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Equalizzare Krell HTS 7.1 in analogico - Fatto!

Rispettando il teorema di shannon sai per certo che nel passaggio analogico digitale e viceversa non hai perdita di informazione.
Questa è matematica e teoria dei segnali, non sono supposizioni audiofile figlie del marketing.
Il teorema di shannon dimostra che campionando un segnale con una frequenza pari alla fmax del segnale +1 si ha un passaggio senza perdita di informazione dal dominio analogico e continuo a quello digitale.
SUl teorema di shannon sono basate miliardi di applicazioni, tra cui la possibilità di parlare a telefono.
Secondo me il discorso da fare è differente: un segnale digitale è molto più resistente a fonti di disturbo esterne.
Un'antenna messa vicino all'impianto potrebbe creare un campo magnetico che per induzione va a modificare del segnale analogico che passa per un cavo, ma è quasi impossibile che lo faccia con uno digitale.
Il segnale digitale dispone di vari strumenti che permettono a chi lo invia di avere la certezza che arrivi a destinazione senza modifiche(bit di parità ad esempio).
Io insisto e mi chiedo una cosa: che vantaggio avete nel fare l'equalizzazione del segnale analogico? Equalizzate quello digitale: è più semplice, potete farlo gratis tramite PC, potete farlo con strumenti ad hoc del mondo prosumer. Funziona meglio, non avete conversioni, potete continuare a usare i vostri dac da migliaia di euro. Con un pc abbastanza potente potete fare cose che con quel minidps sono impensabili, l'equalizzazione sincrona del segnale, se si applicano filtri sulle ampiezze e sulle fasi può diventare computazionalmente onerosa: i processori dei pc son fatti apposta.
Dire "l'informazione digitale possiede una qualità superiore" è una cosa da esoteria audiofila, è una frase che dal punto di vista tecnico non ha nessun significato.
Anche il discorso sul "numero finito di valori che può assumere l'informazione digitale" è da cassare: ho 2^n valori. Mi basta trovare quell'n tale per cui detto p=1/(2^n), ossia minimo particolare che riesco a cogliere, p e p+1 diventino indistinguibili per il mio sistema di misura, qualunque esso sia. In soldoni, se ho 1.000.000 di livelli e il mio orecchio/microfono ne coglie solo 200.000 diversi, non avrò perso informazione
Inoltre, se ho 1.000.000 di livelli e il sensore che ha registrato l'informazione ha una precisione di 10^5(ossia coglie 100.000 livelli diversi), mi sto "inventando" 900.000 livelli(nella migliore delle ipotesi faccio uno spline cubico, ossia prendo quei 100.000 punti e fra ognuno dei due punti mi calcolo la cubica che minimizzi una cifra di merito; quindi prendo 10 campioni equispaziati, che però nella registrazione originale non esistevano e li ho inventati io di sana piante, con considerazioni puramente matematiche).
Secondo voi la musica come la registrano? Alla fine la tecnologia è sempre quella, sia in riproduzione che in registrazione. L'unica cosa che potrebbe essere chiamata fuori da questo discorso è il vinile, ma non ho mai troppo approfondito la questione tecnica dietro la creazione di un vinile.
 
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Per quanto riguarda l'ambito digitale è una convinzione di molti ma i degradi ci sono pure li, il problema è che QUALSIASI di questi apparecchi ha un entrata analogica e una bafferizzazione (obbligatoria) che venga fatta esternamente o internamente al chip di conversione ha poca importanza, c'è, qui c'è la prima perdita non digitale, la seconda sta nello stadio di uscita (altrettanto obbligatorio) su questo tipo di elettroniche. Ammesso che la doppia conversione sia assolutamente trasparente, non vero, hai sempre due stadi analogici che intervengono sul risultato finale e questi non sono MAI trasparenti al suono e apportano differenze timbriche dovute all'implementazione delle stesse e alla loro qualità, se così non fosse QUALSIASI di questi oggetti suonerebbe allo stesso modo non pensi?
 
però siete veramente curiosi eh! :D

un procedimento effettuato con lettura in ambiente, SW di correzione sofisticati tutto in digitale non va bene perchè appiattisce il suono mentre un eq parametrico con conversione AD e DA tanto criticata (ricordate i primi PAC?), con regolazione ad orecchio invece funziona benissimo :D

mi domando che fine abbia..........[CUT]

Sicuramente se fatta con ADC e DAC di qualita' e' poco udibile.

