Diffusori musica classica per eccellenza

Da appassionato di musica classica posso dirti che lo Stabat Mater di Pergolesi veniva riprodotto in maniera superba ....

Come anche le arie della Bohème cantate dalla Netrebko con le Olimpica II : pura meraviglia. Notevole pure il pianismo (magari poco filologico) di J.S. Bach con le incisioni delle partite 825 -830 Andras Shiff Decca.

Molto bene anche i 4 letzte Lieder di Strauss cantate sempre dalla Netrebko o anche l'esecuzione di Dame Kiri Te Kanawa con il maestro Solti. Impressionante il primo movimento della nona Sinfonia di Anton Bruckner - sempre con le olimpica II e Audio analogue Maestro Anniversary - bella coppia nulla da dire. Molto gradevole anche l'esecuzione di Officium di Jan Garbarek

Poi per carità Sonus Faber non deve piacere a tutti
 
Comunque diffusori che rendono molto specialmente con la musica classica, sono i Magellan Cello della Trianglr; repertorio come il precedente - amplificazione però quasi top Spectral dietro .. :p
 
a parte che le watt&puppy a 10000 euro le compri usate credo non nuove.. ma dire abbiano un bel suono ce ne vuole
a 10000 usato sai quante cose migliori trovi..
Nessuno a mai parlato di nuovo, nemmeno il proprietario della discussione...vorrei proprio vedere quali sono quelle migliori che dici tu, costruite con la stessa qualità, componentistica e naturalmente rivendibilità?

Oggi sonus faber non appartiene più a chi l'ha creata (in quanto deceduto) ma hai cinesi, e putroppo loro guardano i ricavi a fine anno non la qualità dei componenti.

Chi lo dice che atoll sarebbe stato più adeguato se non mi piace come suonano...
 
Dopo aver consigliato le olimpica II ( le III le conosco meno) e le Triangle magellan Cello

posso anche consigliare altre 2 torri che nella mia ricerca di 1 anno fa trovai notevoli:

a) Pro Ac D30 - belle e gran bel suono - forse il punto debole è che è un 2 vie ma suonano maledettamente bene (ascoltate con Luxman 590)

b) Canton reference 5 K (io ho quelle più piccole) - niente fronzoli, costruzione impeccabile , facili da pilotare (sempre Luxman 590 dietro) bellissime ma con un suono grande e importante - sorprendenti con la musica classica sinfonica

sono comunque incuriosito dalle Cabasse di u Professore ...:eek:
 
Sonus Faber Olympica II/III - timbro grazioso e musicale. Un po' vintage ma dipende da quanti watt si mettono allora va verso un suono più "corretto". In generale direi adatto a ricreare l'ambienza delle sale concerto ma un po' per tutti i generi e ambienti. La Oly III (che ho) è più aggressiva ed esplosiva a livello di dinamica e richiede un abbinamento con le elettroniche più attento, è una cassa assai impegnativa ma se domata regala una prestazione magnifica con ogni genere in grado di far impallidire per le dimensioni tutto sommato contenute.

ELAC 409/507 - diffusore più spostato verso l'analisi, trasparenza e il dettaglio. Infatti in questo caso consiglio un abbinamento di elettroniche sul caldo-musicale pena una certo stacco poco piacevole sul tweeter a nastro. Ottima tenuta in potenza ma alle volte risulta asciutto. Non difficile da pilotare ma neanche facile.

Canton Reference K 3,5,7: un diffusore molto equilibrato e sempre godibile, timbricamente si pone in mezzo alle due citate sopra riesce ad essere versatile, sia dettagliato che musicale, fa sempre tutto bene, si piazza in qualsiasi ambiente e soprattutto è facile da pilotare. Il successo delle cose fatte in modo pragmatico, veramente ottimi.

Queste per me le opzioni più interessanti.
 
Nessuno a mai parlato di nuovo, nemmeno il proprietario della discussione...vorrei proprio vedere quali sono quelle migliori che dici tu, costruite con la stessa qualità, componentistica e naturalmente rivendibilità?

Oggi sonus faber non appartiene più a chi l'ha creata (in quanto deceduto) ma hai cinesi, e putroppo loro guardano i ricavi a fine a..........[CUT]

quelle che ho scritto all' inizio vanno tutte meglio rispetto a wilson e SF.
e per rivendibilita' dipende da tante cose. ma sopratutto a quanto vuoi rivenderle.
 
quelle che ho scritto all' inizio vanno tutte meglio rispetto a wilson e SF.
e per rivendibilita' dipende da tante cose. ma sopratutto a quanto vuoi rivenderle.
Quali delle 2/3 che hai detto le Graham hanno poca macro dinamica, le focal sono frizzantine, le Tannoy solo con il STweeter e messo in una certa posizione...:rolleyes:
Personalmente alla situazione attuale ne ho sentite poche andare meglio delle Wilson ben pilotate, forse solo le Nautilus mi hanno impressionato per dinamica e suono live, quadriamplificate da 4+4 finali mono JeffRowland e le Avantgarde trio....ma siamo su prezzi decisamente superiori al budget del nostro amico
 
nessun diffusore e' perfetto, salvo arrivare a 100k, dove i limiti si riducono

ma almeno quelli li suonano. tutti meglio delle wilson W+p. e certamente meglio delle SF attuali che sta producendo cose che a me non piacciono.

