Ragazzi rieccomi!!!
Per la legge del paradosso NON ho fatto la prova dei cuscini (la più facile) ma HO FATTO la prova dell'avvicinamento dei diffusori (tanto odiata da me perché NON ho voglia di cambiare la disposizione dell'arredo).
Premesso che per eliminare la possibilità del "problema della fonte":
- Ho usato DUE fonti (DAC e iPhone)
Detto questo ho avvicinato tanto i diffusori tra loro e li ho allontanati molto dalla parete di fondo (e di lato)... LE CODE CI SONO UGUALI!!!
Canzone test per eccellenza: Midnight Flyer.
Si, le code non sono affatto sparite! Sono le stesse, un po' di meno, forse, audio un po' più asciutto, sicuro, soundstage ovviamente non immenso (come quello che ho ora di tre metri) ma il problema sussisteva.
Mentre che c'èro ho rimesso il vecchio (nuovo) Nad C 316 e le code quasi non esistono lì.
Prove fatte tutte con TONE DEFEAT, sia nel Denon che nel Nad.
Quindi ho fatto una cosa, ho eliminato il biwiring, ho tolto il TONE DEFEAT dal denon e ho messo BASS -3 HIGH 0.
Ho messo i tappi di spugna parziali (col buco in mezzo nelle B&W).
Ho cercato di resettare il cervello e ho ascoltato un po' di cose "dinamiche"... il risultato è: come il Nad (cioè senza code) ma tremendamente più dinamico e con punch.
Quindi vi chiedo, al di là della psicoacustica e suggestione, se tenessi semplicemente questi accorgimenti:
- TONE BASS -3
- Tappi di spugna parziali
Di quanto "rovino" potenzialmente il suono? All'apparenza sembra essere una soluzione di tutto rispetto in cui pare che io abbia tutto ciò che desidero: dettaglio, punch, dinamica e bassi (si, molti ma senza code, o quasi, dipende dalle registrazioni).
E' possibile e plausibile pensare che il Denon sia talmente potente che pur dimezzando i suoi bassi ottengo lo stesso suono che otterrei con un altro ampli con meno pilotaggio preservando i vantaggi del Denon stesso?