I migliori dischi Prog

ho letto che nessuno ha citato Coheed and Cambria. pensavo di averlo fatto io, ma non è coscosì come Neal Morse​ fuoriuscito da Spock's beard
 
buone registrazioni (che trovi in alcuni casi in DTS audio o SACD) son quelle dei Porcupine Tree.
parallelamente Blackfield
 
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Nei Porcupine Tree il leader è Steven Wilson, che oltre ad essere un grande musicista è uno dei tecnici del suono più acclamati.

Naturale che i loro dischi suonino bene.

Sua la rimasterizzazione di Aqualung dei Jethro, per il quarantesimo anniversario.
Disco dal suono fantastico, che consiglio a tutti ( anzi imperdibile).
Un altro pianeta rispetto all'originale ed alla pessima remaster del 25ennale.

Adesso ha messo mani anche al remaster per il 40esimo anniversario di Thick as a brick dei Jethro ( che ve lo dico a fare..).
Mi è arrivato proprio oggi.
Confezione splendida e lussuosa, CD + DVD ( 5.1).
Ma non esprimo giudizi, devo ancora sentirlo.
Ma se solo ripete quello fatto per Aqualung...

ciao
 
buonasera e buon anno a voi amici "progressisti" :D, scusate l'assenza ero in quel di Roma... :cool:

avrei una domanda per voi: dareste la casacca prog al gruppo degli Alan parsons project?? personalmente io li apprezzo da quando avevo 4 anni, si avete capito bene, ho cominciato molto presto. però forse solo in certi passaggi, oltre il fatto di essere molto vicini ai Pink floyd, soprattutto melodicamente, anzi alcuni li definiscono la copia di essi, e sappiamo tutti quanto il fondatore del project sia stato vicino ad essi nell'album "lunare"... comunque di questo gruppo consiglio il lavoro "the turn of a friendly card" album davvero interessante discograficamente parlando, soprattutto molto particolare visto il crocevia in cui è collocato (1980), lo chiedo anche in quanto ho visto nominare gruppi come i Tangerine dream, gruppo che mai e poi mai avrei definito progressive, nel senso vero e proprio del termine, gruppo che tra l'altro adoro soprattutto nel disco "tangram", ma gli ho sempre visti come elettronica/ new age! comunque un'opinione sugli Alan Parsons mi piacerebbe molto! :)
ciao e buon 2013!! :cool:
 
beh..è stato un gruppo ( un progetto ) che ha fatto rock progressivo, ma che hanno virato anche da altre parti, tipo il pop, l'elettronica...

Io ho tutti i lavori, anche quello che pare sia "figlio di nessuno", ovvero Freudiana ( è un lavoro senza il nome della band...anche se la line-up è quella storica, e ufficialmente pare accreditato solo a Woolfson ), e un paio anche di Alan Parsons da solo.
Io li ascolto da quando ero piccolino, mi sono avvicinato a loro con StereoTomy del 1986, forse tanto dovuto al singolo che girava in TV come spot di una nota marca di elettrodomestici, la canzone era Limelight.

Parere personale: anche se Parsons ha lavorato come tecnico del suono per i Pink Floyd ( e non solo in TDSOTM, ma anche per la mucca ), il "Project" non lo trovo un clone dei Pink Floyd ( forse, se dobbiamo cercare un gruppo che si è maggiormente ispirato a loro, sono i tedeschi Eloy, dove il loro space rock degli inizi, emulava molto i PF ).

E appunto, se non li conoscere...sparatevi pure gli Eloy ;)

ciao
 
Mitici gli Eloy, forse il gruppo prog tedesco più popolare ( soprattutto da loro).

Per quanto riguarda gli Alan Parson Project, io li inserirei nel calderone Prog.
Se non per la struttura, almeno per le sonorità, i concept album, la lunghezza dei brani e l'inserimento dell'orchestra.
Perlomeno i primi 3 album: Tales of Mystery and Imagination, I Robot, e Pyramid, poi la sterzata pop si fà sempre più evidente.
Ci terrei a far notare che l'anima del gruppo non era Alan Parson ma Eric Woolfson, l'altro cofondatore, che praticamente firmava
la quasi totalità dei brani.

