Davvero i cavi di potenza/segnale fanno la differenza?

Come in tutte le cose è bene usare un po' di buon senso... Cambiare un cavo di alimentazione scarso con uno migliore sicuramente porta benefici all'impianto, ma questo cavo deve essere scelto in modo che sia "adatto" alla configurazione.
Mettere un cavo da 500 euro su un lettore che ne costa 350 è un vero controsenso, anche se sicuramente farebbe suonare meglio il tutto.
 
la mia esperienza con i cavi.

Dekyon ha detto:
Mettere un cavo da 500 euro su un lettore che ne costa 350 è un vero controsenso, anche se sicuramente farebbe suonare meglio il tutto.

La mia ultimissima esperienza:
Al mio impiantino pure-stereo-minimal mancava solo un bel cavetto segnale da mettere al posto del vecchio cavetto standard. Ho chiesto all Overload di Roma, dove tempo fa avevo acquistato degli (ottimi) cavi potenza autocostruiti sul modello TNT, e mi hanno consigliato (e venduto) un cavo segnale assemblato da loro con cavo Tasker e morsetti a vite Thender. Questo cavo da 50 cm e 50 Euri è molto bello e robusto ma....non suona affatto bene:cry:
Forse è colpa del mio impianto che è composto da elementi che enfatizzano le medio alte, ma con questo cavo non riesco più ad ascoltare nulla tanto il suono è stridente e metallico...:cry:
Ho rimesso il cavo vecchio.
Ho buttato 50 euri ma ho scoperto che è vero che i cavi cambiano il suono! Eccome!:eek:
 
pingu79 ha detto:
parlando di cavi di alimentazione per l'ampli e il lettore cd è utile sostituirli con cavi migliori di quelli forniti nella confezione?
Sicuramente si, giova a tutti gli apparecchi, anche al VPR, ma senza che sia necessario svenarti.
Sulla versione .de del famoso sito di aste online a poco più di 2 euro al metro trovi un ottimo cavo: l'oelflex CY110, è un cavo schermato da 3X2,5 mmq con una estetica a mio avviso abbastanza gradevole.
In genere i venditori di questo cavo hanno anche delle eccellenti spine monster schuko bals con morsettiera sino a 4 mmq e buone prese IEC320 con contatti ad alto contenuto di rame. Io preferisco saldare il cavo lato IEC 320 con uno stagno ad alto contenuto d'argento (ed anche un po' di oro), trovi tutto sempre dagli stessi rivenditori. Con poco più di 10 euro ti fai un cavo di alimentazione con i controc@##i.
 
Hai anche sostituito tutto il resto del normale impianto elettrico che dalla presa di corrente va al tuo contatore o basta solo l'inserimento di quell'ultimo metro di cavo a modificare tutto ?

Ciao.
 
nordata ha detto:
Hai anche sostituito tutto il resto del normale impianto elettrico che dalla presa di corrente va al tuo contatore o basta solo l'inserimento di quell'ultimo metro di cavo a modificare tutto ?
Allora, qualunque sostituzione a mio avviso apporta un miglioramento, per quello che mi riguarda ho:

- accorciato il tragitto sottotraccia di circa 3 metri prelevando corrente in una presa più vicina alla derivazione della montante;La linea di questa montante parte dal contatore, serve solo il salone e non ha utenze ad alto assorbimento tranne un climatizzatore che accendo molto raramente;
- accorciato di 1,5 metri il cavo della ciabatta (da 3 a 1,5 metri);
- sostituito tutti i cavi di alimentazione di tutti gli apparecchi con l'oelflex schermato 3x2,5;
- cablato tutti i cavi a perfetta misura (nessuna inutile ansa o curva solo lo stretto necessario per arrivare con il percorso più breve dall'apparecchio al distributore) con spine monster schuko bals e prese IEC 320 con contatti in rame e filo saldato con stagno Mundorf M-solder silver/gold (Sn95,462Ag3,8Cu0,7Au0,038);
- sostituito la ciabatta vimar standard con un G&W T-03 filter power plant.

risultato?
Mediobasso sgonfiato e maggiore estensione e pulizia sugli estremi di banda; non mi sembra poco.
 
Ultima modifica:
Con il termine "mediobasso sgonfiato" intendi dire che sei riuscito ad eliminare delle risonanze preesistenti, presumo causate dall'ambiente ?

