• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Fargo | la recensione della stagione 4

Mi ero perso questa 4.a stagione che ho avuto, tutto sommato, la fortuna di recuperare in questi giorni.

Dico "tutto sommato fortunato" perché, anche se resta un prodotto sofisticato rispetto alla media delle serie, anche qui troviamo il segno dei tempi.

Il marchio "Fargo" vorrebbe una rappresentazione grottesca ma anche realistica della scena umana, mettendo in primo piano il rovesciamento di luoghi comuni narrativi (e non solo) con la rivalutazione di figure tradizionalmente trascurate nella considerazione generale, non solo nella finzione.

Impegno questo iconicamente rappresentato da Frances Mc Dormand nel ruolo della detective incinta che, nel lontano 1996, nell' eponimo film, riesce ad incastrare con metodica determinazione, libera da qualsiasi frenesia tipica dei film "d' azione", i "cattivi" del film, furfanti cialtroni che si macchiano di ogni crimine e di ogni stupidità.

A distanza di quasi trent' anni questa 4.a stagione della serie scade invece nel macchiettismo razzista, in particolar modo nei confronti degli immigrati italiani, che sembrano esser tutti "geneticamente" fascio-criminali, contrapponendogli una immaginaria mafia nera che trasuda da tutti i pori dignità e spirito di rivalsa nei confronti dei soprusi (veri) subiti da quella stirpe in centinaia di anni sul territorio USA.

Tanto da far pensare che piuttosto che criminali si tratti di un movimento pre-politico di ribellione nei confronti dell' establishment "bianco" corrotto e fascistoide (siamo negli anni '50, la guerra è finita da poco, la ferita dei reduci neri ingannati a parteciparvi in nome dei loro stessi diritti è più viva che mai).

Tanto per non far mancare il tema LGBT+ si mette in scena una coppia di simpatiche e coloratissime lesbiche con il ruolo se non del "deus ex machina" senz' altro con quello di catalizzatore dello sviluppo della trama nel giusto verso.

Stagione senz' altro da vedere per chi se la fosse persa, d' altro canto sono certo che molti spettatori meno interessati di me alla caccia al luogo comune nemmeno faranno caso a tanti particolari.
 
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