A parte che su avforums si sono dilungati parecchio su cosa si deve e non si deve vedere (se c'è si deve vedere, e se c'è dipende).......[CUT]
Su questo intervengo senza tema di smentita: il target non è mostrare più dettaglio o meno dettaglio, è mostrare il dettaglio nella maniera corretta. Punto. Non è che se c'è dettaglio nell'immagine allora lo devo vedere a tutti i costi, altrimenti facciamo una bella cosa, alziamo tutti il brightness di una decina di click, vediamo tutto (slavato però...) e viviamo felici. Non è così. Qualsiasi step da 0 a 100 IRE deve essere rappresentato con una corretta luminanza, e "l'algoritmo" che determina tale luminanza è il gamma, che regola appunto il rapporto fra segnale di ingresso e segnale di uscita. Perché il near-black è così "delicato"? Perché essendo tinte vicinissime al nero la differenza assoluta fra i vari step è infinitesimale ed è un attimo avere uno step ad un errato livello di luminanza o due step adiacenti, erroneamente, allo stesso livello di luminanza (e magari pure non corretto in assoluto). Il problema non è dato solo dal black crush che in senso stretto è una vera e propria perdita dei primi step in uscita dal nero, ma anche avere uno stesso livello di luminanza fra due step adiacenti, il che fa perdere dettaglio allo stesso modo poiché ciò che "crea" il dettaglio, oltre alla saturazione, è anche il differenziale di luminanza fra step successivi. Come vedi i problemi sono molteplici e gestirli su di un oled è ancora più complicato. Perché? Perché la "base di partenza" è il nero assoluto e ciò significa che i primi 2-3 step stanno ad un livello di luminanza davvero bassissimo, e di difficile gestione per l'elettronica, che dovrà essere in grado di modulare correttamente il livello gamma. Non solo. Il near black non è fatto solamente di step di "grigio", anzi quasi mai. La saturazione (cromatica) sui primi step, per le stesse ragioni di cui sopra, è altrettanto delicata e il tutto deve amalgamarsi col corretto livello di luminanza.
Ovvio che abbiano utilizzato la scena di Freeman di Oblivion, si passa dal nero (assoluto negli oled) alle tinte "marroni" (colore non propriamente chiaro

) del suo volto, un passaggio davvero complicato da gestire in maniera corretta.
In ogni caso per verificare la corretta modulazione del gamma sui primi step occorre misurare con sonda, attendiamo le prime review, oppure meglio ancora, che ci metta le mani Emidio, che su questo aspetto è particolarmente meticoloso...