Corretto settaggio del subwoofer

9Enrico0

New member
Inanzitutto un ciao a tutti... e buona domenica :)
ascoltate.. ho un problema nel settare il mio subwoofer... ormai è da quasi un anno che ce l'ho ma non sono ancora riuscito a trovare un settaggio diciamo ideale...
il mio problema è che se lo setto che vada bene per videogame e film.. poi mi ritrovo a quasi non sentirlo nella musica...
quando poi lo setto che si sente con la musica.. cioè che dia più corposità ai bassi e alla batteria (non invasivamente.. ma come dovrebbe essere quando si sente una batteria o un basso) me lo ritrovo troppo invasivo nella visione dei film..
come posso risolvere il problema? voi cambiate le impostazioni ogni volta che dovete ascoltare o guardare qualcosa?
se interessa il sub è un velodyne cht Q10
 
subwoofer

La prima cosa che devi fare è togliere il cavo coaxiale che hai messo,"sbagliatissimo" è un cavo a 75 ohm destinato a segnali video e segnali digitali,quindi se sei in queste condizioni,prendi un po di cavo van den hul 102 mkIII e fatti fare o fattelo tu un cavo ben collegato:da una parte polo caldo al centro,polo freddo collegato con la massa e dall'altra parte cioè quella che va verso il sub polo caldo al centro polo freddo a massa e calza isolata 3 o 4 cm prima e avvolta con guaina termo restringente.
Dopo tutto questo metti la frequenza al massimo sul sub e tagliala a 80hz sul pre o sinto ampli che possiedi,metti in funzione il tono test e regola il volume di conseguenza.
Prendi come test il cavaliere oscuro,nella scena della rapina,li ci sono dei bassi veramente eccezionali,se non sentirai ridondaze e risonanze sei a posto,altrimenti potresti anche mettere la fase a 180 ossia in controfase,all'inizio lasciala a zero.
Fammi sapere ciao.
 
:eek: oddio... ti ringrazio infinitamente della tua risposta molto tecnica e approfondita.. cmq penso di avere un cavo coassiale.. ma un coassiale audio non video.... ha il jack rosso da entrambi i capi del filo....
cmq.. nel caso dovessi cambiarlo.. cosa è che dovrei fare? non ho capito gran che.. :cry:
io ho solo un amplificatore.. non penso di avere anche un preamplificatore
ho un marantz SR5004 ...
cmq riesci a spiegarmi la cosa un pò più semplicemente? sono un pò ignorante :D scusami
e un'altra domanda.. ho notato che si può fare uno strano tipo di connessione.. invece di usare l'uscita sub output dell'ampli usa le uscite dei diffusori frontali... dalle uscite + e - dei diffusori frontali destro e sinistro si va al subwoofer.. e dal subwoofer si va ai diffusori frontali veri e propri.... a che serve quel tipo di collegamento?
 
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sub

Tralascia tutto quello che hai detto,compra il cavo van den hul 102 MKIII i metri che ti sevono,2 ottimi connettori rca e procedi con la saldatura,dalla parte dell'ampli e cioè all'uscita sub lo fai saldare con il filo rosso al centro,il filo bianco saldato insieme alla calza e dall'altra parte ovvero dove c'è l'entrata sub,il filo rosso al centro,il bianco a massa e la calza interrotta e isolata.
 
Approfitto della discussione per chiedere una delucidazione... Son giorni che a orecchio (usando canzoni con un discreto basso) tento di regolarmi il sub, con il taglio non mi ci capisco molto, meglio settario dal sintoampli o dal sub direttamente con il suo potenziometro?
 
sub

Guarda, se vuoi un risultato ottimale e parlo per esperienza personale,taglia a 80hz dall'ampli e sul sub spalanca tutto,cioè al massimo della frequenza del sub stesso,tanto quello che gli arrivano sono solamente gli 80hz dell'ampli.
Per quanto riguarda il volume sul sub regolati con il segnale test sull'ampli.
 
Chiedo scusa per la gaffes:cry: In ogni caso sull'ampli la regolazione è quella riguardante il filtro Lfe? ( è l'unico che posso settare a Bypass, 120-80-60) Chiedo scusa all'autore del post a cui ho rubato i riflettori:(
 
9Enrico0 ha detto:
quando poi lo setto che si sente con la musica.. cioè che dia più corposità ai bassi e alla batteria (non invasivamente.. ma come dovrebbe essere quando si sente una batteria o un basso) me lo ritrovo troppo invasivo nella visione dei film..
credo sia normale che la risposta sulle basse frequenze sia diversa in funzione della sorgente e del materiali (musica, film).
io ho regolato il subwoofer con materiale musicale che conosco bene e, se e quando serve, modifico da telecomando il livello del sub in uscita dal ampli.

ho sentito differenze a livello di basse frequenze anche su uno stesso dvd musicale tra la traccia 5.1 e quella 2.0
 
Il sub andrebbe regolato in modo da integrarsi con i diffusori, la regolazione non varia con il genere di musica.

