Densen, questo sconosciuto...

Sulle meccaniche chiaro, diciamo che non avevo molti dubbi (anche se molti diranno il contrario) :D Quindi basta un lettore di buona caratura senza svenarsi...
Non lo so, stavo valutando anche il discorso ingombri e mi piacerebbe un player compatto da affiancare all'eventuale DAC per occupare lo spazio dell'attuale Marantz, ad esempio, mi sono innamorato del caricamento dall'alto con clamp dell'Exposure XMCD (sono 1500€ però...)

https://www.youtube.com/watch?v=0a6bXESL_q8&ab_channel=cheshireaudio

Per quanto riguarda l'usato, grazie dei suggerimenti ma volevo rimanere sul nuovo perchè altrimenti in un noto negozio hi-fi c'è un Densen B-410 con DNRG (silver mannaggia) e Gizmo in bundle usati come nuovi ad un buon prezzo (forse si riesce a limare qualcosina).
 
Non capisco perché parli di ingombri e di dac.
Hai già il densen cast, prenderesti un lettore dotato di dac più un altro dac a parte (cioè accumuleresti 3 dac)?

La soluzione più ragionevole, secondo me e in ogni caso, è tenere l’ampli densen, vendere il marantz e prendere un lettore (se proprio vuoi avere più flessibilità, lettore dotato di ingressi digitali in modo da usarlo per trattare la liquida in alternativa al cast).

Se prendi un lettore solo meccanica o se usi il marantz come meccanica, poi hai l’incognita di riuscire a convertire il segnale sacd, è possibile attraverso dac esterni?

PS. Un lettore usato con meccanica nuova, a tutti gli effetti, è un lettore funzionalmente nuovo.
guasti non localizzati sulla meccanica sono assai rari.

PS2. Exposure non è mai stata famosa per i lettori.
 
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Si, è un po' astruso. L'idea è di provare un DAC esterno (questo sabato in negozio) che sostituisca il Marantz ma anche il fabeldac che, come avevo scritto, non è perfetto quindi sono alla ricerca di un d/a che mi soddisfi maggiormente. Interno, esterno...dipende! Il formato SACD posso anche farne a meno (purtroppo la codifica è ancora protetta...) visto la collezione esigua (e comunque sono hybrid), priorità sicuramente al CD. Per il lettore, chiaro che se ne acquisto uno con dac interno poi lo userò come semplice meccanica, l'exposure sopra era un esempio di lettore compatto con caratteristica particolare che mi intrigava, non lo sceglierei sicuramente per il suo dac. Mi piaceva, tutto qui. Per gli ingombri, in sostanza, sarebbe ideale ma non essenziale, che la somma della larghezza di DAC e lettore non superi l'ingombro del sacd30n, semplicemente per una questione di spazi sul mobile (li metterei affiancati) :D

Comunque, sicuramente proverò un Gold Note DS-10 per la sua completezza ma sono aperto anche a soluzioni all-in-one. Insomma non mi precludo nulla ma vorrei sostituire il Marantz.
 
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Ok ora mi è più chiaro.
Tieni presente che, alle cifre che intendi spendere, sul nuovo, sarà molto più probabile che tu faccia un side-grade del cast rispetto a un upgrade, perché:

- è impossibile che una sorgente digitale possa suonare “analogica”, allo stato attuale per quanto mi riguarda un giradischi è ancora punto di riferimento per equilibrio timbrico e piacevolezza complessiva (non parlo di gamma dinamica, segnale/rumore o altre quisquilie tecniche);

- per upgradare in modo sostanziale, nel digitale, bisogna mettere mano pesantemente al portafogli (opinione diffusa, non solo mia), per i limiti intrinseci di questa tecnologia (da qui il consiglio verso coloro che hanno provato a travalicare tali limiti, ad esempio utilizzando valvole e upsampling).
 
