• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Cosa ne pensate di aiutare di più il cinema Italiano?

igor

New member
The Interpreter: il nuovo film di Polansky...

cut
Poi mi tolgo un sassolino dalla scarpa: telefonai in diretta alla trasmissione perché in quella puntata si parlava di "protezionismo" verso il Cinema Italiano e si montava la polemica nei riguardi della troppa esterofilia cinematografica italiana, dissi a chi mi rispose che forse sarebbe ora che si approvasse una legge che ricalchi le leggi francesi, leggi che difendono la francesità del cinema, della musica e della cultura!
Vietiamo o meglio istituiamo le quote minime di italianità nelle Sale, nelle Radio, nella Televisione!
Forse il Cinema Italiano potrebbe giovarsene!
Ma questa è solo una mia idea!

ciao

igor
 
Ultima modifica da un moderatore:
Sinceramente non sono mai stato d'accordo sul discorso di aiutare il cinema italiano.

Perchè nei cinema viene privilegiato il cinema straniero ed in particolare quello americano?
Perchè la gente preferisce vedere film stranieri; quindi tutta la catena, cominciando dalla distribuzione si muove in quella direzione.
La gente preferisce i film stranieri principalmente perchè sono realizzati meglio e sono realizzati meglio perchè a monte c'è un investimento considerevole.
Poi ci sono le eccezioni, vedasi "L'ultimo bacio" o il recentissimo "Romanzo criminale" ad esempio.
Quindi il problema fondamentale è che in Italia non si investe più nel realizzare film: trent'anni fa si producevano 300 film l'anno, quest'anno raggiungeremo a malapena i 30...

A questo punto mi domando:
è giusto finanziare un prodotto che non vale solo perchè è italiano?
E' come se aiutassi la Fiat perchè la gente non compra le sue macchine.Ma la Fiat è italiana! E che vuol dire?! Se avessero fatto investimenti la gente le comprerebbe perchè la gente non è stupida e non vuole macchine scadenti.
 
Luka74 ha scritto:
Sinceramente non sono mai stato d'accordo sul discorso di aiutare il cinema italiano.

Perchè nei cinema viene privilegiato il cinema straniero ed in particolare quello americano?
Perchè la gente preferisce vedere film stranieri; quindi tutta la catena, cominciando dalla distribuzione si muove in quella direzione.
La gente preferisce i film stranieri principalmente perchè sono realizzati meglio e sono realizzati meglio perchè a monte c'è un investimento considerevole.
Poi ci sono le eccezioni, vedasi "L'ultimo bacio" o il recentissimo "Romanzo criminale" ad esempio.
Quindi il problema fondamentale è che in Italia non si investe più nel realizzare film: trent'anni fa si producevano 300 film l'anno, quest'anno raggiungeremo a malapena i 30...

A questo punto mi domando:
è giusto finanziare un prodotto che non vale solo perchè è italiano?
E' come se aiutassi la Fiat perchè la gente non compra le sue macchine.Ma la Fiat è italiana! E che vuol dire?! Se avessero fatto investimenti la gente le comprerebbe perchè la gente non è stupida e non vuole macchine scadenti.

Permittimi di non essere d'accordo!
Sono da sempre convinto che la "gente" va a vedere ciò che passa il convento e non viceversa!
La De Filippi, Costanzo, le varie Buona Domenica, Domenica In e tutto il trash che ci viene rifilato non esiste perché fa audience ma fa audience perché non c'è altro da vedere e come dicono dalle mie parti: <piuttosto che niente, meglio piuttosto!>

Sono dell'idea che se in televisione passassero più spesso Fellini, Rossellini, Visconti, Pasolini, documentari, fiction fatte bene, fiction storiche sarebbe meglio, posso apparire demagogico ma ti dico che se dovessi "comandare" io, manderei queste cose e anche a costo di non fare audience non mi appiattirei sui palinsesti commerciali, se non ti va bene spegni la televisione oppure cambi canale!

Non lamentiamoci se non esistono più i vari Fellini, Pasolini, Rossellini, Visconti, non lamentiamoci se Cinecittà non è più la capitale del Cinema come lo era negli anni '60, non lamentiamoci se l'egemonia culturale non è più nostra, forse non ce lo meritiamo!