purtroppo io ho trovato il mio diffusore; che mi piace e quindi conoscendo e avendo provato gli altri mi vengono all' orecchio maggiormente le cose che ho sentito in meno rispetto al mio riferimento domestico attuale.
obiettivamente ognuno ha un termine di paragone e qualunque giudizio viene dato in relazione al proprio riferimento.

anche tu avrai il tuo e quindi un oggetto sara' di tuo gusto o meno in relazione a quello che solitamente ascolti e ti piace.

poi magari non hai sentito molto :)
(gioco ovviamente)

devo anche aggiungere che un diffusore usato che ha 10anni di vita a volte non e' neppure paragonabile a uno nuovo che costa attualmente lo stesso importo. non sempre ma spesso accade. Ieri ho ascoltato le Thiel 2.4 da un mio amico che ai tempi mi piacevano tantissimo seppur con i loro limiti, ma ricordavo una trasparenza e una scena acustica ottima, oggi non le acquisterei neppure usate. si sente solo il tweeter e gli strumenti sembra che stiano suonando nella stanza dietro. ci sono rimasto male
 
Ultima modifica:
io penso sia solo una questione di abbinamenti, anni fà ho avuto a casa per qualche settiamna una coppia di thiel 3.6 un rottame soldi buttati nel cesso, messi in vendita e venduti ad un'amico che dopo qualche mese vado a trovare e mi fa ascoltare le stesse mie thiel un'altra cassa, profondità, bassi controllati a dovere, alti precisi ma raffinati mi sono dovuto ricredere come una cassa di più di 20 anni suonava...pilotata da un classe A da 100w, una cassa che la casa consigliava almeno 300w

IO sono dell'idea che un top o alto di gamma con qualche anno sulle spalle possa suonare meglio ed anche molto meglio di un md level nuovo. Perchè fino a qualche anno fà si utilizzavano prodotti di maggior pregio di quelli attuali, oggi per il contenimento dei costi si è abbassata la qualità ed un livellamento verso il basso delle prestazioni.

Parere personale comunque
 
Secondo me le Serafino che conosco si pappano un bel po' di roba .. specialmente con la classica .. spero non vi siano pregiudizi.

Al Milano Hi end dove le Aida mi hanno impressionato molti entravano e senza ascoltare dicevano: suonano male - giusto per essere allineati alla vulgata.

Che noia che pizza .. che noia ..
 
io penso sia solo una questione di abbinamenti, anni fà ho avuto a casa per qualche settiamna una coppia di thiel 3.6 un rottame soldi buttati nel cesso, messi in vendita e venduti ad un'amico che dopo qualche mese vado a trovare e mi fa ascoltare le stesse mie thiel un'altra cassa, profondità, bassi controllati a dovere, alti precisi ma raffinati ..........[CUT]

dipende dal brand.. ma se un diffusore suona. suona con tutto. cosi come un ampli.
quando cominci a dire che serve questo o quello o che servono elettroniche da 20k su un diffusore da 10k ( e vice versa) vuol dire che il diffusore non suona e devi correggerlo

le 3.6 le conosco benissimo erano dei veri mattoni (un po come tutte le thel)fantastiche allora ma oggi sono obsoleti
le prenderebbero di brutto da un prodotto da 3/4k ovviamente un buon prodotto da 3/4k

a me SF piacciono tutte le vecchie che infatti ancora oggi sono ricercate

poi quello che dici per certi brand e' vero
per esempio kef, quando produceva in UK avevano un buon suono e spaccavano molti altri brand UK. poi sono andati a produrre in cina e hanno fatto pena per parecchie serie, oggi si stanno riprendendo discretamente
 
Scusami ma non sono completamente se prendi una cassa da 20k non puoi abbinare un integrato da 1000, le casse ti farebbero sentire solo i difetti del tuo ampli, va fatto tutto in modo equo, se le casse da 20k non suonano e colpa dell'ampli non adeguato e non in grado di pilotare certe casse per vari motivi, impedenza delle casse, scarsa erogazione di corrente, quindi o cambi le casse o cambi l'ampli, ma non per colpa delle casse.
Se io avessi la possibiltà di avere delle Nautilus girerei tutte le amplificazioni per farle suonare come si deve non cambierei mai le casse.

E vero che molte casse di 25/30anni fa possono essere obsolete ma sono dell'idea che diffusori ottimi e ben pilotati con le amplificazioni attuali che molti anni fa non erano raggiungibili, perchè erano solo per pochi, adesso rifioriscono, mi vengono in mente le vecchie jbl da studio 4343 che stanno ritornando molto di moda, oppure le vecchie Tannoy studio monitor, coni con sospensioni in tela eterne, magari una sistemata al crossover con componenti freschi e vedi se sono obsolete...
 