Le impostazioni, per quanto riguarda lo stereo e l'HT sono leggermente differenti, ma la filosofia alla base rimane la stessa.

In un impianto HT si dovrebbe verificare quale tra i vari diffusori, in particolare centrale e surround scende meno in frequenza.

Ad esempio: il centrale parte da 50 Hz ed i surround da 80 HZ; in questo caso il taglio del sub nelle impostazioni del canale LFE sull'ampli, andrebbe impostato a 80, magari un pelino più in alto, i dati sono sempre ottimistici.

Sia centrale che surround andranno impostati su small.

In questo modo tutte le frequenze inferiori a 80 Hz (come impostato sul canale LFE) saranno dirette al sub.

Se i frontali sono in grado di scendere pure loro in basso, diciamo intorno ai 40 Hz, li si può lasciare su large, altrimenti si imposta small anche per loro.

Sul sub la frequenza, come già detto, va impostata sul valore più alto.

C'è poi da regolare il livello.

Purtroppo l'orecchio non è molto affidabile in questo caso (ed anche in altri non è assolutamente meglio di uno strumento di misura, è una bella leggenda metropolitana), se non volete spendere 50 € su un fonometrino, rimane però l'unica soluzione.

Trovato il livello che vi soddisfa, possibilmente senza esagerare, non andrebbe più ritoccato, al massimo affinato con l'ascolto nel tempo.

Avendo invece il fonometro non ci sono probemi, si regolano tutti i livelli in modo che siano uguali riproducendo il segnale test.

Poi, volendo, si può aumentare leggermente il livello dei surround, per aver più coinvolgimento, ma senza esagerare.

Rimarrebbe da regolare ancora il controllo della fase, che non è mai stato citato.

Se ne avete uno di quelli, abbastanza inutili, che permettono solo di scegliere tra 0° e 180° si fa presto: si riproduce un segnale test, molti dischi hanno una sweppata sulle basse frequnze e si cerca di capire se attorno alla frequenza che avete scelto come taglio ci sia o meno un rigonfiamento o una attenuazione, provate le due posizioni e tenete quella in cui sentite meno variazioni di livello.

Stesso discorso nel caso del controlli di tipo continuo, solo che la cosa diventa un pochino più lunga.

Nel dubbio lasciate su 0°.

Per lo stereo è praticamente la stessa cosa, soo che si farà rferimento sollo alla frequenza inferiore dei due diffusori.

Se tutto vioene fatto bene non si deve più ritoccare il livello, non è un controllo di tono :D, se qualche incisione è scarsa di bassi su ogni ampli esiste, appunto, tale controllo basta usarlo.

Per finire, il cavo, è fondamentale che sia un cavo schermato (ovvero coassiale, sono sinonimi), con buona schermatura, per evitare che vengano captate interferenze a frequenza di rete, proprio quelle che vengono riprodotte dal sub.

Se vi piace la configurazione detta "semibilanciata" usatela pure, basta acquistare un nornale cavo microfonico bilanciato. studiato apposta per trasportare segnali audio a bassissimo livello, molto inferiori a quelli presenti sul canale LFE ed anche molto più delicati.

Se però non avete problemi di anelli di massa la cosa sarebbe inutile, quella configurazione è nata solo per cercare di evitare questo problema, non per altro; se le apparecchiature sono stare progettate come si deve non ci dovrebbero essere problemi.

Non ci sono certo problemi d impedenza che potrebbero causare onde stazionarie o perdite :D poichè sono fenomeni tipici dell'Alta Frequenza, quando la lunghezza del cavo può rapportarsi con quella della lunghezza d'onda (metri, cm. mm.) ed il cavo può risuonare o comportarsi come una antenna.

Pertanto tralasciate tranquillamente il discorso impedenza, tanto è vero che non esiste una impednza standard in campo audio (che non sia il telefonico o per alcuni strumenti di misura o alcuni collegamentiti nel professionale - 600 Ohm).

Rimane la cosa più importante: il posizionamento.

Tutti sapete che se si colloca un diffusore vicino ad una parete aumenta il livello della gamma bassa, se lo si colloca in un angolo aumenta ancora di più.

Solitamente sono psizioni da evitare, a meno che non si abbia un sub veramente scarso che abbia bisogno di essere "aiutato".

Se non avete problemi di sistemazione del sub esiste un metodo molto semplice per trovare il punto (o i punti) migliore/i.

Sistemate il sub nel punto di ascolto che utilizzate normalmente, fate ripropdurre un brano musicale ricco di bassi e poi andate in giro per la stanza ad ascoltare, noterete che in alcuni punti i bassi aumenteranno a dismisura, in altri tenderanno a scomparire.

Evitate sicuramente i primi, sono i punti di risonanza dell'ambiente, e cercate un punto dove il suono sia equilibrato.