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Ma ti dirò, con l'analogico, anche di buon livello, non mi sono mai trovato particolarmente bene anzi, ho sempre avuto più grattacapi che piaceri, nel digitale tutto sommato riesco a godermi la musica in modo più rilassato. Il disco nero ha il suo fascino indiscusso ma non fa per me. Per quanto riguarda la mia ricerca in realtà non è propriamente un upgrade nel senso che come il fabel dac ha dimostrato (almeno alle mie orecchie), non per forza più il prodotto è costoso più l'ascolto è migliore. Poi, può essere una questione di sinergia tra componenti o altro ma qualcosa manca. Ad ogni modo non è nemmeno detto che lo farò sto upgrade eh XD

Un'altra cosa che non ho menzionato è che oltre che ben suonante e bello da vedere il nuovo combo non dovrà avere, possibilmente, connessione a doppio isolamento (come il Marantz) questo perché vorrei evitare di avere disturbi di ground loop come ora (comunque attutiti sensibilmente tramite escamotage).
 
Giusto per mettere ulteriore carne al fuoco e creare suspense... potrei aggiungere alla lista delle prove/selezioni anche qualche integrato all-in-one con DAC interno di qualità come (a titolo di esempio) il Gold Note IS-1000 o Naim Uniti Nova, magari con permuta del Densen+DNRG...
 
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Col Naim rischi seriamente di peggiorare la parte ampli. Ho avuto il Densen b100, è superiore elettricamente e a mio gusto anche sonicamente al Nait 5i, che pure ho avuto. E’ inoltre più versatile negli abbinamenti, sempre per me.
Col Gold Note non saprei.
 
Si, pour parler. Sicuramente da provare, mi dispiacerebbe separarmi dal Densen, quei click caratteristici, l'aspetto minimal e poi suona benone con le mie Proac. Naim lo vedo spesso consigliato per dinamica e ritmo in setup "metalloni", prima di scegliere il Densen avevo ascoltato un supernait in accoppiata alle DT8 ma mi era sembrato troppo frizzante, forse ora lo apprezzerei meglio. Priorità comunque resta il dac ma chi lo sa...
 
Mah, non lo so...sono partito con un'idea e mi vengono in mente mille altre variazioni sul tema :D A sto punto, visto che non ho assolutamente fretta, mi piacerebbe provare anche degli integrati con DAC interno (streaming non essenziale):

- Rotel Michi X3
- Copland CSA 150
- Primare I35 DAC
- ...

Oppure un match migliore senza DAC per potermi tenere il sacd30n:

- Rega Aethos
- Naim SUPERNAIT 3
- ...

ma a sto punto chiedo, quanto è caratterizzante un amplificatore nella catena?
 
Stai compiendo un errore di valutazione, nel senso che stai sottovalutando il tuo amplificatore, in quanto non si è ancora espresso con una sorgente all’altezza.
Ho ascoltato a casa mia pure il Primare i30 e, sebbene sia stato inserito in una configurazione diversa, non mi ha entusiasmato come il b100, l’ho trovato più distaccato e meno coinvolgente.
Il b100 è l’unico pezzo venduto tra tanti che ricomprerei, per metterlo nel secondo impianto, nel primo ho pre/finale.
Quanto a Rotel, il feeling sonoro del marchio non mi invoglia a spendere certe cifre come ad esempio per un Michi.
 
Rotel, ho posseduto tempo fa un integrato. Buono per il prezzo ma l'abbinai a delle B&W e non si sposava affatto, molto faticoso l'ascolto. C'è da dire che erano prodotti entry, forse a salire e con match differente il registro cambia. Per il resto dei citati mi baso chiaramente ed esclusivamente su recensioni. Di 'sto passo devo prenotare il negozio per una settimana :D
Forse c'hai ragione però, che è da dove sono partito, il "problema" o comunque il "collo di bottiglia" è la sorgente (dac)...
 
Ieri sera ascoltavo un po' di classica in SACD (Tchaikovsky Violin Concerto Op. 35 di Arabella Steinbacher), effettivamente le differenze sono tangibili con questo genere, il divario con il CD è notevole, non abissale ma potendo "switchare" rapidamente è facile accorgersene. Seppur il modulo densen con il semplice CD restituisce un suono più che dignitoso (forse più arioso) il Marantz su questo formato da il meglio...quanti dilemmi!

