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La superballa dell'effetto prima fila in casa

attenzione!

Tanto per rimanere in tema di luoghi comuni.
Sono pochi i proiettori che reggono i 3 metri... se rimpicciolisco l'immagine ottengo un miglioramento...
tutto vero.
Ma con un enorme ma.
Racconto la mia esperienza, che può essere illuminante.
Ho un panasonic pt-ax200. E' un proiettore molto luminoso. Anche calibrato correttamente a d65 rimane sempre molto luminoso (non di certo i 2000 ansi lumen dichiarati, ma comunque è luminoso).
Si vede chiaramente che su un 3 metri di base non fa alcuna fatica, anzi.

Per personale mania di grandezza ho provato ad ingrandire oltre lo schermo con lo zoom l'immagine, per capire un po' fin dove mi sarei potuto spingere con uno schermo più grande.
Terribile! appena superavo i 3.3 metri, l'immagine perdeva totalmente contrasto, i colori diventavano scialbi! una vera schifezza.
Una cosa, però, mi faceva pensare. Come mai un decadimento così repentino al passare dei 3.3 metri? abbastanza repentino, ma sufficientemente repentino da far pensare.
Ebbene, che cosa succedeva?
Subito a sinistra dello schermo ho una parete bianca con delle finesetre con delle tende bianche. Ingrandendo l'immagine, ovviamente la proiezione andava su tale parete e su tali tende. La luce diffusa che si creava ritornava sullo schermo e sbiadiva il tutto.
Mi procurai dei grandi teli di panno nero e provai a ricoprire la parete bianca vicino allo schermo.
Ripetei la prova e... magia! non c'era più il gradino di scadimento dell'immagine. L'immagine decadeva sì, ma più gradualmente e mooolto meno. In più, avendo annerito la parete di sinistra (quella a destra è lontana sei metri ed e è scura, il soffitto è altissimo ed è di legno scuro, il pavimento è un tappeto scuro), l'immagine tutta (anche a 3 metri) ne aveva guadagnato moltissimo. Colori più vivi, contrasto interno più alto. Sembrava di avera cambiato proiettore. Risultato? ho costruito un'enorme tenda nera che copre totalmente la parete a fianco dello schermo, fino al divane e oltre. L'effetto cinema è aumentato a dismisura anche perché non c'è più quella parete a disturbare la vista (vuol dire molto, non pensavo).
Che cosa c'entra, direte voi, con la grandezza dello schermo?
C'entra, c'entra. Perché ho il sospetto che molta gente che parla dei limiti di grandezza per i vari proiettori faccia quello che ho fatto io all'iniizo.
Conclusione:
la massima grandezza raggiungibile dipende sì dalla luminosità del proiettore (ma l'occhio si adegua - avete presente quando la mattina vi alzate ad aprire le imposte?), ma dipende anche in maniera ENORME dalla stanza in cui proiettate. Meno riflessi ci sono (meno pareti bianche), più l'immagine potrà essere ingrandita. Dato per scontato ovviamente di proiettare in una stanza completamente oscurata.
Ah, per finire. Ho fatto una prova in uno studio fotografico completamente nero (e piuttosto grande, un capannone industriale), ricoprendo anche il pavimento con il panno nero e creando una situazione molto vicina all'ideale per una proiezione perfetta (e un salotto da satanisti, vabbé questo in effetti è un problema). Così il misero pt-ax200 si faceva tranquillamente oltre 4 metri di base.
Meditate! - ricordate che il jvc hd1 era presentato sia su schermi da 3.5 metri, sia da 4 dalla stessa jvc e la cosa impressionava il pubblico.
 
No, non è questo.
Volevo dire, alla fine dei giochi, che non è tanto la luminosità a dettare legge (in una proiezione al buio, intendo), quanto la diffusione ambientale della luce.
Quello che dico è che è falso affermare che solo con certi proiettori (da home theater) si riesce a fare 3 metri e oltre, magari alludendo a proiettori di un certo rango.
Ebbene, non è così. Il limite della luminosità esiste, ma interviene dopo del limite maggiore, che è dato dalla riflessione ambientale.
Se proietti in una stanza piccola e tutta bianca non conta quanti lumen hai perché la luce diffusa direttamente dallo schermo combatterà con molta luce diffusa di rimbalzo dalle pareti.
E se aumenti i lumen, aumenta anche la luce rimbalzata dalle pareti.
Insomma, non dico che la luminosità non conta, ma è sicuramente un fattore molto di secondo piano rispetto al fattore ambientale.
 
Alessandro Conte ha detto:
la massima grandezza raggiungibile dipende sì dalla luminosità del proiettore (ma l'occhio si adegua - avete presente quando la mattina vi alzate ad aprire le imposte?), ma dipende anche in maniera ENORME dalla stanza in cui proiettate. Meno riflessi ci sono (meno pareti bianche), più l'immagine potrà essere ingrandita. Dato per scontato ovviamente di proiettare in una stanza completamente oscurata.