Quando Romanzo Criminale esce in diciamo 100 schermi e Harry Potter in 800 forse un problema lo abbiamo cosa dici?

Forse se smettessimo di finanziare i vari Vacanze di Natale e finanziassimo di puù i vari Avati, Accorsi, Tornatore e quanti altri forse e dico forse il cinema italiano starebbe meglio!

Ma io sono un "idealista" e forse sono io che non ho ragione!

Per quel che riguarda la FIAT vorrei farti notare che non produce cultura, produce macchine, ha prodotto la Storia della Automobile ma adesso è come le altre niente di più niente di meno!

Parliamo di Alfa Romeo, Lamborghini, Maserati, Ferrari!

Loro continuano a fare Cultura e Arte Italiana nel Mondo!

Alfa Romeo penso che produca le più belle macchine nei rispettivi segmenti!
La 159. la 147 ed ora la Brera sono pezzi di Design e non ci sono automobili straniere che possano competere IMHO

La Fiat ora come ora non esprime la vera Cultura Italiana Automobilistica, si è dovuta adeguare agli altri quando gli altri si sarebbero dovuti adeguare a Lei (AR, Lambo, Maserati e Ferrari e in parte anche Lancia con il prototipo Fulvia rullano alla grandissima), solo ora si sta un po' riprendendo che una macchina ben fatta come la Nuova Punto!

Ma non parliamo di automobili che in questo caso non c'entrano!

ciao

igor
 
Sono da sempre convinto che la "gente" va a vedere ciò che passa il convento e non viceversa!

Questa affermazione si allontana sempre più dalla realtà quanto cresce l'offerta mediatica.
Non siamo degli Alex con la camicia di forza costretti a guardare quello che ci propina la cura "Ludovico"!

Inoltre i vari Pasolini,Rossellini,Visconti,ecc. vengono passati in tv con regolarità.

La verità è che la gente guarda quello che gli piace e se non gli piacesse gli ascolti andrebbero a picco.

Harry Potter esce su 800 schermi per tale motivo.I sondaggi parlano chiaro.Nessuno obbliga qualcuno a vederlo.Semplicemente tutti gli addetti sanno che incasserà e quindi viene messo su molti schermi.
Poi mi sembra che Benigni sia stato stampato in 1000 copie...

se dovessi "comandare" io, manderei queste cose e anche a costo di non fare audience non mi appiattirei sui palinsesti commerciali, se non ti va bene spegni la televisione oppure cambi canale!

Si vede che non hai spirito imprenditoriale.
Se le cose funzionassero così fallirebbe una televisione al giorno.
 
Luka74 ha scritto:
Harry Potter esce su 800 schermi per tale motivo.I sondaggi parlano chiaro.Nessuno obbliga qualcuno a vederlo.Semplicemente tutti gli addetti sanno che incasserà e quindi viene messo su molti schermi.
Poi mi sembra che Benigni sia stato stampato in 1000 copie...

Non e' propio cosi': Le persone vanno a vedere HP e HP esce in 800 sale e i sondaggi lo vedono preferito per l'enorme campagna pubblicitaria alle spalle.

Se la stessa macchina pubblicitaria fosse stata attivata per molti bellissimi film italiani i sondaggi, e quindi la distribuzione sarebbe stata molto diversa.

Quindi (per una volta) sono daccordo al 100% con igor.

ben vengano le quote minime di cinema italiano (ma di grande cinema in genere) nelle sale come in tv.

Ciao,
Stefano
 
vernavideo ha scritto:

ben vengano le quote minime di cinema italiano (ma di grande cinema in genere) nelle sale come in tv.

Ciao,
Stefano

....e poi tu ogni week end prendi l'auto e torni in italia per vederti un film italiano nelle sale nostrane?:D

Francesco
 
Personalmente abolirei ogni forma di finanziamento, non solo al cinema, ma anche al teatro, etc etc.

Sono veramente stufo di pagare le tasse per ingrassare dei parassiti.

