JVC 2016 [X5000/RS400, X7000/RS500, X9000/RS600]

Non pensavo che per alcuni concetti che riguardano la fotometria ci fosse molto altro da spiegare... Visto che sono stato invitato, eccomi qui. Ed ora vi beccate il pistolone sulla fotometria!!!

Come mai Emidio usa questa?


... Usa un prodotto farlocco?
Non credo proprio.......[CUT]
Certo che non è un prodotto farlocco. Al contrario è un prodotto straordinario che qualche anno fa non avresti trovato neanche a 20 volte il prezzo. Infatti, secondo me è il miglior prodotto per calibrazione al di sotto dei 2.000 Euro.

E sottolineo che si tratta di uno strumento di calibrazione e non di misura. Infatti io tengo corsi di calibrazione al non di misura.

È anche vero che, con alcuni accorgimenti e se si conoscono bene i limiti della sonda in oggetto, ê possibile anche misurare. La misura è ancora più attendibile se si ha, ad esempio, un riferimento con cui analizzare i limiti in cui l'incertezza di misura del "nostro" strumento diventa troppo elevata per le necessità che abbiamo. E infatti uso regolarmente un paio di EODIS3 selezionate e profilate per misure sul campo ma so bene fin dove mi posso spingere e non vado oltre.

... continua
 
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Scusatemi ma a questo punto chiedo un informazione ad EMIDIO. Vorrei sapere se per verificare il contrasto nativo di un Vpr sottolineo del Vpr e non del contrasto restituito dallo schermo/ambiente, può essere utilizzato il metodo di puntare "successivamente alla calibrazione fatta su schermo" la sonda verso il VPR per avere dati di lumino..........[CUT]
certo che si ma con alcune premesse e contro misure.

L'incertezza di misura di fotometri e colorimetri è misurabile e non è una questione soggettiva. Il mio riferimento è in parte il Minolta LS100 (costa 3.500 Euro IVA esclusa, senza contare le certificazioni ed eventuali ricalibrazioni) e misura solo il livello di luminanza, tra 0,001 NIT e 300.000 NIT, con incertezza di misura del 2% (più o meno 2 decimali) nei primi step.

Questo vuol dire che, se lo strumento riporta 0,002 NIT potrebbero essere anche 0,001 oppure anche 0,004. Se la massima luminanza rilevata fosse di 35 NIT, il rapporto di contrasto full-on:full-off potrebbe variare tra 35.000:1 e 8.750:1. Una bella forbice, non trovate?

Aggiungo che il CR nativo (full-on:full-off) di un proiettore è variabile secondo NUMEROSI fattori come, ad esempio, posizione di obiettivo e diaframma oppure - con più frequenza - errori nella metodica di misura e ignoranza dei limiti dello strumento utilizzato. Ancora di più se si lavora troppo vicini ai limiti dell'incertezza di misura dello strumento.

Per questo motivo è meglio usare una diversa metodica e innalzare la luminanza ad esempio, come ha suggerito Paolino64, orientando lo strumento verso il proiettore e - aggiungo io - avvicinandolo pure un pochino. Quanto avvicinarlo? Potete scoprirlo da soli: sapendo che l'illuminanza quadruplica dimezzando la distanza, se la zona che misurate è uniforme, se non cambia l'angolo di incidenza, se la sorgente e so strumento sono stabili, con semplici operazioni matematiche potete verificare la linearità dello strumento. Ed è un esercizio che consiglio a tutti, soprattutto a jedi.

Altra cosa: per un proiettore, sarebbe il caso di misurare il flusso luminoso e non la luminanza riflessa dallo schermo. Quindi potreste farlo anche con l'EODIS3 rivolto verso il proiettore, con strumento in modalità "ambiente" e avvicinandolo. Non solo, secondo quanto suggerito prima a proposito della relazione tra l'illuminanza e la distanza, se fate attenzione potete anche mettere lo strumento in due punti diversi, vicino quando misurate il livello del nero e lontano quando misurate quello del bianco.

In questo modo, è possibile ridurre l'incertezza di misura anche al di sotto di un Minolta o di un Photo Research anche se anche alla fine stiamo introducendo altre variabili che rischiano di aumentarla l'incertezza invece che diminuirla.