Se le avvertivi così bene penso che il picco fosse di alcuni dB, con questa soluzione sei riuscito ad eliminarlo ?

Ciao.
 
nordata ha detto:
Con il termine "mediobasso sgonfiato" intendi dire che sei riuscito ad eliminare delle risonanze preesistenti, presumo causate dall'ambiente ?
No, l'ambiente è assorbente, è proprio il suono che si è disteso estendendosi agli estremi di banda, si avverte chiaramente anche in cuffia.

Se le avvertivi così bene penso che il picco fosse di alcuni dB, con questa soluzione sei riuscito ad eliminarlo ?
Sono due cose diverse, non puoi pensare di spronare un cavallo e poi dargli una mazzata in testa per rallentarlo, il tweaking dei cavi di alimentazione è una rifinitura non una sbozzatura, bisogna prevenire prima di curare.
 
Ultima modifica:
Da semi-ignorante penso che un cavo di alimentazione, se non sostituisce uno palesemente scadente, abbia poca influenza sulla qualità del suono. Forse, forse, forse, ha la sua influenza se parte da qualche stabilizzatore/filtro di qualità posto relativamente vicino alle elettroniche.

Io non riesco a capire come si fanno a sentire certe differenze nella risposta in frequenza non riscontrabili strumentalmente (altro discorso se uno mi parla di dinamica, microdettaglio, scena forse meno misurabili).

Mi chiedo a cosa servono, inoltre, tutti quei condensatori che mettono negli ampli di una certa qualità se non a pulire l'alimentazione.

Senza polemica, vista la mia relativa ignoranza e di conseguenza la deficienza a livello sensoriale.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
...penso che un cavo di alimentazione, se non sostituisce uno palesemente scadente, abbia poca influenza sulla qualità del suono....
Io sto sostituendo tutti i miei cavi di alimentazione con cavi schermati. Il risultato è l'eliminazione delle interferenze sui cavi di segnale, cioè adesso posso anche non preoccuparmi di tenere separati i cavi dietro il mobile. Non è poco.

Se poi uno pensa che 1,5 metri di cavo possano migliorare l'alimentazione stessa....beh questo è un altro discorso.

ps. Nordata oggi ti trovo vagamente ironico :D
 
Assolutamente d'accordo sui vantaggi che può dare una schermatura dei cavi di alimentazione, purchè si stia poi attenti a non creare anelli di massa.

Ironico ? Perchè dici ciò, ho solo chiesto alcune info su un argomento che mi interessa; poichè la parte bassa dello spettro audio è sempre un po' ostica da trattare mi interessa conoscere i sistemi adottati da altri appassionati per affrontare il problema e magari risolverlo.

Ciao
 
Io sto sostituendo tutti i miei cavi di alimentazione con cavi schermati. Il risultato è l'eliminazione delle interferenze sui cavi di segnale, cioè adesso posso anche non preoccuparmi di tenere separati i cavi dietro il mobile. Non è poco.
Credo che l'interferenza sia una cosa e l'estensione della risposta in frequenza sia un'altra, no? Per come la vedo io l'interferenza può essere la finestra aperta che fa entrare rumore.
Ma non basta avere un'ottima schermatura sui cavi di segnale per eliminare le interferenze? I cavi si segnale bilanciati sono ancora migliori nell'eliminare il rischio interferenze? Chiedo questo perchè un po' di attenzione a dove passano i cavi devo mettercela anch'io ma davo la colpa a cavi di segnale non proprio di alta qualità (roba da una 30euro la coppia). E da quando ho preso un'ampli stereo devo stare ancora più attento (anche se l'interfernza resta comunque a livelli tali da non essere udibile se non a 1-1,5 m della cassa anche impostando l'ampli a volumi molto alti).

Nordata mi spiegheresti un po' cosa sono gli anelli di massa e come possono essere evitati?

