finale di classe A A\B o D qualli differenze?

chiaro_scuro ha detto:
E dove ho scritto che chi sa preparare sa gustare meglio?
E' indubbio, però, che chi non ha conoscenze specifiche arriverà ad ottenere determinati risultati solo come effetto collaterale del fatto che ascolta un componente oggi e ascolta un componente domani e prima o poi beccherò quello giusto. Ma chi te lo dice che tra tutti quelli che non hai ascoltato non c'è quello giusto?.
vedi che la conoscenza assoluta non ce l'hai tu come tanti che producono hi-fi visto che ogni progettista racconta la sua e segue strade anche opposte all'altro.....perseguendo lo stesso risultato finale, un buon ascolto, poi se tu conosci la verità assoluta buon per te ma
 
comunque, prossimamente riorganizzerà una tappa di ascolt con a confronto vari amplificatori classe D con classe A e AB......poi chi verrà ascolterà e deciderà lui cosa comprare, io a un mio cliente non la consiglierò mai
 
poi se tu conosci la verità assoluta buon per te ma
Continui a non leggere bene i miei post: io ho scritto di aver seguito una delle strade possibili proprio perchè non c'è una verità assoluta (l'impianto è sempre il frutto di un compromesso).

Ciao.
 
Ma il fatto che uno sperimentando e studiando la chimica sia riuscito a farsi il vino in casa senza usare uva deve per forza dare schiaffi per svegliarsi a tutti quelli che continuano a bere del buon vino fatto come Dio comanda ? Il fatto che tramite studi e sperimentazioni lui sia riuscito a tirare fuori una sorta di buon suono non vuol dire nulla se poi io non posso usufruirne senza prima farmi un corso per tecnico audio, l'HT PC non è riuscita a prendere piede (per fare un esempio) ed un motivo ci sarà, o no? eppure sembrava il futuro qualche anno fa....in campo pro dove si necessita di tanta roba in poco spazio, dove non si ha il problema a chiamare un tecnico per assemblare il tutto va bene, ma il progresso e la tecnologia deve aiutarci e rendere le cose più semplici possibili altrimenti non ha ragione di esistere (secondo me;) )
 
@Kaneda4
Penso che non hai capito niente dei miei post.
Quello che ho fatto a casa mia che non è affatto un vino senz'uva perchè il mio impianto "non è fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni" ma è uguale a quello tuo e di altri audiofili. Il crossover ha il tuo impianto e il crossover ha il mio impianto, in punti diversi, con diverse impostazioni, ma quello c'è. Gli ampli sono tre perchè il crossover è monte invece che a valle ma sono ampli come lo sono i tuoi. I miei diffusori sono a dipolo come lo sono quelli Jamo (r-907 e r-909), con forme un po' diverse, con alcune particolarità ma quello sono. Quindi di che stiamo parlando? La sorgente non è un lettore classico ma un computer con scheda audio ma alla fine esce la stessa cosa. L'unica vera differenza sta nell'equalizzazione tramite DRC (non molto diffusa ma neanche aliena e che comunque è un bel passo avanti) che potrei anche togliere e far funzionare il tutto come gli impianti "normali" e il delay per le singole vie che potrei anche togliere e l'impianto suona lo stesso ma che sono sicuramente una marcia in più rispetto ai diffusori "tradizionali".
Dimmi dov'è manca l'uva.

ma il progresso e la tecnologia deve aiutarci e rendere le cose più semplici possibili altrimenti non ha ragione di esistere
Volendo, premendo il pulsante di accensione del computer dopo 30 sec hai l'impianto completamente funzionante e tutti i CD a disposizione a portata di telecomando. Se non ti ricordi un pezzo puoi usare il search del programma e in un attimo ritrovi anche quel pezzo che ti era sfuggito di mente invece di scartabellare tra qualche centinaio di CD ;)
Ovvio che il lavoro che c'è dietro non è per tutti ma ti rivolgi a qualche persona competente e ti fai sistemare l'impianto come vuoi (se lo vuoi).

Ma il fatto che uno sperimentando e studiando la chimica sia riuscito a farsi il vino in casa senza usare uva deve per forza dare schiaffi per svegliarsi a tutti quelli che continuano a bere del buon vino fatto come Dio comanda ?
Forse non ti rendi conto che le alchimie sono quelle fatte da chi a forza di prova e riprova mette insieme un impianto.
Il buon vino lo fa chi sa come si fa il vino (e non parlo di me che sono stato aiutato) e non chi sa che per fare il vino ci vuole l'uva.