E quando misurate sarebbe il caso di indicare sempre che strumento utilizzate e in che modo.



Ecco un esempio del CR full-on:full-off misurato su 9 zone. Non è semplice. Anzi: è una vera rottura di palle poiché bisogna verificare la ripetibilità della misura.

http://www.avmagazine.it/articoli/videoproiettori/1016/lab-test-proiettore-epson-eh-r4000_2.html

... Continua (devo prendere un aereo).

Emidio
 
P.S.

Fin dove è possibile spingersi con l'EODIS3 per misurare il livello del nero di un proiettore? Ora avete tutti gli strumenti per capirlo da soli.

Emidio
 
... quando Emidio o chi per essi fanno una misurazione che cavolo dicono riguardo al contrasto e allo zero assolto?
Le abbiamo fatte ma abbiamo scherzato ,non considerate il contrasto e a 0 ire non serve una mazza...........[CUT]


... Il rapporto di contrasto dovrebbe essere misurato in vari modi.

Il primo è quello full-on:full-off dopo aver verificato che il livello del bianco è quello corretto e che la sua luminanza è più o meno la somma delle luminanze dei tre colori primari (chiamatelo se volete color light output). Questo vale solo per i mono-chip, siano essi con lampada e ruota colore, LED RGB oppure laser e/o ibridi di vario tipo (laser/fosfori e anche laser/forsfori/LED).

Spesso questo CR varia a seconda del bilanciamento del bianco, dello spazio colore scelto e, ovviamente, anche della calibrazione. In quest'ultimo caso sono i compromessi a limitare i risultati. Ad esempio è il caso del gamma sulle bassissime luci (tra il nero e il 2% di intensità del segnale in ingresso): meglio un livello del nero più basso possibile per il massimo della dinamica oppure accontentarsi di un nero leggermente più alto ma primi step non più affogati oppure con bilanciamento del bianco corretto? Lo stesso discorso vale vicino al picco del bianco.

Inoltre, bisogna eliminare ogni tipo di soluzione per l'aumento del contrasto dinamico (esempio diaframmi dinamici, modulazioni dell'alimentazione della lampada). Come? Non pretenderete mica che vi sveli ogni segreto, giusto?

Poi sarebbe da misurare anche il CR intra-frame (all'interno dello stesso fotogramma), standardizzato dalla metodica ANSI: quello con la "scacchiera" ma a questo punto si introducono una serie di variabili che non ho alcuna intenzione di affrontare in questa "sede" ma che possono stravolgere una misura in tanti modi diversi.

C'è anche una terza misura che andrebbe fatta e i "fotometristi" ne stanno discutendo da anni. La misura prevede un segnale test con bianco e nero presenti nello stesso fotogramma ma con proporzioni e "disegni" nettamente diversi rispetto alla metodica ANSI che prevede un APL (Average Picture Level - livello medio dell'immagine) del 50%, poiché la somma delle superfici degli schacchi neri e quelle degli scacchi bianchi sono uguali. A proposito: nel caso ANSI si dovrebbe usare una coppia di segnali, in modo da misurare prima il bianco e poi il nero in ogni zona, senza spostare lo strumento. Perché? Rileggete le misure di uniformità dell'Epson R4000 e lo capirete:

http://www.avmagazine.it/articoli/videoproiettori/1016/lab-test-proiettore-epson-eh-r4000_2.html

Tornando alla "terza via" per la misura del rapporto di contrasto intra-frame, lo scopo è ridurre l'APL ad un valore molto basso, dell'ordine dell'1% o del 5%. C'è chi suggerisce anche il 20%. Io scopo è immaginabile: verificare il CR intraframe in condizioni molto comuni nei film. Io ci sto lavorando da qualche anno, confrontandomi con un paio di colleghi ricercatori in Asia e in USA. Ma non se ne viene fuori. Io insisto nel misurare 1%, 5% e 10%. Si vedrà cosa finirà alla fine nell'ICDM...

