Roger 60 ha detto:
La seconda.
Che sei un mago l'abbiamo capito...
Guarda, fortunatamente non siamo in un altro forum italiano di HiFi "tristemente" noto perchè i suoi partecipanti tendono a scannarsi tra di loro piuttosto che parlare degli argomenti attinenti al tema.
Non mi ritengo un mago dell'analogico, solo un appassionato che ha ormai una (lunga) esperienza nel campo. Ho ovviamente anche le mie convizioni, conseguenza diretta dell'esperienza maturata sul campo. Ciò non toglie che sia aperto al dibattito, purchè sia comprovato da oggettive dimostrazioni. In altre parole, non mi ritengo infallibile o Portatore della Verità Assoluta.
Proprio perchè ho avuto svariate esperienze nel campo, mi riesce difficile accettare un'affermazione "forte" del tipo...
Dando x sott' inteso che un flottante è meno problematico da gestire che un rigido o con cuscinetti..
Anche con il coperchio.
...dato che il flottante è per definizione un giradischi difficile da settare. Se ti è mai capitato sotto le mani un Pink Triangle o un Linn LP12 capirai cosa intendo: alcune molle cambiano la loro compressione in base alla temperatura ambientale, quindi non è difficile dover ripetere i setup anche una volta al mese.
Ti faccio un esempio: un Pink Triangle per essere tarato al meglio richiede una prima regolazione, 48 ore di assestamento ed una seconda taratura fine. Un telaio rigido in 3/4 ore al massimo si regola alla perfezione. Quindi direi che semmai è il telaio rigido ad essere meno problematico del telaio flottante, e non il contrario.
Tutto questo ovviamente avendo come partenza una base di appoggio al di sopra di ogni sospetto, ma questo vale per tutte le tipologie di giradischi.
Ultima considerazione a proposito del fatto che -a volte- non mi dilunghi troppo in considerazioni: se non lo faccio, è perchè alcuni argomenti sono stati dibattuti talmente tante volte che -francamente- mi stanca ripetere sempre le stesse cose. Basta fare una ricerca per avere risposte immediate ai quesiti proposti. A proposito del vintage, non so quante volte ho ripetuto un concetto molto semplice: un giradischi di 10/20/30 anni necessita sicuramente di una accurata revisione: se questa non è stata fatta allora bisognerà essere in grado di valutarne attentamente lo stato di usura delle parti critiche. Nel caso non si sia in grado di valutarne l'eventuale stato di usura e le condizioni generali, credimi, la fregatura è dietro l'angolo.
Dato che di giradischi vintage me ne sono capitati (e me ne capitano tutt'ora) un certo numero tra le mani, ti posso garantire che di perni usurati, bracci incastrati, antiskating morti e motori finiti ne ho visti parecchi da poter dire che spesso conviene orientare le proprie scelte su un apparecchio nuovo.
Tra parentesi, chi dice che un vintage suoni meglio di un moderno apparecchio? A me personalmente -tanto per fare un esempio- piace di più un semplice Project RPM5 dell'allora tanto incensato Linn LP12, giradischi che ho sempre ritenuto caratterizzato da un suono estremanente "ruffiano".
Se poi ritieni che questo mio atteggiamento (o esperienza) "smonti" gli altri partecipanti al forum... i miei sono solo consigli: ognuno è libero di spendere i propri $oldi come meglio preferisce, magari buttandoli dietro ad un giradischi di 30 anni spacciato come perfetto senza esserlo effettivamente.
Ultima cosa, visto che si parla di argomentare. Quando dici a proposito dell'SL1200...
Parliamo dell'MK2?
Se non ne farai un'uso "professionale" lo eviterei.
Non suona male, anzi, ma altri apparecchi sono stati fatti per ben suonare.
...stai parlando di quello che è considerato forse il TD meglio suonante in circolazione. A questo punto il dubbio che tu non lo abbia mai ascoltato in maniera approfondita su un impianto "serio" è quanto meno lecito. Ultima cosa: costa 500 euro, e se la gioca con piatti che costano molto molto di più, magari senza braccio.
Di seguito...
Un Thorens, fregature a parte, o costa meno, o a parità di prezzo suona meglio.
Di quale Thorens parliamo? Con quale braccio? Mica per altro, ma anche questa casa ha fatto dei modelli che non si può dire che brillassero (e brillino) dal punto di vista sonoro.
Ultima cosa a proposito della simpatica discussione che ho avuto con MisticMan circa il discorso del coperchio sul giradischi durante l'ascolto: se vuoi fare una prova, prova ad ascoltare un disco con il giradischi
messo a 20 cm sopra ad una cassa (sopra, non appoggiato). Questo basterà a farti capire quanto un giradischi debba essere messo nella condizione di intercettare la minore quantità di energia sonora trasmessa nell'ambiente di ascolto, ovvero non avere orpelli utili solo ad agganciare vibrazioni.
Poi questa non è che sia una mia scoperta, è una cosa risaputa da decine di anni: quindi non sono esperienze soggettive dettate dalla mia esperienza (sic!), ma oggettive e comprovate.
Poi, ripeto, se un appasionato preferisce ascoltare in altri modi (magari poco ortodossi) è liberissimo di farlo: il nostro è un hobby, non una crociata.