Mi sento un po' a disagio leggendo alcuni dei commenti fatti qui sopra, e non mi trovo del tutto d'accordo. Mi sembra che in genere si dia contro gli USA per partito preso. Sembra quasi per loro non siano ammessi errori, e se ne fanno (sono esseri umani anche loro, anche se a volte non sembra

), allora sono i super cattivi, che tutto rubano e tutto distruggono al loro passaggio. Che siano discendenti di Gengis Kan? Ma non lo siamo in parte anche noi?
Fino a prova contraria, chi è andato in Iraq rimettendoci del proprio finanziariamente e umanamente (hanno mandato i loro ragazzi) sono gli USA.
Non voglio difendere le ragioni che stanno alla base della scelta di fare una guerra (ma vi prego non ditemi che è a causa del petrolio: tutto il petrolio irakeno da qui al suo esaurimento non coprirà mai e poi mai le spese militari affrontate, anche ammesso che gli usa si prendano tutto il guadagno, il che è tutto da dimostrare), che sono SEMPRE e COMUNQUE difficilmente condivisibili, ma "la guerra è guerra". Voi conoscete forse una guerra "pulita"? Eccessi ci sono e ci saranno sempre, da entrambe le parti, e non credo siano evitabili.
Il singolo episodio, se vero, è da condannare, ma questo cambia qualcosa? Gli USA, colpiti nel cuore della loro nazione, si sono alzati le maniche, e si sono dati da fare. Sbagliando delle volte, magari anche il più delle volte, ma hanno fatto qualcosa. Che è infinitamente di più di quello che ha fatto una parte dell'Europa (vedi Francia e Germania).
Attenzione, la guerra è il peggiore dei mali anche per me, da scegliere come ultima risorsa, ma se dobbiamo difederci, dobbiamo farlo come si deve, non porgendo l'altra guancia, e mostrandoci deboli verso chi vuole usare il terrore come arma globale.
Adesso sappiamo che in Irak non c'erano armi di sterminio di massa, e sapendolo anche gli USA avrebbero agito (credo) diversamente. Ma allora non ne eravamo sicuri, e Saddam era comunque un grosso problema per tutta la regione (e non ne voleva sapere di collaborare con gli ispettori). Ed anche voi, ammettetelo, qualche dubbio lo avete avuto che qualche cosa nascondesse.
La scelta di intraprendere una guerra è stata fatta ovviamente sulla base delle informazioni che avevano allora, e se queste erano incomplete (e nemmeno sapevamo fino a che punto lo fossero), le decisioni scaturite non hanno potuto essere, con il senno di poi, altro che "sbagliate".
Volete fose dirmi che in ogni nostra decisione le cose vanno diversamente? Non vi capita mai di dire: "se solo avessi saputo..."? A me tutti i giorni.
Saluti
Francesco