[KRELL HTS 7.1] originale e modificato

Ok volumi alti , altro discorso e'volumi da dimostrazione... Poi semi dici che guardi tutto un filmcon il pre a 0db credo che sei un caso molto raro.........[CUT]

Il Krell ha un volume che và da 0 a 150, io di solito ascolto a 24-26 dove la pressione sonora è alquanto elevata, infatti andare oltre sarebbe un'eresia....
 
Anch'io di solito 17/18 molto raramente arrivo a 20 :)

Idem, 17/18 quando ERA liscio.. :D
Il volume d'ascolto è piuttosto soggettivo, io lo regolo per un normale livello sul parlato e il resto viene da se. Certo che con la dinamica dell'HTS in analogico, se la sorgente è valida il divano trema comunque..
 
Il numero sul display non stabilisce un livello assoluto, dipende dalla sensibilità del finale, dal livello di emissione del lettore, dalla resa dei diffusori, dal rapporto diffusore stanza ... ognuno usa il suo numero, l'importante è che il livello massimo sonoro non sia a 10 e neppure a 50.
 
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Il numero sul display non stabilisce un livello assoluto, dipende dalla sensibilità del finale, dal livello di emissione del lettore, dalla resa dei diffusori, dal rapporto diffusore stanza ... ognuno usa il suo numero, l'importante è che il livello massimo sonoro non sia a 10 e neppure a 50.
questo se non si è fatta la calibrazione dei livelli secondo le specifiche,altrimenti si potrebbe parlare di pressioni in ambiente sempre equiparabili,indipendentemente dalle variabili da te citate.
personalmente ascolto i film qualche db sotto il livello reference,ma in qualche "demo" ci arrivo volentieri,anche se per pochi minuti.
 
Io rimango tra 18-20. Qualche gg fa con la traccia HD de " i tre moschettieri" sono salito a 25 durante la battaglia fracassona con le "mongolfiere"... in condominio è improponibile, il giorno dopo avevo la persona che abita sopra di me a citofonarmi chiedendomi del terremoto del giorno prima :asd:
 
Vi pongo questo tema, anche se probabilmente se ne è già parlato....
Un amico, audiofilo di indubbia competenza ed esperto di sorgenti analogiche a nastro magnetico, consultato sul mio progetto di impianto basato su pre e finale Krell, mi ha detto: è un approccio vecchio, il futuro sarà l'eliminazione di tutti i passaggi del segnale che non siano assolutamente necessari, per una più fedele estrapolazione della traccia presente su disco.
Secondo lui avrei dovuto usare il lettore, con controllo del volume, tipo Oppo, direttamente collegato alle casse amplificate. Sul momento mi ha un po spiazzato, cioè sicuramente so che è possibile farlo però è altrettanto vero che è praticamente impossibile nel concreto vedere un impianto siffatto almeno quà sul forum.
Ora, stimolato ed incuriosito da questa nuova visione, vi chiedo: avete provato a togliere il pre dalla vostra catena? è fattibile? e qual'è il risultato qualitativo? meglio o peggio della soluzione col pre? c'è qualcuno che vuole provare e condividere le conclusioni?
 
Chissà, magari teoricamente è possibile, si eliminerebbe un passaggio, un alimentatore, un mobile, una coppia di cavi e via.

Lasciando stare come ci rimarrebbe un ampli che prende legnate da orbi stando dentro un mobile che fa risonanza, come pensa il tuo amico di selezionare la sorgente di ingresso? Stacca i fili ogni volta? Si immagina una pulsantiera nel diffusore? Allora un pezzo del pre starebbe dentro al diffusore, con i relè od i circuiti a prendere mazzate come il finale. Inoltre come lo regolerebbe il volume, attraverso l'oppo? Quindi alla fine cosa succede? Che il passaggio per il controllo è dentro l'oppo, quindi il passaggio non è eliminato, solo spostato.

Il mestiere del pre non è una cosa a caso, non sa di fregatura: è necessario, e va curato perchè è l'anello più importante della catena. E IMHO non sarà mai eliminato, perchè queste due funzioni sono proprio fatte per lui.

Ciao Kaio. Per la calibrazione dei livelli io fatico a capirne i motivi, i vantaggi. Mi viene da pensare che BMW, AUDI e FIAT si devono mettere daccordo per dichiarare la curva di erogazione del motore sulla base della corsa che fa l'acceleratore ...
 
le casse amplificate non sono prodotti futuribili ma già abbondantemente impiegate nel campo professionale negli studi di registrazione e in altri impieghi. Le due funzioni essenziali del pre sono la regolazione del volume e la selezione degli ingressi il resto secondo il mio amico è un intervento inutile che degrada il segnale. Il volume lo regola un lettore avanzato, la selezione degli ingressi in effetti è un problema soprattutto in ambito audio video, almeno fino a quando i lettori non avranno ingressi. In effetti non glie l'ho chiesto, ma forse aveva una soluzione....
 
Si ma alla fin fine non si elimina nulla, il pre sta nel lettore o nel dac ed il finale sta nel diffusore; si risparmia qualche cavo ma i componenti ci devono essere tutti. Tempo fa ho visto su una rivista un impianto con PC, dac Weiss con sezione pre incorporata e casse attive Genelec e so che Lincetto (Velut Luna) usa un sistema simile, però fatti i conti non è che siano così economici
 
Chissà, magari teoricamente è possibile, si eliminerebbe un passaggio, un alimentatore, un mobile, una coppia di cavi e via.

