Per me "alta definizione", quando si parla d'immagini in movimento, significa video 1080p (supportato, è ovvio, da codec e datarate adeguati).
Questa caratteristica, da sola, basta per portare fra le mura domestiche i film con -quasi- la stessa qualità che eravamo abituati a vedere al cinema.
PERO' è chiaro che se un film è girato con una fotografia morbida, o sgranata, o che in qualche modo leva dettaglio alle immagini, l'alta risoluzione non può trasformare quel film in un altro pulitissimo o taglientissimo. In ogni caso, può comunque proporre le immagini di quel film con una FEDELTA' (alla ripresa originaria) infinitamente superiore a quella permessa, ad esempio, dal DVD.
QUINDI, chi ha spacciato l'HD (del Bluray) per altro che non fosse -video 1920 x 1080- (e dunque, in campo cinematografico, possibilità di avere riversamenti dei film fedelissimi al girato originale), imho o MENTIVA SAPENDO DI MENTIRE, o, peggio ancora, era un "commerciale" che non sapeva di cosa stesse parlando.
Però, imho, chi c'ha creduto ha peccato e pecca d'ingenuità: perchè basta un po' di buon senso (o di esperienza cinematografica) per capire che una diversa saturazione dei colori, messa a fuoco della ripresa, grana o sensibilità della pellicola (ormai è chiaro che parliamo di applicazioni in campo cinematografico) possono influenzare di molto la nitidezza di un'immagine che resta comunque HD. Come basta un può di buon senso per capire che pulizia, brillantezza, tridimensionalità, livello del nero, assenza di grana etc. non c'entrano niente con l'HD in se.
Perchè alta definizione, lo ripeto, imho significa video 1920 x 1080 (ed in futuro anche di più, anche se per la trasposizioni da pellicola non servirà a molto). Stop. Poi cosa ci sia dentro quel video 1920 x 1080 dipende da chi realizza i contenuti (consideratela una sorta di "tela del pittore").
Quanto al discorso dell' "accontentarsi", fatto da Melvin qualche post sopra, dissento totalmente. Infatti, anche quando una pellicola è morbida o sgranata, la resa in Bluray lascia al palo quella DVD: per un fatto di compattezza, nitidezza, di saturazione dei colori, precisione anche del modo in cui è riprodotta la grana (che invece nei DVD viene sempre "squagliata" da compressione e mancanza di defnizione). Per non parlare della naturalezza dei contorni e la mancanza di disturbi, soprattutto nelle linee diagonali. Davvero non c'è storia e se qualcuno non lo nota... non so che dire... se non che mi spiace per lui. E che io -di certo- non mi sto accontendando, ed anzi, come appassionato di cinema sono STRAENTUSIASTA del Bluray e dell'alta definizione. Altrimenti avrei CONTINUATO A COMPRARE SOLO DVD.
Poi sull'aspetto fuoco / fuori fuoco, tirato in ballo sempre da Melvin, mi sembra quasi assurdo dover rispondere... E' ovvio che la differenza fra inquadrature sfocate e perfettamente a fuoco (che sono della ripresa originaria, ovviamente) si percepisce proprio grazie all'immensa definizione del Bluray. Nel DVD la resa sembrava più uniforme ma solo perchè la definizione era -così bassa- da impedirti di distinguere la differenza di messa fuoco di ogni singola inquadratura.
Quindi non vedo come questo delle sfocature possa essere considerato un difetto imputabile all'alta definizione: anzi, per un appassionato di cinema come me, l'idea di poter finalmente valutare anche quest'aspetto di un film (che è legato alla qualità della ripresa originaria e NON del Bluray) è qualcosa di sublime.
(p.s. dalla mia risposta ho eslcuso volutamente qualunque considerazione sull'audio, che a me interessa relativamente, e sul successo/diffusione/problemi del formato, che imho non è il nocciolo della questione, visto che parliamo di qualità video dello stesso)