Nordata
Moderatore
Quindi stai dicendo che la stragrande maggioranza degli ampli stereo analogici che hanno la possibilità di regolare il volume tramite telecomando (e magari anche la selezione degli ingressi) operano in modo digitale?il controllo del volume negli apparecchi con il telecomando (il 99% degli apparecchi venduti) è digitale
Pensa che io ho un pre, vecchiotto, però funziona, che ha il controllo di volume regolabile anche tramite telecomando, ma ti assicuro che di digitale dentro non c'è proprio nulla (quanto meno così risulta dal manuale di servizio con relativi schemi elettrici).
Giusto due parole per chi ne voglia sapere qualcosa di più e si sia incuriosito o, peggio, ora abbia il terrore di avere in casa un ampli stereo con qualcosa di digitale all'interno (non sia mai!): il controllo di volume negli apparecchi audio analogici (ripeto: analogici), avviene tramite un normale motorino elettrico in continua che comanda, tramite ingranaggi di riduzione il perno del potenziometro, il telecomando invia un impulso al ricevitore che aziona il motore in un verso, (semplicemente lo accende) e lo fa ruotare finchè si continua a tenere premuto il tasto sul telecomando, se si arriva a fine corsa interviene un apposito interruttore di fine corsa, a questo punto si preme l'altro tasto e si alimenta il motore con una tensione continua inversa di segno ed il motorino inizia a ruotare nell'altro senso.
In tutto questo di digitale non c'è nulla, forse il trasmettitore che opera con uno dei tanti standard per i TC ad infrarossi.
Negli ampli digitali, ovvero i sintoampli o pre usati in ambito HT il segnale audio all'interno viaggia per lo più in forma digitale pertanto il controllo di volume è pure lui in tale forma, non esiste un potenziometro, ma un integrato che viene controllato da un segnale di controllo generato o dall'encoder posto nel controllo di volume del pannello o ricevuto dal telecomando ed interviene sui bit del segnale.