Harman Kardon 990

chiaro_scuro ha detto:
che non modifichi la risposta dell'ampli al variare dell'attuenazione (tranne che il volume, ovviamente).

anch'io non ho guardato le caratteristiche tecniche. ma a me, ascoltandolo, sembra proprio che sotto un certo volume al suono manchi qualcosa che non è ovviamente solo il volume :-)
ciò non toglie che faccio degli ascolti godibilissimi anche a volumi estremamente bassi, però appena posso, lo alzo
 
Strutturalmente un 2 vie riesce meglio ad avvicinarsi alla auspicapile sorgente di tipo '' puntiforme ''
Purtroppo c'è sempre il rovescio della medaglia altrimenti andremmo tutti di monovia. Ritengo che togliere i bassi ad un altoparlante che riproduce anche i medi sia il sistema migliore per guadagnare in qualità, specie se l'altoparlante è piccolo per avere un frontale molto stretto (a questo proposito mi sembra interessante la proposta b&w cm8 che andrà a sostituire le cm7). Però ci sono anche sistemi diversi, nel mio caso, ad es., i bassi arrivano a 120Hz con 2 woofer da 10'', frequenza molto bassa e quindi lunghezza d'onda così ampia da fondersi con tutto il diffusore. 120-2000Hz il medio e 2000-20000 il tweeter. In pratica ho una parte medio-bassa/alta relativamente compatta posizionata sopra una specie di sub "esteso". Cosa ho fatto per avere un'ottima dispersione pur con altoparlanti grandi (2 woofer da 25 cm, medio da 20 cm): facendo un diffusore a dipolo (il tweeter l'ho raddoppiato dietro perchè con un singolo non avrei avuta la dispersione a dipolo in gamma alta). Come vedi si può ottenere un riproduzione scenica di alto livello senza avere un frontale stretto o un ridotto numero di altoparlanti/vie.

sembra proprio che sotto un certo volume al suono manchi qualcosa
L'ascolto a basso volume fa sempre mancare qualcosa, a partire dal dinamica ridotta (limitata dal rumore ambientale), riduzione dei dettagli (per lo stesso motivo), all'orecchio che perde sensibilità soprattutto in basso per finire con la scarsa naturalezza della riproduzione perchè nella realtà gli strumenti che suonano a volumi bassi hanno una timbrica diversa rispetto a quando suonano forte mentre riproducendo un forte a basso volume senti una innaturale timbrica da forte ma a basso volume (spero di essermi spiegato!).

Ciao.
 
si ti sei spiegato benissimo, quindi in questa situazione non c'e' amplificatore che tenga. la percezione differente del suono dipende da altri fattori.
 
Sull'ascolto a basso volume ci sono molti fattori in gioco che determinano la qualita' dell'ascolto : i diffusori e loro capacita' di '' suonare '' , di rendere i contrasti dinamici , il dettaglio , anche a bassi volumi ; una volta lessi una recensione su una nota rivista in cui il recensore uso' un termine motoristico per per un diffusore in prova : '' entrare in coppia molto presto '' , proprio per indicare la capacita' di un diffusore di rendere molto bene a bassi volumi . Io questo l'ho verificato con i vari diffusori posseduti , ed infatti quelli attuali hanno veramente una ottima risposta anche a bassi livelli di ascolto , rispetto ai precedenti , trovando riscontro a quanto affermato all'epoca nella recensione effettuata da Bebo Moroni di questi diffusori . Per la timbrica degli strumenti che varia quando si esprimono a basso volume , dico che quando lo strumento e' stato registrato , quando ne riascolti la registrazione , quello strumento sta suonando esattamente con la stessa timbrica e siamo noi che con il volume aumentiamo e diminuiamo il livello di emissione dai diffusori ( ed e' tutto l' insieme sonoro che aumenta o diminuisce , per cui i diversi livelli tra gli strumenti implicati nell'esecuzione rimangono inalterati ).La timbrica dello strumento varia invece quando viene suonato dal vivo ad un volume forte rispetto a quando viene fatto esprimere a volume basso . E' vero anche pero' che l'orecchio ai bassi livelli e' meno sensibile alle frequenze basse ed altissime rispetto alle medie . ;)
 
