Dubbio amletico:per l'ascolto musica meglio un integrato o un sinto? sembra facile...

Perche' c'e' davvero una differenza tra PC e amplificatori ???
Io e' mesi che leggo di razzate tipo "le voci in primo piano", i "i bassi in evidenza", le "voci attufate".... un ampli o suona bene o non suona bene!

Se non suona bene, i dati dovrebbero dare un'idea, o sbaglio?

Se poi pensi davvero che i listini diano una indicazione.... davvero c'e' qualcosa che non va!
I prezzi di listino, li fanno i signori del marketing, e non c'e' una correlazione diretta con il costo di produzione!
 
Se non suona bene, i dati dovrebbero dare un'idea, o sbaglio?

Non sempre...
Ascoltare una catena audio al completo (disco, lettore, pre, finale, cavi vari, diffusori e ambiente) genera una casistica di variabili infinita. Il risultato qualitativo (comunque soggettivo) sarà vincolato dalla qualità del componente meno prestante; che troppo spesso (imho) è l'ambiente.

I dati di targa indicano (magari con molto ottimismo visto che sono "dichiarati dal costruttore) se e come quel componente riesca ad interfacciarsi correttamente con il resto.
Tornando al caso di un ipotetico finale, non è detto che un finale da 200watt suoni meglio di un altro da 75watt quando magari il primo, collegato a diffusori difficili tipo 3,5ohm a 200Hz, si "siede" perchè non eroga corrente a sufficienza, quando il secondo su 4ohm eroga i teorici 150watt dando la percezione di una potenza elevatissima....
 
Perche' c'e' davvero una differenza tra PC e amplificatori ???
Io e' mesi che leggo di razzate tipo "le voci in primo piano", i "i bassi in evidenza", le "voci attufate".... un ampli o suona bene o non suona bene!

Se non suona bene, i dati dovrebbero dare un'idea, o sbaglio?

Se poi pensi davvero che i listini diano u..........[CUT]

In tutti questi mesi che hai letto quanti impianti o ampli hai ascoltato?
Qui si parla di musica, alla fine, nessun dato tecnico potrà aiutarti se non senti che suono ne viene fuori
 
Alla ricerca di un ampli 2ch, ho fatto finora qualche ascolti, tra quelli degni di nota:

AA Fortissimo
AA Crescendo
Lector ZAX
Lector ZXT
Marantz PM 15 s2
MF M6 500i
Rotel RA 04
Rotel 1520
McIntosh 6600
Vincent SV 234
Denon PMA 520
Yamaha RS 1000
Unison Research Unico Primo

nzomma, qualcosa ho ascoltato.... e un'idea me la son fatta
Ho ascoltati ampli che mi sono piaciuti, e altri meno, tuttavia non ho ancora trovato un ampli che metta d'accordo le mie orecchie con il mio portafoglio

LA cosa che mi da fastidio, e' che se fosse davvero hi-fi, ovvero "amplifico senza colorazioni", tutti gli ampli dovrebbero suonare praticamente uguale, e la differenza la dovrebbero fare le sorgenti.

Ma il top dei top, imho, sono tutti questi ampli senza manettine di regolazione "eeeh, perche' non bisogna avere cose strane sul percorso", tranne poi "equalizzare con i cavi"
 
Forse devi salire ancora di livello.
Oppure prova una sorgente top che abbia un'uscita a componenti discreti e un regolatore di volume, salti il pre e ti attacchi direttamente a un finale trasparentissimo tipo Viola (mai sentito ma dicono sia tra i più trasparenti ...)
Un pò costoso ma si può fare
 
guarda, per me oltre 1000 euri per un ampli 2ch mi sembrano gia' un bel livello di spesa, soprattutto per il fatto che mi occupo di acquisti, e vedendo cosa c'e' dentro a quegli ampli, gia' la meta' dei prezzi richiesti, la ritengo una cifra esosa.
 
non ho capito il tuo discorso karletto..l'hifi, come in tt l'economia, ci sono dei guadagni! Poi nn dirmi che la musicalità del mcintosh è uguale a quella del denon 520!
 
antonio leone ha detto:
non dovresti manco comprare un kilo di pane con questo ragionamento

Apparte che il pane fa parte dei beni primari, ovvero NECESSARI per vivere.... e se vogliamo metterci a calcolare il margine che c'e' sul pane, rispetto al margine che c'e' su un ampli, avremmo delle belle sorprese.

Visto che citi le quotazioni al chilo, buona parte degli ampli sopracitati, costano al chilo circa 50 volte il pane.
Se prendiamo un auto sportiva (ovvero costa tanto e pesa poco), il prezzo al chilo e' la meta' circa rispetto a buona parte degli ampli sopracitati

Certo, visto che di hi-fi ci vivi, non mi aspettavo una risposta diversa da un operatore, tuttavia mi piacerebbe sentire cosa ne pensano quelli che comprano (o che vorrebbero comprare)


jonpol90 ha detto:
l'hifi, come in tt l'economia, ci sono dei guadagni!