Grazie.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
penso che un cavo di alimentazione, se non sostituisce uno palesemente scadente, abbia poca influenza sulla qualità del suono.
concordo, l'influenza è poca ma a mio avviso su di un impianto senza problemi percepibile da un orecchio attento.

chiaro_scuro ha detto:
Forse, forse, forse, ha la sua influenza se parte da qualche stabilizzatore/filtro di qualità posto relativamente vicino alle [elettroniche.
concordo anche su questo, il mio tweaking sull'alimentazione è stato globale.

chiaro_scuro ha detto:
Io non riesco a capire come si fanno a sentire certe differenze nella risposta in frequenza non riscontrabili strumentalmente (altro discorso se uno mi parla di dinamica, microdettaglio, scena forse meno misurabili).
Ti racconto un aneddoto:
Spesso devo andare a spegnere e riaccendere a mia moglie la tv perchè sento dall'altra stanza il trasformatore AT che ronza alla frequenza del sincronismo orizzontale, mia moglie davanti alla TV non avverte il ronzio, e non avverte nemmeno la differenza quando alla riaccensione il rumore (per me estremamente fastidioso già dall'altra stanza) sparisce. Mia moglie ci sente benissimo, ma evidentemente non vuole sentire o il suo sistema percettivo trascura volutamente parti del contenuto sonoro che non ritiene importanti, a mio avviso non siamo tutti uguali e non diamo la medesima importanza/priorità a ciò che percepiamo e non meno importante il nostro cervello media la pura percezione operando una sorta di comparazione e campionamento con ciò che ha in memoria, il nostro background culturale e percettivo.
Tornando ai cavi:capiamoci, se mi chiedi la differenza tra prima e dopo cerco di descrivere in maniera sintetica la sensazione, che la mia sensazione di maggiore estensione sugli estremi di banda dipenda da altri fattori non mi interessa, se questa differenza è minima o tanta poco importa, la valutazione del quantum è sempre molto soggettiva e dipende da come ascoltavi precedentemente e dal livello di ottimizzazione dell'impianto/ambiente. Anche la spesa necessaria per ottenere questi miglioramenti è in questo caso a mio avviso non impegnativa e molto vantaggiosa in funzione dei miglioramenti ottenibili.
Alzare o aumentare la profondità della scena sonora sono a mio avviso conseguenze di un maggior dettaglio nella restituzione del contenuto, chiamale se vuoi... emozioni!

chiaro_scuro ha detto:
Mi chiedo a cosa servono, inoltre, tutti quei condensatori che mettono negli ampli di una certa qualità se non a pulire l'alimentazione.
A mio avviso ogni progetto sopratutto se industriale è frutto di un compromesso ed è sempre migliorabile, spesso con poco.
 
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nordata ha detto:
Per quella parte di frequenze che tecnica hai usato e che misure ha il tuo ambiente ?
Nessuna misurazione, mi baso solo su ciò che sentono le mie orecchie, se mi risulta più piacevole per me migliore; senza che per questo ciò debba rappresentare la verità per altre persone, semplicemente comunico le mie sensazioni.
 
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antani ha detto:
Se poi uno pensa che 1,5 metri di cavo possano migliorare l'alimentazione stessa....beh questo è un altro discorso
beh, nel mio caso con la nuova distribuzione ho bypassato 3 metri di pessimo cavo in tubazioni affollate che collegava in cascata le prese del salone e sostituito altri 3 metri del cavo commerciale che trovi in dotazione nelle comuni ciabatte con 1,5 metri di buon cavo schermato 3X2,5. A mio avviso non è poco e nell'insieme i miglioramenti sono stati, per me, tangibili.
 
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nordata ha detto:
la parte bassa dello spettro audio è sempre un po' ostica da trattare mi interessa conoscere i sistemi adottati da altri appassionati per affrontare il problema e magari risolverlo.
Mai asserito ciò, amio avviso è impossibile cercare di risolvere l'acustica ambientale operando sulla rete di alimentazione. In un sistema già ottimizzato puoi però avvertire dei benefici. E' un intervento che avrei comunque effettuato per eliminare i fuochi d'artificio del camblaggio dei cavi di alimentazione, mi riferisco a fascettature, matasse, curve, avvolgimenti ed incroci vari; in questo modo ogni utilizzatore ha solo il cavo che gli serve che arriva nella maniere più diretta possibile al distributore, nè più nè meno.
 
chiaro_scuro ha detto:
Credo che l'interferenza sia una cosa e l'estensione della risposta in frequenza sia un'altra, no?
A mio avviso no, se insieme al segnale amplifichi anche una piccola parte di interferenze il risultato sarà un parziale mascheramento dei microdettagli che spesso sono responsabili della sensazione di maggiore ariosità ed estensione del contenuto armonico di ciò che senti, volgarmente da me in precedenza definito maggiore estensione e pulizia agli estremi di banda.
 
Intanto si bisognerebbe essere d'accordo su cosa si intende per interferenza.