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vinilomane ha detto:
quello strumento sta suonando esattamente con la stessa timbrica e siamo noi che con il volume aumentiamo e diminuiamo il livello di emissione dai diffusori

io ho interpretato diversamente il commento di c_s, cioè se uno strumento è registrato ad alto volume e poi lo si ascolta a basso noi ci aspetteremmo il cambio di timbrica che ti citi, ma non essendoci, potrebbe suonare strano al nostro orecchio.
 
No UAINOT no non e' cosi' ha ha ha ha ha:sbonk: Se cosi fosse , l'orecchio dovrebbe avere continue '' sorprese '' visto che noi , rispetto al volume dell'evento originale quando e' stato registrato , regoliamo il livello di ascolto con la manopola su tanti livelli sempre diversi a secondo delle esigenze . Se cosi' non fosse per avere una ascolto '' che non suonasse strano '' al nostro orecchio , dovremmo ascoltare per forza ad un livello di volume, e per ogni tipo di registrazione ,ad un livello sempre pari a quello dell'evento originale quando e' stato registrato ! :eekk:
 
secondo me la sorpresa potresti averla ascoltando tanto uno strumento dal vivo, altrimenti non sapendo com'e' la sua timbrica a volumi diversi, nemmeno ci penseresti. quindi questo problema sarebbe soggettivo e io non escludo a priori che possa esistere, come fai tu. comunque sono contento che te la godi ;)
 
se uno strumento è registrato ad alto volume e poi lo si ascolta a basso noi ci aspetteremmo il cambio di timbrica che ti citi, ma non essendoci, potrebbe suonare strano al nostro orecchio.
Esatto, sempre che il nostro orecchio sia abituato a sentire gli strumenti dal vivo. Comunque questo fa un po' strano ma il peso maggiore, molto maggiore, lo si deve dare alla ridotta dinamica/dettagli dovuto al rumore di fondo della stanza che diventa proporzionalmente più alto rispetto al suono riprodotto e alla diversa sensibilità del nostro orecchio alla diversa pressione sonora.

dovremmo ascoltare per forza ad un livello di volume, e per ogni tipo di registrazione ,ad un livello sempre pari a quello dell'evento originale quando e' stato registrato !
Invece è proprio così. Cercate la naturalezza della riproduzione e poi volete ascoltare a livelli innaturali? Purtroppo grazie a registrazioni non sempre all'altezza, ad impianti sottodimensionati e all'impossibilità di alzare il volume oltre un certo limite (limite del condominio, della moglie o gusti personali) non possiamo permetterci ascolti a volumi reali, ma questo è un altro discorso.

Ciao.
 
Si può apprezzare anche l'evento musicale a basso volume senza perdita di dinamica e rispettando le giuste proporzioni....ma bisogna avere un impianto sopra le righe ed è più o meno quello che un pò tutti gli audiofili cercano.
 
Odiate i numeri ma non si può fare a meno di loro.
Se avete una rumorosità ambientale di 40db e ascoltate musica con picchi di 110 db (quasi orchestra live) avrete una dinamica percepibile di 70db (davvero ottima). Passando ad ascolti condominiali ma comunque a volume relativamente alto i picchi saranno 95 db e la dinamica percepibile scenderà a 55db. Scendendo ad ascolti calmi con picchi di 80-85 db la dinamica scende a 40-45db. Traduzione: riduzione drastica della dinamica e...dettagli praticamente spariti (i dettagli stanno ai livelli minimi, neanche quelli medi che normalmente sono 10-15 db sotto quelli di picco, che sono ben lontani da quelli di picco). Giusto per farmi capire, diciamo che il fortissimo del piano raggiunga in riproduzione una pressione di 100 db, un pianissimo sarà a 60db, se non meno, nel forte il riverbero si sente bene (almeno per una buona parte del decadimento) ma già nel pianissimo il riverbero tende a scomparire. Se riproduciamo a livelli tranquilli, diciamo di 15 db in meno, vai a vedere che il pianissimo si percepirà appena e il riverbero sarà inesistente.
Questo porta ad un altra considerazione: una stanza isolata permetterà un ascolto notevolmente più naturale.
Tenete presente che 40db di rumore sono abbastanza comuni e 30db piuttosto rari.