Certamente, ma una cosa e' riconoscere margini ragionevoli (anche fino al 200%), una cosa e' riconoscere margini assurdi.

Se non sei in grado di calcolarti il prezzo (anche a spanne), il problema non te lo poni, ma capisci che saper di pagare 1000 euri un qualcosa che probabilmente ne e' costati 200 in produzione, tutte le volte che ascolterei musica, mi farebbe sentire un po' un fesso !


jonpol90 ha detto:
Poi nn dirmi che la musicalità del mcintosh è uguale a quella del denon 520

"suona" meglio, non ho dubbi, ma non 10 volte meglio!




La morale della favola, e' che nella ricerca di un ampli 2ch, oltre a raccogliere un po' di incazzatura (non so se si e' capito), ho deciso di cercare tra l'usato // promo // exdemo, e la prossima volta che dovro' andare in Cina, vedere cosa mi puo' offrire il mercato locale, che magari con una cifra ONESTA riesco a portarmi a casa qualcosa di mio gusto.
 
Ultima modifica:
Ma è risaputo che la differenza di qualità tra un ampl da 300 € e uno da 5000 € non è proporzionale al prezzo!
Anch'io sono uno di quelli che non mi sveno il portafoglio solo per avere un salto di qualità del 10/20 % .
Qui più che i gusti entrano in gioco le proprie possibilità economiche!
 
senza contare che con il migliore hi-fi tra le mani potrebbe toccarti anche di rifarti il salotto... lo sai vero che quella è la componente più rischiosa per l'ascolto?
 
Certo, visto che di hi-fi ci vivi, non mi aspettavo una risposta diversa da un operatore, tuttavia mi piacerebbe sentire cosa ne pensano quelli che comprano (o che vorrebbero comprare)

Rispondo io perchè, non vivendo di hifi, sono meno coinvolto.
Se lavori agli acquisti, dovrebbe essre un'azienda ben strutturata, con funzioni specifiche allocate.
Non so se producete o commercializzate, ma facciamo finta che producete.
Dovresti sapre quindi che il costo di un prodotto non è mai proporzionale al contenuto, ma dall'insieme dei costi che concorrono a determinarlo. Quindi ideazione, progettazione, prototopazione, test vari, certificazioni di sicurezza, marketing preindustriale, allestimento linea di produzione, stoccaggio dei sub componenti, produzione vera e propria, marketing operativo (dai depliant alle fiere), spedizioni, commercializzazione e ricambistica (forse salto qualcosa...)
Se fai qualche milione di pezzi per il mondo, o 20 pezzi per parenti e amici tutti questi costi possono essere quasi ininfluenti.
Altrimenti vedrai che ti ritrovi con costi allineati.

Qualche furbo c'è sempre, ma normalmente il mercato lo sgama, soprattutto in nicchie di mercato fatte da appassionati che vanno a sviscerare tutti i dettagli.

Quindi, ok usato e ex demo e la cina, ma per il resto sono d'accordo con Antonio Leone.
 
Old Funk ha detto:
Ma è risaputo che la differenza di qualità tra un ampl da 300 € e uno da 5000 € non è proporzionale al prezzo!

Risaputo e' risaputo, ma trovi davvero che sia GIUSTO // ONESTO, o piu' cinicamente, che questo vada riconosciuto ???
Imho, assolutamente no

darrenstar ha detto:
senza contare che con il migliore hi-fi tra le mani potrebbe toccarti anche di rifarti il salotto... lo sai vero che quella è la componente più rischiosa per l'ascolto?

Lo so, lo so, i soldi meglio spesi per sta passionaccia, son stati quelli per i libri :D


@Gfactor
Lavoro per un'azienda integrata, quindi a parte gli imballi, normalizzati, alcune attrezzature, e alcuni particolari "specifici", ci facciamo quasi tutto in casa.
Scusa se non condivido, ma il costo di produzione di un singolo prodotto, e' dato dal costo dei componenti, delle operazioni di assemblaggio, ovvero da tutto cio' che aggiunge valore al prodotto.
Tutto cio' che non aggiunge valore direttamente al prodotto, non lo puoi considerare costo di produzione
Il marketing, ad esempio, non aggiunge valore direttamente al singolo prodotto, il commerciale che lo vende, non aggiunge valore al prodotto; il Cliente "si paga" ANCHE tutto questo, ma non penso che sia contento.... quello che al Cliente interessa pagare, e' il prodotto (o il servizio).
Prima che si vada a sfociare in discernimenti filosofici o da MBA, quello che ti ho descritto sopra NON sono centri costo contro ABC, ma la realta' delle cose.


... e non dimentichiamoci, che un quinto del prezzo se ne va in tasse, ovvero che quando si compra un ampli da 2000 euri, 400 sono tasse, ovvero non state pagando nessuno di quelli che ha "aggiunto valore" al prodotto.
 
Scusa se non condivido, ma il costo di produzione di un singolo prodotto, e' dato dal costo dei componenti, delle operazioni di assemblaggio, ovvero da tutto cio' che aggiunge valore al prodotto.
Tutto cio' che non aggiunge valore direttamente al prodotto, non lo puoi considerare costo di produzione

Dimentichi i costi di progettazione...

