[KRELL HTS 7.1] originale e modificato

il problema dei confronti è che vengono fatti "a memoria". per quanto sia affinato il vostro udito, lo staccare ed attacare il cavo con sospensione della riproduzione significa cancellare la "memoria" uditiva.
mi viene in mente ad un TAV passato il tizio che, in una catena di assoluto rispetto, sospendeva i cavi di alimentazione da terra con dei supporti elastici.
ebbene era una prova che poteva fare tranquillamente al volo, ovvero senza sospendere il brano in ascolto, ma lui, ovviamente, metteva in pausa, effettuava l'operazione e faceva ripartire la musica.
perchè lo faceva? semplice per "azzerare" la meoria dell'ascoltatore che suggestionato asseriva di sentire anche i cori degli angeli.
indovinate un po' che mi ha risposto quando gli ho chiesto se poteva eseguire l'operazione senza interrompere la musica? :rolleyes:
io non mi permetto di dire a chi queste differenze le sente che si lascia solo suggestionare, ma le prove, a mio modo di vedere, andrebbero fatte coi giusti criteri. solo un confronto al volo è in grado di evidenziare le differenze quando ci sono.
 
Siamo sempre li Stazza, non è suggestione in questo caso, poi puoi credere a quello che vuoi... Meglio sospendere subito l'argomento per non tornare sempre sulle stesse cose trite e ritrite... Quando verrai anche tu lo sentirai, parlare di niente non serve a nessuno...
 
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Strzza, sono un perito industrile in telecomunicazioni, uscito come tanti da un istituto tecnico negli anni 80. In terza superiore ho studiato le proprietà elettriche delle correnti alternate, in quarta teoria sui segnali ed in quinta il loro trattamento. Ricordo poco in quanto il lavoro che svolgo ora è sui DB, e non praticando si tende a dimenticare formule e dettagli, però le basi posso dire mi siano rimaste. Non ho mai approfondito sulla trasmissione dei segnali in bf su cavo, ci siamo limitati alla rf, dibattendo sull'influenza della lunghezza dei cavi, frequenza sfasamenti, distorsioni, sulla perdita di segnale in caso di mancato accordo di impedenza e tante altre cose ad essa collegate. Per dire che quando si è in regime alternato la trasmissione dell'informazione si complica, generando articolazioni piuttosto complesse da studiare e misurare.

Ti dico questo non per vantarmi della mia preparazione perchè non c'è niente da vantarsi e fra l'altro la mia preparazione è approssimativa, ma per avvalorare il mio cambiamento di opinione. Prima in stato di cavo scettico su bf, soprattutto sulla 220, perchè alla fine .... cosa vuoi mai, dicevo, un segnale fino ai 20khz cosa farà mai su un cavo elettrico, oltre che a offrire resistenza. I 50 Hz poi, una volta che il cavo è abbastanza grosso... invece la pratica mi ha steso. Ben inteso, credo che cambiando un cavo su un compattone non si ottiene nulla, cioè l'affinamento dei cavi è uno step che deve avvenire quando tutto il resto è a livello.

Quando alberto ha sfilato il suo cavo di alimentazione dal meridian mettendoci un cavo per PC, come si dice da noi mi sono cascate le balle.
Devo piegarmi alla realtà dei fatti, e non è suggestione, per niente. Se ne è accorto pure emiliano del fatto che avevo cambiato giusto ciabatta e connettori VDH e scuko sul mio impianto, lasciando al momento cavi originali; e non gli avevo detto nulla.

Non credo nella suggestione, credo di più nella diversa percezione del suono quando sei stanco o riposato, ma questo è un altro discorso. Bye!
 
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difatti non voglio mettere in dubbio le vostre parole di appassionati (se le stesse venissero da un operatore dele settore qualcuno potrebbe anche venirmi :D). nessuno ha interessi a decantare le proprietà di un cavo se non quello di autogiustificarne l'eventuale spesa :D.
mi viene, però, difficile credere in misura particolare a quelli di alimentazione :(.
per natura sono sempre aperto ai confronti, se strutturati in maniera adeguata.

ma, scusatemi, siamo fuori dall'argomento della discussione e la digressione è stata alimentata dal mio scritto ;)
 
Ai due Alberti (Pilot & KTM) della pagina precedente volevo ricordare che ancora prima dei cavi di alimentazione andrebbe forse indagata la tensione di esercizio delle nostre apparecchiature. Nel famoso video pubblicato su Youtube del Club di Atene, c'è uno degli audiofili miliardari del club che praticamente sostiene che la corrente sia tutto...
http://www.youtube.com/watch?v=xs1aUws0Lrs

Proprio in occasione della serata di comparative a casa di Wallace/Stefano informavo Pax/Pasquale del fatto che - contrariamente a quanto si pensa spesso - la tensione in Italia (armonizzata a livello europeo) è ormai da tempo (nominalmente) di 230 Volt. Per cui, in realtà, per i nostri aggeggi teoricamente va bene sia il settaggio a 220 Volt che quello a 240 Volt. (Krell, ad esempio, spesso setta gli europei a 240). Conta anche poco fare una misurazione del voltaggio istantaneo, perché nell'arco della giornata si assiste a fluttuazioni anche consistenti della tensione legate agli assorbimenti degli insediamenti industriali o al collegamento di rami diversi della rete di distribuzione elettrica. L'opinione di Pax, ad esempio, è che il settaggio a 220V fornisca risultati udibilmente migliori: nel suo caso la tensione misurata in casa è dell'ordine dei 214-218 Volt.

