Andrea Manuti ha scritto:
Allora, Michele, vediamo se ho capito.
i) Tu usi un oscilloscopio (larghezza di banda decente cosa significa? 20, 50 MHz? Di più?) per stabilire che il valore dei livelli parta da 0 V in poi.
Bene.
Ma l'accuratezza dell'oscilloscopio chi ce la fornisce?
Ossia, come hai determinato che i valori che legge lo strumento sono affidabili?
Io ho comperato 3 sonde differenti (del DeltaOhm) per paragonare la lettura del Gretag con un valore, se non di riferimento, almeno affidabile.
L'ultima, per la misura della luminanza, l'ho presa perché quella precedente aveva il limite a 0.01 cd/mq. Non era abbastanza.
Questa arriva a 0.001 cd/mq e costa più di 400 € solo lei, ed è individualmente calibrata.
L'oscilloscopio che usi, al di là della banda passante, che precisione ha ai bassi livelli?
Con cosa è stato calibrato?
Lo hai comperato (usato?) su eBay e pensi che sia tarato con un campione di riferimento?
Nessun urto nel trasporto?
Guarda che da questo dipende l’accuratezza della TUA misura… Come lo hai valutato, effettivamente? In base a che riferimento ripetibile?
30-40Mhz sono più che sufficienti visto che, per esempio, un 1280x720@50Hz ha una banda di circa 23Mhz.
L'oscilloscopio me lo sono fatto prestare da un laboratorio, che esegue ogni 6 mesi la calibrazione: visto che ho un HTPC e me lo tengo stretto non mi sono comprato neppure l'oscilloscopio!

Quanto al reperimento su ebay è pieno di venditori (sia in italia che USA e Germania) che vendono prodotti già calibrati con relative sonde: poi per vedere se urti ne hanno inficiato la taratura (ma ne dubito fortemente...) basta andare da un laboratorio e fare un confronto col loro oscilloscopio tarato.
Stesse considerazioni, però, possono farsi su un colorimetro-spettroradiometro:
-è tarato individualmente (dubito fortemente)
-ha una risoluzione sufficiente (idem come sopra, almeno ai bazzi livelli, mentre oscilloscopi che misurano 1mV è pieno i fossi)
-se prende una botta e si stara chi me lo tara?
Andrea Manuti ha scritto:
ii) Ti faccio una domanda pratica: anni fa comperai lo Skyworth.
L’uscita VGA era verde rispetto a quella component.
Come te ne accorgi con l’oscilloscopio e come lo correggi?
In altri termini, la tua sorgente “perfetta” come è “cromaticamente perfetta”? Quale spazio colore assumi come riferimento e come lo traduci sulla scala dei grigi? Mica sono tutti uguali, no?
Non mi risulta (spero davvero tu non sostenga questo…) che se mettiamo a posto una scala di grigi abbiamo finito con un sistema video! E dai…
Se hai un lettore che non è un HTPC od un Denon (o Pioneer, non lo conosco), che consente una parziale correzione del gamma, come fai a variare questo parametro ed a controllarlo in modo lineare?
In altri termini, se non hai un HTPC, sei fritto o devi essere molto fortunato ad azzeccare i valori “perfetti”?
Ripeto quello che dicevo a giapao: se un utente è interessato a colorimetro e/o oscilloscopio dubito che abbia uno Skyworth o un lettore con forti dominanti di colore, che possono essere corrette (ovviamente se la sorgente ha gli appositi controlli) utilizzando una scala di verdi per esempio.
Le considerazioni che fai sono giuste, ma sono le stesse identiche problematiche che si hanno con l'uso del colorimetro/spettroradiometro, l'unica differenza è che con un oscilloscopio misuro mV invece che cd/mq o che altro.
Inoltre se hai una sorgente "decente" (basta sceglierne una che presenti una misura al vettorscopio corretta, misura che c'è un tutte le prove di DVHT), mettendo poi a posto la scala di grigi come meglio puoi si è già molto vicini alla sorgente "ideale".
Concordo poi sul fatto che un HTPC è molto più flessibile (i.e. permette di controllare le curve del gamma per le 3 componenti RGB con due cifre decimali per l'esponente della curva), mentre un lettore DVD/scaler è limitato.
Da quanto dico HTPC forever?
