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il miglior subwoofer

Ad oggi con l'avvento della classe D ci sono due scuole di pensiero nella progettazione dei subwoofer:
La prima e la più corretta è la strada di progettare un volume perfettamente progettato per quel tipo di altoparlante e sfruttare tutta l'estensione che puo dare senza l'inserimento di un DSP, in genere questi progetti hanno volumi decisamente più grandi e sono amplificati con amplificatori in classa AB.
La seconda è quella di utilizzare mobili di volume contenuto con altoparlanti dalla massa mobile elevata e dotati di grande escursione con la correzione attiva del DSP che mette a posto tutto e linearizza i compromessi dovuti alla riduzione dei volumi, questo richiede oltre al DSP anche potenze spropositate per assecondare le esigenze di estensione forzata dell'altoparlante ma con l'avvento della classe D questo non è più un problema costoso.
Quindi non è detto che la seconda sia da scartare ed accantonare a priori ma per la musica sono da preferire senz'altro i progetti che fanno parte della prima scuola.
Rel e B&K e molti altri fanno parte della prima, Velodyne, Sunfire, SVS fanno parte della seconda, ovviamente ci sono diversi progetti e diversi livelli di qualità in ogni progetto e ogni tipologia di progetto.
 
concordo pienamente con Alberto/KTM e aggiungo il fatto che i progetti con ampli in classe AB si dice siano meno votati all'HT perchè a certe pressioni sonore, che solitamente richiede il coinvolgimento multicanale ma che fa a botte coi vicini di casa:ahahah::boxe:, inevitabilmente aumenta la distorsione, la quale invece "può" essere tenuta maggiormente a bada con il DSP dei progetti in classe D....ovviamente la qualità globale del suono di un SUB, dipende dal progetto, dai componenti e in particolar modo dalla stanza in cui è collocato.
 
Nonostante le Beethoven Baby sputino dei bassi spropositati in relazione alle dimensioni dei woofer, dubito fortemente che possano avvicinarsi ai 30Hz rimanendo nei limiti dei canonici 3db, ma a parte la considerazione, senti davvero il bisogno di affiancare un sub nell'ascolto stereofonico??
Comunque: personalmete eviterei qualunque tipo di bassreflex che secondo me mal si integrano in stereo. Come ti hanno gia consigliato starei su Rel e Sunfire, il BK l'ho sentito anch'io e mi sembra un gran bell'arnese ma per com'era tarato quello di sbulbo non mi sentirei di inserirlo in un impianto stereo, non ero lì per il sub però, quindi non so smanettando un pochino dove possa arrivare.
Io come ti hanno gia detto ho due Velodyne SPL1200 ma li uso solo ed esclusivamente in HT e sinceramente non ho mai provato ad usarli in stereo con le Vienna. C'è una sorta di autocalibrazione che ancora non ho fatto nel nuovo ambiente oltre a 4 tarature preconfezionate da scegliere a seconda dei gusti dell'utente e dell'utilizzo. Ti dico che con le mie Vienna (parlo di HT) tagliando tutto ad 80Hz e impostando i sub nella modalità piu soft (denominata Jazz) siamo grosso modo alla stessa presenza in basso che tenere i diffusori in full range. Per sentire un pò piu d'invadenza del sub (volume a parte) bisogna passare almeno alla modalità successiva (denominata rock) con la quale però cominciano a farsi sentire le prime code e un comportamento piu simile ad un bass reflex il che gia lo rende piu difficile da abbinare in stereo.
 
