuto dall'assorbimento di una certa sezione vada ad influire sulla resa di altre sezioni. E' il caso ad esempio del mio lettore CD che oltre ad essere un due telai, meccanica e DAC separati, possiede alimentatori separati. La meccanica di trasporto ne ha uno per la parte "meccanica" ed uno per la sezione digitale di controllo, il dac ne ha uno per ogni canale stereo.
Questi alimentatori poi sono costruiti con materiali eccellenti sotto ogni punto di vista.
Un alimentatore per pc invece è solitamente del tutto scarso. L'unica cosa che gli si chiede è che la potenza erogabile sia il tot che serve. Nessun controllo alle retroazioni, nessuna sezione separata, materiali il più delle volte assolutamente nella norma se non scadenti, spesso persino accompagnati da orripilanti e rumorosissime ventole (rumorose sia acusticamente che "elettricamente"). Esistono ovviamente anche alimentatori per pc ben costruiti, ma anche in questo caso è comunque il progetto di base ad essere fuoriluogo per un apparecchio musicale.

Passiamo ora alle piastre madri. Queste, in una sorgente digitale, sono create per suonare dei flussi digitali in streaming e sono composte del minimo indispensabile di componenti necessario al funzionamento. E questa componentistica deve essere formata da quanto di meglio ci si possa permettere. Ogni componente deve essere eccellente, a partire dai clock che devono essere il meno possibile soggetti al jitter, passando per tutti gli stadi di elaborazione e conversione, fino ad arrivare agli stadi di uscita, che per loro natura devono essere dei favolosi circuiti musicali.
Un pc invece viene pensato e progettato con filosofia opposta. I componenti, man mano che la tecnologia amenta, sono sempre più miniaturizzati e di qualità inferiore. Non esiste praticamente alcun controllo sul jitter e nemmeno un briciolo di ingegnerizzazione riguardo al possibile trattamento dei disturbi che un componente della scheda possa fare sugli altri, cosa che invece è fondamentale in un lettore dedicato. Si pensa alla velocità di elaborazione e alla quantità di RAM ma per niente al fatto che debba lavorare in streaming su un segnale musicale.

I DAC e gli stadi di uscita non sono da meno. In un lettore dedicato sono una parte fondamentale, e gran parte del carattere sonoro della macchina dipendono da essi. Non è un caso che i lettori migliori non facciano uso di circuiterie integrate negli stadi di uscita, ma di soli componenti discreti. I condensatori di accoppiamento devono essere di qualità altissima, perché il suono definitivo passa attraverso di loro; quindi dei carta e olio, oppure dei polipropilene, ma mai e poi mai degli elettrolitici.
Nei pc invece le cose stanno messe molto male. Qualsiasi scheda audio è un ammasso iperconcentrato di componenti scadenti, con stadi di uscita costruiti con degli opamp (se va bene li fanno almeno sostituibili), per non parlare dei condensatori di accoppiamento che sono sempre degli schifosissimi elettrolitici da un centesimo al pezzo. Ogni scheda ovviamente deve avere il suo clock, che quindi somma disturbi in alta freqenza a quelli della piastra madre: vere e proprie "sorgenti di jitter"!. Devo dire che negli ultimi tempi si stanno vedendo arrivare questi nuovi dac esterni usb. Con questi apparecchietti le cose vanno un po' meglio, ma ancora siamo lontani dalla qualità di ingegnerizzazione e della componentistica minime per un risultato degno di nota.

Ecco, spero di essere stato chiaro.
Tutte queste cose fanno dei pc delle macchine che possono suonare, a volte anche bene, ma ancora non in modo sufficiente per essere definiti come sorgenti di riferimento. Siamo ancora ben lontani da questi risultati.
 
Ultima modifica:
Grazie Deykon per l'intervento esaustivo ed equilibrato:)

Mi concedo due piccole considerazioni.

Il punto di vista dell'audiofilo è ben rappresentato, insieme con il "paradosso" dell'audiofilo: sono enfatizzati gli estremi e rimane un grosso buco sui medi:D

Come dire...non tutto quello che suona è un Accuphase et similia o un PC assemblato da bancone del supermercato, in mezzo c'è tanta altra roba.

Inoltre, vuoi per deformazione professionale, sono abituato a ragionare sull'evidenza dei fatti. Trasponendo in ambito audio vuol dire: la progettualità che prelude ad un risultato da riferimento va bene, è un ottimo punto di partenza, ma di per sè vuol dire poco, nuda e cruda serve solo all'esaltazione dell'audiofilo che vede rappresentata in maniera esemplare l'idea di "cosa ben fatta" che nel suo background si associa all'alta fedeltà senza compromessi, talora a prescindere. Eppoi un gran bell'oggetto è sempre un gran bell'oggetto, per tutti. La verifica del risultato è quello che in ultima istanza determina i valori sul campo.

In ambito audio, in tal senso, abbiamo poco: il gusto personale, del tutto soggettivo, il risultato dei test, sicuramente più oggettivo. In ambedue le situazioni non è infrequente, negli ultimi tempi, raccogliere esperienze, tecniche e non, che rilanciano la "qualità" dell'audio da PC anche al cospetto di elettroniche più blasonate e mi rendo conto che la cosa può far storcere il naso ai puristi risentiti per l'offesa di lesa maestà.

In punta di piedi quindi, da non audiofilo, il consiglio è di tentare di rinvigorire i propri convincimenti, di tanto in tanto, con qualche confronto sul campo. Laddove la tecnologia corre e le certezze acquisite capita che subiscano degli scossoni non è del tutto improbabile trovarsi di fronte a risultati inaspettati.


Ciao sebi
 
Top