E' vero che siamo tra i pochi paesi dove il film viene doppiato e nn sottotitolato?

In olanda fanni i sottotitoli per tutti i film anche se il film è in finlandese. Mi ricordo che ho visto tutte le puntate de La Piovra in lingua "originale".. Poi se sento parlare Sean Connery in italiano cambio canale (per dire). Però devo dire che il doppiaggio quà si fa in modo esemplare; molto ma molto meglio che in germania.

Comunque come già detto, non è soltanto un problema di voci, ma anche di atmosfera e di battute. Come si fa tradurre "put the pedal to the metal"? O provate ad immaginare di vedere un film di Massimo Troisi doppiato in tedesco..... Insomma sarà bello ma non è la stessa cosa.

Frisia
 
I neri hanno il ritmo nel sangue.
Andiamo all'estero in vacanza quando abitiamo nel paese + bello del mondo
Non esistono + le mezze stagioni.
Pippo Baudo è un gran professionista.

Gli italiani hanno i migliori doppiatori del mondo.....
 
MarcoPC ha detto:
...cut...
Mi vengono in mente anche i libri.Anche loro allora andrebbero letti in lingua originale...
Ciao
MarcoPC

Certamente anche qui l'originale e' meglio,perdinci!

Ma nel film ci sono ulteriori grosse aggravanti rispetto ad un libro.
Le parole scritte non contengono le micro inflessioni di voce di cui il parlato e' ricchissimo e determina la bravura di un attore o meno.
I tempi che legano la parola e l'azione,il gesto dell'attore e i suoni che produce e come li produce.

Se analizziamo microscopicamente l'opera,il danno e' devastante.
Molto peggio che in un libro in cui conta solo il pur importantissimo testo,la traduzione e lo stile.
 
Indubbiamente in Italia c'e' troppa poca facolta' di scelta di sale ove assistere a proiezioni in lingua originale.E' altresi' vero che siamo il popolo europeo,tra quelli piu' civilizzati,disperatamente piu' ignorante di tutti nella conoscenza della lingua inglese.
 
Il "vizio" del doppiaggio non è così raro come sembra ,basta acquistare dvd o BD e guardare quante e variegate lingue ci sono.Poi tutte quanti concentrano il discorso sulla conoscenza dell'inglese,ma se un film è francese ,tedesco o russo si suppone che dovremmo avere assoluta conoscenza anche di queste lingue ?
Siamo tutti laureati ?
Ma per favore....
Adesso è un periodo che i film non sono doppiati molto bene (appaiono spesso superficiali)ma ci sono state situazioni dove la voce del doppiatore era addirittura migliore dell'attore originale.
Al cinema gradirei non passare tutto il tempo a leggere i sottotitoli.:mad:
Per chi gradisce la presa diretta esistono questi fantastici mezzi:i DVD e BD,
e a casa fa quello che vuole ,originale + sottotitoli oppure senza sottotitoli.
:p :p :p
 
Gli integralisti della lingua originale dovrebbero estendere il discorso anche ai libri rifiutandosi di leggere le versioni tradotte ma solo in lingua originale???....:rolleyes:
La lingua è una barriera culturale che molti non superano... non vedo perché tagliarli fuori. Sui DVD esiste la scelta della lingua: ognuno è libero di scegliere quella che preferisce e beato chi potrà cogliere ogni più piccola sfumatura dello slang originale.

E' vero che la qualità dell'adattamento di film e telefim non è sempre eccelsa, ma c'è film e film... non ditemi che sentite la necessità di ascoltare Vin Diesel rigorosamente in originale!!!:D
 
La cosa brutta è che l'inglese/americano è una lingua "imposta" da dove vengono prodotti i film e dalla storia...

Vedrai che se la cina si mette a fare cinema sul serio, (sono 1,5 miliardi) e si mette a farli in cinese...tutti ad ascoltare film in cinese??? :confused:

Spero vengano i marziani almeno si parlerà qualcosa che nessun uomo di questo pianeta ha IMPOSTO!!! :D
 
sevenday ha detto:
La cosa brutta è che l'inglese/americano è una lingua "imposta" da dove vengono prodotti i film e dalla storia...
Scusa, ma brutta in che senso?
Nessuno ci costringe a guardare i film in lingua inglese/americana.
Ciao
Luigi
 
Ultima modifica:
Comunque, l'inglese nel cinema è la lingua più diffusa perchè le produzioni migliori volenti o nolenti sono americane e non mi sembra ci sia nulla di male in questo.
Del resto non mi sembra un'imposizione così autoritaria considerato che i film in Italia sono tutti doppiati.
Ciao
Luigi
 
Ultima modifica:
ATTENZIONE !

