è importante la qualità del cavo ottico?

mixersrl ha detto:
Nell'audio una delle poche cose certe che ci sono è che il segnale, meno passaggi e processamenti subisce, meglio è in quanto è meno probabile che si inquini, dunque evitare la doppia conversione, dove è possibile, è un fattore importante della catena audio.

Hai ragione ma stiamo parlando di uno stream di dati digitali non di dati analogici, che avendo valori discreti soffrono pochissimo di perdita o alterazione di dati e la conversione in questo caso può considerarsi virtualmente ad errore nullo, inoltre il collegamento ottico (non essendo soggetto ad interferenze elettromagnetiche) è anche più affidabile.

Secondo me si tende a ragionare in campo digitale come si fa per l'analogico, ma sono due mondi diversi e vivono di regole diverse.

Se in campo digitale invio "10" dall'altra parte ottengo "10" o un errore, non posso ottenere 9 o 10.1. Al limite posso perdere qualche dato se il collegamento non è all'altezza.
In campo analogico se mando "10" è facilissimo che arrivi "10.123" o "9.957".

E' per questo che sono estremamente scettico quando mi dicono che cambiando il fisico di trasporto cambia l'informazione che viene spedita/letta (ovviamente a meno di componenti inadegauti e quindi quantità di errori estrema).

Dal mio punto di vista, parlando di a/v digitale, che si trasmetta in elettrico/ottico o radio non cambia nulla a livello di informazione (virtualmente e quindi a livello di aprezzabilità umana) ma al limite si possono perdere dati se il media è inadeguato.
 
Riker, le cose purtroppo non stanno proprio così... Magari lo fossero.

Il circuito di ricezione non è sincronizzato con quello di trasmissione da un canale separato, ma da una portante che fa parte del segnale composito dello sp/dif. Questo implica che se il segnale viene inquinato è possibilissimo (e anche piuttosto frequente) che la decodifica del famoso "10" non avvenga nel modo corretto in quanto la componente numerica e la componente di sync non sono perfettamente allineate come dovrebbero. Quindi non è detto che un "10" alla sorgente risulto sempre comunque un "10" alla destinazione...
 
Dekyon ha detto:
una mera sequenza di zeri e uno

Invece è proprio una mera sequenza di 0 ed 1, solo che vi è un protocollo che definisce quando e come un'informazione può essere considerata completa e pronta per l'elaborazione e quali sono gli 0/1 che identificano i bit di controllo, la fine di un frame, etc.
Ma questo lo fa il ricevente, mentre l'emettitore li "formatta" nel modo corretto.
Il Jitter è una fonte di problemi ma i protocolli di DTS/DD/etc. sono fatti apposta per annullare questo problema che invece può essere aprezzato (anche se in maniera minima) con altre modalità di invio.
Per la cronaca il jitter è un problema di clock ed è quindi indipendente dal fatto che si tratti di ottico o coassiale.

Ma se parliamo di trasporto (ottico o coassiale) sono solo 0 ed 1 con dei fronti di discesa e salita per la lettura codificati in certi parametri temporali.
Ne più ne meno.

Se tutto è all'interno delle specifiche di base difficilmente si avranno errori o comunque saranno ridotti al minimo.

Quello a cui ti riferisci è lo strato superiore al fisico e viene considerato dalle elettroniche.

Certo che in tutto questo il cavo deve essere all'altezza, ma penso che qualsiasi cavo ottico per audio, almeno per distanze entro i 2-3 metri, in commercio sia all'altezza.
 
Ricker, tutti i segnali digitali sui cavi a linea di trasmissione viaggiano su delle portanti.
Se attacchi un oscilloscopio al cavo digitale coassiale non vedi dei fronti quadri, ma un'onda portante modulata in base all'informazione da trasmettere..

E' così anche nei cavi ethernet per le reti...figurati in campo audio ;)
 
Dekyon ha detto:
Il circuito di ricezione non è sincronizzato con quello di trasmissione da un canale separato, ma da una portante che fa parte del segnale composito dello sp/dif. Questo implica che se il segnale viene inquinato è possibilissimo (e anche piuttosto frequente) che la decodifica del famoso "10" non avvenga nel modo corretto in quanto la componente numerica e la componente di sync non sono perfettamente allineate come dovrebbero. Quindi non è detto che un "10" alla sorgente risulto sempre comunque un "10" alla destinazione...

Premesso che il termine portante non ha molto senso in campo digitale, forse ho capito cosa intendi ma non ha nulla a che fare con l'ottico od il coassiale.

Tu dici che nel caso di conversione da elettrico ad ottico a causa di un non perfetto funzionamento del sistema ci siano errori di conversione.
Questi a maggior ragione possono essere amplificati dall'errore opposto applicato dal ricevente.