Ovviamente, se vogliamo misurare un proiettore è indispensabile una dark room e l'assenza TOTALE di luce. Bisogna coprire anche i LED eventuali del proiettore e di solito l'operatore non è neanche presente nell'ambiente di misura. Se invece non si misura in dark room, state misurando anche il CR dell'intero sistema, quindi anche - in molti casi direi anche "soprattutto" - quello dell'ambiente. Per le misure in dark room a bassissima incertezza e con strumenti ad altissima sensibilità, il proiettore è sotto tensione stabilizzata, l'ambiente è a temperatura costante e lo strumento pure, meglio se reffreddato attivamente.

Concludo con una considerazione personale. Per quanto mi riguarda, non ha senso scendere al di sotto di 0,001 NIT poiché andremmo nella "zona" della visione scotopica. Per periodi brevi, al di sotto dei 15 secondi di adattamento, diventa quasi impossibile distinguere un "nero" da 0,001 NIT e un altro da 0,0005 NIT. Altrettanto impossibile è distinguere il "colore" oltre quella soglia poiché la visione fotopica è praticamente in stand-by. Aggiungo che, per misurare con la giusta accuratezza 0,001 NIT o (meglio) a 0,0005 NIT, occorrerebbe uno strumento che abbia il suo limite ad un ordine di grandezza inferiore o quasi, quindi a 0,0001 NIT. Ed è uno dei prossimi obiettivi tra gli investimenti per il laboratorio di AV Magazine.

Emidio
 
C'è anche una terza misura che andrebbe fatta e i "fotometristi" ne stanno discutendo da anni. La misura prevede un segnale test con bianco e nero presenti nello stesso fotogramma ma con proporzioni e "disegni" nettamente diversi rispetto alla metodica ANSI che prevede un APL (Average Picture Level - livello medio dell'immagine) del 50%,[CUT]

E' da un po' di tempo infatti che ho questo pensiero, emerso più volte durante la visione di dischi test con i classici pattern della scala di grigi e quello della scacchiera ANSI.
Nel mio ambiente sicuramente con la scacchiera ANSI emergono tutti i limiti dovuti al non trattamento dell'ambiente living, ossia l'effetto slavato sui neri a causa dei riflessi ambientali.
Cosa che stranamente non avviene, o viene percepita molto meno, su scacchiere più piccole, con spazi nero/bianchi più piccoli.
Effetto però che credo essere dovuto al nostro apparato visivo, non so esattamente in che modo.

Allo stesso modo ho notato più volte che, sempre nel mio ambiente, alzare luminosità può paradossalmente dare la sensazione di neri migliori.Infatti una testa di capelli con i neri affogati apparirà meno nera (sempre probabilmente per effetti legati alla ns. vista) piuttosto che la stessa testa con le sfumature visibili, pur se con un livello del nero più alto.

Ovviamente tutte cose che sono valide su vpr, su altri tipi di display tipo OLED è tutto un altro discorso per la non influenza sui neri dai riflessi ambientali.

Finisco sperando che il tuo esaustivo intervento abbia sedato ogni dubbio sulle differenze tra "calibrare" adeguatamente con sonde, siano esse consumer o pro, piuttosto che dare per certi numeri assoluti sui dati di targa di oggetti top di gamma ed andare a sostituirsi a professionisti del settore muniti di strumenti professionali.
 
... Cosa che stranamente non avviene, o viene percepita molto meno, su scacchiere più piccole, con spazi nero/bianchi più piccoli.
Effetto però che credo essere dovuto al nostro apparato visivo, non so esattamente in che modo......[CUT]
Il discorso sarebbe molto lungo e direi di rientrare in tema. Cercherò di affrontarlo quanto prima in una guida.