Adesso non vorrei, però, che percorrendo il cammino a ritroso qualcuno volesse affittare un cavo dedicato in epigurio che partisse dalle cabine di trasformazione alta tensione/bassa tensione dell'Enel ed arrivasse ai suoi preziosi Krell "senza passare per il via"... :D
 
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Come ti dicevo Fabio la tensione puo avere delle oscillazzioni ma non sempre per forza a 220V va meglio, Pax se ha la 215V a casa ovviamente sitrova meglio con l'impostazione a 220V ma non è tanto quasto che cra problemi, le alimentazioni sono fatte per avere una tolleranza e il +o- 10% della tensione non dovrebbe dare problemi, fa molti più danni una corrente sporca, chi vive in condominio con decine di appartamenti ha un inquinamento nella rete che non ha idea, i relè, i frigoriferi, i motori in generale, le alimentzioni switching buttano indietro un enormità di schifezze che si riperquotono nella prestazione sonora. Chiunque si sarà accorto che alla sera l'impioanto suona meglio e questo non è solo perchè di sera si avverte meno rumore ambientale ma perchè la corrente generalemnte è più pulita perchè ci sono meno utenze accese.
 
Beh, Alberto, in effetti questo attiene alla necessità di "ripulire" la tensione dalle "spurie" introdotte dai motori di casa (lavatrice, lavastoviglie, fan coil e così via), però (come ci siamo già detti) a questo riguardo ci sono delle ditte costruttrici al di sopra di ogni sospetto (come Bryston) che intimano di non porre a monte dei loro finali alcun tipo di filtraggio di rete, perché la capacità di filtraggio dei loro finali è assolutamente adeguata al compito ed anzi una correzione preventiva della corrente - a loro dire - ne "impoverisce" notevolmente la qualità. Francamente non avrebbero alcun motivo per asserirlo, se non ci credessero, perché non ci guadagnano nulla a farlo.

La questione che poneva Pax, invece, ineriva proprio alla posizione più efficace da far assumere al selettore di tensione presente nei Krell.
 
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adslinkato ha detto:
c'è uno degli audiofili miliardari del club che praticamente sostiene che la corrente sia tutto...

Beh, mi trova d'accordo Fabio.

Non so dove leggevo, che in pratica quello che sentiamo, è la demodulazione della alimentazione/tensione che mettiamo in ingresso al nostro impianto.

Io la prova con l'autotrasformatore ed il filtro industriale la farei, non costa miliardi di lire. Anzi, al prossimo Cliente ... quasi quasi ..... non glielo dico e ... ZAC .... :D (Scherzo !!)
 
Non ho mai sentito o letto di ditte che affermano che le loro capacità di filtraggio sono sottodimensionate, tutti affermano di averlo abbastanza "duro" da questo punto di vista... Scusa il france... :)
Mettere un filtro a trasformatore come ha scritto prima Alberto è deleterio soprattutto per i finali, è vero che pulisce ma aumenta l'impedenza di alimentazione e questo floppa notevolmente il transiente e il finale risulta molto più molle. Sui pre e sui lettori questo problema si avverte meno e spesso su queste elòettroniche si possono avere dei buoni risultati ma generalmente i filtri di rete fanno più danni che benefici...
 
KTM15 ha detto:
Mettere un filtro a trasformatore come ha scritto prima Alberto è deleterio soprattutto per i finali, è vero che pulisce ma aumenta l'impedenza di alimentazione e questo floppa notevolmente il transiente e il finale risulta molto più molle.

Spiegami che non ho capito per piacere :)
 
ma quando avete cambiato i cavi elettrici a casa tua alberto avete controllato che fosse in fase quello del pc? Per quel che è la mia esperienza se l'alimentazione è in fase o in controfase cambia dal giorno alla notte, ma non ho mai provato cavi di alimentazione di alta qualità per cui in quel senso non mi esprimo e anzi vi seguo con interesse.
 