Ciao.
 
Il mio era solo un punto di vista da dilettante e penso siano la maggioranza, dunque quando vi leggono traggono delle conclusioni. Sicuramente ho sbagliato qualche esempio, ma il succo è quello. La tua tecnologia io non dico che sia peggiore ma solo troppo complessa per portarla nelle case di tutti ed è per questo che secondo me non prenderà mai piede. Se dovrà mai esistere una catena audio tutta nel dominio digitale che soppianti quella attuale non è detto che se pur perfetta sia più apprezzata...pensa a chi nel 2011 usa ancora le valvole ed il vinile (e sono tanti ed in costante aumento) con le loro distorsioni e con la loro "scarsa resa" ...;)
 
Ultima modifica:
secondo me non prenderà mai piede
Un sistema come il mio è "complesso" solo perchè non è standard o comunque non è un sistema chiuso.
Se un'azienda volesse vendere un impianto completo non dovresti fare nient'altro che premere il pulsante di accensione e ascoltare la musica con i soliti cavi da collegare nè più nè meno di com'è adesso.
Pensi che sia più facile far funzionare un giradischi che un lettore cd?

Ciao.
 
Se un'azienda volesse vendere un impianto completo non dovresti fare nient'altro che premere il pulsante di accensione e ascoltare la musica
Ecco in questo caso sarei tentato a testare quella soluzione ;) Sperando che sia quello che poi mi soddisfi musicalmente.
 
.... Caspita deve essere suonata la sveglia. Stavo leggendo l'articolo di Rossi proposto da scubi e mi devo essere addormentato. Ero al paragrafo delle conclusioni:

... ''In questo settore le problematiche coinvolte sono molte, profonde e spesso interdipendenti. Per arrivare a conoscerle, comprenderle e saperle usare e' necessario tempo, impegno ed apertura mentale. Certo un appassionato di Hi-Fi non puo' diventare esperto in tutte le tematiche tecniche coinvolte, ma della ignoranza, della passione e della buona fede possono approfittare in molti. Quindi leggete e informatevi, cercate di espandere la vostra conoscenza. Non lasciate che gli altri pensino e decidano per voi, ma siate nel contempo anche ben consapevoli dei limiti che possono avere le vostre idee, raramente basate sull'esperienza e sulla conoscenza diretta. Abbiate quindi il coraggio di cambiarle quando e' il caso.''
'
 
pensa che c'è mio zio abituato al giradischi (che è più un mangiadischi che un normale giradishi, sai quelli vecchi tipo philips anni '70..) che non può ascoltare il mio impianto perchè "è troppo forte". Me lo fa abbassare finchè praticamente si sentono solo i tweeter

Certe abitudini di ascolto sono personali, io capisco benissimo chi apprezza la distorsione indotta dalle valvole (sono chitarrista anch'io), e capisco che quando non la sente percepisca appunto quella secchezza di suono. Magari il suono secco è più preciso, ma i gusti e le abitudini degli altri sono tali e vanno rispettati.

Premesso questo esiste il "mi piace di più", che è soggettivo... ma esiste anche il "suona meglio" che è quello che ti permette di sentire meno distorsioni. Fortunatamente quest'ultimo è misurabile e con un po' di metodo puoi aggiustare la tua catena fino ad avvicinarti ad un risultato che appunto "suona meglio".

Questo è il motivo per cui non mi fido (perdonatemi se sono franco) del commerciante che mi dice "è una schifezza", preferirei sapee che l'alternativa proposta "mi piace di più". Allora a sincerità data fiducia accordata.
 
UltimoDeiMohicani ha detto:
L'Ing. Rossi della NORMA e' uno che sicuramente sa il fatto suo e lo dimostra mettendo sul mercato ottimi prodotti, almeno una volta, fatti da tecnici italiani ..
Antonio confermi?
io sì ma per qualcuno è un modo comunque vecchio e superato di fare prodotti per riprodurre musica
 
UltimoDeiMohicani ha detto:
della passione e della buona fede possono approfittare in molti. .... Non lasciate che gli altri pensino e decidano per voi.... Abbiate quindi il coraggio di cambiarle quando e' il caso.''
'

Sante parole, l'apertura mentale è sintomo di intelligenza. Prendere a schiaffi l'audiofilo medio non significa punirlo per la sua ignoranza, ma svegliarlo un po' affinché trovi la bussola per uscire dalla cortina di fumo creata dal marketing abbindolatore.
 
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