Conversione con cambiamento di frequenza
È una tecnica che va molto di moda sia perché permette una pubblicistica molto appariscente sia perché, d’altro canto, riduce decisamente i costi di progettazione e costruzione.
Si tratta di estendere la parola a 24 o 32 bit e, qualunque sia la frequenza di ingresso, effettuare una conversione di frequenza di campionamento raggiungendo 96 KHz o addirittura 192 KHz.
Le tecniche di conversione di frequenza verranno descritte in una lezione a parte qui basti sapere che
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Elevare la frequenza o estendere la parola non può aggiungere nulla in termini di informazione al segnale di partenza.
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L’operazio ne di conversione è delicata dal punto di vista degli errori numerici se non effettuata con la dovuta cura e con le adeguate risorse computazionali può generare un degrado del segnale.
l vantaggio di questo metodo è che tutta la circuitazione può essere decisamente semplificata in quanto lavora ad una frequenza prefissata (96 KHz o 192 KHz).
Dal punto di vista pubblicitario si può dire che “il convertitore lavora con segnali ad alta risoluzione qualunque sia la risoluzione della sorgente”.
Dato il progredire della tecnica costruttiva le risorse necessarie ad una conversione senza errori (per esempio lavorare almeno con 32 bit) cominciano ad essere disponibili e questo approccio, pur se
discutibile in teoria, si avvia a divenire uno standard.
http://www.di.unipi.it/~romani/DIDATTICA/AD/AD 7 dac.pdf