Certo che se a questo ci aggiungiamo un impianto carente nel riprodurre i dettagli, la frittata è fatta.

Ciao.

P.S.: in un certo senso le registrazioni appena appena compresse per ascolti a volume alto ma non reale vanno molto meglio delle registrazioni nude e crude.
P.S.2: un mp3 compresso a 320 Kbs ascoltato a volumi da appartamento con 40db di rumore di fondo è quasi sempre indistinguibile dalla versione 16bit/44.1KHz (qualcuno si scandalizzerà ma invito tutti a fare delle prove serie).
 
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@ Doraimon

io piuttosto che spendere dei soldi per ascoltare un'opera sottovoce, li spenderei per un paio di cuffie ;)
suonare sopra le righe a basso volume secondo me è un bell'esercizio accademico, ma al lato pratico, se non è possibile ascoltare un evento a volume adeguato (ho detto adeguato, non alto ;)), allora è meglio ascoltarlo in cuffia. soprattutto se ci devi mettere dei soldi.
io ascolto bassissimo (a -60dB), ma all'una di notte, tanto per avere un sottofondo. ma per gli ascolti veri 20/30dB van su tutti.
 
Scelte personali uainot :)

Certo che ci vuole coraggio a spararsi Paola e Chiara a volume originale ahuahuahuahu.
 
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@ CHIARO_SCURO Mi fa piacere che hai inteso la mia considerazione : ''ascoltare ad un livello sempre pari a quello dell'evento quando e' stato registrato '' ; che racchiude un po' tutto il concetto .Come vedi sono d'accordo. Ma , si puo' ascoltare sempre a volumi cosi' alti ? Tutto sommato guardando il lato pratico e per cause maggiori ( condominio , stanchezza , orari , conviventi , ecc. ), si puo' godere di un discreto ascolto anche a volumi piu' bassi , con un buon impianto ed un ambiente discreto , diciamo accettando in consapevolezza il miglior compromesso possibile.:) ciao
 
chiaro_scuro ha detto:
i bassi arrivano a 120Hz con 2 woofer da 10'', frequenza molto bassa e quindi lunghezza d'onda così ampia...L'ascolto a basso volume fa sempre mancare qualcosa, a partire dal dinamica ridotta (limitata dal rumore ambientale)
Quelli sono mediobassi o per meglio dire bassi-medi. I bassi profondi sono dai 20 ai 60Hz. Il rumore ambientale più che ridurre la dinamica crea confusione, quindi si è portati ad alzare il volume per coprire i rumori esterni. Sono d'accordo che un ambiente isolato produca una migliore qualità d'ascolto e una minore necessità di alzare il volume a meno che non si voglia un ascolto d'impatto. Non ridete ma più di una volta mi è balenata l'idea di mettere l'impianto in cantina, se solo fosse isolato sia termicamente che dall'umidità e fosse di adeguate dimensioni, cosa che non è. Con le registrazioni è difficile, anche se si avesse la possibilità, raggiungere un ascolto reale. Se ad es ascoltiamo la riproduzione di un violino ed una tromba e volessimo portare il volume della tromba a livelli pressochè reali purtroppo il violino lo sentiremmo a dir poco urlare perchè purtroppo spesso e volentieri i livelli degli strumenti e la loro dinamica non viene rispettata, ad es perchè il solista di turno vuole che il suo strumento, pur non avendo una dinamica reale molto elevata (come può essere appunto il violino) abbia nella registrazioni più risalto rispetto agli altri strumenti, cosa che nella realtà diffficilmente succede (come appunto l'es del violino e della tromba). :)
 