La corrente e un alimentazione curata nei minimi dettagli e particolarmente silenziosa è 80% della prestazione sonora... Verissimo quello che dite, è per questo che da un pc con alimentazioni switching di nefanda qualità si possono ottenere risultati diciamo non favolosi. Nelle ultime modifiche che ho fatto non avete idea quanto conti solo un buon regolatore di tensione sulle schede digitali o sulle alimentazioni in generale... :)
Penso che il tweeking sia in via di espansione perchè le elettroniche sono qualitativamente più scadenti mentre i componenti per i tweek crescono a dismisura e soprtattutto sono di buonissima qualità e fanno fare salti qualitativi devastanti...
 
Alberto Pilot ha detto:
Spiegami che non ho capito per piacere :)

Proprio quello che ho detto, un trasformatore di isolamento ha una componente resistiva che ne penalizza le prestazioni dinamiche, non è una novità...
In DC alla richiesta di un alto assorbimento c'è un calo di tensione ovviamente ma anche in AC succede una caosa analoga anche se meno evidente, il trasformatore in mezzo fa un effetto molla da questo punto di vista dovuto appunto alla componente resistiva del componente che portato al limite del suo renge di lavoro aumenta ulteriormente la componente resistiva e di conseguenza "l'effetto molla". Ovviamente chi produce condizionatori di rete con trasformatori di isolamento ti dirà che sono baggianate, è mette dei condensatori di recupero che dovrebbero risolvere il problema... Solo che il discorso è sempre li, io ne ho provati almeno una decina con sempre i medesimi risultati.... Fiappi.
RedHot@ La fase io la guardo sempre quando provo un cavo di alimentazione, è alla base della prova...
 
KTM15 ha detto:
Mettere un filtro a trasformatore come ha scritto prima Alberto è deleterio soprattutto per i finali, è vero che pulisce ma aumenta l'impedenza di alimentazione e questo floppa notevolmente il transiente e il finale risulta molto più molle.

Alberto, basta adeguare la dimensione del trasformatore a quella dell'utilizzo ed il problema non si pone. più che altro il fatto di inserire un trasformatore di "disaccoppiamento" è sì una buona cosa per separare fisicamente i due circuiti (sono anche chiamati trasfomatori di sicurezza ed utilizzati in ambienti ospedalieri), ma per induzione alcune schifezze passano comunque. l'unica soluzione senza compromessi è quella del condizionatore di rete dove la corrente viene ricostruita in maniera perfetta (voltaggio, forma d'onda, etc)
 
eh eh eh non so come, ma mi pare un de ja vu.

i mitici cavi di alimentazione.

come sempre c'e chi dubita ,come e' giusto che sia,e puntualmente dopo essere passato da casa di Alberto succede,come sempre, che si invola ad acquistare un set di cavi di alimentazione abbandonando le teoria e facendosene una ragione.

direi che il discorso va di pari passo con l'hdmi e l'analogico.
chi dubita,una volta sentito con le proprie orecchie nel giusto impianto provvede all'acquisto.


:D :D :D


PS in uno stacca e attacca veloce,cosa che credo abbiamo fatto piu' o meno un milione di volte,la differenza sonica tra il cavetto diciamo da pc e un cavo adeguato e' udibile anche con i tappi alle orecchie,siamo ben lontani dalla suggestione.

basta provare.

non so per quale oscura ragione tutto cio accada,ma siccome non lavoro all'enel ho ben pensato di evitare di scoprirlo,anche perche' una volta scoperto dubito che la risoluzione al problema venga a costare meno che comprarsi 4 cavi di alimentazione adeguati.
 
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stazzatleta ha detto:
il fatto di inserire un trasformatore di "disaccoppiamento" è sì una buona cosa per separare fisicamente i due circuiti ma per induzione alcune schifezze passano comunque.

l'unica soluzione senza compromessi è quella del condizionatore di rete dove la corrente viene ricostruita in maniera perfetta (voltaggio, forma d'onda, etc)

Esatto Ale, è quello che intendevo io.
Andando a recuperare attrezzatura industriale che fa il suo dovere e che costa il giusto.

Ho provato per un periodo anche questi: http://www.mpielectronic.com/index.php?GoToSubPage=PSheet&Art=0401100&MakeVis=x (con eventuale batteria di back-up, tipo UPS) ma più che altro per ragioni di controllo da remoto e macro impostabili con AMX/Crestron sulle alimentazioni singole.
 
SUPERSLIDE1965 ha detto:
chi dubita,una volta sentito con le proprie orecchie nel giusto impianto provvede all'acquisto.

Questa è un'altra cosa che mi incuriosisce parecchio ... l'avevo chiesta anche a Stefano più su e più in generale a tutti quelli che si sentono di rispondere, ovviamente:

Alberto Pilot ha detto:
Insomma, chi stabilisce a priori se è una Panda od una F1, ed in base a quali parametri ?