Dovendo parlare di Tangerine Dream, direi che l'etichetta di gruppo New Age ( che palle di musica..., ma era musica ? ) fa parte della loro storia più recente.
Per ascoltare i "veri" TD bisogna andare a sfrucugliare nella loro dicografia degli anni 70, quando diedero il via a quella corrente di prog tedesco denominata "cosmic rock".
Diciamo che possono essere rappresentati come un'estremizzazione più dilatata e lisergica di alcuni Pink Floyd, come quelli di Echoes( forse la cosa più bella che hanno fatto) e Shine on you crazy diamond.

Visto che si è parlato di Germania, per gli amanti del prog,la stagione "seventhy" tedesca ( il craut rock) va assolutamente recuperata.
Io lo sto facendo con 30 anni di ritardo...:D
Comunque ho scoperto grandi gruppi come Hoelderlin, Nektar (tedeschi d'adozione), Novalis( che chitarrista!).
E ce ne sono tanti altri ancora da scoprire..per me, ovviamente.

ciao
 
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@ spawn, sheva: possiedo l'intera collezione del project su vinile, ho pure dei doppioni, più una rarità ovvero la versione orchestrale dei brani puù famosi ad opera di Andrew Powell, il loro arrangiatore orchestrale, targata 1983, uscita a cavallo tra "eye in the sky" ed ammonia avenue", inoltre pur mancandomi freudiana apprezzo moltissimo il uso Album che ho su CD del 1993 intitolato "try anything once", accreditato primo disco senza project, non so se concordi ma lo trovo uno dei più ben riusciti, a partire dalla splendida e strana intro, molto ben riuscita passando per pezzi come "turn it up" o "mr time" per poi menzionare classici brani parsoniani tipo "breakaway" brano che si divide nei due canali destra-sinistra con le intro di "i robot" e "stereotomy" per poi sfociare nel sassofono di cottle, splendido... belli i passaggi orchestrali di "jigue" e la reprise ma a mio avviso il capolavoro del disco è l'ultima traccia che come spesso accadeva dei dischi del project è una ballad a dir poco emozionante ma affatto scontata ovvero "oh life (there must be more), brano denso e musicalmente impeccabile, testi molto alla "woolfsons" più un finale da brividi con una spianolata, mix a sintetizzatore da far venire in mente l'infinito del mare... e forse della vita, brano dedicato a un fatto di cronaca, se non ricordo male un suicidio. è una della mie canzoni preferite di sempre! :)
citazione doverosa anche per la copertina, se non erro di hipnosis, davvero surreale quasi magrittiana, anche in questo richiamano molto i colleghi Floyd..

dopo questa sviolinata :D, sarà vero che è riduttivo dire che son la copia dei Floyd, ma è altresì innegabile il sound e l'imprinting che spesse volte, anche grazie agli ottimi assoli di Bairson, quanto siano spesso associabili! una cosa è certa, potete pure sparare, gli APP hanno una complessità e tecnica del sound che secondo me pure i PF si sognano davanti e dietro il muro che sia.. tecnicamente costruiscono tessuti e tappeti soprattutto nei loro brani strumentali davvero di livello elevato, senza contare i testi sempre molto capaci di coinvolgere anche il più distratto ascoltatore:
giustamente Sheva ha fatto notare il vero perno del gruppì, il compianto Woolfson, concordo in pieno: lui è stato colui che ha firmato tutti i brani come paroliere ed anche co-compositore insieme ad Alan, oltre che discreto pianista in molti dei brani, se non tutti! sulla sua voce non metto la firma, sicuramente non ha le capacità di altri m ha una grande emozionalità cosa non da poco...
 
sulla sua voce non metto la firma, sicuramente non ha le capacità di altri m ha una grande emozionalità cosa non da poco...[CUT]

Hai detto giusto..la voce.
Io divido i cantanti prog tra bravi tecnicamente e bravi ad interpretare, poi ci sono quelli che fanno bene tutte e 2 le cose.