Pero' dieci anni fa era una necessita', non c'erano alternative, o bere o affogare.

Oggi fortunatamente si puo' fare tutto in digitale e ad alta risoluzione, queste tecniche a filtri parametrici, semplicemente sono sorpassate e penso che un Krell meriti ben altro ...

Saluti
Marco
 
Secondo me quell'aggeggino che è il minidsp dovrebbe essere stato sufficiente a convincervi che, in un ambiente non ottimale/non trattato acusticamente, la correzione ambientale è una gran cosa! E contribuisce moooolto più di tantissime menate audiofile.

Detto questo, non mi porrei proprio il problema della doppia conversione, non serve! organizzatevi con musica liquida su pc, sfruttate l'enorme potenza dei processori dei pc, i software raffinati già detti, e cercatevi un ottimo dac, magari usb e che il pc vede come scheda audio. Di dac così stereo ce ne sono a bizzeffe, multicanale pochissimi (mi viene in mente solo l'exasound ma non è che l'abbia mai sentito).

Anche come software di riproduzione, mica dovete usare iTunes! C'è roba migliore, nel senso che garantisce un collegamento ottimale tra software e dac. Uno di questi è JRiver, ma ce ne sono tanti altri...
 
Oggi fortunatamente si puo' fare tutto in digitale e ad alta risoluzione, queste tecniche a filtri parametrici, semplicemente sono sorpassate e penso che un Krell meriti ben altro ...

Saluti
..........[CUT]

Ecco, se volete risparmiarvi lo sbattimento di creare un htpc (ed è uno sbattimento grosso ma grooosso), il Digifast fa al caso vostro.
 
La prova va fatta con il DSP tutto in flat e fai un ascolto, poi togli tutti i cavi in più e il DSP e ascolti esattamente lo stesso pezzo con il lettore liscio..........

E' esattamente quello che ho fatto. DSP tutto in flat, senza alcuna correzione, vs oppo attaccato direttamente all'HTS. In questo modo l'unica cosa che fa il DSP è la doppia conversione senza applicare alcuna correzione. In questo caso non abbiamo sentito alcun tipo di differenza.

La seconda prova fatta invece è minidsp tutto flat vs minidsp con correzione applicata. E in questo caso vinceva il minidsp con correzione applicata.

Per quanto concerne l'equalizzazione ho abbassato i livelli dei picchi al livello generale della curva, e comunque come scrivevo ho un gap di circa 5 db su tutta la curva (non è completamente e assolutamente piatta precisa). Le misurazioni sono state fatte cassa per cassa e conseguentemente in stereo per i due front e i due surround utilizzando il segnale creato da rew.
Ho poi successivamente fatto una misurazione utilizzando il disco dvd audio test di avs forum sull'oppo e la funzione realtime analyzer di rew. Nel quale ho riscontrato una curva identica ma semplicemente piu' bassa di volume.
Non vedo l'utilità di registrare la curva di tutti i canali contemporaneamente (difficilmente in un film credo ci siano molte scene con livelli simili in tutti i diffusori che suonano assieme), ma posso fare anche questo. Piu' che a 100 hz (qui in realtà non è un buco ma la curva che si livella dopo l'intervento del sub tenuto volutamente più alto degli altri diffusori), ho un buco a 300 hz che si crea sui frontali solamente in stereo, singolarmente non lo fanno. Se vado a cambiare i ritardi la curva si modifica totalmente, dovrei quindi provare a partire da 0 e con i ritardi andare a vedere quale puo' essere la migliore soluzione prima di intervenire sulla curva. Con il tempo ci riuscirò...al momento pero' come dicevo sono molto molto soddisfatto del risultato ottenuto (e non sono l'unico che l'ha sentito....).
 
