HI END PRESA IN GIRO?

Macche' prodotto per allocchi... chi ha detto questo???

Voglio solo ricordarti pero' che esistono i "veblen goods", i "positional goods", i "bling bling" e una teoria chiamata di "cospicuous consumption", o come avrebbe detto mio nonno "non e' tutto oro quel che luccica"
Io non posso dire che e tutto oro quello che luccica, ma tu nemmeno che sia una fregatura perchè costa molto, dovresti provare, poi sono anche daccordo che alcune cose costano molto per quello che danno, ma altre valgono tutto il loro prezzo.
 
hi-end e' un termine inventato, cosi' come lo e' hi-fi, per comodita' e per fare un po' di scena.
Non esattamente. Il termine Hi-Fi venne coniato all'inizio degli anni '70. Era una vera e propria certificazione con dei protocolli ben precisi di cui solo pochi prodotti potevano fregiarsi, un po come all'inizio il THX. Il punto è che poi ne venne abustato e finì per essere appiccicato a qualsiasi cosa avesse un suono stereofonico. Il termine "hi-fi" ha subito una tale generalizzazione che viene oggi anche usato per identificare un impianto stereo qualsiasi, basta andare in un supermercato e vedere le varie sezioni di vendita fra cui appunto "hi-fi". E' per questo che venne successivamente coniato il termine hi-end, per cercare di ridare un senso e un'identità a prodotti no compromise. Poi se credete che sia una questione di marketing liberissimi di farlo. :)
 
tanto per sapere,quali sarebbero le cose che valgono tutto il loro prezzo.
Wilson Audio Sasha, Tannoy Westminster Royal, B&W Nautilus La Chiocciola, Avalon Sentinel, Avangarde Trio, Kondo, Gryphon, e molte altre che mi sono dimenticato di inserire, va da se naturalmente che ci deve essere una catena adeguata dietro e inutile mettere delle Nautilus e poi mettere dei mono da 1000€ cad, che per la cronaca ne servono 4 per canale.
 
io sono relativamente giovine, diciamo che ho 15 giorni, nel mondo dell' hifi.
Però vorrei esprimere ugualmente il mio pensiero.
Quando si ha una passione come questa il raziocinio viene messa da parte.
il rischio di diventare dipendenti da oggetti dal peso significativo è più di un'ipotesi remota, anzi le probabilità sono alte se non altissime. Io personalmente ho appena preso un impianto e già sto pensando all'upgrade.
questo porterà a un miglioramento significativo a livello di ascolto? sicuramente no ma volete mettere l'appagamento di vedere due occhioni blu al buio?
Quindi a un certo punto l'ascolto passa in secondo piano: l'importante è avere l'oggetto. Una forma di feticismo al quale non si riesce a rinunciare. E si va avanti fino a quando le finanze te lo permettono.
 
Io non posso dire che e tutto oro quello che luccica, ma tu nemmeno che sia una fregatura perchè costa molto, dovresti provare, poi sono anche daccordo che alcune cose costano molto per quello che danno, ma altre valgono tutto il loro prezzo.

Ma chi ha detto // scritto che se costa molto e' una fregatura?
Si chiama "teoria del valore", ovvero che ognuno di noi da un "valore" e quindi un prezzo ad un oggetto.
Se il "valore" che abbiamo in testa collima con il prezzo, compriamo, altrimenti no.

La tua percezione di valore e' diversa dalla mia. Vuoi spendere 10k per un ampli? fallo, ma poi non venirmi a dire che tu hai il meglio, perche' e' la tua percezione, non la mia.

Magari per te si tratta di un oggetto da amatore, magari per me si tratta di un veblen good.

La differenza e' che io conosco "i trucchi" che ci stanno dietro, e quindi sono meno disincantato.

Tempo fa ero "preso via" per gli orologi.
Non che ci abbia speso tantissimo, ma diciamo che mi ci ero molto "appassionato"
Tranne poi visitare una fabbrica famosa (per un colloquio di lavoro, non mi han preso purtroppo) e vedere che sulla stessa linea di produzione realizzavano pezzi di MARCHE diverse, venduti a PREZZI diversissimi.
Svanito l'incanto, oggi l'orologio manco piu' lo porto....