Perfettamente d'accordo sulle riflessioni dell'ambiente in cui viene esguita la proiezione ma bisogna tenere conto anche del punto di visione che dipende dalla risoluzione del proiettore.
Se mi metto troppo vicino ad uno schermo troppo grande ed un proiettore non molto risoluto ottengo una brutta visione.
riuscirò a distinguere ogni singolo pixel e non l'immagine vera e propria.

Ciao :)
 
C'è un altro aspetto da considerare: l'utilizzo dello zoom. Fra la posizione wide e la posizione tele, a parità di dimensione proiettata, su alcuni proiettori balla il 30% della luminosità. Per cui chi ha uno schermo grande dovrebbe cercare di avvicinare il più possibile il proiettore.
 
@ Alessandro Conte
Appunto per questo dicevo che spesso i proiettori sono inseriti nei nostri salotti, che non possiamo addobbare a mò di camera ardente, quindi abbiamo bisogno di una certa luminosità.
Ciao
Luigi
 
x luipic
aridajje... non è un problema di luminosità! se hai un salotto piccolo e bianco il proiettore molto luminoso provocherà un sacco di luce diffusa. Il proiettore meno luminoso ne provocherà di meno, a fronte di un'immagine sullo schermo meno luminosa... e la cosa si compensa. O quasi, in effetti. Insomma si compensa fino ad un certo punto.

x antani - altro luogo comune da sfatare!
ahem... a costo di diventare antipatico...
anche questa cosa l'ho testata. Nel pt-ax200 il calo di luminosità tra zoom tele e zoom grandangolo è molto marcato. Ma c'è anche un'inversa variazione di contrasto (tele=più contrasto, grandangolo=meno contrasto).
Ho provato nello studio fotografico cosa veniva meglio. Proiettare da vicino con grandangolo o da lontano col tele?
Indovina...
La differenza di luminosità era perfettamente compensata dall'occhio, mentre la differenza di contrasto... faceva apparire migliore l'immagine proiettata collo zoom a tele. Su una base superiore ai quattro metri.

x Rosario
D'accordissimo. Non stavo parlando di quel fattore.
 
D'accordo di nuovo, ma illuminando uno schermo relativamente piccolo, la luce sarà concentrata su di esso e l'effetto illuminazione relativo all'intero ambiente sarà sicuramente inferiore.
Raccontiamocela come vogliamo, ma non me lo sto inventando io che per coprire superfici maggiori serve più potenza luminosa e che il cinema digitale prevede come standard 15 o 16 foot/lambert se non sbaglio.
Ciao
Luigi
 
Oh, finalmente.
Direi che ci siamo capiti
la questione è proprio quella.
Con uno schermo piccolo il fattore ambientale è meno incisivo. Qui si parlava della possibilità di fare uno schermo grande. E siccome i salotti non sono infiniti e non sono neri, la cosa è spesso poco fattibile.
Ma dipende dai salotti, non dai proiettori.
E la storia dei 15-16 f/l è verissima. Ma, al solito... io le cose le ho provate di persona. Non so quanti fl mi facesse il fottuto pt-ax200 su quel quattro metri di base (pochi, non certo 15-16), ma ti assicuro che si vedeva veramente bene!
Si vedeva meglio che in 3 metri di base con la parete bianca a sinistra.
Da da pensare, no?
 
Mi sa che dovresti limitarti nel tuo sacro furore di smentire quelli che tu consideri luoghi comuni.

Non vedo come possa variare il contrasto (che giusto per ricordarlo è la differenza fra chiaro e scuro) passando da wide a tele, a parità di dimensioni proiettate.

Inoltre il tuo ragionamento non sta in piedi. Se l'elemento preponderante fosse solo la riflettività dell'ambiente, allora i lumen proiettati sarebbero irrilevanti, cosa che evidentemente non è.

La maggior parte dei proiettori home (soprattutto quelli più recenti) non ha i lumen necessari per oltrepassare i 3 m - 3,3 m di base.

La SMPTE (Society of Motion Picture and Television Engineers) per i cinema suggerisce un valore minimo di 16 foot-Lamberts. Questo valore può essere approssimato con la seguente formula:

area schermo in piedi quadrati x 16 / guadagno schermo = minima luminosità suggerita in ANSI Lumen.

Ipotizzando un guadagno unitario, uno schermo di 3 metri di base in 16/9 ha una superficie di 54,6 piedi quadrati. Che richiedono 870 ANSI Lumen. Ti renderai ben conto che 870 ANSI Lumen reali sono assai rari nei proiettori home. Tutto questo in ambiente completamente oscurato.

Risultato? Con uno schermo troppo grande ti troverai con immagini poco luminose e poco contrastate. Hai voglia a mettere drappi funebri.