Ale
 
La questione è piuttosto complessa.
La "cultura" è un fatto complesso, poichè il perimetro di ciò che è cultura e ciò che non lo è non è una cosa universalmente riconosciuta.
Francamente, in genere, ritengo che la sovvenzione sia l'anticamera della morte.
Lo dimostra la Cassa del mezzogiorno, le sovvenzioni ai paesi poveri, le varie politiche di incentivazione, spesso basate più su necessità delle lobby che su quelle dei consumatori.
Però quando le sovvenzioni hanno a che fare con la cultura, il giudizio può cambiare, e di molto.
Lasciando un attimo il settore cinematografico (ma ci torno), leggevo un interessantissimo articolo sull'ultimo numero di Jazzit.
Si parlava proprio dei fondi statali che hanno consentito l'esistenza ed il proliferare di tanti jazz fest che hanno reso l'europa un motore del movimento jazzistico mondiale. Infatti, oltre alla proliferazione di ottime realtà europee (molti jazzisti europei sono ormai considerati dei maestri), la cosa che non tutti sanno è che i festival sovvenzionati europei hanno permesso anche al jazz americano di sopravvivere.
In questo momento, con l'esclusione di New York ed un paio di altre realtà, gli Usa stanno vedendo scomparire il jazz come musica diffusa ed ascoltata. Chi è americano e suona jazz o va a NY oppure non campa.... a meno che non vada in tournee in Europa :eek: .
Tornando al cinema dopo Bollywood ed Hollywood, il cinema più prospero è proprio quello francese, dove le sovvenzioni statali hanno permesso il fiorire di una industria ormai avvezza anche a megaproduzioni con grandi effetti speciali e non solo al film "intimista"...
La cultura, in uno stato civile, ritengo vada comunque sempre aiutata dallo stato. E' importante e non è delegabile.
Sono in sintesi abbastanza d'accordo con Igor, pur non amando comunque il cinema Italiano (troppo preso dalla smania autorale).
 
alex_co_99 ha scritto:
Personalmente abolirei ogni forma di finanziamento, non solo al cinema, ma anche al teatro, etc etc.

Sono veramente stufo di pagare le tasse per ingrassare dei parassiti.

Ale

Ale,
Posso ricordarti che tutti i grandi gruppi industriali sono staqti finanziati, se non addirittura messi su grazie ai finanziamenti pubblici?
Sono le norme che favoriscono e depenalizzano l'evasione a fare ingrassare i parassiti...

ciao,
Stefano
 
vernavideo ha scritto:
Ale,
Posso ricordarti che tutti i grandi gruppi industriali sono staqti finanziati, se non addirittura messi su grazie ai finanziamenti pubblici?
Sono le norme che favoriscono e depenalizzano l'evasione a fare ingrassare i parassiti...

ciao,
Stefano

Appunto. Il mio etc. etc. era omnicomprensivo. Come molti sanno non amo molto scrivere e il mio standard è di max 3 righe.

Il discorso è chiaramente complesso e lungo....

Ale
 
Re: The Interpreter: il nuovo film di Polansky...

igor ha scritto:
Forse il Cinema Italiano potrebbe giovarsene!

Una legge c'è già,è il fondo per lo spettacolo che finanziaria dopo finanziaria viene eroso...pochi sanno però che di quel fondo quasi l'80% va al calcio,un dieci\quindici al cinema il resto sparso tra lirica,prosa etc etc.
Fa caso a sè la scala che -fortunatamente - gode di leggi speciali ed è un'isola moderatamente felice.
Detto ed a proposito di leggi leggine e decretucci ...due esempi esemplificativi:
qualcuno ricorda quel gran capolavoro di Mutande Pazze di D'agostino,prodotto con i fondi pubblici come opera di valore culturale (?!?!) dall'allora ministro ripa di meana - che ci fosse la moglie a "recitare" nel film,ovviamente è un caso.
Secondo esempio..lo scempio a cui assistiamo quotidianamente in RAI,anche grazie al canone - vi ricordo che sono quei 99.50 euri all'anno!! - di chi paga.
Senza buttarla troppo in politica..non servono più soldi,ma più idee,talenti ma soprattutto una distribuzione meglio organizzata.
Ormai il cinema italiano agonizza sull'exploit al botteghino annuale di quei due,tre titoli che fanno cassa tra una pozzanghera di produzioni che spesso nemmeno arrivano alle sale..e se ci arrivano durano poco,pochissimo.
Quest'anno ci è imho andata fatta già bene con romanzo criminale,dopo due anni di ultimi baci manuali d'amori benignate vanzinate eccetera.
Il cinema è la punta dell'Iceberg..è la Cultura italiana che sta facendo la fine del Titanic,nell'indifferenza generale.
I nuovi media sono ancora da venire come utilizzo di massa,la congiuntura non aiuta ma non è un problema di concorrenza semmai è disinteresse .
 