Da quello che so però (ma non ho certo la verità in pugno) negli ultimi anni questi convertitori sono praticamente ad errore bassissimo... (ma ripeto, questo potrebbe essere un assunto sbagliato)
 
EdoFede ha detto:
Ricker, tutti i segnali digitali sui cavi a linea di trasmissione viaggiano su delle portanti.
Se attacchi un oscilloscopio al cavo digitale coassiale non vedi dei fronti quadri, ma un'onda portante modulata in base all'informazione da trasmettere..

E' così anche nei cavi ethernet per le reti...figurati in campo audio ;)

Si però facciamo confusione così.

Se si parla di segnale digitale si deve parlare di on off e tempi di lettura scrittura.
Se parliamo di trasmissione dati in senso generico allora andiamo a vedere il fatto che vi siano onde, trasformate e quanto altro che però sono applicabili sia al campo digitale che a quello analogico.

E' chiaro che tutte e due le suddette componenti fanno parte dello stesso problema ma si deve guardare l'una o l'altra a seconda del problema che si vuole affrontare.

Inoltre in campo digitale vi è il controllo di errore che serve proprio a eliminare (o ridurre al minimo) i problemi di questo tipo, cosa che non può essere applicata al campo analogico.
E' per questo che tralascio il problema "onde" quando parlo di trasmissione digitale.

;)
 
Ultima modifica:
Riker, stiamo parlandi più o meno della stessa cosa, solo che è questo "più o meno" che fa la differenza... :D

E' vero che il segnale digitale è fatto da on e off, ma è proprio nei tempi di lettura, oltre che nella qualità vera e propria del segnale alla sorgente che è tutt'altro che perfetta, che risiede il problema.
Il controllo dell'errore poi nello sp/dif non è un granché proprio perché manca il concetto del feedback che invece è fondamentale nelle trasmissioni dati informatiche.

Nel mio impianto audio io utilizzo una connessione I2S, che praticamente è formata da quattro canali separati. Otto conduttori separati, praticamente 4 segnali con le rispettive masse, che poi dovrrebbero essere quelli che vengono infilati tutti insieme nello spdif.
La differenza tra i due sistemi è immensa...
 
cobracalde ha detto:
Povero cirodts... voleva solo comprare un cavo audio... ma ha fatto la domanda sbagliata.... :D :D

Per me può anche prendere un ottico da 1€.
Però visto che ha chiesto le differenze tra coassiale e ottico, proviamo a spiegarle.

Se TU non senti differenze, buon per te, che ti devo dire.. ;)

Fatto sta che il coassiale viaggia così com'è, l'ottico viene trasformato due volte. Secondo me influenza di più la doppia conversione rispetto alle interferenze che possono entrare da una linea di trasmissione ad impedenza controllata (cavo coassiale).

Per quanto mi riguarda ho provato nel mio sistema i due collegamenti con due/tre classi di cavi e preferisco il coassiale su un cavo buono ma non esagerato (ho provato un ixos abbastanza costoso ma il gioco non valeva la candela).

Ovviamente parlo dell'impianto audio/video.. Sul fronte musica viaggio completamente in analogico ;)

In ogni caso consiglio a cirodts di provare nel suo sistema i due tipi di connessione e decidere con le sue orecchie quale tenere..
 
Dekyon ha detto:
E' vero che il segnale digitale è fatto da on e off, ma è proprio nei tempi di lettura, oltre che nella qualità vera e propria del segnale alla sorgente che è tutt'altro che perfetta, che risiede il problema.
Il controllo dell'errore poi nello sp/dif non è un granché proprio perché manca il concetto del feedback che invece è fondamentale nelle trasmissioni dati informatiche.

Capito più o meno quello che intendi ;)

Sarebbe bello però quantificare queste differenze per capire poi nella realtà quanto queste differenze influiscono sul segnale.

Comunque, al di là della piacevole discussione, continuo a sentire differenze nel mio impianto fra le due modalità di trasmissione ma probabilmente è il mio orecchio che non è all'altezza :D
 
Oh, se è per questo anch'io sento notevoli differenze... nella mia storia di ascoltone sono passato dall'ottico al coassiale, per poi cambiare il coassiale diverse volte, per poi arrivare all'I2S, che ho cambiato a sua volta in due occasioni. E questo nell'audio stereo.
Per l'HT sono solidamente fermo al coassiale, avendo provato e scartato immediatamente l'ottico sin dai primi ascolti... :)
 
Dekyon ha detto:
Oh, se è per questo anch'io sento notevoli differenze...

Scusa, era un non sento differenze, ma capisco la tua posizione.
Ma ripeto è probabilmente il mio orecchio che non è molto sensibile, lo sono molto di piu' per la parte visiva.