Cercate di fare interventi pacati e sereni, evitando frasi o toni che potrebbero far degenerare la discussione.

Spero di essere stato chiaro.

Grazie e ciao.
 
Sarei curiosa di sapere dove va a finire la bellezza della lingua originale nel caso in cui il film sia una produzione internazionale...in quel caso, l'attore, magari francese, è costretto a recitare in inglese, anche così si perde qualcosa?!... Che discorsi, è logico che doppiando un film, una parte del dialogo viene riadattata ma, andare al cinema deve essere un piacere, non una tortura o una ulteriore fatica. Per chi vuole vedere i film in lingua originale c'è il DVD! Sono d'accordo con chi dice che a fare i pignoli si dovrebbe applicare questo discorso anche ai libri, però, vi sfido, leggete Shakespeare in lingua originale e poi ditemi cosa capite...professori di letteratura inglese esclusi! In ogni caso, come per il DVD, chi vuole può acquistare la versione originale, se poi si critica il fatto che non ci siano SALE CINEMATOGRAFICHE in cui vengano proiettati film in lingua originale...be, vi siete mai chiesti perchè? Su via, non esageriamo!
 
si doppia in tutte le lingue:mandarino,fiammingo,ceco,slovacco,greco,rumeno,italiano,ebreo.
per quanto riguarda il monopolio nn solo i doppiatori ci guadagnano,ma molte altre categorie,che se nn fosse per il doppiaggio a quest'ora si ritroverebbero senza lavoro,percio' gustatevi il film in lingua originale in dvd o nei cinema in cui vengono proiettati.sfido chiunque a seguire un film in mandarino con sottotitoli.
 
Abitiamo nella Comunita' Europea.

Ricordo a tutti che abitiamo nella C.E. e quindi sarebbe auspicabile che al pari di francesi,tedeschi,svizzeri,olandesi,ecc...le maggiori lingue europee (francese,tedesco e inglese) fossero un pochino piu' conosciute anche da noi.
Oppure vogliamo continuare a fare dell'ignoranza la nostra bandiera nazionale?
Mi sembra che gli attuali eventi della nostra Nazione siano gia' piu' che sufficienti a far ridere di noi i vicini partner europei.
Oltretutto queste tre lingue corrispondono a nazioni la cui produzione cinematografica negli ultimi decenni e' stata di grande livello.
Vorrei poter andare anch'io al cinema ma purtroppo da circa vent'anni non lo sto piu' facendo per non subire l'umiliazione di chi mi mette il bavaglino e mi porge il biberon linguistico.
Buone visioni.
 
Mah...ribadisco, l'inglese/americano è una lingua imposta.

Prova a far studiare a tuo figlio il cinese, poi fammi sapere... eppure è la lingua più diffusa nel mondo...
 
Che l'insegnamento delle lingue straniere sia lasciato un po' al caso e alla buona volontà di pochi non è, credo, in discussione. In Italia, si parla male anche utilizzando la lingua madre, ciò mi sembra, anche se non è l'argomento che si sta trattando, molto più grave!
 
sevenday ha detto:
Mah...ribadisco, l'inglese/americano è una lingua imposta.
A te sicuramente, altrimenti perchè non avresti scelto settegiorni come nickname ;) .
sevenday ha detto:
Prova a far studiare a tuo figlio il cinese, poi fammi sapere... eppure è la lingua più diffusa nel mondo...
Purtroppo, il rischio che in futuro sia necessario conoscere questa lingua per intrattenere relazioni lavorative è tutt'altro che remoto, visto come si stanno mettendo (male) le cose.
Ma perdonami, continuo a non capire il Tuo astio verso la cultura anglosassone di cui sei evidentemente intriso (a partire dal nickname).
Potresti illustrarlo e motivarlo?
Grazie e ciao
Luigi
 
sevenday ha detto:
Mah...ribadisco, l'inglese/americano è una lingua imposta.
A te sicuramente, altrimenti perchè non avresti scelto settegiorni come nickname ;) .
sevenday ha detto:
Prova a far studiare a tuo figlio il cinese, poi fammi sapere... eppure è la lingua più diffusa nel mondo...
Purtroppo, il rischio che in futuro sia necessario conoscere questa lingua per intrattenere relazioni lavorative è tutt'altro che remoto, visto come si stanno mettendo (male) le cose.
Ma perdonami, continuo a non capire il Tuo astio verso la cultura anglosassone di cui sei evidentemente intriso (a partire dal nickname).
Potresti illustrarlo e motivarlo?
Grazie e ciao
Luigi
 
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