@Antonio
vivo di stipendio.
Scusami, ma non ho capito le domande.
Cosa intendi per "Pure chi fà il pane ha fatto follie per arrivare dove è arrivata la produzione del pane."
@ric
Non dimentico i costi di progettazione, perche' i costi di progetazzione non fan parte del costo del prodotto.
E ti ricordo che il prezzo NON lo fa il mercato, tranne che per le commodity (e per i prodotti "standard", che non riescono a "distinguersi")
Di solito, un nuovo prodotto nasce cosi': qualcuno del marketing ritiene che un prodotto con determinate caratteristiche ed un certo prezzo potrebbe essere vendibile.
Si riuniscono progettazione e acquisti e con quel qualcuno del marketing fan 2 conti, se si pensa che potrebbe funzionare, si aggiungono risorse umane, finance, e operations, e si inizia a pensarci seriamente, se si pensa che potrebbe funzionare, si va al prototipo, si sentono i cosiddetti "opinion leader", etc etc, storia trita e ritrita, e alla fine arriva sul mercato quel prodotto a quel prezzo.
Se poi il mercato ti riconosce quel prezzo, bene, altrimenti bisogna adattarlo.
Se non si riesce ad adattarlo, o si modifica il prodotto pesantemente, o lo si uccide.
Ma il prezzo NON e' cmq mai funzione dei costi di produzione (dei quali ho parlato poco sopra).
Esistono poi i Beni Veblen
http://en.wikipedia.org/wiki/Veblen_goods , dove il prezzo elevato definisce tutto, ma questo e' un altro discorso... anche se mi pare che nell'hi-fi esistano non pochi Beni Veblen
@gfactor
I signori del marketing, molto spesso "posizionano" il marchio o il prodotto,
http://en.wikipedia.org/wiki/Positioning_(marketing) e molto spesso per semplicita' associandogli un "concetto".
L' Antonio Leone di turno sceglie quali Marche / Prodotti tenere, in modo da coprire tutti i "posizionamenti" che pensa possano garantirgli un margine adeguato nel periodo.
L'hi-fi di medio livello (o che vuole posizionarsi la') in genere viene venduto come "oggetto tecnico", sempre specificando che non e' "consumer" come quello di basso livello (e che si trova all'ipermercato, punto di vendita di "massa").
E siccome va venduto come "oggetto tecnico" (se non addirittura come Bene Veblen), il rivenditore sara' li' a magnificarti robe tecniche, un po' oscure, anzi nel caso piu' oscure meglio sono, perche' in pochi avranno il fegato di ribattere dicendo che il "re e' nudo".
Chi vende la Punto, vende il concetto di "risparmio", e se uno compra il concetto di "risparmio" non gli interessa sapere che c'e' nel motore, quindi il venditore non e' tenuto a raccontarti cosa c'e' nel motore, o meglio e' tenuto a raccontarti 2 / 3 sigle che sono state vendute a loro volte come "concetti"... tipo che "16 valvole" vuol dire "sportivo", oppure che "sedili posteriori reclinabili" vuol dire "spazio", o viceversa "cerchi in lega" vuol dire "sportivita'"
Andare a raccontare ad un ipotetico Cliente "la riduzione del peso delle masse non sospese migliora sensibilmente la capacita' di accelerazione", vuol dire al 90% mettere in difficolta' il Cliente, quindi meglio dire "cerchi in lega" e il concetto passa meglio....