Alberto, la prova condotta da decapitate da come scrive è stata fatta tra senza DSP e con DSP flat e poi tra DSP flat ed equalizzato.

così mi sembra corretta.

in realtà a lavorare con doppia conversione erano i primi PAC che accettavano un segnale in ingresso analogico per essere collocati tra il pre ed i finali. in realtà potevano accettare un ingresso digitale ma erano meno versatili in quanto avrebbero dovuto essere inseriti tra la sorgente (con uscita digitale) e pre/ampli con ingressi analogici.
è da parecchio tempo che non utilizzo più configurazioni con conversioni in quanto l'esigenza di gestire 11 canali non me lo consentiva.
comunque in più di un'occasione avevamo fatto prove per capire le differenze tra liscio e conversione AD/DA e nessuno è mai riuscito a trovarne. addirittura fino alla terza in catena...

non riesco a capire il tuo ultimo passaggio relativo alla "bufferizzazione" e conversione obbligatoria
 
Detto questo, non mi porrei proprio il problema della doppia conversione, non serve! organizzatevi con musica liquida su pc, sfruttate l'enorme potenza dei processori dei pc, i software raffinati già detti, e cercatevi un ottimo dac, magari usb e che il pc vede come scheda audio. Di dac così stereo ce ne sono a bizzeffe, multicanale pochissimi (mi viene in mente solo l'exasound ma non è che l'abbia mai sentito).

Questo lo puo' già fare il minidsp con due ingressi e due uscite digitali stereo. Il problema è trovare un prodotto che, come dici tu, faccia questa cosa per il multicanale (poi se non erro via cavo ottico o coassiale il multicanale non si ferma al bitrate del dolby digital 5.1?). Non avrei alcun problema a passare ad un htpc o simili, ma visto che non voglio impazzire ogni volta che guardo un film (so che ora commenterete che non sarà così) preferisco un prodotto finito, col quale una volta trovata la giusta configurazione non devo piu' andare a intervenire.
 
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non riesco a capire il tuo ultimo passaggio relativo alla "bufferizzazione" e conversione obbligatoria..........[CUT]

Ogni apparecchio con questa concezione deve accettare un segnale analogico, quindi ha un circuito che accetta il segnale analogico, il segnale viene poi convertito in digitale e trattato digitalmente per poi alla fine essere riconvertito, i convertitori hanno una parte digitale e una parte analogica, subito dopo la conversione dentro all'apparecchio c'è un buffer un controllo di volume e uno stadio di guadagno e un buffer d'uscita, il Lucid è fatto così ma anche l'Aurora e altri simili sono così. Se entri in digitale ti eviti la conversione A/D ma se entri in analogico hai due sezioni analogiche più la parte digitale, ammesso che la parte digitale sia trasparente, ma non lo è, ci sono sempre un circuito in ingresso e uno in uscita che incidono sul suono. Gli ho visti questi prodotti come sono fatti dentro e ti posso garantire che dire che quei circuiti siano trasparenti è un insulto ai prodotti di vera qualità. Nel professionale esistono anche oggetti di grande qualità ma non a basso costo come questi, (http://www.prismsound.com/music_recording/studio_home.php) qui ci siamo, non raggiungono la migliore produzione amatoriale ma sono ottimi prodotti. Il concetto del Digifast ha un senso a patto che si usi realmente roba buona come convertitore ma i costi dopo vanno molto su, su macchine come il Digifast mi trovano contrario non per caratteristiche intrinseche tecniche ma per altri motivi che sono intuibili ma non esprimibili come si è detto sul 3D stesso. A mio avviso usare prodotti di mid low qualità su un HTS non è un valore aggiunto, mi sbaglierò, presto andrò a trovare Marco, se mi invita, e ascolteremo un po' di cose perchè voglio sentire anche io quello che è stato sentito da alcuni.
 