Tornando sul discorso amplificazione effettivamente per giustificare un upgrade del Densen bisogna ahimè salire di livello e non sono sicuro di trarne benefici tangibili. Per qualche secondo stavo pensando di ri-provare (anche se provare non costa nulla) il supernait3 ma mi sembra allineato al Densen anzi, il B130+ con il suo DNRG probabilmente lo surclassa o comunque siamo li (?) e il Densen con fabel dac lo acquistai in negozio, nuovo, a circa 2200...il Naim viene ben oltre i 4000 per non parlare dei costosissimi alimentatori esterni! Nella stessa fascia di prezzo del supernait3 però c'è un Hegel H360 (ex demo), non proprio recentissimo ma pare un carroarmato correntoso, completo e con a bordo ottime funzionalità...mi incuriosisce così come il Michi X3. Può un ampli cambiare volto ad una sorgente come il sacd30n oppure il dac è talmente caratterizzante in una catena da mantenere il suo timbro intatto anche a seguito di upgrade?
 
Se parliamo di corrente “low cost” chi più del densen può erogarne? Tutti i modelli erogano il doppio della potenza passando da 8 a 4 ohm, anche il piccolo b110. Testato anche da più riviste.
Se poi si vogliono cambiare sonorità, discostandosi dall’equilibrio di Densen (cercare maggiori caratterizzazioni è una prassi a mio avviso discutibile e troppo rischiosa), è un altro discorso….
 
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Quanto all’ultimo punto, un ampli MOLTO CARATTERIZZATO, non solo può cambiare il volto di una sorgente, ma, estremizzando il concetto, può anche cambiare il volto di un impianto.
Fermo restando il 70/80% del risultato ottenuto dall’interazione diffusori/ambiente.
Ma, al di là di percentuali e teorie, è la filosofia di base che non da buoni frutti. La via più semplice per la soddisfazione e’ tracciare una linea retta, cercando i componenti col maggior equilibrio. Non compensando squilibri con squilibri opposti.
 
È un rischio si, diciamo che ora c'è comunque un buon equilibrio e, come si dice, sai cosa lasci ma non sai cosa troverai. Domani mattina dovrei riuscire a portare il Densen in negozio per qualche confronto inoltre hanno le dt8 e pure il sacd30n quindi dovrebbe essere più semplice. Diciamo che se fosse possibile provare nel mio appartamento sarebbe il top ma sarà difficile...
 
Se posso consigliare, sul concerto per violino Opera 35 di Pëtr Il'ič Čajkovskij personalmente ti raccomando la statunitense Hilary Hahn oppure un'altra americana, di chiare origini orientali, la giovane Esther Yoo
Sono esecuzioni molto fresche, anche se la mia preferenza va alla Hahn (grandissima violinista molto poco conosciuta).
 
Grazie mille, me li segno uncletoma.

