Avendo avuto la fortuna di aver saputo in anticipo della probabile partecipazione di Andrea Manuti e di Gian Luca De Felice all'evento di sabato scorso, ero giunto davanti al lussuoso negozio multiporta d’angolo di Garman, nel cuore del centralissimo quartiere Prati di Roma, molto prima del dovuto, per cui mi sfumacchiavo in santa pace un sigaro elettronico nell'attesa del mio turno, quando mi sono visto arrivare anche Stefano/Stefanik, dell’AVMag Roman Panel, che si era anticipato per il mio stesso motivo: riuscire a vedere i primi VPJ JVC a matrice nativa e beccare in un colpo solo 3 dei 4 guru italiani (e non solo…) della videoproiezione, che non è esattamente impresa facile (peraltro Nicola D’Agostino, il quarto moschettiere, sarebbe poi dovuto passare nel pomeriggio).
Dopo aver fatto entrare tutti i legittimi possessori di una prenotazione valida, fortunatamente Fulvio ci ha imbucato anticipatamente nella sala e ha preso il via la dettagliata presentazione del Patron di AVMag, Emidio Frattaroli (che in tutte le foto rimane nell'ombra).
Gli esemplari installati sono di colore diverso: l’DLA-N5 bianco, l’DLA-N7 nero. Di targa l'N5 produce circa 1800 lumen, contro i circa 1900 dell’N7. L’N5 ha 9 ore alle spalle, l'N7 ne ha 75 (va considerato che nelle prime 150 ore le lampade a scarica ad alta pressione perdono fino al 20%; per questo motivo non è consigliabile effettuare calibrazioni di macchine vergini e comunque in questo primo periodo dove la dominante da correggere è il blu), ha un contrasto superiore e, all’occorrenza, può giovarsi di un filtro che sottraendo del giallo dal rosso e dal verde - purtroppo a danno della luminosità, che diminuisce del 20% - fa diventare questi colori sensibilmente più profondi: così facendo l’N7 allarga il suo spazio colore, gamut, in terreno DCI-P3 fin quasi a coprirlo del tutto.
Comunque, sulla quasi perfezione dell’esemplare dell’N5 già
out-of-the-box (bell’
atout!), in SDR REC709 e gamma, troverete maggiori particolari qui di seguito:
https://www.avmagazine.it/news/4K/calibrazione-dla-n5-n7_14265.html
Con l’N5 così giovane in termini di ore di funzionamento, si ottiene in eco la stessa luminanza di quella prodotta in alta potenza dall’N7. In REC709 l’N5 in bassa potenza genera sullo schermo più di 105 candele su metro quadrato: quindi Emidio per rendere il confronto omogeneo ha dovuto chiudere tutto il diaframma (-15) e poi sull’N7 chiuderlo solo fino a -6; così facendo ha fatto segnare all'N5 un
triplo gol: maggiore durata della lampada, minori consumi e diminuita rumorosità della ventilazione di raffreddamento. Sul nero sembra avere la meglio comunque l'N5.
Sempre in tema di triplette, il terzo incomodo tra i due JVC è il Panasonic DP-UB9000
https://www.avmagazine.it/forum/128...hdr-10-e-dolby-vision-i-primi-player-al-mondo che, dopo l’uscita dal comparto di Oppo e di Samsung, si contende la leadership dei lettori UHD di fascia alta (tristemente) solo con il Pioneer UDP-LX800
https://www.avmagazine.it/forum/128...hd-4k-player-udp-lx800-il-top-di-gamma-di-pio e forse con il nuovissimo Sony UBP-X1100ES
https://www.avmagazine.it/forum/60-news/305799-sony-lettore-4k-hdr-ubp-x1100es , ma che attualmente è anche l’unica macchina in commercio compatibile con tutti gli HDR, lo statico 10, e i due con metadati dinamici, il 10+ e il Dolby Vision.
Si differenzia da tutte le altre macchine presenti sul mercato anche per il fatto che è l’unica ad offrire, attualmente in
tandem solo con i nuovi JVC con matrice 4K non e-shiftati (con installato l’ultimo firmware 2.0.1
https://www3.jvckenwood.com/english...a-n8_dla-n6_dla-rs3000_dla-rs2000_dla-rs1000/ ), una funzione di auto calibrazione del tone mapping da effettuarsi “
in sharing” tra lettore e VPJ JVC. Peraltro questo ultimo firmware installato sui JVC fa scomparire dai menu dei VPJ i profili colore “custom 5” e “custom 6” e li trasforma nei profili "Panasonic_PQ_BL" e "Panasonic_PQ_HL" rispettivamente per ottenere una "luminanza di base" (solo con N7 o N9 con filtro colore: dunque la comparsa della voce anche sull’N5 è inutile ed anche lievemente fuorviante per l‘utilizzatore, in quanto la macchina non dispone del filtro), diretta ad ottenere - come detto - una gamma cromatica più estesa con un decadimento della luminosità complessiva quantificabile nel 20 per cento, o una "luminanza alta" (N5, N7 o N9 senza filtro colore), le cui caratteristiche si illustrano da sé.
Il nuovo firmware fa comparire nel menu del VPJ la nuova voce Pana
Ad ogni buon conto, e non solo per la sinergia con i VPJ JVC, il Pana 9000 sta diventando la macchina più utilizzata nelle dimostrazioni, anche per via delle numerose opzioni disponibili per settare al meglio l’HDR. Se si considera inoltre che la macchina dispone delle uscite analogiche 7.1 e stereo XLR/Cannon e che ha un costo di listino
letteralmente di un soffio inferiore ai 1.000€ ne vien fuori un prodotto davvero unico, nel (un po' deprimente?) panorama attuale. Una nota di demerito per il Pana gli deriva invece dal fatto che nella riproduzione di file liquidi audio video sopprime l’audio quando questo risulta codificato in Dolby TrueHD o in DTS Master Audio (nei formati lossless, quindi), e che forza l'uscita del materiale video delle app a 60 Hertz.