• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

DVB-T2: pronte il 18% delle case italiane

Basterà collegare il cavo sat alla TV anzichè il coax e si risolverà il problema alla radice senza cambiare TV, oppure 20€ di decoder T2 e passa la paura.
 
Ultima modifica:
La stragrande maggioranza dei TV recenti e di polliciaggio medio dispone di un tuner sat, ma nella malaugurata ipotesi ne fosse sprovvisto, basta dotarsi, come ho scritto, di un decoder sat con codec H265 da 20€ e sparisce la necessità di cambiare il televisore.
 
Interessante notare che nel 2019 1/4 degli apparecchi può ricevere solo in definizione atandard la tv digitale!!!
Non che ci sia qualcosa da guardare sui canali HD che sono una ventina rispetto ai 300 e passa in definizione standard.
 
La stragrande maggioranza dei TV recenti e di polliciaggio medio dispone di un tuner sat, ma nella malaugurata ipotesi ne fosse sprovvisto, basta dotarsi, come ho scritto, di un decoder sat con codec H265 da 20€ e sparisce la necessità di cambiare il televisore.

Dal primo Gennaio 2017 (https://www.dday.it/redazione/15937...tta-lobbligo-dvb-t2-e-hevc-per-tv-e-decoderso) è scattato l'obbligo di vendere in Italia televisori che supportino il DVBT2. Quindi la soluzione che che proponi (cioè uso del recevitore satellitare), sarebbe di reale utilità solo per quei televisori acquistati prima del 2017. In effetti non è contemplata nello studio, ma ho l'impressione che sia piuttosto marginale.
Il vero problema, direi, dal punti di vista di introduzione invasiva di una nuova tecnologia in broadcasting, invece, è lo scarso ricambio medio (9 anni). E da qui gli incentivi, per favorire la vendita di decoder a basso prezzo.

Comunque a chi interessa dare un occhio al report completo (sono comunque solo 7 pagine), eccolo: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Report-scenari-diffusione-TV-marzo-2019.pdf
 
Ultima modifica:
La stragrande maggioranza dei TV recenti e di polliciaggio medio dispone di un tuner sat, ma nella malaugurata ipotesi ne fosse sprovvisto, basta dotarsi, come ho scritto, di un decoder sat con codec H265 da 20€ e sparisce la necessità di cambiare il televisore.

Non ho ben capito la soluzione, usare il decoder sat della TV? Ma per usarlo non devi avere un impianto con parabola? Credo che la stragrande maggioranza chi guarda la TV col digitale terrestre non abbia un impianto con la parabola, quindi non è una soluzione praticabile. La soluzione più economica sarà l'acquisto di un decoder DVBT2 com'è stato per il primo switch off coi decoder DVBT
 
Top