Prima i microscatti, poi la scarsa definizione , la scarsa luminosità , ora qualcuno scriverà che il Tw1000 emana un cattivo odore.....e porta anche sfiga. Non si sta un pò esagerando ? Per mesi ne sono state esaltate le innumerevoli qualità, le caratteristiche innovative, ed ora cosa è successo?
Premesso che a parer mio il Mitsubishi HC5000 con cui sono stati fatti i più recenti paragoni è un prodotto veramente ottimo , io vorrei fare un paio di semplici considerazioni.
- Questione "luminosità" : se molti utenti ( forse la maggior parte ) possono permettersi di tenere stabilmente il TW1000 in modalità neroteatro1 ( luminosità ridotta ) per la normale visione dei films , non mi pare proprio che si possa porre il problema di una scarsa luminosità.
- Questione "definizione" : se il paramentro di riferimento del livello ottimale di "definizione" di un'immagine cinematografica è la qualità che possiamo apprezzare in un'ottima e modernissima sala multiplex , allora questo livello di definizione è senz'altro riproducibile ( e forse superabile ) con il TW1000 e a mio modesto giudizio basta e avanza. Se lo scopo per cui si utilizza il VPR è quello di proiettare il desktop di Windows su 250 cm di base o di lavorare con programmi CAD , allora probabilmente esistono proiettori ancora più "taglienti". Non è un grosso problema.
- Questione 24p e "microscatti" : qui la questione è un pò più complicata; esaminiamo separatamente il 24p che è un paramentro tecnico oggettivo e successivamente i "microscatti" che come tutte le percezioni visive sono fenomeni soggettivi. Per quanto riguarda il 24p , se è vero ( come pare ) che di tutti i VPR full HD attualmente in commercio il TW1000 è l'unico che pur accettando in ingresso il 1080p24 non lo elabora a multipli di 24 ma opera il pulldown a 60 Hz , allora probabilmente la EPSON, sul piano delle pure caratteristiche tecniche, ha fatto una figura di me*da. Doveva e poteva produrre un VPR in grado di effettuare quella elaborazione ottimale del segnale che tutti i concorrenti ( in vario modo ) sono in grado di effettuare, tanto più che il TW1000 è stato immesso sul mercato praticamente per ultimo. Però, a proposito di possibili figure di mer*a , lo stesso discorso potremmo farlo per l'HDMI 1.3. Se è vero, come pare, che è questo lo standard di uscita del segnale nel prossimo futuro, se è vero che i due più diffusi lettori di BD ed HD DVD attuali ( PS3 e HD-XE1 ) ne sono già dotati e che tutti quelli che stanno per uscire ne saranno dotati , come mai nessun VPR tranne l'EPSON ha l'ingresso 1.3 ? Perchè la Mitsubishi , la Sony, la JVC, ecc. non lo hanno inserito? Potremmo per questo giudicare tali VPR come già vecchi? Io credo proprio di no. In realtà le strategie di progettazione e marketing di questi colossi noi non le conosceremo mai. Ed è veramente difficile per noi capire le logiche che hanno determinato alcune scelte. Di sicuro le loro scelte non sono mai casuali. Qualcuno dirà che la mancanza dell'HDMI 1.3 conta meno della mancanza di elaborazione del segnale a multipi di 24 Hz perchè in quest'ultimo caso gli effetti si vedono e nel primo no. Possiamo esserne assolutamente sicuri? E' vero che materiale con profondità colore nativa a 12 bit ancora non è disponibile ma molti sostengono che l'effetto positivo dell'elaborazione "deep color" lo si avverte anche con materiale a 8 bit. Siamo nel campo delle percezioni visive individuali ( come per i microscatti ) e le percezioni individuali sono difficili da confrontare o smentire ; e se c'è una modalità oggettiva , tramite sofisticate apparecchiature, per verificare se l'HDMI 1.3 già offra oggi una più ampia palette di colori ancora nessuna rivista specializzata si è impegnata in tale verifica. Attendiamo che lo facciano ( ammesso che lo facciano ) e sapremo la verità. Del resto anche i microscatti c'è chi li nota di più e chi li nota di meno o per nulla. Non sto dicendo che in realtà non siano presenti, dico che l'effetto della loro presenza sulla "godibilità" della visione di un film è estremamente variabile da soggetto a soggetto. E poi vi invito a leggere alcuni interventi di un'altra discussione del forum ( "24p .... è veramente necessario?" ), ove si sostiene che tutti i lettori attuali di BD portano il segnale originale 1080p24 del supporto blu-ray a 1080i60 ( evidentemente con un pulldown ) per poi riconvertirlo in uscita di nuovo a 1080p24. Se questo è vero ( chi lo sa? ) la teoria del mantenimento costante del segnale a 24 hz o multipli dal dischetto fino alla lente del proiettore senza alcun pulldown va a farsi benedire. Il VPR potrebbe assicurare i 48,72,96 o 120 ma un pulldown ci sarebbe comunque già stato a monte. E allora come la mettiamo con i microscatti? Come avrebbero fatto a sparire? Io non so se questa teoria sia vera ma comunque costituisce uno spunto di riflessione. E ancora, se il problema dei microscatti è così importante , perchè in nessuna prova tecnica di nessun proiettore full HD effettuata da qualsivoglia rivista specializzata ( compresa la valentissima Redazione Tecnica di AVMagazine ) si parla mai di valutazione dei microscatti? Perchè vengono presi in considerazione tutti i possibili parametri ma non si nominano mai i problemi relativi ai 24p e ai famigerati microscatti? Forse perchè non costituiscono l'elemento più importante nel giudizio di qualità di un VPR .
P.S. Per il problema dei microscatti durante i titoli di coda , piuttosto che scrivere alla EPSON per un aggiornamento HW o SW del proiettore potremmo scrivere alle MAJORS proponendo di sostituire lo scroll dei titoli con un'inquadratura fissa ( per evitare i microscatti naturalmente ) dell'attrice principale completamente nuda che legge i titoli di coda fino alla fine.