• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Garanzia: chi paga la spedizione?

Don_Zauker

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Rémin (Romagna)
Due mesi fa ho acquistato online un prodotto che si è rivelato difettoso (e il cui problema, ho scoperto, è piuttosto noto sulla Rete).

Ho contattato il rivenditore che mi ha detto, cortesemente, di essere assolutamente disponibile alla sostituzione, previa spedizione a mie spese (ovvio) ma... anche previo inserimento nella confezione di 10 Euro quale rimborso delle spese di restituzione del bene al mio indirizzo.

Ok per le spese di spedizione... ma è la prima volta che leggo che l'acquirente deve rimborsare anche e spese di restituzione dell'oggetto difettoso! :eek:

Qualcuno può darmi una "dritta" più specifica? Esistono degli obblighi legali per il venditore in tal senso?

Grazie! ;)
 
Credo ci sia poco da fare.
La normativa prevede che il bene sia consegnato e ritirato dal venditore.
Diciamo che sarebbe commercialmente furbo da parte del venditore farsi carico di questi pochi euro, ma nulla lo costringe.
D'altronde, se il negozio fosse fisico, lo store fuori città, nessuno si chiederebbe chi debba andare a ritirare il pezzo aggiustato, no?

Piuttosto, € 10 mi sembrano poco per una spedizione, al massimo ci sta un pacco ordinario.
Quindi o si tratta di un contributo oppure il pacco non è assicurato.
Chiedi delucidazioni su questo punto ed assicurati che il pacco sia assicurato (idem per la tua spedizione al venditore).


Ciao.
 
Ciao Girmi, grazie per la risposta.

In realtà i 10 Euro corrispondono ad una spedizione "standard" del prodotto, che è leggerissimo, con rischi annessi e connessi.

Girmi ha detto:
D'altronde, se il negozio fosse fisico, lo store fuori città, nessuno si chiederebbe chi debba andare a ritirare il pezzo aggiustato, no?

Beh, certo, però una "convenzione" non implica che la Legge sia assolutamente chiara al proposito.
Inoltre il mio caso è decisamente diverso: non vedo perché farmi 'raggirare' se la normativa è piuttosto chiara, no? ;)

Nel frattempo ho rintracciato un paio di links molto interessanti:

- un articolo esplicativo sulla normativa per gli acquisti on line e relativa garanzia
- il documento PDF contenente la legislazione ufficiale ("Codice del Consumo")

..dal quale al punto 2 dell'articolo 130 ("Diritti del consumatore") si evince chiaramente che, per la Legge Italiana, In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.
Il successivo punto 6 dice testualmente: Le spese di cui ai commi 2 e 3 si riferiscono ai costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d'opera e per i materiali.

Ergo secondo la Legge anche le spese di spedizione (nei due sensi) sarebbero a carico del venditore. Ma in Italia spesso si pratica un'interpretazione creativa... :rolleyes:

Buono a sapersi, per tutti!
 
Ultima modifica:
Quella è solo l'interpretazione di un redattore.
In realtà il DL parla di spese di spedizione in relazione "ai costi indispensabili per rendere conformi i beni".
In sostanza alle spese per la spedizione in assistenza.
Se il venditore ti ha chiesto di spedire a lui la merce, tu paghi per fargli avere il bene e lui poi spedisce a sue spese in assistenza.
Se invece il venditore ti dicesse di spedire direttamente in assistenza allora si che si tratterebbe di spese a carico del venditore e dovrebbe rimborsartele.

D'altronde, queste norme sono pensate per regolare il commercio in generale, non è una normativa specifica per le vendite online e se leggi si parla solo di vendita per corrispondenza o tramite catalogo (come se esistessero ancora la PostalMarket o la Vestro :rolleyes: ).

Come ho scritto sopra, nessuno si sognerebbe i soldi della benzina spesi per tornare in un negozio dove si fosse acquistato qualcosa che va sostituito. Allo stesso modo per "arrivare" dal venditore online si devono sostenere le spese per farlo.

Ciao.
 
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