igor ha scritto:
Permittimi di non essere d'accordo!
Sono da sempre convinto che la "gente" va a vedere ciò che passa il convento e non viceversa!
La De Filippi, Costanzo, le varie Buona Domenica, Domenica In e tutto il trash che ci viene rifilato non esiste perché fa audience ma fa audience perché non c'è altro da vedere e come dicono dalle mie parti: <piuttosto che niente, meglio piuttosto!>

Sono dell'idea che se in televisione passassero più spesso Fellini, Rossellini, Visconti, Pasolini, documentari, fiction fatte bene, fiction storiche sarebbe meglio, posso apparire demagogico ma ti dico che se dovessi "comandare" io, manderei queste cose e anche a costo di non fare audience non mi appiattirei sui palinsesti commerciali, se non ti va bene spegni la televisione oppure cambi canale!

Non lamentiamoci se non esistono più i vari Fellini, Pasolini, Rossellini, Visconti, non lamentiamoci se Cinecittà non è più la capitale del Cinema come lo era negli anni '60, non lamentiamoci se l'egemonia culturale non è più nostra, forse non ce lo meritiamo!

Quando Romanzo Criminale esce in diciamo 100 schermi e Harry Potter in 800 forse un problema lo abbiamo cosa dici?

Forse se smettessimo di finanziare i vari Vacanze di Natale e finanziassimo di puù i vari Avati, Accorsi, Tornatore e quanti altri forse e dico forse il cinema italiano starebbe meglio!

Ma io sono un "idealista" e forse sono io che non ho ragione!

...cut...

Straquoto e arciquoto e ultraquoto :) tutto il messaggio di Igor che
rispecchia al 100% le mie idee; c'era comunque anche qualcun'altro che credeva in questi concetti (offerta di cultura che crea la domanda e non viceversa)
e si chiamava Joseph Pulitzer,
che diceva un secolo fa':
"una stampa cinica e mercenaria prima o poi generera' un pubblico ignobile"
 
elche99 ha scritto:
Straquoto e arciquoto e ultraquoto :) tutto il messaggio di Igor che
rispecchia al 100% le mie idee; c'era comunque anche qualcun'altro che credeva in questi concetti (offerta di cultura che crea la domanda e non viceversa)
e si chiamava Joseph Pulitzer,
che diceva un secolo fa':
"una stampa cinica e mercenaria prima o poi generera' un pubblico ignobile"

Allora non sono proprio così fuori dal mondo come pensavo se sono giunto alle stesse conclusioni di Joseph "Premio Pulitzer" Pulitzer senza nemmeno avere mai letto nulla di Lui!

Meglio così sono più tranquillo, ora!

Grazie per il supporto.

Speriamo che prima o poi qualcuno se ne accorga che la Cultura sta andando a ramengo, speriamo che l'attuale Ministro abbia gli attributi giusti per mandarli veramente tutti a quel paese se gli tagliano i fondi più di quello che lui ha concordato, come aveva già paventato qualche settimana fa!

ciao

igor
 
igor ha scritto:
Speriamo che prima o poi qualcuno se ne accorga che la Cultura sta andando a ramengo, speriamo che l'attuale Ministro abbia gli attributi giusti per mandarli veramente tutti a quel paese se gli tagliano i fondi più di quello che lui ha concordato, come aveva già paventato qualche settimana fa!
sugli attributi dei ministri di questo governo non giurerei, ma spero veramente che i fondi stanziati per la cultura possano in futuro solo crescere... e spero che a nessuno venga in mente di privatizzarli!!!!!:eek: :cool:
 
maurocip ha scritto:
[I...., ma spero veramente che i fondi stanziati per la cultura possano in futuro solo crescere........[/I]

