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[KRELL HTS 7.1] originale e modificato

Non sempre lascio in stand by l'impianto: per la maggiore spengo l'interruttore generale della ciabatta, non proprio per il consumo di energia ma sopratutto per l'usura.
Rimane il fatto però che contunuo a non capire come mai l'hts scaldi così tanto e consumi così tanto in stand by. Cioè che senso ha? E' necessario che sia così, perchè deve sempre..........[CUT]

Ti rispondo in maniera non tecnica, poi ci penseranno gli esperti a spiegare meglio o a bastonarmi se sbaglio :D

Io sapevo che gli apparecchi in classe A consumano sempre al massimo della potenza anche quando non viene passato alcun segnale, però ultimamente ho letto che consumano al 50% della potenza quando sono a "riposo".
Alcune apparecchiature, come il nostro HTS 7.1 ha bisogno di circa 30 minuti di "riscaldamento" prima di dare il meglio di se, per questo motivo e siccome negli USA la corrente costa molto meno che da noi, la Krell ha deciso che in stand-by l'HTS 7.1 spegne le varie schede di uscita per non usurarle, ma mantiene la tensione per far si che sia subito pronto.
 
Qualsiasi apparecchio in cui non ci sia uno stadio di potenza, tipo ampli finale, solitamente lavora in Classe A, anche un banalissimo pre con due transistor lavora in Classe A, è il modo di funzionamento normale di uno stadio single ended, non ha nulla di magico.

Se poi si usano circuitazioni particolari, in pratica dei piccoli amplificatori di potenza con stadi di uscita complementari, allora si può scegliere di farli lavorare in Classe A oppure AB (solitamente), nel primo caso l'assorbimento è costante, generalmente alto e pertanto il tutto scalda.

Non mi risulta che a riposo ci sia normalmente una diminuzione di quella portata, la polarizzazione dello stadio non cambia, con o senza segnale

Il Krell evidentemente per scelte dei suoi progettisti usa una tipologia del secondo tipo con relativo consumo e dispendio di energia sotto forma di calore.

Se lo stand by fosse un vero stand by, ma non essendo un apparecchio a valvole non ne vedrei la necessità, si dovrebbe togliere tensione a tutto quello che sta a valle dello stadio di alimentazione, lasciando attivo solo questo ed il ricevitore del telecomando, con conseguente riscaldamento praticamente nullo.

Per qualche loro scelta insondabile i progettisti hanno evidentemente deciso di lasciare alimentati quasi tutti gli stadi, con conseguente produzione di calore.

Il problema che ne può derivare non è tanto quello del costo (anche se, a lungo andare.....), ma proprio la produzione di calore inutile che sicuramente e indiscutibilmente influisce sulla vita dei componenti, in particolare gli elettrolitici.

I vantaggi del tenere sempre tutto alimentato? Francamente non saprei che dire, forse gli audiofli dormono meglio sapendo che i propri apparecchi sono sempre alimentati, anche se non mi risulta che negli studi di registrazione si lasci sempre tutto acceso; dimenticavo, più un apparecchio rimane sotto tensione e più aumentano i rischi di danni causati da improvvisi sbalzi di tensione della rete di distribuzione elettrica.
 
In effetti il mio viene spento completamente dopo ogni singolo utilizzo.

Però confermo che per certi vecchi, meravigliosi, amplificatori Mark Levinson la vulgata prevedesse di tenerli costantemente in tensione, affinché fossero ben caldi nel momento dell'utilizzo. Al di là della vulgata, il suono che ne proveniva appena accesi era piuttosto diverso da quello che producevano dopo adeguato riscaldamento. I Marklevinsoniani parlavano di almeno un'ora! :eek:

Però non ho esperienze dirette su questo tipo di magie... :D
 
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Vero. Ho avuto l'ML23 e prima di suonare come poteva ci voleva almeno una decina di minuti, anche di più. Di solito lo accendevo e lo lasciavo basso finchè facevo altre cose, prima di ascoltarlo.
Mi fu riferito che dipendeva dal bias, mi pare, ma non so esattamente di cosa si tratti né se il concetto sia sia applicabile ai nostri krell.
 
