Magari semplicemente venderanno il brevetto. Guadagnano con le royalties, risparmiano sui costi di produzione e sugli impianti fissi, e continuano a mettere sul mercato un prodotto brandizzato per la loro nicchia di mercato.
In fin dei conti, non basta la qualità per sopravvivere: hanno fatto male i loro conti, si sono trovati del tutto fuori mercato (a livello economico: evidentemente a livello globale non erano così tanti a ritenere giusto quel tipo di esborso per un plasma Pioneer, nonostante la qualità assoluta) e ora devono correre ai ripari.
Io, però, sinceramente questo allarmismo non lo capisco: cederanno i loro brevetti, così la qualità dei plasma a marchio Panasonic salirà ulteriormente, e al tempo stesso continueranno a mettere sul mercato plasma a marchio Pioneer con pannnello Panasonic (di produzione Panasonic, ma dalle caratteristiche analoghe agli attuali/futuri Kuro) ma customizzati a livello di design e sw. Insomma... la mia idea è che non ci sarà un appiattimento del mercato verso il basso, ma esattamente il contrario.
E il motivo è facile da capire: la tecnologia al plasma è ormai arrivata alla fase di maturità economica. Non c'è più un enorme grado di miglioramento possibile, e i margini di profitto si sono assottigliati parecchio. I costi produttivi e di ricerca tipici di Pioneer, cioè, non sono più sostenibili, e il gioco non vale la candela. Quindi tagliano drasticamente sui costi, lucrano sui loro brevetti, e il risultato è a tutto beneficio del consumatore, che vede la qualità Pioneer a disposizione di brand più economici. E' una legge di mercato.
Ettore