uainot ha detto:
@ Doraimon
suonare sopra le righe a basso volume secondo me è un bell'esercizio accademico, ma al lato pratico, se non è possibile ascoltare un evento a volume adeguato (ho detto adeguato, non alto ;)), allora è meglio ascoltarlo in cuffia.
l'unica cosa accademica che vedo è che tutti predicano e nessuno razzola visto che per avere un ascolto realistico in ambiente home bisogna fare un intervento di trattamento acustico....cosa che nessuno ha......
 
Se intendi "isolamento acustico" beh a livello normativo le case nuove dovrebbero avercelo un certo isolamento, non solo con l'esterno ma anche all'interno come i pavimenti ecc...
Se invece intendi il trattamento per migliorare l'acustica qualche cosina almeno personalmente l'ho fatta. In ogni caso in ambiente domestico arrivare a riprodurre a certi livelli sonori realistici può essere altamente pericoloso per l'udito. Personalmente anche se potessi eviterei o al massimo lo farei per brevi istanti. :)
 
Per relaistico non intendo a volume da concerto dato che li si devono sonorizzare stadi o teatri interi ;).
Intendevo cmq trattamento acustico passivo o attivo che sia.
 
diciamo accettando in consapevolezza il miglior compromesso possibile
Esatto. E' per questo che dico che una leggera compressione a volte è molto utile (parliamo di cose fatte con criterio non certo delle compressioni selvagge che si trovano in quasi tutti gli album pop/rock di ultima generazione :( ).
E' bene comprimere? No, ma nell'ottica del compromesso porta più vantaggi che svantaggi.

Quelli sono mediobassi o per meglio dire bassi-medi
Chiamali come vuoi ma comunque la lunghezza d'onda è così che ampia che non crea problemi.

Il rumore ambientale più che ridurre la dinamica crea confusione, quindi si è portati ad alzare il volume per coprire i rumori esterni
Il rumore ambientale alzando la soglia di udibilità del suono ti costringe ad alzare il volume per ripristinare la corretta dinamica. Quindi a pari condizioni l'aumento di rumore ambientale riduce la dinamica.

Con le registrazioni è difficile, anche se si avesse la possibilità, raggiungere un ascolto reale
Esatto, proprio perchè sanno che in casa solo qualche raro ascoltatore può riprodurre correttamente un evento live. Oltre ad altre considerazioni non proprio legate alla qualità della registrazione....
Mi è capitato per prova di registrare mio fratello al pianoforte e, con soli due microfoni e senza nessuna elaborazione, anche a distanze di registrazione vicine (crica 1 m), il suono era molto lontano da quello che ci piace sentire. Con una 20ina di db di compressione magicamente il suono, con i limiti di una registrazione amatoriale fatta con microfoni da 200 euro, si riavvicinava in modo netto a quello delle belle registrazioni audiofile.
Non solo, le registrazioni pure con grandi escursioni dinamiche, pur avendo la possibilità di alzare il volume a piacere, non sono riproducibile "bene" se non da impianti molto dotati e lontano da quelli posseduti da quasi tutti gli audiofili. Impianti da 120db di qualità sono davvero per pochi e che, allo stesso tempo, pochi potrebbero sfruttare.

l'unica cosa accademica che vedo è che tutti predicano e nessuno razzola
Non è proprio così. Io cambiando tipologia d'impianto e avvicinando il punto di ascolto ho recuperato circa 6-7 db, non arriverò a livelli live anche perchè, per quanto detto prima, sono poche le registrazioni che lo permettono, ma i 100db di picco, anche qualcosina in più verso le 11-12, ora me li posso permettere. Se un domani riuscirò a prendermi una villetta o a ristrutturare l'appartamento in cui vivo, stai sicuro che almeno altri 10db di volume li recupererò.

Ciao.
 
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