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Guida allo Spyder 2 + Tripod Mounter con Colorimetro HCFR

ciccio1112 ha detto:
Si, ma cosi come dici gli intenti colorimetrici del regista che lavorano solitamente in SMPTE-C o REC 709 per l'hd vanno a farsi benedire.;)
I registi, o per essere più precisi gli operatori in post produzione, lavorano entro spazi di lavoro (SMPTE-C, REC 709).
Gli intenti (o metodi) servono solo in fase di conversione fra spazi.
Ad esempio per convertire lo spazio colore della telecamera in quello di lavoro o per convertire uno spazio di lavoro in un altro spazio di lavoro (per editare un DVD PAL partendo da materiale REC 709 ad esempio).
Per fare questo si passa per uno spazio di conversione che solitamente è uno spazio assoluto come XYZ o Lab.

per farti un es., il verde de prati nel jvc che ha il gamut sul verde molto ampio, sembra fosforescente.:D
Si ma tu hai presente alcuni verdi o rossi che vedi ad inizio primavera o il blu di qualche cielo quando esce un sole basso dopo un temporale estivo?
Quei colori sono ben oltre lo spazio colore sia del JVC che di tanti altri display e quando li vedi riprodotti ti sembrano ugualmente brillanti e saturi, ma solo perché il tuo occhio si adatta e relativizza quei "picchi" di colore all'impulso cromatico che riceve da quel VP.
Questo si chiama adattamento percettivo.

Ciao.
 
Si ma tu hai presente alcuni verdi o rossi che vedi ad inizio primavera o il blu di qualche cielo quando esce un sole basso dopo un temporale estivo?
Ciao Girmi,sono daccordissimo con te.
se però prendiamo dei volti(incarnati),quelli prodotti dal JVC sembrano degli alcolizzati :p per dirla breve,e sinceramente nella vita reale non vedo cosi (escluso casi estremi :p )
 
bHE, un immagine, vale più di mille parole:D ,il verde del jvc prima e dopo aver ricalcato il gamut.





A me sembra che non ci siano paragoni e concordo con gli incarnati che sembrano quelli degli alcolizzati.:D


p.s devo dire che quello che dici non fà una piega, ma non riesco a capire queste situazioni.
 
Ultima modifica:
Girmi ha detto:
...quelli sono solo i livelli di saturazione cromatica ma non servono a determinare le variazioni del gamut ai diversi livelli di saturazione del segnale....
E' un po che non prendo in mano HCFR, ma mi sembra che sull'ultima versione del disco AVSHD ci siano tutte e due. Cioè c'è anche una schermata con colori primari e complementari con saturazione al 100% ma luminosità al 75%.
 
Si, si. Quella c'è anche in altri DVD test, ma il 75% è ancora molto vicino al 100%.
Col Test Color si arriva al 10% già con quelli di default.



Ciao.
 
nota del moderatore: i quote integrali sono vietati. Per autoquotarsi è sufficiente un link al precedente messaggio.
Ragazzi non mi dite se sono stato bravo o no?
fatevi sentire!!!!
 
Ultima modifica da un moderatore:
ciccio1112 ha detto:
bHE, un immagine, vale più di mille parole:D ,il verde del jvc prima e dopo aver ricalcato il gamut.

Queste foto sono quelle che mi han fatto sempre venire dei dubbi...

Onestamente, l'ho visto in montagna in primavera, i colori giusti sono quelli della prima foto e non quelli della seconda...

E' difficile dire quale sia quella giusta perchè esistono prati ed erba di entrambi i "colori".
 
camullo ha detto:
ecco il file di calibrazione, come sempre rinominato txt.

Direi un buon risultato.

Se proprio vuoi toccare qualche cosa cerca di migliorare le RGB del gamma dal 70% in poi perchè tendono ad essere un pò balenghe.
 
Girmi ha detto:
Potrebbe anche andare bene, ma come ti ho già detto fai questa prova..

Se non ci sono problemi, dovresti vedere lo stesso identico gamut sia al 100% che al 20%, ma ho qualche dubbio in proposito.
Ciao.

Sarà fatto, se riesco già nel weekend... comunque vi faccio sapere!