il post di nordata è decisamente corretto, le alte temperature e il deperimento di certi componenti nei krell è uno dei loro pochi difetti se lasciati in standby, non conosco il motivo prettamente tecnico ma finchè l'hts ma anche gli ampli krell non hanno raggiunto una sorta di stabilità termica non suonano come devono, forse questo il motivo della scelta di lasciare alimentata una parte della macchina , io ormai accendo una ora prima dell'utilizzo se no per me dipende dall'utilizzo ma ci vuole da 30 a 60 minuti per avere la performance piena.
 
Come già scritto anche da altri,erano diversi i marchi che adottavano la soluzione del "sempre caldo" ,in altri tempi,quando l' economia era più florida e sopratutto non esistevano le attuali leggi sui consumi in stand by delle elettroniche.
L' HTS in questione non è,a mio avviso,tra i peggio suonanti da freddo.Ho avuto diversi prodotti Krell e sopratutto Mark Levinson che da freddi perdevano decisamente di più.In particolare ho un ricordo preciso del grande(in tutti i sensi) ML 333,che da freddo sembrava quasi un altro amplificatore.
Comunque l' HTS è un pre AV,quindi ora che si accenderà il vpr,si sceglierà il film,si passeranno i promo prima del film e si apprezzarà l' introduzione della casa cinematografica,sarà andato in temperatura. :D
 
In USA vendevano degli accessori per portarlo meglio in temperatura, ma sono facilmente reperibili anche qui in Italia dove abbiamo una buona tradizione.

Il buon senso dice che è meglio staccare tutto quando non si utilizza, sia per motivi di consumo (immagina comunque una lampadina da 70W accesa giorno e notte) sia per salvaguardia dei componenti, condensatori in primis
 
Vero. Ho avuto l'ML23 e prima di suonare come poteva ci voleva almeno una decina di minuti, anche di più. Di solito lo accendevo e lo lasciavo basso finchè facevo altre cose, prima di ascoltarlo. (...)

In particolare ho un ricordo preciso del grande(in tutti i sensi) ML 333,che da freddo sembrava quasi un altro amplificatore.

Vi siete riferiti esattamente ai due modelli che avrei sempre voluto poter ascoltare con calma, di ML. Le dimensioni ciclopiche, la questione del sempre acceso, il costo e i consumi mi hanno sempre fatto desistere dal fare la pazzia. Ma se mi poteste dare qualche impressione diretta di come suonassero, secondo voi, anche in privato (forse qui siamo OT), ve ne sarei particolarmente grato, Beppe e Stefano! Anche e soprattutto in confronto con i "magici" Krell. :D
 
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Come da prassi solita nel mondo audiofilo si parte da una verità o da un fenomeno fisico reale per poi costruirci sopra di tutto.

Nel caso in questione si parla dell'effetto Joule, ovvero quell'effetto che fa riscaldare un componente quando è percorso da una corrente elettrica (detto alla buona).

Le caratteristiche dei componenti, in particolare quelli attivi, variano con il variare della temperatura.

Per questo motivo quando si deve fare una taratura si consiglia di far passare un pochino di tempo, diciamo un 15 minuti prima di procedere, per dare modo a tutti i componenti di arrivare alla normale temperatura di funzionamento e poter cosi effettuare le regolazioni.

Se si operasse subito quando poi il tutto arriva in temperatura le regolazioni non sarebbero più valide.

Detto questo non è che nel frattempo, con una apparecchiatura fredda se lo si ascolta capitano le cose più orrende, il suono è quello di un radiolina anni 60, tenuta in tasca.

Il suono avrà una sfumatura leggermente diversa, a volte non percepibile se non si sa in partenza che l'apparecchio è freddo, sapendolo, come al solito, si avverte di tutto.

