Lo stipendio medio di un italiano, di 1'300 euro, equivale a 2'500'000 delle vecchie lire. E 2'500'000 delle vecchie lire non era uno stipendio medio, ma lo stipendio di un piccolo imprenditore.
Invece uno che si affaccia subito sul lavoro recepisce circa 850 euro, che sono 1'600'000 delle vecchie lire, più o meno quanto un giovane insegnante (lavoro più che onorevole).
Il problema è che si è alzato il costo di tutto il resto... più di quanto si siano alzati gli stipendi... e oltre a questo si sono anche alzati la quantità di "eventi succhiasoldi".
Perchè si è alzato il costo di tutto il resto? Perchè "tutto il resto" non è altro che rappresentato da sempre "noi stessi"; e "tutti noi" non facciamo che rincorrerci l'un l'altro.
Più siamo, peggio è. Io rimango sempre di questa ferma convinzione: stiamo diventando troppi, e questa è la colpa di tutto.
Se io tiro come un treno al lavoro perchè devo pagarmi la rata della casa, e voglio farmi il Plasma con la busta di fine mese, l'idraulico che mi viene ad aggiustare il cesso ambirà a cose simili, ecco che mi alza di 5e la tariffa; e io dovrò tirare ancora di più al lavoro per ambire all'aumento, che mi faccia poi rientrare nelle nuove spese extra; così il mio capo dovrà tirare a fregare i fornitori per pagare gli aumenti. Stessa cosa il salumiere sotto casa, e l'assessore comunale (che invece che al Plasma, probabilmente ambirà alla bagnarola a vela da mostrare agli amici, e i 5e li alza sulla capoccia di tutti).
Inoltre, compleanni, anniversari, cresime, comunioni, feste della mamma, feste della nonna, feste del papà, onomastici, lauree, matrimoni, funerali, revisione della macchina, revisione della caldaia, bollo, assicurazione, analisi del sangue, check-up medico, lampadina che si rompe, ICI, doccia da riparare, urti alla macchina, cena per compiacere il capo, gita fuoriporta per compiacere la famiglia, autostrada.
Tutti questi non sono "sfizi", ma semplici oneri a cui oggigiorno la società e lo Stato ci OBBLIGA a far fronte, continuamente, SOLO per andare avanti (e generalmente rientrano tutti nel caso precedente, non credo ci voglia un genio per capire che Perugina ha tutti i motivi per tirare il consumismo a S.Valentino, così da vendere più pacchetti di cioccolatini)...
L'alternativa è vivere eremiti su una montagna, cibandosi di bacche e bevendo dai ruscelli. Ma se siamo qua sul forum a discuterne, non penso sia la nostra aspirazione.
Comprare casa, costa. Non è una novità. D'altronde, oggigiorno è diffusa la convinzione che è "da stupidi" andare in affitto ("tanto vale che l'affitto lo pago alla banca"), e se tutti oggigiorno VOGLIAMO comprare casa... la domanda si alza, e questa non può che costare ancora di più (e, con il ritmo con cui aumenta la popolazione, il trend non può che aumentare, checchè ne dicano gli "esperti").
E vedi, ancora, il punto sopra (visto dall'altra parte, ci sarà quello che questa casa intende venderla... ed è nel suo interesse non perderci troppo, anche perchè presumibilmente quei soldi gli faranno comodo per poi ri-comprarla lui stesso, o perchè deve pagare i suoi debiti per poi andare in affitto: chissà).
Il conto è corretto, facile da fare... 1300*13 fa 17'000, e con 17'000 euro annui di stipendio, contando che in pensione ci si va dopo 35 anni... in tutta la nostra vita da apine operaie il lavoro potrà fruttarci AL MASSIMO (lavorando ininterrottamente per 35 anni: i miei complimenti) 600'000 euro.
Ti puoi fare tutti i mutui che vuoi, ma agli oggetti da nababbi non potrai semplicemente mai e poi mai ambire. Casa da 400'000? SUV da 100'000? E' tutta la tua vita di lavoro, senza spese mediche e alimentari. Le banche non sono ********, i conti in tasca te li han già fatti prima che tu li cominci a fare...
E in tutto questo io direi di ringraziare Dio di non esser Americani, visto che con 1000e tutto sommato ci paghiamo un anno di Università, e là ne dovremmo spendere 15 volte tanto.. e tutte le spese accessorie che evitiamo..
I "nordici".. hanno solo la "fortuna" di esser in pochi (che poi, ha i suoi bei lati negativi). Là si vive bene, ma si hanno anche tanti compromessi (manca la luce del Sole, per questo, e non a caso, nonostante abbiano i tenori di vita più alti di Europa, hanno anche i tassi di suicidio più alti... e le loro soddisfazioni si riassumono giusto nell'umbriacata del sabato sera).
E' vero che nella vita ci sono i "fortunati", ma è anche vero che esistono coloro che si son fatti un mazzo tanto, e dopo decine di anni di studi di materie rivoltanti, dopo svariati anni passati a sperare di passare il concorso di Stato (5% di probabilità annua), uno si merita anche un po' di diventare notaio, e guadagnare. Tanto.
Credo che dovremmo solo imparare a "godercela" un po' di più, senza invidie, e dissapori. Anche perchè esistono altre cose, oltre la barca da 25m ormeggiata a Lerici e la BMW sotto al ****. Ma è dura, siamo umani