Mi sa che questo nuovo hobby della calibrazione fai-da-te non troverà il gradimento di mia moglie:D


Per il discorso dei verdi prati: effettivamente dire qual'è il verde reale di un prato non ha senso... penso che sia più corretto dire qual'è il verde che il regista (direttore fotografia) vuole far apparire sullo schermo.... ma qui si entra in tutt'altro discorso
 
camullo ha detto:
ecco il file di calibrazione, come sempre rinominato txt.
ciao
Non c'è male ma se vai nelle schermate Luminance e Gamma ed attivi i grafici dei singoli canali noterai che il gamma del rosso è leggermente più basso degli altri due.
Questo significa che per raggiungere la linearità della temperatura colore hai agito di più sulla diminuzione del rosso che non sull'aumento del verde o del blu.
Il risultato è un immagine leggermente fredda.
Potresti provare a correggere, ma stiamo parlando del classico pelo nell'uovo.
Se a te sembra che l'immagine sia piacevole così, lascia stare e rimanda tutto alla prossima ricalibrazione, fra qualche mese.

Ciao.
 
AirGigio ha detto:
…dire qual'è il verde reale di un prato non ha senso...
Certo che ha senso invece.

Quando si parla di spazi colore RGB o di spazi lavoro RGB si parla sempre di spazi colore "relativi" perché le coordinate colore RGB dipendono dalle coordinate dei vertici RGB, diversi da uno spazio colore ad un altro.

In parole povere il verde 50% di un certo spazio colore non ha le stesse coordinate assolute (XYZ, Lab, xyY, ecc…) del verde 50% di un altro spazio colore.
Si tratta quindi di due colori diversi anche se hanno la stessa percentuale di verde RGB.
Lo stesso accade per tutti i colori che compongono quegli spazi con l'unica possibile eccezione del bianco, nel caso in cui entrambi abbiano lo stesso riferimento per il bianco.

Questo significa che anche il rosa carne o l'azzurro degli occhi della protagonista o il giallo del suo vestito avranno delle coordinate colore assolute XYZ (quelle dei colori reali) che verranno prima dinamicamente compresse entro lo spazio RGB della telecamera (solitamente molto largo) e successivamente nello spazio di lavoro scelto, molto più stretto del precedente, infine riadattati allo spazio colore del display. Tutto questo mantenendo le stesse coordinate RGB ma variando quelle XYZ.

Tutti questi passaggi, se effettuati con un intento percettivo, sono virtualmente lossless (a parte gli errori di approssimazione in caso di basse profondità di calcolo) e, sempre virtualmente, reversibili.
Ciò significa che se esistesse un display in grado di riprodurre l'intero spazio CIE, sarebbe possibile passare dal collo di bottiglia degli spazi di lavoro rimappando tutti i colori per vederli riprodotti esattamente come nella realtà.

Ma un display simile non esiste.
Ciò nonostante i colori che vediamo riprodotti, dal verde del prato all'incarnato degli attori ecc…, ci sembrano come nelle realtà perché il nostro cervello non ama le differenze ed interpreta, in base alle esperienze accumulate, colori diversi come uguali quando li vede all'interno dei rispettivi contesti.

penso che sia più corretto dire qual'è il verde che il regista (direttore fotografia) vuole far apparire sullo schermo....
Questo solo nel caso che via sia una variazione intenzionale dei colori originari, postelaborazioni, effetti speciali, ecc….
Altrimenti i colori devono essere quelli ripresi.

Ciao.
 
Ultima modifica:
info spyder

chiedo scusa: ho iniziato a leggere tutta la guida ma sono 1500 post...:( con tutta la buona volontà li leggerò, ma adesso mi spiegate cosa acquistare e/o cosa occorre x regolare il mio primo vpr
va bene lo spyder 2 o meglio il 3?
grazie x la pazienza
 
Ultima modifica:
Non sarebbe proprio il thread, fra i colorimetri entry level con compatibilità HCFR valuterei la Spider 3 e la Eye One Display di XRITE.

@Girmi
Carlo a settembre ti spedisco la Eye One display così, riposato e rilassato, ricominci il giro dei test :D:D

Ciao
 
ragazzi sono in procinto di acquistare una sonda ero orientato sulla Spyder3 pero' ci sono diversi modelli la Elite, la PRO e la TV. In cosa differiscono l'una dall'altra? QUale mi consigliate? Grazie mille
 
Fra le versioni da te indicate cambia solo il software a corredo, che presumo non userai, quindi va bene quella che costa meno ;)
 
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