Quale è il giusto impianto ?
Perchè se parliamo di compattone, di all-in-one e di componentistica esoterica, è chiaro che il divario non ha neppure senso di esistere (nel senso che la diattriba non c'è a questo punto), ma se parliami di impianti studiati e pensati per l'utilizzo Hi-Fi, con componentistica più o meno performante, con soluzioni adottate più o meno bensuonanti, chi o come si stabilisce se un'impianto è "giusto" o meno, se è una Panda od una F1 ?

Grazie


Alberto :cool:
 
non lo so.
io,ad esempio parto dal concetto che l'ambiente e' l'impianto,tutto il resto,cioe' l'impianto vero e proprio gli ruota intorno.

un ambiente controllato ed equilibrato mette in condizione l'impianto di essere ottimizzato al meglio e gia' questo consente di raggiungere,si spera,un equilibrio tale che ci permetta di cogliere anche il minimo miglioramento successivo.

dopo di che,io personalmente mi affido alle mie orecchie e al mio gusto personale,che ovviamente e' mio ed e'soggettivo.


c'e da dire pero', che a meno di non aver vissuto in isolamento sul monte everest dalla nascita,credo che qualsiasi appassionato ,(che per chiamarsi tale,ci si augura abbia ascoltato un po di musica nella arco della sua esistenza e qualche impianto in giro oltre al suo),sia in grado di discernere oggettivamente quando il suono che gli giunge all'orecchio e' mediocre,gradevole o appagante.



non credo ci sia bisogno di andare a scomodare un gruppo di scienziati.

detto questo,trovo sia evidente che una volta raggiunta un qualita di riproduzione a noi gradevole e oggettivamente discreta,la cura dei particolari puo' regalare quel qualcosa in piu' che diversamente non c'e.

credo che quando wallace ha portato l'esempio della F1 e della panda intendesse questo.

in pratica dubito che se inseriamo lo stesso cavo di alimentazione (che a casa di Alberto fa la differenza,)in un impianto della philips all in one preso al mediaworld,(5 diffusori ,sub ,ampli e lettore cd-dvd e cablaggi inclusi a 99 euro)riposizionato a caso in ambiente in 5 minuti ,(ambiente che risuona come solo lui sa) e ci ascoltiamo un bel mp3 possiamo cogliere grosse differenze rispetto al cavetto in dotazione nel kit originale.

credo che wallace intendesse questo,e mi pare che sia lecito dargli ragione.

se siamo abituati a guidare una formula uno giornalmente ,potremmo sentire la differenza tra una mescola piu dura di un 5% rispetto al giorno prima,se guidiamo giornalmente una panda,direi che per poter percepire una differenza simile dovremmo girare direttamente sui cerchioni,nulla togliere alla panda ,ma parliamo di oggetti concettualmente diversi e nati per un utilizzo diverso
 
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SUPERSLIDE1965 ha detto:

Bene ! :) Un buon punto di partenza .......

credo che wallace intendesse questo,e mi pare che sia lecito dargli ragione

Si si, lecitissimo, ma non è questo il punto della questione. Secondo me.

Ripeto, mentre è lapalissiano discriminare quale sia un impianto scarso fra l'all-in-one e quello costruito e strutturato, molto più difficile è capire fra questi quale sia l'M3 e quale la F1.

Ognuno ha il suo background culturale (a livello di esperienza musicale intendo), e poi ognuno cerca di fare "meglio che può" nel suo ambiente per trovare un compromesso fra quello che vorrebbe e quello che riesce ad ottenere (non solo per mera questione di pecunia, anche di ambiente, utilizzo, spazio e via dicendo). Immagino che nessun appassionato faccia collezione di marchi/modelli/oggetti per il mero gusto di averli, ma che cerchi gli ingredienti giusti per la sua ricetta, per come piace a lui.

Ora, siccome leggo spesso del "certo tipo di impianto", ed essendo un tecnico che ogni tanto misura, discrimina, relaziona fra di loro le grandezze ... mi piaceva capire come lo intendete voi.

Essendo pragmatici, facciamo due esempi (così, tanto per non parlare sempre di aria fritta, no ? :D ):

entrambe le sale sono trattate, isolate, acusticamente "neutre", i diffusori posizionati nel migliore dei modi, curati i dettagli.

L'impianto A è composto da un pre + finale allo stato solido, da un lettore CD integrato high end, da una coppia di casse floorstanding + sub

L'impianto B è composto da un integrato valvolare da 100W + 100W, una meccanica leggi CD + DAC esterno, da una coppia di casse elettrostatiche + sub

Ogni padrone del suo impianto è molto contento del suo set-up che incontra e soddisfa i suoi gusti musicali a pieno.

Bene, chi è la M3, chi la F1 e chi la Panda fra i due, ammesso e non concesso che ad un ascoltatore "terzo" un impianto non piaccia per dinamica, profondità, scena e tutto il resto ?

Mi spiego in quello che cerco di capire ? :)
 
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