A parte questo, io sono brianzolo (e me ne vanto) con la testa di una volta, quando l'understatement era il modo di vivere e di pensare.
C'era una storiella, di questi 2 fratelli, che avevan comprato una macchina ciascuno, stesso modello, stesso colore, per non far sapere che ne avevano 2, e dicevan sempre "e' quella di mio fratello".
Questo non vuol dire non spendere o essere avari, questo vuol dire spendere, si' ma oculatamente.
Quando ero piccolo, anche i miei amici (alcuni di questi erano e sono davvero dei sciuri, ma di quelli che se li vedi non gli daresti una lira)
la pensavano cosi', partivamo dal principio che chiunque possa esser capace di pagare il tavolo alla discoteca bella al sabato sera, mentre la cosa davvero difficile era sedersi al tavolo a fianco di quello che aveva pagato, ma ospiti del locale, e trattati meglio del vicino che ha pagato.
.. e partirono scommesse incredibili tipo "vediamo se stasera si entra all' ..... con i pantaloni corti", e vedevo quelli fuori a fare la fila e pensavo "oh raga, se i vostri soldi non li vogliono, perche' non andate a spenderli da un'altra parte?"

Esistono, esistono: per i più prestigiosi e costosi vini rossi toscani si è coniata l'espressione Super Tuscan :D

Lo sapevo.... :rolleyes:
 
Ultima modifica:
sulla stessa linea di produzione realizzavano pezzi di MARCHE diverse, venduti a PREZZI diversissimi
Non vedo cosa ci sia da meravigliarsi, dovresti conoscere bene questo modo di lavorare, si chiama OEM.

Molto diffuso proprio in campo Hi-Fi, attualmente la maggior parte dei prodotti di largo consumo e molti di quelli di alto livello sono fabbricati in Cina, da produttori specializzati che realizzano elettroniche per questo o quello, a volte lo stesso progetto base semplicemente ritoccato, molte volte progettato da loro e venduto anche sotto nomi famosi.

Questo non vuol dire che i prodotti siano scarsi, è solo una strada per risparmiare sui costi a volte anche quelli di ricerca, demandando tutto all'OEM.

Però esistono marchi che ancora ora realizzano in proprio e presso la propria sede e questo incide sui costi, mano d'opera in primis.

Visto che vanno di moda i paragoni automobilistici, tutti abbiamo sotto gli occhi l'esempio FIAT, costruisce auto FIAT, Lancia, Alfa Romeo, ovvero cambia il marchietto sul cofano e sul piantone, ma è tutto realizzato e progettato dalle stesse persone (diverso è il caso Ferrari, in cui FIAT, per fortuna, mette solo lo staff dirigenziale ai livelli più alti ed i soldi, ma lascia il resto a chi sa fare, guai non fosse stato così).

Cattivk83 ha detto:
l'Hi-Fi e' nato in Inghilterra
A chi ti riferisci? A Peter Walker e la sua Quad (1936)?

Ciao
 
@Nordata.

Marche diverse dello stesso gruppo, del quale non tutte le "sottomarche" sono conosciute.
Quindi non si tratta di OEM nello specifico, ne' di terzista.
 
Secondo me il discorso va oltre Fiat ma ai fornitori delle case automobilistiche: la mia azienda produce per gran parte delle case automobilistiche e, praticamente, con gli stessi standard di qualità: il bello che c'è ancora chi pensa che le auto "generaliste" siano molto diverse tra di loro....
Din don, sveglia!!!!!!! il mondo si è appiattito :(

Ciao.
 
I ragionamenti per me sono tutti giusti ma il puntonon è il materiale utilizzato ma il come viene impiegato che fà la differenza altrimenti basterebbe mettere insieme un pò di roba e tirar fuori il meglio del meglio e sappiamo benissimo che non è così che funziona.
 
Marche diverse dello stesso gruppo, del quale non tutte le "sottomarche"
Parlo proprio di marche diverse, senza particolari legami tra loro.

Non molti anni fa Digital Video (o Audio Review) pubblicò una comparativa tra 4 ampli di marche famose, se ben ricordo Pioneer, Denon, Yamaha ed un'altra, con foto dell'interno.

Ebbene due di loro erano praticamente uguali, cambiava l'etichetta sul trasformatore e qualche altro dettaglio, forse una uscita per cuffia presente/assente.

I marchi non facevano parte dello stesso gruppo, quindi non è un caso di "FIAT" audio o di progetto condiviso o realizzato dallo stesso reparto per alcuni marchi del gruppo, erano progetti probabilmente acquistati dal grosso OEM specializzato, questo lo fanno molti, anche con ottimi risultati, e leggermente customizzato.

