Purtroppo è la solita storia: internet è utilissima, permette a tutti di accedere ad una miriade di dati, su una miriade di argomenti, ma questo non fa automaticamente di chi cerca i dati un esperto di una materia, il fatto che qualcosa "sia su internet" non la rende automaticamente vera o degna di fede, la stessa Wikipedia è da prendere con estrema cautela, specialmente su argomenti dibattuti, non è scritta da esperti, ma chiunque può aggiungere una voce, non esiste un comitato scientifico che verifica quanto scritto.
Inoltre alla rete possono accedere tutti e scrivere tutto quello che viene in mente, nessuno censura, cosa che è un bene, ma è anche un male.
Basta che la notizia falsa (o di parte) venga letta da chi ignora del tutto quell'argomento ed ecco servita la fake, che poi si propaga a macchia d'olio.
L'ideale per certi tipi di persone che non vedono l'ora di leggere che qualcun altro sta confermando le loro credenze.
Magari è un Tizio che si dichiara Professore Emerito della famosa Università di Palmer - USA (magari approfondendo poi si scopre che Palmer è una base scientifica americana in Antartide e quindi non ha Università

).
Ma ormai la pietra è lanciata nello stagno e la notizia, qualche che sia si propagherà tra i creduloni del globo.
Se provi a farli ragionare la risposta sarà, immancabilmente: "La verità l'ho letta io in rete, il resto è un complotto per metterla a tacere".
Poveri noi.
