Ciao Salvatore e ben tornato davanti alla tua...
very hot keyboard
sasadf ha detto:
Invece, anche qui esprimo parere personalissimo, sono interpolazioni utilissime: rendono l'immagine molto più naturale, realistica,contrastata, dettagliata, e RIPOSANTE.
Il tuo "personalissimo" parere, caro il mio Lucignolo, mi è sembrato invece abbastanza "corale" in più di un contesto, in questi giorni al Luna-Quark

: personalmente, mi sono trovato più di una volta a condividere le stesse considerazioni e ragionamenti con autorevoli interlocutori. Non è stato esattamente un plebiscito, ma chi ha saputo "aprire la mente al nuovo", ne ha riconosciuto i sorprendenti vantaggi, pur in presenza di ulteriori margini di miglioramento.
Detto ciò, il mio più grande rammarico riguardo il nuovo top di gamma Epson è stato il non poterne valutare l'implementazione del
frame-interpolation, nella mia affannosa ricerca di un termine di paragone per i... folgoranti Sony (odio doverlo dire, ma durante la visione di VW-80 e VW-200 le espressioni mia e di fabio2678 erano straordinariamente simili a questo emoticon:

).
Ne ho ampiamente discusso con quella che sembrava la persona più informata e preparata nella squadra Epson: una gentilissima e preparata manager, prontamente convocata dall'addetto alla postazione, probabilmente messo in crisi dalle mie domande

. Il frame-interpolation, pur previsto, non era attivabile col firmware provvisorio della macchina esposta, unico esemplare funzionante in Europa, appena arrivato da Berlino, dopo l'IFA. (L'unica sua affermazione che mi ha lasciato perplesso, riguardava l'attribuzione di questo "task" al Reon: non pensavo (e tuttora sono convinto dell'opposto) che ciò rientrasse nelle funzionalità del chip Silicon Optix.
La risposta alla mia specifica domanda, è stata che *nessuno* di sua conoscenza ha ancora avuto modo di vedere in funzione il frame-interpolation "alla Epson" (con i suoi 4 -dico quattro- fotogrammi intermedi "inventati", sul 24p portato a 120 Hz!). Dati i tempi non strettissimi per l'effettiva commercializzazione del 5000, la signora mi è sembrata del tutto tranquilla riguardo il completamento della messa a punto e conseguente accessibilità dell'importante funzione. Anzi, ha ripetuto un paio di volte che, nell'imminenza della commercializzazione, sarà organizzato un evento specifico per presentare all'umanità
'o criatùro, competo di tutti i suoi organi vitali e... sessuali (per gli onanisti tecnologici

). Alla mia domanda "e quelli -come me- che hanno fatto 1000 km e non contano di rifarli a breve?", la rassicurante risposta è stata che "tutti" i rivenditori ufficiali saranno dotati di appositi esemplari demo.
Perchè dovrebbero spingere sul 5000 più di quanto abbiano fatto in precedenza? Perchè
fin adesso abbiamo visto (in Epson come in tutti i concorrenti) delle graduali e più o meno percettibili
evoluzioni; questa volta, invece, potremmo essere in presenza di una
rivoluzione che, come tale, sarà sicuramente controversa. La rivoluzione, ovviamente, non è certo merito dell'indubbio aumento di luminosità, nè dell'ulteriore abbattimento del nero, nè del conseguente aumento del contrasto
nativo, nè dell'aumento della frequenza di refresh delle matrici, nè -tanto meno- dello sconvolgimento estetico e... fonometrico. La rivoluzione sarà, si spera, merito della suddetta interpolazione di fotogramma: si comincia a fare
nel dominio del tempo, ciò che fin adesso si è fatto esclusivamente
nello spazio, ossia, appunto, l'
interpolazione.
Inutile dirlo, il terzo contendente nell'arena del motion-flow, ossia Panasonic, era -come al solito- del tutto latitante al TAV! Peggio per lui

: potrei nel frattempo decidere di buttarmi su Sony (non certo su Epson, a causa della sua ostinata avversione alle servoassistenze dell'ottica: irrinunciabili, per me, almeno fuoco e zoom!).
Un ultimo cenno alla calibrazione del 5000 visionato: a richiesta, mi sono stati ripetutamente commutati i 3 banchi di memoria "messi a punto" per l'occasione. Da notare che la macchina, fino a quel momento, era stata fissa su quello palesemente più chiuso sulle ombre, perchè nelle scene diurne o comunque luminose il risultato era più appagante (benchè falsato). Quando si è passati a scene a basso APL o con ampie aree molto vicine al video-black, allora ho espresso le mie perplessità sulla calibrazione, e l'addetto si è fortunatamente ricordato dei 2 settings alternativi. Uno dei quali si è rivelato, IMHO, decisamente azzeccato: pur senza compromettere l'impenetrabilità delle bande nere nel 2,35:1, ha svelato un universo parallelo di informazioni, fin allora orribilmente affogate nel buio.
Naturalmente i 3 banchi di memoria avevano verosimilmente diversi settaggi anche di sharpness: il primo, quello in uso fino alla mia "lamentela", aveva senz'altro il look più
grainy dei 3. Peccato veniale, peraltro commesso anche dai tecnici SIM2 per
her majesty the C3X 1080 (Ho garbatamente cazziato anche loro

, ma ho ascoltato una giustificazione senz'altro accettabile: scusati!)
Tutto ciò è avvenuto, se ricordo bene, nella tarda mattinata / primissimo pomeriggio di sabato: non so come è rimasta impostata la macchina in seguito, perchè domenica non sono ripassato da quel booth.
Scusate la lunghezza del post, ma il mio intento era solo di attirare l'attenzione sull'interpolazione di frame: quando avrete l'opportunità di visionare con calma il 5000 in versione definitiva, concentrate lì la vostra attenzione... è lì la rivoluzione... tutto il resto è solo "lenta evoluzione".
'notte!