Andrea Manuti ha scritto:
iii) Cavi: non sono un fanatico, ma lasciami dire che ciò che dici è sbagliato. I cavi sono diversi…
A parte il fatto che dovresti misurali per esserne sicuro (lo hai mai fatto? Hai letto solo le specifiche? Allora se leggo che un proiettore ha 4000 ANSI Lumens e 3500:1 di contrasto mi dovrei fidare? Ci fosse UNA volta che ho trovato – tranne l’InFocus 7200 – dei valori non dico uguali, ma almeno simili a quanto dichiarato! Ma per favore… La nonna Pina si è fatta ricca vendendo cavi con specifiche diverse da quelle che avrebbero dovuto avere!),
come ti dicevo io non l'ho fatto personalmente, ma un amico lo fa (o ha fatto, non so) per lavoro in un'azienda che produce (penso fra le altre cose) cavi video.
Gli ho chiesto di postare su questo thread per dare un'idea dell'ordine di grandezza delle attenuazioni al variare della frequenza.
Andrea Manuti ha scritto:
ti faccio una piccola domanda.
Un cavo non sta per aria, no? E’ terminato da un connettore, mi pare.
Tu che connettori usi?
Di che impedenza?
Come riconosci un connettore da 50 rispetto ad uno da 75 Ohm?
Lo sai che il 95% dei BNC che vendono sono da 50?
Io uso connettori Canare, sono dichiarati 75Ohm, mi sono fidato visto il costo!
Adesso che me lo dici, però li misuro!
Ad ogni modo le misure con l'oscilloscopio le ho fatte usando un BNC a T terminato a 75Ohm su un'uscita, in maniera da riprodurre le condizioni di misura.
Ho provato anche col BNC a T collegato al PJ, ma non ho notato differenze di sorta.
Andrea Manuti ha scritto:
Pensi che tutti i connettori RCA siano uguali o perfetti anche loro?
certo che no: poi RCA da 75Ohm sono introvabili!
A proposito se hai qualche dritta...
Piuttosto tu pensi di riuscire a misurare differenze con un colorimetro/spettroradiometro cambiando un connettore nel cavo?
Andrea Manuti ha scritto:
Se io collego una linea di trasmissione da 75 ohm (= un cavo) ad un connettore da 50 ohm, lo sai che si generano delle riflessioni e delle rotazioni di fase? Come te ne accorgi?
L'oscilloscopio misura in fase e frequenza, quindi...te ne accorgi eccome!
Stessa domanda di sopra: secondo te riesci a misurare la differenza con un colorimetro/spettroradiometro? intendo stessa identica catena variando solo il connettore.
Andrea Manuti ha scritto:
Lo sai che l’attenuazione in un cavo è funzione anche della distanza, no? E se metto un cavo da 1, 3, 5 o 15 metri, secondo te non cambia nulla? Mai?
Dai fin qui ci arrivo pur essendo un ingegnere meccanico!
Aspetta il post del mio amico!
Per anticipare non dico che non cambiano, dico semplicemente che sono trascurabili in installazioni casalinghe dove la lunghezza dei cavi difficilmente arriva a 20m!
Andrea Manuti ha scritto:
iv) A parte la considerazione sulla sorgente “ideale” perché la precisione della misura dipende dallo strumento che usi, ti continuo a ripetere una cosa, che deriva da TUTTI i proiettori che ho tarato fino ad oggi in ambienti anche molto diversi.
NON ESISTE UNA REGOLA UNIVERSALE PER IL GAMMA.
Le specifiche lo danno a 2.2 per l’HD.
Io ho incidentalmente verificato che nel MIO ambiente questo è valido, nel senso che 2.2 mi riproduce correttamente una scala di grigi e rende le basse luci distinguibili. A casa del tedesco, dove ho provato il Qualia quest’estate, andava bene 2.0 se non un filino meno. Della lampadina a casa dell’amico ho già detto. In altri ambienti, anche 2.5 dava buoni risultati.
Come fai a determinare QUAL E’ il gamma per il TUO ambiente?
Guarda che le riflessioni dalle pareti, dal pavimento e da dovunque sono sufficienti a colorare un’immagine: mica basta fare la parete frontale nera…
queste non sono considerazioni che fai sia usando solo il colorimetro/spettroradiometro che facendo come faccio io?
Lo scopo, comunque, non è avere il gamma perfetto per il mio ambiente sin dalla sorgente: è avere una sorgente con una funzione di trasferimento fissata in modo da tarare su questa, una volta per tutte, il proiettore.
Andrea Manuti ha scritto:
A mio avviso stai facendo questo:
1. usi un oscilloscopio ma non ne conosciamo la precisione, soprattutto ai bassi livelli (e lo dici tu stesso…)
veramente di un oscilloscopio conosci sensibilità e precisione, mentre per un colorimetro/spettroradiometro (a cui mi riferivo dicendo che non ha precisione ai bassi livelli, non mi riferivo all'oscilloscopio) si conosce a fatica la prima.