Quale cultura ? La cultura di chi, secondo chi, a gusto di chi ?
Sappiamo tutti di certi corposi finanziamenti andati a CERTO cinema italiano che in sala ha fatto un fiasco epocale.
Oppure vogliamo parlare dei sovvenzionamenti dati a certi registi teatrali per la produzione di "opere" che vedevano più attori sul palcoscenico che spettatori in sala (e io ne so qualche cosa in quanto mia moglie, essendo critico teatrale per un quotidiano, non me ne ha fatto perdere uno).
E ancora, dell'organizzazione di certe mostre dove ad una scarsa affluenza di pubblico si arricchivano gli organizzatori, i consulenti, i grafici , con i finanziamenti.

E TUTTO CON I NOSTRI SOLDI !

E' tutto uno schifo, un magna.magna e io mi sono stufato di farmi un c**o così dalla mattina alla sera, per dare i soldi a questi.
Avendo una attività privata ogni mattina mi metto sul mercato e spero che le mie capacità mi consentano di prendere lo stipendio a fine mese, senza contributi statali, incentivi, sovvenzionamenti e altre truffe simili.

Ale

:eek: ho scritto più di 3 righe.
 
personalmente sono stanco di aiutare tutto e tutti.

potrebbero magari attingere ai fondi di Bonolis/Ventura/Costanzo per sponsorizzare arte, visto che loro con l'"arte" ci campano.

inoltre mi sembra che per quanto si finanziono attività artistiche, i profitti qunado ci sono, vadano poi nelle tasche di pochi e magari non servono a rifinanziare altri progetti.
 
alex_co_99 ha scritto:
E TUTTO CON I NOSTRI SOLDI !
con i nostri soldi ci fanno tutto ed il contrario di tutto e quello versato alla cultura è qualcosa di infinitesimo nel mare magnum degli sperperi pubblici.
E' facile fare esempi eclatanti di malversazioni anche in questo settore.
Ma ti posso testimoniare che un uso corretto produce ottime cose.
Qui a Terni un gruppo di appassionati, grazie a questi contributi ha potuto far nascere una stagione di splendidi concerti jazz (arrivati alla 6a edizione) che ha fatto arrivare qui, nel nulla del nulla nomi importanti della scena italiana e mondiale, mantenedo il prezzo del biglietto in soli 5 euro e permettendo a molti di avvicinarsi a questa musica.
Se usano per questo i miei soldi (sono un impiegato, quindi la mia tassazione è molto più certa di quella di tanti professionisti o imprenditori), non solo non ne sono disturbato, ma ne sono lieto.
 
Io ci credo nel ruolo educatore della stampa e dei mass media in generale.

Non credo però che la cultura sia monopolistica.
L'offerta c'è ed è diversificata.

Credete che quando lanciano un programma in televisione, soprattutto una grande produzione, dicano: "beh proviamo questo programma, vediamo come va, tanto se lo mandiamo sul primo canale in prima serata ha successo comunque, gli italiani si bevono tutto"?

No.C'è uno studio dietro sui gusti del pubblico con psicologi,sociologi,ecc. C'è un feedback insomma.

Le persone vanno a vedere HP e HP esce in 800 sale e i sondaggi lo vedono preferito per l'enorme campagna pubblicitaria alle spalle.

Veramente, per entrare nello specifico, il traino di Harry Potter è il libro.Tutti si aspettano che un nuovo libro sia tradotto in film.
Gli interessati, cioè principalmente bambini e adolescenti, sono molto ben informati a riguardo senza l'aiuto di enormi campagne pubblicitarie.
Poi è ovvio che queste aiutino.

Comunque ricordo proprio una grande campagna pubblicitaria di qualche anno fa.Il film si chiamava "Le sciamane" e la campagna fu iniziata addirittura un anno prima.
Adesso è normale per le grande produzioni cominciare così presto, ma allora, e per di più per un film italiano , fu una sorpresa.

Risultato: il film non fece un becco di un quattrino e venne tenuto in sala solo per una settimana.
Perchè?
Perchè era una cretinata, senza nemmeno un grande attore (grande nel senso di conosciuto intendiamoci) e si sa che i grandi attori invogliano il pubblico a vedere un film.

Quindi la pubblicità aiuta si ma non è determinante nella scelta.
 
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