Mi spiego meglio, tra quelli bravi tecnicamente faccio l'esempio di David Surkamp dei Pavlovs Dog, tecnica inarrivabile, ma un pò freddino, poco emozionante.

Tra i bravi interpreti faccio l'esempio di un certo Peter Gabriel ( magari lo conoscete anche voi..).
Estensione zero, intonatura spesso steccata ( soprattutto live), ...ma ragazzi, che cantante !!

Poi c'è quello che ha tutto, tecnica ed interpretazione, come Peter Hammill dei VDGG.

Poi ci sono quelli che non hanno niente di niente, come i cantanti della PFM, perlomeno fino a Bernardo Lanzetti ( che comunque non mi piace).

Naturalmente questo è il mio parere.
Buon prog a tutti.
ciao
 
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Hai detto giusto..la voce.
Io divido i cantanti prog tra bravi tecnicamente e bravi ad interpretare, poi ci sono quelli che fanno bene tutte e 2 le cose.

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Io ho un nome su tutti... sarai in disaccordo forse. mah.. sir David Jon Gilmour, che tra le altre cose, se la cava bene con la chitarra... trovo la sua voce qualcosa di più di tante... emoziona, ha estensione al punto giusto, bellissimo timbro, intonazione, grande emozionalità. semplicemente perfetto! soprattutto nei live, a differenza di tanti altri.....
 
Personalmente non lo metto tra i grandi cantanti rock, come del resto gli altri Floyd che si sono alternati alla voce.
Anzi la più grande ( e forse unica) pecca dei Floyd è stato il cantato.
Non certo deficitario ( alla fin fine, basta essere intonati), ma mai elevato sopra la media.
Non concordo neanche sul fatto che Gilmur, che comunque non mi dispiace sentir cantare, ma con più merito alla melodia che alla voce, abbia una buona estensione, anzi mi pare piuttosto monocorde.
Come chitarrista invece non si discute, tecnicamente non eccelso, ma con un gustaccio per la melodia da farne uno dei migliori di sempre e tra i più imitati ( spesso malamente).

Ripeto...personalmente.

ciao
 
Naturalmente si parla di opinioni che vanno a gusti e, perchè no, aspirazioni/ispirazioni personali, però mi sento di darti un suggerimento che magari potrebbe esserti sfuggita; ascolta "on the turning away" versione live 1987 o 1988 (delicate sound of thunder). lo trovo un pezzo tutt'altro che facile da cantare, sia in estensione che nel controllo. in quell'esecuzione penso si notino capacità che altri cantati ben più blasonati di lui dal vivo si sognano di avere. comunque concordo quando dici che ha un'estensione non superiore alla media, ma quello che me lo fa apprezzare davvero è il suo timbro molto dolce, sicuramente con un'impostazione non da poco... Roger Waters, nonostante le sue scorribande con Dave ha ammesso che se l'album "the final cut" non ha avuto un gran successo, lo si potrebbe pure attribuire alla quasi totale assenza di David alla voce, molto più apprezzata dai fan. questo nonostante Waters in quel disco faccia ottime prestazioni sotto più punti di vista, non ultimo l'estensione stessa spesso davvero oltre i limiti, e con grande tecnica, già peraltro notatasi in "the wall".

se devo fare una crtitica ai Floyd di ogni epoca la muovo al batterista, ho già avuto modo di esprimermi a riguardo, davvero strainferiore a quelli dei gruppi colleghi, e spesse volte rimpiazzato da turnisti.. non penso proprio verrà ricordato per mirabilia particolari; oggi ho riascoltato "the piper at the gates of down" il loro primo disco, interessante ma niente di più, il suo drumming fantasioso è davvero il minimo sindacale, è nullo se penso a certi altri "esperti" del genere in questione!
 
Concordo praticamente in tutto.
Non ho la possibilità di ascoltare "On the turning Away" versione live ( amo poco le incisioni live, e pertanto ho pochi dischi di quel genere).Ma non ho motivi per dubitare su quello che dici.