Oggi sonus faber non appartiene più a chi l'ha creata (in quanto deceduto) ma hai cinesi, e putroppo loro guardano i ricavi a fine anno non la qualità dei componenti.

Qualche precisazione sulla Sonus Faber: la ditta, il design e la progettazione hanno sede italiana ad Arcugnano e sono nelle mani di due italiani: Tezzon e Cucuzza. La proprietà è di un fondo investimento finanziario multinazionale: i marchi McIntosh, Audio Research, Wadia e Sonus faber sono di proprietà di alcuni quadri dirigenti del marchio italiano, di Charlie Randall e del fondo di investimenti francese LBO France
L'unica cosa di produzione cinese a marchio SF sono le Principia (credo) e le Venere (esclusa la Venere Signature).
Serblin lasciò sonus Faber prima di morire, il primo progetto del nuovo corso fu l'ottima Elipsa.
I componenti della serie Olympica sono costruiti su specifica da Scan Speak e il tweeter dalla tedesca DKM (Dr.Kurt Muller) sono personalizzati da Sonus Faber (che ha disegnato il cestello) e montano un crossover dotato di componenti Mundorf...insomma si sta parlando del meglio sul mercato. Le qualità del mobile si vedono e fanno il resto.
 
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Secondo me le Serafino che conosco si pappano un bel po' di roba .. specialmente con la classica .. spero non vi siano pregiudizi.

I pregiudizi ci sono eccome, le Serafino e la sorella Amati Tradition sono tra le migliori casse in circolazione molto meglio delle vecchie Sonus Faber e di molti concorrenti. Per questa linea sono riusciti a controllare in casa ancora di più la personalizzazione degli altoparlanti col risultato di aver reso la cassa molto più semplice da pilotare rispetto alla serie Olympica. Peccato il costo altino.

io penso sia solo una questione di abbinamenti, anni fà ho avuto a casa per qualche settiamna una coppia di thiel 3.6 un rottame soldi buttati nel cesso, messi in vendita e venduti ad un'amico che dopo qualche mese vado a trovare e mi fa ascoltare le stesse mie thiel un'altra cassa, profondità, bassi controllati a dovere, alti precisi ma raffinati ..........
Vero l'abbinamento conta molto.
 
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a me SF piacciono tutte le vecchie che infatti ancora oggi sono ricercate
Secondo me c'è un processo di mitizzazione eccessivo su queste produzioni. Io ho avuto delle SF vecchio corso e risentite oggi sono sicuramente affascinanti ma molto lontane dalla perfezione (basso lungo, mobile risonante, suono eufonico), il passaggio al nuovo corso ha reso il suono più corretto e trasparente pur non rinunciando ad un tocco di musicalità. Certo almeno parlando per la serie Olympica sono da abbinare con cura, attenzione e qualità.

Anche Wilson Audio è andata migliorando rispetto alle precedenti, oggi modelli quali Sabrina e Yvette suonano meglio. Restano brutte e costosissime ma su quello c'è poca speranza di aspettarsi buon gusto dagli USA.
Pure B&W si è decisa un pochino a svecchiare il suono secondo me asfittico che aveva precedentemente.
La Canton non ne parliamo proprio, le prestazioni della serie Reference K non le aveva mai raggiunte.
La Elac finalmente fa modelli guardabili esteticamente.
Cioè nel passato si trovano buone cose come anche delle ciofeche è una questione di momento storico giusto/favorevole, alcuni progetti sono più riusciti di altri ma tendenzialmente un minimo di evoluzione (o almeno il tentativo) c'è.
 
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secondo me è anche tornata la dynaudio, con la nuova serie contour.
sono rimasto piacevolmente colpito dalle piccole e oserei pensare come possano suonare le 60.
hanno sistemato un po' di cose: i coni rigidi e leggeri veramente ad alta escursione, suonano molto bene. un po' parche nella costruzione ma il prezzo prestazione è notevole.
avevo le MA PL ed erano delle vere belve. monitor puri, a volte cattive dal suono decisamente live, più adatte ai concerti che alla musica pura ma anche troppo sensibili alla sorgente.
le contour invece sono molto capaci ma mantengono un suono elegante e naturale senza strafare.
va da se che l'amplificazione è molto importante e senza di quella nessuna cassa suona per davvero.
 
Scusami ma non sono completamente se prendi una cassa da 20k non puoi abbinare un integrato da 1000, le casse ti farebbero sentire solo i difetti del tuo ampli, va fatto tutto in modo equo, se le casse da 20k non suonano e colpa dell'ampli non adeguato e non in grado di pilotare certe casse per vari motivi, impedenza delle casse, scarsa erogazione ..........[CUT]

ma io non dico di metterci ampli da 1000 euro.. ma non puoi spendere 20k su diffusori da 10k.. o viceversa tutto dovrebbe essere piu' o meno adeguato allineato. diciamo 15 e 15 +/-
 
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