Lasciando stare come ci rimarrebbe un ampli che prende legnate da orbi stando dentro un mobile che fa risonanza, come pensa il tuo amico di selezionare la sorgente di ingresso? Stacca i fili ogni volta? Si immagina una pulsa..........[CUT]
ti quoto per il discorso pre.si possono spostare gli elementi,non eliminarli.
per il discorso livelli invece,si fa una calibrazione per avere una idea precisa della pressione sonora che si genera,per sapere quanto si è scostati dal livello di riferimento per cui era previsto il mix(con le conseguenze dovute alla risposta dell apparato percettivo che tu ben conosci) e io aggiungo per comodita in confronti come quello che si sta svolgendo in queste pagine.se tutti avessero operato tale taratura,il confronto sarebbe stato possibile.per carita,nulla di fondamentale,ma ti potrei girare la domanda: perchè non farla? :)
 
infatti lui mi ha consigliato le Genelec, ma sono molto costose, nuove costano molto e sono da scaffale. Anche se a suo dire di qualità inarrivabile. Comunque è una tendenza, credo seguita soprattutto da Dynaudio che ha diversi modelli a listino. Guardate le xeo 5, sono vendute con unità di trasmissione wirless che fa anche da selezione di ingresso...
 
Le genelec sono buoni prodotti e sono pure amplificate decentemente,ma siamo ben lontani dall'essere inarrivabili...

Diciamo che sui modelli main si ha una discreta resa in db,
(a patto di usare i tappi perche gli acuti ti trapanano le orecchie)
la qualita' pura sta da una altra parte....
Si potrebbe pensare di equalizzarle per limitarne l'emissione sulle alte fq,dopo di che la frittata e' fatta.
 
indubbiamente i diffusori attivi di alto livello permettono di allestire sistemi di livello anche ottimo,ma senza alcun risparmio economico.
in ogni caso partirei da un pre per pilotarle bene,e non da una sorgente con il volume variabile.
la differenza è enorme.
 
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Le genelec sono buoni prodotti e sono pure amplificate decentemente,ma siamo ben lontani dall'essere inarrivabili...
anche io sono convinto che si possa fare molto meglio con soluzioni home passive di qualita,ma in diversi sostengono
l eccellenza di soluzioni pro.
secondo me dipende molto da cosa si cerca nella riproduzione.
 
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Genelec, ma sono molto costose, nuove costano molto e sono da scaffale
Per essere precisi, non sono "da scaffale", ma per uso near field, ovvero installate sull'alzata dei mixer.

Quanto al costo direi che è allineato alle prestazioni, ci sono prodotti consumer che costano altrettanto con qualità realizzativa inferiore e senza amplificazione interna.

Ne ho installate diverse ed era sempre un bel sentire.

Quanto alla diatriba pre si, mixer no, personalmente ritengo che sia un non sense.

Si sta parlando come se il pre fosse un componente particolare, dotato di caratteristiche sue e peculiari, cosa che non è.

Lo stadio di preamplificazione è quel circuito che serve a portare il livello di un segnale a quello sufficiente a pilotare lo stadio finale di potenza, inoltre viene inserito il controllo di volume e la selezione degli ingressi, eventualmente tutti gli altri controlli e ammennicoli più o meno utili.

Il dove sia inserito tale stadio: all'uscita di una sorgente, all'ingresso di un finale (ampli integrato), in una scatola separata, non influisce, al funzione rimane la medesima, può cambiare la qualità realizzativa, ma questo indipendentemente da dove viene collocato.

Se si utilizzano sorgenti con un livello di uscita già sufficiente allo scopo indicato è allora inutile far seguire un ulteriore circuito che non aggiungerà nulla (non deve aggiungere nulla), il livello è già quello "buono".

Se la sorgente ha già anche un controllo di volume, come l'Oppo ed alcune altre sorgenti, viene a cadere anche questa necessità, rimane quella della scelta delle sorgenti, ma in un impianto concepito solo per l'ascolto di musica da CD (o da file FLAC) non servono altri ingressi.

L'accoppiata sorgente dotata di controllo di volume collegata direttamente ai finali o una coppia di diffusori amplificati (non cambia nulla concettualmente, si presume solo che l'ampli sia progettato in modo mirato per quegli altoparlanti) è sicuramente la migliore, meno cose il segnale attraversa meglio è, se non ci deve essere ulteriore amplificazione di livello il pre diventa un inutile accessorio, il pre non ha nulla da aggiungere e, ripeto, non deve farlo.

A meno che......il pre non ci metta qualcosa di suo, ovvero colori il segnale in un modo che ci piace, ma allora siamo ai soliti discorsi di chi dice "mi piace il tal prodotto perchè mi dà un suono più caldo, o più freddo (o altre varianti)", mai che qualcuno dica: "mi piace il tal prodotto perchè ha il suono più simile al vero, ovvero del suono che ricordo per averlo sentito nei concerti dal vivo) e quindi lo scelgo perchè non colora e non riscalda (o raffredda)".

Ciao
 
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