Secondo me avete più o meno ragione tutti, nel senso che:
- sicuramente c'è un sistema malato e ci siamo dentro tutti;
- c'è chi può permettersi di esserci dentro, cioè di essere consumista (non consumatore) a buon diritto perché ha le disponibilità economiche per farlo e c'è chi non può permetterselo;
- alcuni di questi ultimi si rendono conto di non avere sufficienti disponibilità economiche e, prendendone atto, tirano a campare;
- altri non se ne rendono conto (o non vogliono rendersene conto) e cercano di stare al passo della nostra società consumistica con finanziamenti e simili...
Per rispondere all'altra domanda, posta da più parti, io dico questo:
sicuramente rispetto a 10 anni fa siamo tutti più poveri; quelli più ricchi costituiscono un'eccezione.
Parlo di tutti, NON solo dei dipendenti, pensionati, ecc... ma anche, a buon diritto, credo, dei liberi professionisti.
Lasciando stare tutto il resto, basti dire che, rispetto a 10 anni fa, gli Avvocati nella mia città sono più del triplo. Secondo voi che significa? Riduzione notevolissima dei guadagni, aggravata dal fatto che gli ultimi hanno più dificoltà a crearsi una "clientela". Semplice matematica.
A conferma di quanto sopra, basti dire che, nell'immaginario collettivo, il libero professionista è ancora un benestante (come minimo) perché tutti sono rimasti fermi a diversi anni fa, a riprova che, da allora le cose son peggiorate...
E non sto parlando di gente che ora può permettersi l'X5 anziché il Cayenne (come a volte mi son sentito dire), ma di giovani che NON hanno futuro, che durante la pratica NON vengono pagati (e questo è normale, è sempre stato così, solo che dopo una volta si recuperava) e che, nel migliore dei casi, una volta preso il titolo (che non è una passeggiata di salute) trovano uno studio che per qualche centinaio di Euro (fatturati!) ti sfrutta senza orario e senza diritti.
Questi (e non sono pochi) che possono fare? Resistere o cambiare lavoro (se lo trovano a trent'anni e più, vorrei vedere...)
E un'altra cosa che mi infastidisce è che dei problemi di questi non parla mai nessuno, nessuna trasmissione d'attualità..Niente di niente!!!
Quelli che parlano dei "problemi dei giovani" o dei "problemi o diritti dei consumatori" in realtà hanno in mente soltanto un prototipo di "giovane" o "consumatore": il lavoratore dipendente, possibilmente statale, forse precario.
Comprendo i problemi di queste categorie, ma riterrei giusto, che, per esempio, ammettendo che i giovani liberi professionisti abbiano 10 volte meno problemi, si parli di loro 1/10 di quanto si faccia per gli altri coetanei...
Invece no, perché tanto i liberi professionisti stanno bene...