Il problema è un po' più complesso, i sub di adesso sono molto più piccoli per esigenze di spazio, non è il DSP che fa la prestazione SPL ma l'escursione lineare dell'altoparlante e la potenza che consente a questo di muoversi, un conto è usare il DSP per linearizzare la risposta non regolare determinata dal ambiente e un conto è usare il DSP per alzare di 15/20db la risposta perchè il progetto del sub minuscolo non consente naturalmente di arrivare a certe frequenze
Un progetto tradizionale fatto in modo canonico calcolando il giusto volume in un altoparlante più vicino a quelli tradizionali non per forza deve andare in crisi ad alte pressioni sonore, di sicuro avendo escursioni e soprattutto pesi in movimento minori risulta più veloce ai transitori e ha distorsioni decisamente inferiori nell'uso normale e questo va tutto a vantaggio del ascolto musicale, parliamoci chiaro, sono pochissimi quelli che solo avvicinano il 50/60% delle potenzialità del proprio sub in ambienti domestici non dedicati.
Per capirci meglio, ci sono due modi per progettare e costruire una moto, favorendo al massimo la ciclistica e le geometrie tradizionali che di sicuro favoriscono maneggevolezza e guidabilità oppure fare telai innovativi anticonvenzionali che non curvano per poi applicarci il massimo dell'elettronica per renderla guidabile, un esempio: Honda e Ducati in moto gp, una è una bicicletta e l'altra un cancello! Purtroppo da Ducatista questo mi rattrista parecchio. Detto questo si possono raggiungere buoni risultati da tutte e due le scuole con vantaggi e svantaggi per entrambe.
I vantaggi dei sub ad elevata massa sono:
Escursioni elevate ed elevata potenza sopportata, volumi ridotti, elevati valori SPL a bassissime frequenze, costi di costruzione più ridotti dovuti alla presenza di amplificatori in classe D.
Gli svantaggi:
Velocità ai transitori minore dovuta all'enorme massa mobile, distorsioni più elevate sotto la frequenza di risonanza rispetto ad progetti tradizionali, esigenza obbligatoria di DSP che ne elevano la risposta in basso, bassissima sensibilità utile con conseguente obbligo di usare ampli ultrapotenti.
I vantaggi dei sub progettati in modo diciamo tradizionale senza DSP sono:
Una musicalità più spiccata data da una massa mobile più ridotta ed un volume calcolato al massimo per ottimizzare la risposta ai transitori ed in basso, maggiore sensibilità che di fatto è quella di targa dell'altoparlante con conseguente vantaggio in termini di amplificazione, è richiesta una potenza a volte 4/5 volte inferiore per raggiungere risultati analoghi. DSP utile ma non necessario come nell'altra tipologia di sub
Contro:
Estensione alle ultra basse più difficile da raggiungere agli stessi valori SPL, volumi decisamente superiori e più difficili da collocare in ambiente, impiego di amplificatori di estrema qualità per raggiungere i migliori risultati, costi più elevati per ottenere risultati veramente interesanti.
Sicuramente mi sono dimenticato qualcosa visto l'ora. ;)
 
prima di tutto grazie a tutti per le risposte! poi vorrei sapere casomai su quale modello di rel dovrei orientarmi e se c'è qualche rivenditore italiano della bk
 
B&K in Italia non è tanto conosciuta perchè non ha rivenditori, la politica aziendale è quella di vendere direttamente al cliente ed è anche per questo che i prezzi sono molto popolari. La REL è importata da Audiogamma, sul sito puoi vedere i prezzi e i rivenditori della tua zona, per il modello è meglio che valuti tu in base al prezzo e poi magari se ne parla qui.
 
penso come modello di rel fra il t-7 e il t-9 rispettivamente con woofer da 20 e da 25 cm.ho visto che gli altri di fascia superiore sono in classe d . ma mi converrebbe un 20 o un 25 cm? il woofer da 20 cm non ha un suono più pulito e veloce?
 
Beh la scelta del diametro dipende dal resto dei diffusori e dalle dimensioni dell'ambiente. Con le Vienna che hanno un cono da 16cm. un 20 andrebbe già bene. Se vuoi invece un impatto maggiore devi orientarti su coni più grandi che spostano più aria.
 
la stanza non è che sia proprio così grande (circa 30 mq) e come già ho detto attualmente tengo il sub staccato.quindi avrei bisogno solo di una leggera pressione in più in quella gamma dove non arrivano le vienna
 
Di solito i sub che scendono di più sono quelli ritenuti da HT. Musicalmente le incisioni che scendono sotto i 30hz si contano su una sola mano.
Cmq nel tuo caso io rimarrei su un 25 cm.
 
Pure io andrei sul 25cm, hai più dinamica e soprattutto nell'uso filmico ti da qualcosa in più, il 20cm è veramente piccolo e soffrirebbe troppo nei film.
 
Si, per uso solo musicale e' una buona misure il 10", la discesa in frequenza degli altoparlanti piu' larghi non e' necessaria e si perde in precisione e velocita' aumentando il diametro.
 
comprato proprio ieri a buon prezzo un rel t1 ex demo, quindi ho avuto subito la possibilità di provarlo .che dire... è un bel giocattolino.certo non da quei colpi allo stomaco ma per me è sufficente.
 
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