Poi è chiaro che de gustibus.....
 
contrasto

x antani
>>Non vedo come possa variare il contrasto (che giusto per ricordarlo è la differenza fra chiaro e scuro) passando da wide a tele, a parità di dimensioni proiettate.

Inoltre il tuo ragionamento non sta in piedi....
>>>

non ci siamo...
Il mio non è un ragionamento.
Non so perché varii il contrasto tra tele e zoom.
Non dico che la luminosità non conta, ma che conta meno di altre cose.
Il mio non è solo un ragionamento.
Anche io la pensavo nel modo in cui tu dici.
Non è questione di gusti.
E' questione di esperienza.
Io la pensavo esattamente come te, ma dopo ho provato. E l'esperienza mi ha mostrato le cose che ho scritto. Tutto qui.

Molto ragionamento e poca esperienza portano all'errore. Poco ragionamento e molta esperienza portano alla verità.

Che dovrei fare, rinnegare quello che ho visto? potrei aver cannato di brutto sulle spiegazioni, ma non posso negare che alla prova pratica quell'immagine era un po' più contrastata di quell'altra. Che ci devo fare?
 
il contrasto varia anche con lo zoom, con la qualità dell'ottica, con le riflessioni interne al percorso. Ogni obiettivo fa storia a sè.
Non parlate mai di messa a fuoco: se lo schermo è grande dovrebbe anche essere curvo. In fotografia i bordi dei grandangolari sono tutti un pò sfuocati, perchè la distanza del soggetto varia anche di molto ai bordi e la chiusura del diaframma non la compensa.
La stanza vuole buia, altrimenti la luce diluisce, sbiadisce l'immagine.
Il fuori fuoco stira l'immagine col medesimo lieve risultato.
 
>>se lo schermo è grande dovrebbe anche essere curvo.>>

è vero?
è un problema solo se è grande?
quanto grande?
nel mio non noto il fenomeno, ma c'è da dire che il fuoco del panny non è mai il massimo.
Avevo letto dei pazzi americani con lo schermo curvo. E' quindi per questo e non per avere un'immagine più avvolgente?
 
Aldilà di tutte le discussioni valide svolte fino ad adesso volevo aggiungere un altro elemento da considerare quando si parla di larghezza (altezza) dello schermo di casa.

Anch'io prima di scegliere la misura sono andato in un cinema moderno qui a Milano e, righello alla mano, ho misurato sulla piantina per l'antincendio il rapporto tra distanza delle ultime file e larghezza schermo: circa 1:1 !

A casa (anche per problemi altri) ho un rapporto di 2:1. Avrei voluto uno schermo più ampio ma non molto di più perchè, e qui il concetto che volevo esprimere, un conto è la misura del rapporto tra due dimensioni e un conto sono i valori assoluti delle stesse:

L'occhio umano e la sua focale secondo me reagiscono in maniera differente se quello che guardo è a 3 metri piuttosto che a 20.
E, sempre secondo me, a parità di rapporto tra distanza e larghezza (o meglio sarebbe dire altezza) l'immagine più lontana "stanca" di meno.

...non parlo di "collo" ma di "occhi"
 
SCHERMO CURVO

non so rispondere se lo schermo vuole sempre curvo, secondo me sì.
Non ho vpl, non posso provare. Per i possessori è facile verificare se il fuoco migliora. Con uno spago lungo quanto la distanza obiettivo - centro schermo, portarlo sul lato, a quella distanza e angolazione posizionare un foglio rigido bianco su un cavalletto e osservare se l'immagine migliora.
 
Concordo con Martabio, cinema o non cinema ognuno fa le proprie prove
(magari sulla parete) e ne trae le conseguenze.

Per me 16:9 220 di base visto da 4 metri è la dimensione giusta.

Chiaro che è piccolo per il 2.35:1, ma mi sa che zio Panny potrà rimediare
quasi agevolmente :D
 
Alessandro Conte ha detto:
... ma non posso negare che alla prova pratica quell'immagine era un po' più contrastata di quell'altra...
E probabilmente hai anche ragione. Nel senso che i 16 FL sono necessari per un ambiente totalmente oscurato, tipo cinema. In un ambiente domestico, con le inevitabili rilfessioni, bisogna salire anche a 30-50 FL.

Questo però indica solo che in molti ambienti la luminosità di molti proiettori home non è nemmeno sufficiente per fare 2 metri, non significa che il proiettore possa senza problemi arrivare a 4 m.

Io uso uno schermo di 2,4 m, e se potessi lo vorrei più grande, però già così secondo me il mio Epson fa fatica. Se oscurassi tutto non credo avrei problemi, ma per quasi tutti noi l'ambiente è purtroppo un elemento invariante.
 
Teoricamente lo schermo curvo migliora l'uniformità del fuoco. Però con una schermo di 2 metri praticamente l'effetto è irrilevante, mentre la costruzione è molto complessa. Ma se sei un perfezionista ....:D
 
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