Oggi fortunatamente si puo' fare tutto in digitale e ad alta risoluzione, queste tecniche a filtri parametrici, semplicemente sono sorpassate e penso che un Krell meriti ben altro ...

Ma non sei tu stesso che dici che il più delle volte bisogna utilizzare PEQ prima di applicare filtri di convoluzione?
 
Aggiungo la curva no eq confrontata con la curva eq:

prepost.jpg


Qui in alta risoluzione

In verde curva non equalizzata, in giallo quella equalizzata (il sub è già equlizzato in entrambe dal finale dedicato behringer, se non per quel picco a 40, poi eliminato). La correzione è stata fatta da me senza avere alcuna conoscenza tecnica.
 
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Ma non sei tu stesso che dici che il più delle volte bisogna utilizzare PEQ prima di applicare filtri di convoluzione?

Quando servono ( al convolutore piace lavorare di fino e se hai la sventura di avere una o piu' risonanze in bassa frequenza molto robuste, per esempio di 10 o piu' dB. queste possono influire negativamente sulla creazione del filtro per il DRC); in questi casi noi utilizziamo qualche filtro parametrico come pretrattamento per poi far lavorare meglio il convolutore.

Convolutore che poi lavorera' appunto su 65000 punti di correzione in fase ed in ampiezza, correggendo anche le inevitabili rotazioni di fase introdotte dai filtri parametrici.

Solo una manciata di filtri parametrici sono ormai una tecnica obsoleta, oltretutto i grafici postati della risposta in frequenza alle basse frequenze dicono poco o perlomeno spesso non dicono tutto perche' spesso la risposta in frequenza varia nel tempo ed appunto e' necessario correggere anche in fase ....

Tanti anni fa, complice il mio ambiente problematico, da perfetto profano ci ho sbattuto il muso contro queste problematiche, quindi non dico tanto per dire.

Saluti
Marco
 
Appena è tutto sistemato proviamo questa accoppiata che "s'ha da fare"....Digifast con DRC e Krell HTS 7.1 in un sistema ad alta efficenza con trasduttori planari e 4 subwoofer (due 18" e due doppi 12")!:D
 
Io ho sentito il minidsp da decapitate che ringrazio per l'invito...
Non ho ascoltato nulla senza minidsp attaccato, a parte altri giorni quando ancora non lo aveva.
Ho però ascoltato la differenza fra minidsp attaccato ma flat e minidsp attaccato con filtro di correzione eq.
Questa differenza si sentiva agevolmente in favore a mio soggettivo giudizio di quella col filtro di correzione eq.
Poi, voi dite: c'é di meglio. Bene!
Porta degrado la conversione AD-DA può darsi, ma io non c'ero quando hanno fatto la prova attacca/stacca...
Fare una equalizzazione in digitale sono convinto anch'io che sia meglio ma bisogna farsi un htpc e lui evidentemente non ne aveva voglia...
 
Io ho avuto per un lungo periodo il PAC con doppia conversione, e differenze sostanziali con la configurazione liscia non le sentivo, mentre la differenza tra soluzione equalizzata e non (ma sempre con doppia conversione) era più che evidente e benefica...

Poi commissionai ad Aghemo e i due Marco una versione PAC custom con scheda Lynx, e un pc con scheda Lynx (niente a che vedere con il digifast, un semplice HTPC che fungeva da trasporto...con tutte le problematiche connesse al fatto che il PC lo avevo configurato io...) e un DAC Pro di alto livello

Questo perchè con il pur ottimo PAC si era vincolati alla scheda audio installata che aveva in e out analogici...e poi perchè per una fisima dovuta a tutte le critiche alla doppia conversione, volevo un sistema che fosse al di sopra di ogni dubbio da questo punto di vista...

Il risultato era ed è davvero notevole per quello che è la mia esperienza, a cui ho voluto unire un preamplificatore analogico di qualità per ottenere un sistema spero completo sotto tutti i punti di vista
 
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