Solitamente il caso più comune è quello causato dal campo elettromagnetico creato dall'impianto elettrico di distribuzione dell'energia elettrica, campo che ormai ci circonda da ogni parte ed è presente in ogni dove.

All'ascolto si evidenzia come un ronzio continuo di frequenza molto bassa (la rete elettrica è a 50 Hz).

Questo campo elettromagnetico può venir captato dai cavi di segnale ed amplificato assieme al segnale stesso.

Per evitare questo si fa uso di cavi schermati, in cui uno dei due conduttori del segnale è costituito da una calza metallica avvolta attorno all'altro conduttore.

Questo permette di ottenere una attenuazione molto efficace di tale disturbo.

Una attenuazione, anche se il termine più adatto sarebbe "immunità" maggiore la si ottiene ricorrendo ai cavi bilanciati.

In tale tipo di cavi i due conduttori del segnale corrono paralleli e la calza schemata che li avvolge è separata elettricamente dagli stessi, in pratica ci sono tre conduttori.

Poichè i disturbi esterni entrano allo stesso modo in entrambi i conduttori del segnale arrivano con la stessa fase all'ingresso dell'apparecchiatura e quindi non vengono in alcun modo amplificati ( si chiama Reiezione di Modo Comune), una ulteriore protezione è data dalla calza schermata esterna, che viene collegata alla massa/telaio dell'apparecchiatura, a sua volta collegata a terra.

Ovviamente le due apparecchiature collegate devono disporre di uscite e ingressi bilanciati (tramite apposito circuito elettronico o trasformatore) altrimenti il trucco non funziona.

Non basta collegare due prese normali tramite un cavo bilanciato per ottenere un collegamento bilanciato, rimane sempre sbilanciato, con i problemi relativi.

Per quanto ruguarda gli "anelli di massa" o "ground loops" è presto detto con un esempio opratico.

Un lettore CD è collegato alla terra dell'impianto elettrico tramite la presa di alimentazione, idem per l'amplificatore.

Li si collega con un normale cavo schermato che unisce tra di loro le masse dei due telai che, ricordiamolo, sono collegate tra di loro anche tramite i collegamenti a terra descritti prima.

Si viene così a creare un "anello" costituito dai due conduttori di alimentazione, dal cavo del segnale e dai telai delle due apparecchiature.

Tale anello può captare disturbi che possono diventare più o meno udibili.

In moltissimi impianti ciò avviene normalmente senza che si abbia alcun rislulato negativo, in altre situazioni si possono udire ronzii vari.

Per evitare tale sistema si può ricorrere ad un particolare tipo di collegamento, che viene chiamato, secondo me in modo assolutamente errato, semibilanciato (forse perchè si usa cavo per segnali bilanciati).

E' un collegamento molto facile da realizzare.

Si utilizza, come ho detto, un normale cavo bilanciato, molti lo chiamano anche "microfonico" in quanto è questo il suo utilizzo principale, costituito da due conduttori interni circondati da una calza schermante.

Si utilizzano i due cavi interni per il segnale, quindi uno andrà collegato al pin centrale del solito plug RCA e l'altro al piedino utilizzato solitamente per la schermatura; questo su entrambi i connettori.

La calza schermata va saldata sul piedino di massa, ma solo da un capo del cavo, dall'altra parte andrà lasciata libera (facendo attenzione che non vada a toccare nulla).

In questo modo la fuzione schermante è assicurata, in quanto la calza è comunque collegata a massa, ma l'anello non è completo.

Da che parte colleare il conduttore che ha anche la connessione della calza ? Esistono molte teorie, poichè è un attimo fare la prova, basta farla e decidere ad orecchio (nel caso vi siano differenze) come lasciare il cavo.

Purtroppo attraverso la rete elettrica viaggiano altri tipi di disturbi che provengono da più o meno lontano: motori elettrici, insegne al neon, interruttori, radiofrequenza generata dai dispositivi più disparati.

In questo caso la schermatura del cavo di segnale o di quello di alimentazione non fa nulla.

L'unica soluzione è quella di dotarsi di un buon filtro di rete che completi l'opera che già normalmente viene svolta dal trasformatore di alimentazione dell'apparecchio, che è una barriera per molti di questi disturbi e dal suo alimentatore.

Ho detto un "buon" filtro di rete, non un filtro necessariamente costoso o fantascientifico.

Questo però diventa un argomento OT.

Ciao
 
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