La sfida dei cavi e delle percezioni

andrea aghemo ha detto:
Ti confondi, Benegi: si tratta di trappole acustiche volte ad attenuare l'energia in ambiente a specifiche frequenze, legate alle loro dimensioni, materiali costitutivi e fori, e quindi si usano per ridurre le risonanze (gamma bassa) o aumentare l'intelliggibilità (gamma mediobassa).Ciauz,
Andrea
La mia descrizione, come avrete certamente notato, non è delle più professionali, anzi nemmeno si avvicina, ma l'effetto che si ottiene con dette cavità (ricavate come dice Nordata nell'antichità attraverso l'uso delle anfore e denominato oggi risuonatori di Helmholtz) è si di attenuare specifiche frequenze ma in particolar modo, e come dici tu Andrea, aumentare l'intelleggibilità del parlato (800-1000 hz) dato che in questi enormi saloni si creavano effetti di risonanza spesso deleteri per la voce.
Ripeto ....... non ricordo dove letto ma mi pare sulla rivista Forum che appunto accennava ad Helmholtz ...
ciao
 
Come avevo premesso al mio breve intervento per spiegare la storia delle "ampolline", si tratta di un argomento interessante, ma OT in questo contesto, pertanto sarebbe meglio ritornare a cavi, cavetti e orecchie.

Grazie e ciao.
 
benegi ha detto:
La mia descrizione, come avrete certamente notato, non è delle più professionali, anzi nemmeno si avvicina, ma l'effetto che si ottiene con dette cavità (ricavate come dice Nordata nell'antichità attraverso l'uso delle anfore e denominato oggi risuonatori di Helmholtz) è si di attenuare specifiche frequenze ma in particolar modo, e come dici tu Andrea, aumentare l'intelleggibilità del parlato (800-1000 hz) dato che in questi enormi saloni si creavano effetti di risonanza spesso deleteri per la voce.
Ripeto ....... non ricordo dove letto ma mi pare sulla rivista Forum che appunto accennava ad Helmholtz ...
ciao

se tu attenui le basse frequenze, automaticamente si "esaltano" tutte le altre ;)
 
stazzatleta ha detto:
se tu attenui le basse frequenze, automaticamente si "esaltano" tutte le altre ;)
Be si certo ............ questo succede perchè la discriminazione cerebrale ha meno informazioni da elaborare nel medesimo istante e qui ce n'è di che discutere ...........:D ;)
ciao
 
Raga, le frequenze che risuonano in un ambiente chiuso si possono calcolare facilmente con delle semplici formulette. tutto dipende dalle dimensioni della stanza, laghezza, altezza e profondità. Al variare delle misure variano le frequenze.
Potete trovare una chiara spiegazione qui:
http://audiosonica.blog.excite.it/permalink/60442#d0e8190

E se vi piace tutto il sito ecco l'indice (c'è di tutto):
http://audiosonica.blog.excite.it/permalink/60459

Adesso torniamo a parlare di cavi dai... sennò nordata ci sculaccia! :D
 
Vorrei capirci qualcosa di più sui cavi, qualcuno ha qualche link sulle fondamenta dei cavi audio in generale e per i diffusori? Differenze tra connettori, che dimensioni usare, schermati o meno, che produttori, consigli vari sull'utilizzo ecc.
Grazie
 
Al riguardo di quanto scrivete, mi sono documentato per il mare Internet e leggendo riviste serie (AR), trovando quanto segue.

DATI SPERIMENTALI (cavi di potenza)

Dai dati sperimentali risulta che:

1. più cresce l’induttanza maggiore è la distorsione THD alle (sole) alte frequenze.
2. più cresce la resistenza maggiore è la THD alle (sole) basse frequenze.
3. non si nota correlazione tra distorsione THD e capacità.
4. né vi è correlazione tra THD e costo del cavo… a parte i problemi legati al tipo di terminazione che se di buona qualità deve costare.