Direi che accendere l'impianto, scegliere il brano, mettersi a sedere fa già trascorrere un po' di tempo, dopo un brano o due tutto è a posto.

Per evitare questo improponibile rischio si deve lasciare accesa una stufa continuamente, scherziamo?

Quanto alla domanda precedente, in effetti il fenomeno è tipico degli ampli, poichè sono quelli che dissipano di più energia in calore, specialmente se in Classe A che, come ricordava un tizio inesperto di queste cose, un certo Bartolomeno Aloia, "Is good for cooking".

Poichè il pre di cui si parla ha una tipologia che lo fa scaldare parecchio , appunto come un finale, varrebbero le precauzioni di cui sopra, pena la distruzione delle proprie orecchie se si osa ascoltare un brano con apparecchio freddo.
 
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Grazie della info,ero convinto fosse il finale ad essere riscaldato o i diffusori se in ambiente a temperatura non ambiente 13/15 gradi
 
Mi sembra chiaro l'inizio,comunque pensavo che il problema citato (riscaldamento pre)fosse da attribuire al finale o ai diffusori,soprattutto se l'ambiente in cui suonano,sia poco riscaldato con temperature dai 13/15 gradi!
 
Mi sembra chiaro l'inizio,comunque pensavo che il problema citato (riscaldamento pre)fosse da attribuire al finale o ai diffusori,soprattutto se l'ambiente in cui suonano,sia poco riscaldato con temperature dai 13/15 gradi!

I finali e i pre-amplificatori attivi sono concettualmente assimilabili,quindi il fenomeno fisico che li interessa è quello spiegato da Nordata.Per i diffusori è diverso e ha più a che vedere con la cedevolezza meccanica,ma ci sono anche altri fenomeni che possono intervenire a seconda della natura degli altoparlanti.
 
A 13 gradi anche la conduzione del suono nell'aria è diversa che a 22...e forse questo incide in maniera superiore alla temperatura dei finali:D
 
I finali e i pre-amplificatori attivi sono concettualmente assimilabili....
A proposito del passaggio che ho quotato,stavo riflettendo sul fatto che in tempi moderni,cioè dopo l' era del vinile e di tutte le sorgenti a bassa uscita,la funzione di "pre-amplificazione"in realtà non avviene quasi mai nei nostri pre/decoder,dato che le uscite delle sorgenti digitali è talmente alta che il segnale viene in realtà attenuato.Nel caso specifico dell' hts,il segnale in ingresso viene attenuato fino a 30,poi nel famoso valore reference,cioè 31r sul display,il livello d' ingresso è uguale a quello d'uscita e solo da 32 in poi viene realmente amplificato.
 
ma in realtà questa modalità di riferimento viene adottata anche da altri marchi. ad esempio il mio Yamaha viaggia da -60 a +16,5.
 
ma in realtà questa modalità di riferimento viene adottata anche da altri marchi. ad esempio il mio Yamaha viaggia da -60 a +16,5.

Si esatto,vale per tutti i pre,ma nel caso dei pre "moderni",l' indicazione di valore "zero" è più intuitiva,a mio avviso,di un generico 31 e infatti ci hanno messo anche una r a lato del 31.
Un altro elemento da notare in questo discorso è proprio che chi produce,conoscendo le esigenze del mercato,ha spostato la massima modulazione sull' attenuazione,che nel tuo caso arriva appunto a -60,lasciando solo 16.5 db di gain.
Nel caso dell' hts,in realtà il livello di preamplificazione può salire enormemente dopo il 31r,(secondo il manuale fino a 152),quindi il punto di equilibrio si trova a meno di un quarto del range totale,indice che era pensato per amplificare segnali enormemente più bassi.Con le sorgenti moderne tutto questo guadagno in realtà è superfluo e dubito che in molti superino il livello 31 con l' hts.
Tutto questo a prescindere dalla qualità ottenibile e dal risultato sonoro,che a mio avviso dipendono più da altri elementi in un pre e non dal suo guadagno assoluto.
 
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