matazen ha detto:
Questo è ovvio anche per la comunità islamica mondiale (intesa come istituzione chiaramente)..........
Matazen,
forse l'unico fraintendimento è che sono a favore della libertà di religione....e punto, sono assolutamente contrario al potere temporale religioso, di qualsiasi color esso sia.
Te lo dice un ateo convinto che pure ha molti amici profondamente religiosi, ma che inorridisce ogni qualvolta Ruini dice qualcosa, avendo ben presente la storia della Chiesa Cattolica e le immonde nefandezze che ha compiuto e compie tuttora.
Quando dico "Islamici" o "cinesi" intendo solo indicare dei modelli di organizzazione sociale che ripudio con tutte le mie forze, non ne critico gli approcci religiosi, che sono propri dell'individuo, punto e basta.
Non rispetterò mai una religione se, strumentalizzata al fine di ottenere il controllo delle popolazioni, accetta che una donna possa essere lapidata o arsa viva per essere andata contro un precetto religioso: di questo Islam ne faccio volentieri a meno e non ho nessun problema a dire che certa gente dovrebbe essere spazzata dalla faccia della terra, a mia opinione.
Quello che aborrisco non è il vivere secondo Corano, Vangeli, Baghvad Gita o qualsiasi altro testo "sacro", giacchè se così si facesse non solo non ci sarebbero guerrre, ma neanche dittature o sofferenze....è il voler rimbambire la gente distorcendo tali testi al fine di ottenere un potere assoluto, come accade, putroppo, nella stragrande maggioranza del mondo Islamico. Ed è QUESTO tipo di Islam che raderei volentieri al suolo con il lanciafiamme, come la Fallaci.
Nel riferirmi agli USA ti ho fatto un esempio chiaro e preciso: ci ho vissuto per quasi quattro anni, ci ho pagato le tasse ed ho avuto modo di entrare in profondo contatto con la realtà statunitense, e ti ripeto che, globalmente, la condizione di vita media è migliore della nostra. I casi limiti da te citati equivarrebbero a dire che in tutta l'Italia si vive come nei quartieri spagnoli di Napoli, o in certi paesini siciliani: sono casi limite, e tali restano, parlavo della condizione media generale.
Mi sono vergognato del mio pese, ad esempio, quando, dopo il 9/11, in pochissimi giorni ho visto tutte le auto e le case con appeso uno stendardo americano, e forze politiche di ogni colore mettere da parte le reciproche avversità per dire: "adesso dobbiamo fare corpo unico per il paese"....Nel frattempo guardavo sui RaiSat i politici italiani azzuffarsi anche peggio del solito, senza mai arrivare a nulla (as usual): ecco, lì mi sono un pò vergognato della nostra incapacità di sentirci un popolo, o nazione, come invece sanno fare Inglesi ed Americani, e della nostra classe dirigente: io preferisco mille volte un Blair o anche solo un Bush (e so benissimo che ci potrebbe essere di meglio, eh) ai nostri Bertinotti, D'alema, Prodi e compagnia bella.
Io non sono contrario alla pena di morte, e non sono convinto che significhi mancato rispetto per la vita, tutt'altro. Penso che per certi mali non vi siano cure, e che le soluzioni estreme, in casi estremi, possano e debbano essere adottate.
Ciao,
Andrea