Oggi mi sono dilettato col Boundary Gain Compensation (BGC) del 660, ho spento Audyssey, ho fatto lavorare diffusori e sub nudi e crudi, affidandomi solo alla correzione passiva della mia stanzetta (correzione media, senza bass traps, purtroppo non ho posto per inserirle), ho ridato una calibrata al volo con fonometro ai diffusori e allo stesso sub, e ho ascoltato.
Dunque non capendoci molto in che cosa cambiasse tra la prima e l'ultima curva del BGC, ho riletto i Post addietro di Dakhan su questo Thread, che diceva che se fossimo impossibilitati a misurare, vuoi per limiti tecnici o di tempo, il BGC andrebbe ruotato tutto in senso orario, ossia all'ultima curva; così ho fatto, anche se ovviamente ogni ambiente è storia a se, si sa, ma ho voluto provare, sperimentare.
Ebbene ho inserito il mio BD Demo, di test, e riporto quello che ho notato col BGC impostato all'ultima curva:
Credo si sia "alleggerita", appiattita un pò la gamma bassa, credo di poter dire dai 40 Hz in giù, mentre dalla stessa frequenza in poi, mi è parso che il sub, sorprendentemente, sia più veloce e netto, ma probabilmente è una sensazione errata. Il subwoofer, data la composizione della cameretta, purtroppo per me è posto ad una ventina di centimetri dal muro di fondo.
Voi ci avete mai capito qualcosa con questa funzione? La usate? Se avete Audyssey, YPAO, Trinnov, Antimode eccetera che equalizzano il tutto, il BGC lo utilizzate in aggiunta a questi o lo tenete a zero? Altra domanda, se non equalizzate con i software citati sopra, in che modo avete scelto, se avete scelto, la curva di EQ del BGC?
Sono curioso, perché effettivamente mi è cambiato un pò l'ascolto, segno che il BGC qualcosina fa, ovviamente non sarà paragonabile ad un equalizzatore esterno, e ci mancherebbe.