... Finisco sperando che il tuo esaustivo intervento abbia sedato ogni dubbio sulle differenze tra "calibrare" adeguatamente con sonde, siano esse consumer o pro, piuttosto che dare per certi numeri assoluti sui dati di targa di oggetti top di gamma ed andare a sostituirsi a professionisti del settore muniti di strumenti professionali.......[CUT]
Non stiamo mica parlando di neurochirurgia! Non c'è nessun problema a sostituire un "professionista". Anche perché un albo di fotometristi non credo che esista :p

Emidio
 
Non stiamo mica parlando di neurochirurgia! Non c'è nessun problema a sostituire un "professionista". Anche perché un albo di fotometristi non credo che esista :p

Emidio

per carità.
il senso era: per capire i dati di targa di un oggetto mi fido di qualcuno di esperienza e mestiere, mi fido meno di chi sponsorizza troppo a spada tratta i propri impianti....:)
 
per capire i dati di targa di un oggetto mi fido di qualcuno di esperienza e mestiere, mi fido meno di chi sponsorizza troppo a spada tratta i propri impianti....:)
Certo. D'altra parte, alcune volte basterebbe un po' di buonsenso per spremere al massimo quello che si ha a disposizione.

Ripeto: anche una EODIS3 può essere usata per misurare rapporti di contrasto nativi fino a 100.000:1 ed oltre. Basta usare qualche "trucco" poiché se si misura nella maniera classica e si parte da un valore del "bianco" compreso tra 30 e 50 NIT, sarebbe un po' un azzardo fidarsi di letture oltre la seconda cifra decimale, quindi sotto 0,01 NIT.

Il massimo sarebbe verificare la linearità della propria sonda (di norma l'EODIS3 è lineare tra 0,05 e 500 NIT) e utilizzarla soltanto all'interno di quel range di cui si è sicuri. Con i proiettori questo ovviamente è possibile, modificando le distanze relative tra sonda, proiettore e schermo. Questo è quello che dovrebbe essere fatto.

Che poi, anche usando la maniera classica, è improbabile ma non impossibile misurare CR full-on:full-off dell'ordine di 25-30.000:1. Sarebbe interessante verificare la stessa rilevazione con le modalità che ho indicato e verificare se il valore è lo stesso.

Emidio
 
SOno intenzionato ad acquistare il JVC X5000. voi che staffe a soffitto utilizzate per i JVC ? e quanto costano ? Ovviamente vorrei una staffa di buona qualità ?
 
La staffa deve avere un braccio utilizzabile per Jvc.
Le forature dei piedini,sono ancoraggio per detta staffa.
Quindi verifica se a parte il peso dei 15Kg che deve sopportare sia adatta
Ciao
 
Visti da poco i jvc x5000 e x7000 presentati da Emidio Frattaroli col lettore ultra HD panasonic: spettacolo assoluto!! hdr spazio colore esteso e 10 bit di processamento danno un boost all'immagine stratosferico, non immaginavo. Dettaglio percepibilmente superiore al full HD, l'e shift stavolta funziona veramente bene. Tanto di cappello a jvc.
 
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Infatti
La mia configurazione Rs500/ Panasonic Uhd è spettacolare!
Sono contento della tua valutazione obiettiva.
Ma lo avrei detto anche io anche senza possedere questi oggetti.
Il futuro è iniziato
Marco
P.s. Stasera mi vedo Revenant in Uhd.
Considerato il Top attualmente come Br 4K
 
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Abbiamo anche visionato qualche breve scena di the revenant in ultra HD, e devo dire che rispetto al bluray siamo su un altro livello per nitidezza, profondità del quadro e sfumature colori, i passaggi sulla neve sono esplicativi a riguardo. Ti invidio Jedi!
 
Mi spiace(e lo dico con la massima onestà),che vi sia stato in un recente passato polemica con dei forumer.
Ma sinceramente ,la visione che sono riuscito ad ottenere è di alto livello.
Poi avendo scaricato aggiornamento Rec 2020 ,ha dato una marcia in più.
Ps. se vuoi mandarmi un Mp ti spiegherò' alcune cose
Marco
 
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Profili il Cms con spazio colore (superiore) al DCi-P3.
Però sia il verde, sia il ciano non arrivano al 100%.(personalmente poco piu' del75%)
Tutti gli altri colori si(rosso , giallo ,blu,Magenta)
 
Il gamma sempre a due punti.
E' li che secondo me hanno toppato i tecnici Jvc.
E' un problema avere un gamma a spada in questo modo.
Ma faticando molto ci sono riuscito
Marco
 
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I 12 punti si possono tranquillamente modificare.
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