QUINDI. I cavi hanno influenza sul suono, data dai differenti parametri elettrici (L, R in primis) ma soprattutto dalla distribuzione spettrale della distorsione (in quali bande il cavo distorce di più, e non solo quanto distorce in media).

MA. Le prove di ascolto hanno poco senso, in quanto l’interazione con l’ambiente può produrre alterazioni dei parametri elettrici dei cavi soprattutto non schermati (superfici metalliche, interferenze, percorso del cavo, etc).

Commenti?
 
Sì, certo.

Da come la metti al punto "MA" :D sembrerebbe che le prove d'ascolto sono inficiate dalle interferenze elettriche apportate al cavo dall'ambiente.
Ma in un cavo di potenza ben costruito i valori di induttanza e resistenza sono indipendenti dall'ambiente; semmai potrebbe variare un po' la capacità che però al punto 3 viene indicata come poco influente.

Nel mio caso le superfici metalliche proprio non ci sono, e quelle poche presenti (parti del mobile, parti di chassis) poossono modificare al limite la capacità. Le interferenze non si ascoltano proprio... non le percepisco nemmeno con i cavi di segnale che non sono schermati... e semmai sono proprio i cavi di potenza a provocarle! ;) Il percorso del cavo è il più breve possibile e non ci sono intrecci con altri cavi, anelli, avvolgimenti a matassa, ecc...

E anche se ci fossero tutte queste interferenze sembra che l'apporto ambientale superi quello apportato dalle caratteristiche del cavo... mi pare esagerato.
 
Questo è ciò che ho letto in giro per il mondo: ciò che credo io, invece, è che effettivamente il discorso può esser vero, ma ai fini di questo 3d, ovvero confrontare due cavi differenti nel medesimo impianto e nel medesimo luogo, il "MA" in fin dei conti perde di significato.

A me però interesserebbe sapere se è vero il seguente.
ma soprattutto dalla distribuzione spettrale della distorsione

e se ci possono essere altre cause per il diverso (presunto*) "suono" dei cavi. Ad esempio, in ogni articolo che parli di distorsione, si ha sempre riferimento alla THD. Epperchè, questo metodo di misura delle non linearità di un oggetto è l'unico esistente? E la IMD? E dare in ingresso non 2 ma infinite frequenze (tipo rumore rosa)?

__

* Non mi schiero da alcuna parte, voglio capire scientificamente se ciò che si dice, dell'udibilità delle differenze apportate da due cavi (simili), è in qualche modo dimostrabile.
 
Consiglio sui cavi:
Provare, dal filo spinato all'argento:p
L'importante è avere l'impianto che te
le fa sentire le differenze:p
Io sto usando due mandate di solid core da
cablaggio 0.5mm naturalmente d'epoca.
Sarà il rame puro o altro, li ho addottati.
 
Dekyon ha detto:
Semplice: si provano i cavi e poi si scelgono quelli che piacciono di più.
Cioè non esistono basi scientifiche? E' tutto e solo gusto soggettivo? Spendere uno stipendio per un cavo è dato dal solo gusto soggettivo (senza correlazione con la realtà)....? Siamo messi bene...
 
non è proprio così ma quasi...:D

in realtà ci sono degli studi riguardo all'interazione globale cavi-impianto

potresti farti un giro sul sito della Royal Device per leggerti i white paper sulla controreazione, sui cavi, sull'interazione tra cavi e impianto ecc.ecc.

ciao

igor
 
igor ha detto:
....potresti farti un giro sul sito della Royal Device per leggerti i white paper sulla controreazione, sui cavi, sull'interazione tra cavi e impianto ecc.ecc....

Mi permetto di consigliare caldamente, in tal caso, di leggere anche (per esteso, mi raccomando) la biografia dell'autore, onde "inquadrare" meglio le tesi e le teorie sostenute in campo tecnico, nonchè le dotte e solide argomentazioni di base.

Andrea
 
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