Come avevo promesso in precedenza, vi ragguaglio sull'edizione del 40ennale di "Thick as a Brick" dei Jethro che mi è arrivata
da qualche giorno ( dopo un periodo di tutto esaurito in tutta europa).
Allora come detto l'edizione è stata curata e rimasterizzata da Steven Wilson ( Porcupine Three), come la precedente release di "Aqualung" per il 40ennale.

La confezione è lussuosissima, praticamente un libro ( formato circa A5) con copertina rilegata, con tantissime pagine patinate , ed in fondo collegate alla terza di copertina il CD ed il DVD.
Le pagine riproducono tutti gli articoli del giornale della copertina originale, ripercorrono tutta la storia dei Jethro, vi sono tantissime bellissime foto, e dulcis in fondo anche i testi tradotti in Italiano e tedesco. Tutto molto bello.

I dischi : il CD comprende la versione rimasterizzata da SW.

il DVD comprende la versione rimasterizzata in 24/96 e la versione vecchia in 24/96, poi la versione remaster in DTS 5.1 e la versione in DD 5.1.

Insomma, ce nè per tutti i gusti.

Va detto che questa volta non si può gridare al miracolo come per "Aqualung".
Certo la musica risulta più ariosa, più definita, con più aria e ambienza tra gli strumenti, sicuramente un'ottima incisione ( anche per audiofili) ma lascia un pochino freddo il cuore, nel senso che suona un pò freddina, la dove i bassi si farebbero desiderare un pochino più corposi e presenti.Anche la dinamica, non si discosta molto dall'originale, un pochino più pompata non avrebbe guastato. Chissà forse non è stato possibile fare di più partendo dai nastri originali.
Naturalmente la versione 5.1 risulta più spettacolare con maggior spazialità e con una buona presenza dei surround.

In conclusione una buona edizione, anzi ottima, ma chi è in possesso del CD originale ( o meglio ancora del vinile originale), può comunque dormire sonni tranquilli anche se non la acquista. In fondo anche gli originali erano delle buone incisioni.

Commette un peccato invece chi non acquista " Aqualung" ed. del 40ennale.
Questo si, in questo caso, uno dei migliori dischi prog di sempre ed una delle migliori incisioni di sempre.

ciao
 
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Non lo conosco! grave pecca... i Jethro tull sono uno di quei gruppi prog. che per pigrizia non ho ancora approfondito sviscerandone ogni aspetto. Forse non li amo al pari di altri in quanto meno melodici od emozionali ma più tendenti ai tipici cambi di ritmo e virtuosismi che, per quanto apprezzabilissimi, non mi danno così tanto quanto certi gruppi da me più volte citati (Genesis e "nipotini scozzesi", APP, PF, Tangerine,). poi il cantante lo trovo un pò troppo "egocentrico" passatemi il termine, senza risultarmi così toccante come Gabriel e il pescione, sia chiaro ha una grandissima personalità, forse questione di pancia...
tra l'altro proprio loro ho avuto occasione di vederli in quel di Pistoia nel luglio del 2008, bel live ma se lui non cantava forse era meglio per tutti... come molti cantanti senza una base solida aveva la voce Abbastanza ballerina!

interessante quello che hai scritto, Sheva sulla riedizione, in effetti io posseggo il vinile originale dell'epoca, di Acqualung e mi sembrava già di per se una bellissima incisione, tra l'altro si sente ancora molto bene, alla faccia che i vinili gracchiano, sarebbe interessante se questa riedizione uscisse pure in LP, ma immagino sia utopia! :O
Tra l'altro Album che adoro.. un gioco di specchi tra le traccie da lato a lato che si fa apprezzare dalla title track fino a fine disco senza mai annoiare, zero riempitivi, ma d'altronde i dischi prog dell'epoca li vietavano, adoro quelle ballad romantiche solo chitarra acustica, molto belle per le interpretazioni di Anderso; ma la vera perla è "my god" non tanto l'incedere e il ritornello, quanto nell'intermezzo di cori in progressione, qualcosa che tutte le volte mi stupisce, e pure l'ultima traccia a un sapore unico dal testo un pò di chi è stato "vittima", alla rabbia... naturalmente evito di commentare la title track... si presenta da sola! :)
 
Caro Fugazy..buone notizie.

