• Sony Bravia 9 II vs. Hisense UR9S vs. TCL C8L il 25 giugno a Bologna e il 26 giugno a Roma

    Invitiamo tutti i nostri lettori alla fase finale del test in cui metteremo alla frusta i tre TV in un confronto serrato che ci darà ulteriori elementi per completare un lavoro di analisi che si annuncia particolarmente entusiasmante. Giovedì 25 giugno saremo da Audio Quality a San Lazzaro di Savena, dalle 17:00 alle 22:00, con rinfresco a base di pizza. Venerdì 26 giugno, saremo da Gruppo Garman a Roma, dalle 16:00 alle 20:00. Maggiori informazioni a questo indirizzo.

    AGGIORNAMENTO
    L'evento previsto venerdì 26 giugno presso Gruppo Garman a Roma è stato rinviato per motivi organizzativi. La nuova data sarà comunicata al più presto su AV Magazine e sui nostri canali ufficiali. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo tutti gli appassionati per la comprensione.

Garanzia: chi paga la spedizione?

Don_Zauker

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Rémin (Romagna)
Due mesi fa ho acquistato online un prodotto che si è rivelato difettoso (e il cui problema, ho scoperto, è piuttosto noto sulla Rete).

Ho contattato il rivenditore che mi ha detto, cortesemente, di essere assolutamente disponibile alla sostituzione, previa spedizione a mie spese (ovvio) ma... anche previo inserimento nella confezione di 10 Euro quale rimborso delle spese di restituzione del bene al mio indirizzo.

Ok per le spese di spedizione... ma è la prima volta che leggo che l'acquirente deve rimborsare anche e spese di restituzione dell'oggetto difettoso! :eek:

Qualcuno può darmi una "dritta" più specifica? Esistono degli obblighi legali per il venditore in tal senso?

Grazie! ;)
 
Credo ci sia poco da fare.
La normativa prevede che il bene sia consegnato e ritirato dal venditore.
Diciamo che sarebbe commercialmente furbo da parte del venditore farsi carico di questi pochi euro, ma nulla lo costringe.
D'altronde, se il negozio fosse fisico, lo store fuori città, nessuno si chiederebbe chi debba andare a ritirare il pezzo aggiustato, no?

Piuttosto, € 10 mi sembrano poco per una spedizione, al massimo ci sta un pacco ordinario.
Quindi o si tratta di un contributo oppure il pacco non è assicurato.
Chiedi delucidazioni su questo punto ed assicurati che il pacco sia assicurato (idem per la tua spedizione al venditore).


Ciao.
 
Ciao Girmi, grazie per la risposta.

In realtà i 10 Euro corrispondono ad una spedizione "standard" del prodotto, che è leggerissimo, con rischi annessi e connessi.

Girmi ha detto:
D'altronde, se il negozio fosse fisico, lo store fuori città, nessuno si chiederebbe chi debba andare a ritirare il pezzo aggiustato, no?

Beh, certo, però una "convenzione" non implica che la Legge sia assolutamente chiara al proposito.
Inoltre il mio caso è decisamente diverso: non vedo perché farmi 'raggirare' se la normativa è piuttosto chiara, no? ;)

Nel frattempo ho rintracciato un paio di links molto interessanti:

- un articolo esplicativo sulla normativa per gli acquisti on line e relativa garanzia
- il documento PDF contenente la legislazione ufficiale ("Codice del Consumo")

..dal quale al punto 2 dell'articolo 130 ("Diritti del consumatore") si evince chiaramente che, per la Legge Italiana, In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.
Il successivo punto 6 dice testualmente: Le spese di cui ai commi 2 e 3 si riferiscono ai costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d'opera e per i materiali.

Ergo secondo la Legge anche le spese di spedizione (nei due sensi) sarebbero a carico del venditore. Ma in Italia spesso si pratica un'interpretazione creativa... :rolleyes:

Buono a sapersi, per tutti!
 
Ultima modifica:
Quella è solo l'interpretazione di un redattore.
In realtà il DL parla di spese di spedizione in relazione "ai costi indispensabili per rendere conformi i beni".
In sostanza alle spese per la spedizione in assistenza.
Se il venditore ti ha chiesto di spedire a lui la merce, tu paghi per fargli avere il bene e lui poi spedisce a sue spese in assistenza.
Se invece il venditore ti dicesse di spedire direttamente in assistenza allora si che si tratterebbe di spese a carico del venditore e dovrebbe rimborsartele.

D'altronde, queste norme sono pensate per regolare il commercio in generale, non è una normativa specifica per le vendite online e se leggi si parla solo di vendita per corrispondenza o tramite catalogo (come se esistessero ancora la PostalMarket o la Vestro :rolleyes: ).

Come ho scritto sopra, nessuno si sognerebbe i soldi della benzina spesi per tornare in un negozio dove si fosse acquistato qualcosa che va sostituito. Allo stesso modo per "arrivare" dal venditore online si devono sostenere le spese per farlo.

Ciao.
 
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