Si arriva poi al caso limite del progetto fatto costruire in Cina e commercializzato tal quale (marchietto sul frontale a parte) sia dal costruttore, con il proprio nome semisconosciuto, che dal marchio notissimo e famoso, con prezzi ben diversi.

Ci sono stati due casi eclatanti di cui si è parlato molto sul Forum e che tutti conoscono.

Ciao
 
"Hi end" letto su wikipedia...

"Si definisce Hi-end o High-end la fascia "alta" del mercato dei prodotti audio (lettore CD, amplificatore, diffusori acustici e quant'altro necessita in una catena di riproduzione audio), cioè quella che tratta il miglior prodotto tecnicamente possibile in un dato momento. Ne consegue che anche il costo di questi oggetti sarà elevato, proporzionato alla qualità del bene.
L'obiettivo del costruttore è tentare di ottenere le massime prestazioni in quel momento possibili, utilizzando quanto di meglio offre la tecnologia, indipendentemente dal costo."

Il problema a mio avviso sta dove mettere il riferimento "hi end", le ultime due righe sono illuminanti. Quante e soprattutto quali ditte ad oggi costruiscono macchine con il meglio della tecnologia attuale? In ambito audiovideo la parola hi end è del tutti inflazionata e abusata, diciamo pure che dei prodotti realmente hi end se ci sono si possono contare sul palmo di una mano, le migliori tecnologie del momento sono ben oltre alla qualità che offre attualmente il mercato. Sentire il termine hi end al giorno d'oggi è realmente utopia. Questo termine aveva senso negli anni 80/90 dove le ditte si impegnavano veramente nel mettere il massimo delle tecnologie del momento. Questo è un mio pensiero, i prodotti che offre oggi il mercato sono molto sotto alle possibilità attuali se consideriamo anche il top mondiale. Oggi ci devono offrire piccoli bocconcini alla volta pre tenere vivo il mercato. la tecnologia è almeno 10 anni avanti se non di più... ;)
 
altrimenti basterebbe mettere insieme un pò di roba e tirar fuori il meglio del meglio
Infatti, non basta prendere una valvola ed usare i soliti schemi triti e ritriti per realizzare un "ampli a valvole", per definizione l'unica e vera Hi-Fi, stesso discorso che vale anche per lo stato solido, anche se qui si richiede un pochino più di bravura e non è mettendoci i connettori dorati, un pannello frontale tipo carro armato e le fiancatine di legno pregiato che si ottengono i risultati (una volta c'era la moda di montare sulla 500, quella originale, la marmitta Abarth, ma sempre una 500 rimaneva, però faceva più rumore :D).

Ciao
 
Sono d'accordo Nordata... ;)
Comunque è anche difficile chiedere la vera hi end attuale, il digitale galoppa anche se spesso ci dimentichiamo che per avere un grande risultato si parte sempre dalla fonte e se la fonte (software) fa schifo è difficile che il risultato sia buono, al massimo si sentirà meglio che il software fa schifo..
Per fare un esempio ho sentito gli ultimi BD musicali di Bonamassa e Satriani, la qualità è da processo penale e linciaggio pubblico per il risultato ottenuto, in questo caso serve a poco il nostro super impianto... :(
Siamo anche noi tutti che dobbiamo chiedere di più da questo punto di vista.
La qualità del mercato va sempre verso gli utenti finali, in tutti i settori, se chi compra si accontenta sempre di più perchè chi costruisce apparecchi e fornisce software musicale deve sbattersi per dare di più...?
Una schifezza a 24/192 rimane sempre una schifezza! Un CD ai canonici 16/44.100 fatto bene e trattato bene puo essere molto migliore di file mediocri a risoluzioni immensamente più alte. Questo è per dire che non basta avere un grande chip di conversione per ottenere un grande risultato. Da nostalgico che sono posso dire che esistono vinili degli anni 55/60 ( CINQUANT'ANNI FA!!!!) che sono meravigliosi e allora venivano fatti con mezzi che attualmente sono all'età della pietra per le tecnologie attuali. Questo per dire, e mi riallaccio ad una famosa pubblicità che diceva: " La potenza è nulla senza controllo", che si puo anche convertire in: " I mezzi non servono a nulla se poi non si sfruttano a dovere..."
Ricordarci che siamo noi che comandiamo il mercato e siamo noi che dobbiamo pretendere di più, è su di noi che si basa il futuro e la qualità dei prossimi anni... ;)
 
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