Il prezzo poi lo fa il mercato..

Concordo anch'io con Antonio Leone. Purtroppo c'è differenza tra "molto costoso" e "troppo costoso"
 
"Tutto cio' che non aggiunge valore direttamente al prodotto, non lo puoi considerare costo di produzione
Il marketing, ad esempio, non aggiunge valore direttamente al singolo prodotto, il commerciale che lo vende, non aggiunge valore al prodotto; il Cliente "si paga" ANCHE tutto questo, ma non penso che sia contento.... quello che al Cliente interessa pagare, e' il prodotto (o il servizio)"


Il Cliente non è contento, certo, ma normalmente neanche lo compra, in un sistema industriale avanzato. Perchè non lo conosce e perchè Antonio Leone non lo tiene a negozio e non te lo fa ascoltare.
E se compri un usato, è solo perchè qualcuno lo ha comprato nuovo da Antonio: in particolare ho sempre trovato in questo settore rivenditori competenti e appassionati come in pochi altri settori. Va in una concessionaria e chiedi a un venditore come è fatto un motore di una Punto.
Siamo molto O.T. perc cui questo il mio ultimo intervento sul tema
Chiedo scusa ai moderatori
 
Certo, visto che di hi-fi ci vivi, non mi aspettavo una risposta diversa da un operatore, tuttavia mi piacerebbe sentire cosa ne pensano quelli che comprano (o che vorrebbero comprare)
tu di cosa vivi?
ci sarà qualcuno che pur di far vivere te deve fare follie altrove?
P.S.Pure chi fà il pane ha fatto follie per arrivare dove è arrivata la produzione del pane.
 
@Antonio
vivo di stipendio.
Scusami, ma non ho capito le domande.
Cosa intendi per "Pure chi fà il pane ha fatto follie per arrivare dove è arrivata la produzione del pane."

@ric
Non dimentico i costi di progettazione, perche' i costi di progetazzione non fan parte del costo del prodotto.
E ti ricordo che il prezzo NON lo fa il mercato, tranne che per le commodity (e per i prodotti "standard", che non riescono a "distinguersi")
Di solito, un nuovo prodotto nasce cosi': qualcuno del marketing ritiene che un prodotto con determinate caratteristiche ed un certo prezzo potrebbe essere vendibile.
Si riuniscono progettazione e acquisti e con quel qualcuno del marketing fan 2 conti, se si pensa che potrebbe funzionare, si aggiungono risorse umane, finance, e operations, e si inizia a pensarci seriamente, se si pensa che potrebbe funzionare, si va al prototipo, si sentono i cosiddetti "opinion leader", etc etc, storia trita e ritrita, e alla fine arriva sul mercato quel prodotto a quel prezzo.
Se poi il mercato ti riconosce quel prezzo, bene, altrimenti bisogna adattarlo.
Se non si riesce ad adattarlo, o si modifica il prodotto pesantemente, o lo si uccide.
Ma il prezzo NON e' cmq mai funzione dei costi di produzione (dei quali ho parlato poco sopra).

Esistono poi i Beni Veblen http://en.wikipedia.org/wiki/Veblen_goods , dove il prezzo elevato definisce tutto, ma questo e' un altro discorso... anche se mi pare che nell'hi-fi esistano non pochi Beni Veblen

@gfactor
I signori del marketing, molto spesso "posizionano" il marchio o il prodotto, http://en.wikipedia.org/wiki/Positioning_(marketing) e molto spesso per semplicita' associandogli un "concetto".
L' Antonio Leone di turno sceglie quali Marche / Prodotti tenere, in modo da coprire tutti i "posizionamenti" che pensa possano garantirgli un margine adeguato nel periodo.
L'hi-fi di medio livello (o che vuole posizionarsi la') in genere viene venduto come "oggetto tecnico", sempre specificando che non e' "consumer" come quello di basso livello (e che si trova all'ipermercato, punto di vendita di "massa").
E siccome va venduto come "oggetto tecnico" (se non addirittura come Bene Veblen), il rivenditore sara' li' a magnificarti robe tecniche, un po' oscure, anzi nel caso piu' oscure meglio sono, perche' in pochi avranno il fegato di ribattere dicendo che il "re e' nudo".
Chi vende la Punto, vende il concetto di "risparmio", e se uno compra il concetto di "risparmio" non gli interessa sapere che c'e' nel motore, quindi il venditore non e' tenuto a raccontarti cosa c'e' nel motore, o meglio e' tenuto a raccontarti 2 / 3 sigle che sono state vendute a loro volte come "concetti"... tipo che "16 valvole" vuol dire "sportivo", oppure che "sedili posteriori reclinabili" vuol dire "spazio", o viceversa "cerchi in lega" vuol dire "sportivita'"
Andare a raccontare ad un ipotetico Cliente "la riduzione del peso delle masse non sospese migliora sensibilmente la capacita' di accelerazione", vuol dire al 90% mettere in difficolta' il Cliente, quindi meglio dire "cerchi in lega" e il concetto passa meglio....
 
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