Credo che comunque per aprezzare le differenze si debba anche avere una discreta "cultura audio" e la possibilità di sentire tanto (inteso come tante sorgenti, diffusori e cavi), cosa che io non ho.
 
scusate se mi intrometto....ma volevo farvi fare due risate con le mie domande da ipermegaignorantone :( :( :cry: :cry: :...devo farmi cambiare il decoder sky perchè non ha uscita dolby dig.....ora mi ha detto il tipo di sky che il nuovo decoder ha solo una uscita ottica perchè solo questa gestisce il 5.1 mentre il coassiale no!!!:confused: :rolleyes: ..qdi la mia paura è che avendo solo una entrata ottica nell' ampli che dovrò utilizzarla appunto per ascoltare i canali di sky...secondo voi come collego il lettore dvd per apprezzarne il 5.1????????...cioè....il coassiale è vero che non gestisce 5.1???

scusatemi dell'intrusione....grazie!:ave:
 
cobracalde ha detto:
Sicuro?

Secondo me è impossibile apprezzare le differenze tra i due collegamenti.. ;)

Sono in parte daccordo per essere a favore dell'elettrico coaxiale...(imho piu "caldo", sara' effetto placebo non so), pero' per essere certi bisognerebbe fare un confronto in doppio ceco, e con qualcuno che gli funzionino bene (ma bene :p) le orecchie, dato che certe sfumature ci sono a frequenze dove l'orecchio umano difficilmente riesce a "lavorare" .... un orecchio allenato magari... pero' se difetta gia' al di sopra dei 14Hz potete prendere anche il cavo comprato alla standa che e' la stessa cosa :p Tenendo conto che la qualita' di ascolto dell'orecchio umano peggiora con l'eta'.

Imho differenze avvertibili (ma parliamo sempre di sfumature) si possono anche notare a seconda dell'importanza dell'impianto globale che si possiede, piu la catena audio e' hi.end e piu' si noteranno sfumature, ma il miglioramento il piu delle volte non e' mai "esponenziale", e non va' di paripasso con la spesa che si sostiene per una catena audio ;)

Ciao
Gianni
 
Ultima modifica:
cobracalde ha detto:
Falso. Vai tranquillo... potrai ascoltare il 5.1 senza problemi.

Anzi, come hai letto su questo thread... avrai anche una maggiore qualità.. :D


scusami...qdi tu cosa mi consigli in merito e cioè: ho il lettore collegato con hdmi al plasma....e l'audio come lo gestisco a questo punto??...collego uscita coassiale del lettore all'ampli e azzero volume plasma???:confused:
 
lacariatide ha detto:
ho il lettore collegato con hdmi al plasma....e l'audio come lo gestisco a questo punto??...collego uscita coassiale del lettore all'ampli e azzero volume plasma???:confused:

E' sicuramente una soluzione.
Se ti scoccia dover azzerare ogni volta il volume del plasma.. e quest'ultimo ha anche un ingresso DVI... allora puoi prendere un adattatore HDMI-DVI e usare questo ingresso.
 
cobracalde ha detto:
E' sicuramente una soluzione.
Se ti scoccia dover azzerare ogni volta il volume del plasma.. e quest'ultimo ha anche un ingresso DVI... allora puoi prendere un adattatore HDMI-DVI e usare questo ingresso.


si ma visto che userei sempre l'ampli (sky, lettore..etc..) a questo punto il volume lo azzero una volta per tutte e basta!!;)


vi ringrazio tantissimo per la vostra gentilezza e chiedo scusa anche ai moderatori per essere uscito un pò fuori tema!:)
 
Dekyon ha detto:
Riker, le cose purtroppo non stanno proprio così... Magari lo fossero.

Il circuito di ricezione non è sincronizzato con quello di trasmissione da un canale separato, ma da una portante che fa parte del segnale composito dello sp/dif. Questo implica che se il segnale viene inquinato è possibilissimo (e anche piuttosto frequente) che la decodifica del famoso "10" non avvenga nel modo corretto in quanto la componente numerica e la componente di sync non sono perfettamente allineate come dovrebbero. Quindi non è detto che un "10" alla sorgente risulto sempre comunque un "10" alla destinazione...

Infatti uno dei problemi più critici si chiama Jitter e non è per niente trascurabile visto che ci sbattono la testa le tante aziende e ridurre tutto a 0/1 o 1/0 è solo un risultato da "schedina computerizzata" per niente attinente alla riproduzione musicale
 
gian de bit ha detto:
pero' per essere certi bisognerebbe fare un confronto in doppio ceco, e con qualcuno che gli funzionino bene (ma bene :p)

In realtà è ancora piu' semplice, piuttosto che un doppio ceco (che comunque è soggetto agli "umori" delle nostre orecchie e del nostro cervello) è sufficiente prendere uno spezzone di qualche minuto e inviarlo via spdif (con un classico player), una volta in ottica e una volta in coassiale avendo dall'altra parte un pc in grado di leggere sia una che l'altra (ed un software in grado di leggere correttamente da spdif.
Si salva il ricevuto su HDD e si confronta il binario.

A secondo di quanto e dove discosta la sorgente dal ricevuto ecco che si può analizzare le reali differenze dei due collegamenti ;)
 
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