ciccio1112 ha detto:
quindi tu dici che nel range 10 -20 ire e difficile avere valori affidabili di luminanza è risposta RGB? (...) E qui addirittura parliamo di EYE oNE PRO
"Addirittura", dici? Ah... i falsi miti... :nono:
Sempicemente, l'Eye-One Pro non è stato progettato per quello scopo, ma è solo "preso in prestito": anche il solo fatto di utilizzarlo come strumento "non contact" è una forzatura, nonostante la X-Rite prevededa come accessorio il
beamer holder. Un conto è profilare un vpr business, magari con un minimo di luce ambiente; ben altra cosa è "leggere" un moderno vpr da HT o, peggio, un tritubo.
Ad ogni modo, l'Eye-One Pro lo conosco bene perchè lo uso prima di tutto per lavoro, e
poi perchè ci gioco calibrando vpr e flat-TV: *al di sotto* di 0,5-0,8 cd/mq mi fido solo delle letture di luminanza e non dei singoli valori RGB. Ben diverso sarebbe se disponessi di uno strumento più adatto, cioè ALMENO un Konica-Minolta CS-100 o un X-Rite Hubble (senza scomodare Photo Research, Klein o altro).
Con l'Eye-One Pro basta una semplice prova: proiettando -diciamo- un 10 IRE ed attivando la "lettura continua", ci si ritroverà, con cadenza di qualche secondo, una serie di letture di luminanza relativamente stabili, ma dei valori RGB già molto ballerini. Se poi si prova a leggere una "near black gray scale" anche la risposta in luminanza diventa praticamente "random".
Ragazzi, insomma, ma sapete cos'è uno strumento di misura
adatto?! Se voglio misurare la distanza degli elettrodi di una candela, non posso certo utilizzare un... righello, per quanto preciso quest'ultimo possa essere!!
Soluzioni?
1) Calibrare col vpr MOLTO più vicino allo schermo, proiettando su base molto ridotta (lo suggeriscono in molti, tra cui Emidio, ma è una tecnica che non mi piace...)
2) Sotto (ribadisco: SOTTO) i 20 IRE, intervenire (qualora possibilie) sul gray-balance solo se si riscontrano dominanti visibili ad occhio, limitandosi a correggere strumentalmente solo il tracking del gamma. E' l'approccio che uso io, abitualmente: ho l'occhio allenato per lavoro e non ho alcuna esitazione nel sostenere che in questa specifica situazione l'occhio umano può essere più affidabile dello strumento (la situazione si ribalta all'estremo opposto della scala)
ciccio1112 ha detto:
Per quanto riguarda l'indomabilità della curva di gamma forse hai avuto un rs20 un po bizzarro...
Fai questo esperimento:
- vai su una qualunque delle 4 curve di gamma (W, R, G o B);
- posizionati su una "maniglia";
- spostala in alto o in basso, come se stessi correggendo strumentalmente uno step della scala dei grigi;
- annota il valore (numero a 3 cifre) che hai attribuito a quella "maniglia";
- adesso vai su una maniglia contigua e spostala a caso di qualche punto, come se stessi correggendo un altro step di grigio;
- ritorna sulla maniglia precedente e verifica se ritrovi il valore annotato poco prima.
Convinto?
Poi, la prima volta che ti capita a tiro un HD-100, rifai lo stesso esperimento e dimmi qual è il comportamento corretto e quale quello "bizzarro"...