Allora, dico solo che entro alle 9 in negozio ed esco alle 12.30. Inizio con un integrato valvolare di buon livello Octave V40 SE. Bassi ottimi, dinamica ma medio-alte troppo in evidenza, mi facevano male le orecchie soprattutto nelle voci. Probabilmente aveva bisogno di scaldarsi o rodare ma anche riprovando dopo un'ora stessa impressione e poi suono stretto, poca spazialità e tridimensionalità ma ripeto, bassi eccezionali, valvolari. Mi consigliano di portarlo a casa per testarlo nel mio ambiente, desisto, voglio provare altro. Mettiamo un Rega Aethos. Le cose migliorano ma seppur più dinamico, più dolce sulle medio-alte, il suono era un po' troppo vicino al Densen. Comunque mi ha fatto un'ottima impressione con le proAc, secondo me può essere una buona accoppiata. Mettiamo sul banco il Supernait 3 ma... dove sono spariti i bassi? Dinamico per carità e fa del ritmo il suo punto forte ma troppo frenato a mio avviso, prosciuga uno dei punti forti delle DT8. Lo riprovo dopo aver riascoltato il valvolare (che non ha migliorato di molto l'opinione iniziale) e le cose sono un po' meglio ma sempre bassi troppo asciutti, o meglio ci sono ma un po' di coda, per i miei gusti, è preferibile. Magari aveva bisogno di scaldarsi un po'. Comunque, a mio avviso potrebbe piacere in accoppiata, soprattutto nei generi più duri, sicuramente rende meno "impastato" il sacd30n ma tra i due (escluso l'octave) ho preferito il Rega. Con tutti questi integrati però stessa sensazione di "chiusura", scena troppo ristretta e poca spazialità o comunque differenze che non giustificano l'upgrade in modo così netto al ché mi propongono di provare un pre + finale. Io per problemi di spazio ho sempre preferito opzioni più compatte ma provare non costa nulla. Il mio amico tira fuori dal cilindro un Parasound P6 con il suo finale A 23+ soluzione comunque non troppo ingombrante da poter includere senza rimpianti o rinunce sul mobiletto e...tutto si apre, tutto diventa più nitido, si colora, la scena si allarga...ma sono le mie casse che suonano? È lo stesso lettore? Bassi che finalmente escono, non frenati ma meglio definiti, c'è punch ma c'è anche un effetto subwoofer che non avevo mai percepito dalle proAc. Ritmo non manca quando serve ma anche intimità quando necessario, voci cambiano registro, calde e soavi ma ruggiscono quando serve, dettagli presenti (alcuni mai sentiti, giuro) ma nell'insieme non affaticante l'ascolto. Ora il Marantz assume valore, si esprime finalmente e il ricordo del fabel dac scompare all'istante. Mi propongono di portarmeli a casa senza impegno, invito il mio amico a pranzo così da potermi dare una mano nella configurazione (tra l'altro scopro tante funzioni veramente interessanti) e almeno in questo modo posso avere un confronto diretto con l'ambiente di ascolto. Avevo un po' paura, e se poi tutte quelle belle sensazioni non le ritrovo? Dubbi che subito vengono accantonati. Suona e pure bene! Ambiente comunque difficile il mio, purtroppo come il 99% delle persone bisogna fare i conti con edifici progettati non a prova di audiofilo. In ogni caso rispetto a prima è cambiato dalla notte al giorno. Mi tengo quindi pre e finale due orette in solitaria per approfondire ma l'amico è certo che poi alla fine farò l'acquisto...e le sue certezze vengono confermate. Acquisto fatto, Densen con i suoi accessori in permuta, prezzo purtroppo non molto scontato ma tutto sommato onesto considerato anche l'ottimo servizio e fiducia. In tutto questo il collo di bottiglia era proprio l'amplificatore, ho fatto strabene a tenermi l'ottimo Marantz. Potevo provare altro? Certo. Potevo vedere nel mercato dell'usato? Sicuro. Ma ai colpi di fulmine a volte bisogna cedere. Speriamo che il tempo confermi queste bellissime sensazioni che provo ora.
 
Dubito che l’octave e il naim fossero già a pieno regime. Per suonare così sbilanciati, molto probabilmente erano usciti da poco dalla scatola.
Come avevo ipotizzato, per fare un upgrade sensibile hai dovuto ricorrere a un 2 telai di costo doppio, è normale che il Densen soccomba in un confronto impari. L’A23+ ha pure potenza doppia.
Non è giusto perciò parlare di “collo di bottiglia” quando si confrontano oggetti di categorie diverse. Piuttosto di upgrade in senso stretto. Anche se avessi fatto un upgrade della sorgente la differenza la noteresti, idem se avessi cambiato i diffusori (pensa, ad esempio, passando a delle d48r). “Collo di bottiglia” va riferito a un contesto nel quale un componente è fortemente inadeguato.
In ogni caso complimenti per l’acquisto, penso che alla lunga non ti deluderà.
 
Le DT8 sono pure il mio sogno nel cassetto ;)
Parasound è un’azienda molto valida, correntosa ma raffinata, ottima scelta (ed è una di quelle che non vengono mai in mente *_*)
 
Le DT8 sono pure il mio sogno nel cassetto ;)
Parasound è un’azienda molto valida, correntosa ma raffinata, ottima scelta (ed è una di quelle che non vengono mai in mente *_*)

Eppure vende bene anche in Italia.
Tra i pochi 3d che ho seguito in cui sono state spese cifre importanti sul nuovo, in due di questi gli autori hanno finito per andare su Parasound. Del resto c’è un dato importante da considerare, è uno dei pochi marchi hiend che non fa pagare i watt a peso d’oro… notare ad esempio dati di targa dell’a23+.
 
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