La riedizione di Aqualung ( 40ennale, mi raccomando) esiste in 2 versioni.:
Una in doppio CD con un CD di bonus track ( e che bonus!!) anch'essi remaster by Steven Wilson ( circa 19 €)
Poi c'è ne una molto più sontuosa con CD, Blu Ray, DVD Audio e vinile, che comprende tutte le versioni possibili.
A partire dalla splendida confezione, che oltre ad avere una sovracopertina in cartone rigida all'interno propone un bellissimo libro con la copertina in cartone telato che replica la versione originale LP UK dell'epoca. I supporti musicali sono inseriti in un album formato LP contente praticamente ogni formato audio esistente:
Vinile 180gr dell'album restaurato 2011, CD versione 2011 mix by Steven Wilson + CD bonus tracks remaster 2011; DVD audio con tracce remaster tutte con audio stereo e 5.1 24/96 .Ma la vera attrattiva è lo strepitoso BD con traccia stereo 2011 LPCM 24/96; Surround 5.1 2011 LPCM 24/96; Dts-HD Master Audio 5.1; e le inedite versioni quadrifoniche sia LPCM 24/96 che DTS-HD, e per i più rigorosi anche le versioni dei mix originali del 1969, 1970 e 1971 di tutte le registrazioni rimasterizzate .
Per non parlare del suono strepitoso ricreato da Steven Wilson: un capolavoro!
Mai Aqualong si era sentito così! Incredibile... Stupisce soprattutto riscoprire arrangiamenti, strumenti addirittura mai sentiti sia su LP che CD. Wilson è riuscito senza stravolgere il mix originale a far riemergere la raffinatezza degli arrangiamenti ripulendo in modo efficace i nastri originali con un risultato in fatto di dinamica e pulizia assolutamente da riferimento.
Impossibile trovare un'edizione tanto completa (si avvicina forse la versione BD di "The dark side of the moon" dei Pink Floyd...) e ben fatta.
Ora il prezzo si è notevolmante abbassato, circa 89 €, ma rispetto ai 120 € di prima...
Vale assolutamente ogni euro speso..

Insomma, come riedizione è li in alto nell'olimpo dei remaster con il BD "the dark side of the moon" e il cofanetto in
BD "Genesis 70/75"

Per me tutti e 3 assolutamente da avere, qualunque sia il vostro impianto, per tutti gli amanti del prog e gli audiofili.

ciao
 
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Non lo conosco! grave pecca... i Jethro tull sono uno di quei gruppi prog. che per pigrizia non ho ancora approfondito sviscerandone ogni aspetto. Forse non li amo al pari di altri in quanto meno melodici od emozionali ma più tendenti ai tipici cambi di ritmo e virtuosismi che, per quanto apprezzabilissimi, non mi danno così tanto quanto certi gruppi..........[CUT]
Prova a riascoltarli, e sicuramente li ..riscoprirai.
Sono molto più melodici di quanto pensi...
Ti consiglio il periodo 1969 / 1975 ( +" Song from the Wood" 1977).

ho avuto occasione di vederli in quel di Pistoia nel luglio del 2008, bel live ma se lui non cantava forse era meglio per tutti... come molti cantanti senza una base solida aveva la voce Abbastanza ballerina![CUT]
Ian Anderson è una delle più belle voci espresse dalla musica rock :dura, penetrante, graffiante, dolce, melodica, innovativa..
purtroppo a partire dal 1978 ( credo) ha iniziato ad avere dei problemi, fino ad operarsi.
E così la voce è progressivamente ( scusate il gioco di parole) deteriorata.
Da una dozzina d'anni e più è praticamente la caricatura di se stessa.
Se non avesse il passato che ha avuto, nessuno si sognerebbe di far cantare uno così.
Nelle incisioni in studio si arrabatta con l'aiuto del mix e altre diavolerie elettoniche che gli regolano il tono ed il volume, e poi
imposta il suo cantato in maniera più discorsiva ( tipo Mike Knopfer ).
Ma dal vivo la situazione è praticamente insostenibile : non ha voce !! Mi fa pena...

ciao
 
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