Seguendo tutte queste semplici regole ed accorgimenti (specialmente l'ultimo) avrete la certezza di aver installato al meglio il vostro sub.

Ultima cosa, se avete un "sub" :rolleyes: da 20 cm. non potrete mai avere il "pugno nello stomaco" è inutile alzare il livello, rischiereste solo di far danni al cono.

Ciao
 
Da dire che bisogna diffidare dalla frequenza di taglio scritta sulla manopolina del crossover perchè quasi sempre non corrisponde alla realtà.
Così come sarebbe da dire che se i diffusori arrivano a 40Hz -3db dichiarati quasi sempre è meglio tagliarli almeno a 60Hz ma meglio ancora a 70-80Hz sia perchè difficilmente reggeranno bene i 40-60Hz sia perchè la pendenza acustica dopo il taglio sarebbe sicuramente maggiore di quella elettrica creando "squilibri" nella zona dell'incrocio tra sub e diffusore (se non sbaglio alcuni sintoampli hanno il passo alto con una pendenza inferiore rispetto al passa-basso proprio per cercare di avvicinare la pendenza "reale" di sub e diffusori).

Ciao.
 
Ho voluto semplificare al massimo, toccando solo i punti base.

Scrivendo la frase sui "dati ottimistici" sulle risposte in frequenza comprendevo appunto tutte le problematiche cui hai giustamente accennato, anche perchè a volte qualcuno potrebbe essere portato a pensare che basti scegliere il cavo giusto per risolvere tutti i problemi, compresi anche quelli futuri :D.

Ciao
 
nordata ha detto:
Avendo invece il fonometro non ci sono probemi, si regolano tutti i livelli in modo che siano uguali riproducendo il segnale test.

Poi, volendo, si può aumentare leggermente il livello dei surround, per aver più coinvolgimento, ma senza esagerare.

Non si può non considerare una x-curve (o house curve come volte chiamarla).
E' indispensabile per compensare la perdita di sensibilità del nosro udito alle basse frequenze e comunque in generale il suono prende vigore ed aumenta il piacere d'ascolto.
Delle x-curve ce ne sono tante di già prestabilite, ma ognuno si può creare la propria in funzione dei propri gusti.
In genere per godere appieno della musica moderna è consigliabile avere 6-8db in più dai 60hz in giù (alle volte anche di più in funzione della stanza, di equalizzazione presente o meno, del genere di musica e dalle spl che si vogliono o si possono tenere).
Molti utilizzano anche un leggero peak di alcuni db intorno ai 10khz, questo aiuta ad aprire il suono ed aumentare il livello di dettaglio.
Alcuni diffusori (vedi JBL, B&W diamond ad es.) hanno già di suo questo tipo di risposta e quindi il tutto è anche da valutare in funzione dei propri diffusori.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho voluto semplificare al massimo, toccando solo i punti base.
Ho inserito qualche "complicazione" solo per far capire che ci sarebbe da considerare dell'altro (non avevo dubbi sul fatto che tu stessi semplificando il discorso) e....se uno vuol complicarsi la vita sa da dove iniziare ;)

E' indispensabile per compensare la perdita di sensibilità del nostro udito alle basse frequenze
La house curve (in hi-fi) è legata alla risposta in campo riverberato e non ha molto a che fare con la scarsa sensibilità dell'orecchio alle frequenze basse (questa scarsa sensibilità dovrebbe essere già "inclusa" nella registrazione altrimenti sarebbe un po' complicato per un orchestra "pompare" :) i bassi per adeguarli alla sensibilità dell'orecchio ;) ).
Questo a livelli "reali", siccome in molti, praticamente quasi tutti, i livelli reali se li sognano allora si da un boost più o meno variabile a seconda dei normali livelli di ascolto in aggiunta ai propri gusti che poi coincide con:
e comunque in generale il suono prende vigore ed aumenta il piacere d'ascolto

Quando si tara il volume del sub non dovremmo preoccuparci più di tanto della house curve (sempre se cerchiamo una taratura hi-fi).
Questo fino a quando parliamo di taratura "strumentale", quando passiamo a quella reale, allora aumenteremo, a piacere, il volume del sub per adeguarlo ai normali livelli di ascolto e ai propri gusti sapendo che se aumentiamo oltre i 4-5db (con sub tagliato a 80Hz) a volumi di ascolti medi stiamo quasi sicuramente uscendo dall'hi-fi e entrando nel my-fi.

Ciao.
 
Qui si sta parlando di come installare al meglio un sub (discorso però estendibile a tutto l'impianto), non di come farlo suonare in modo che piaccia a chi lo ascolta e si adatti ai suoi gusti musicali a seconda del tipo di musica.

Probabilmente l'effetto che citi, ovvero la scarsa linearità dell'orecchio umano alle diverse frequenze in relazione al livello del suono percepito è quello conosciuto da un bel po' di decenni come Fletcher-Munson, dal nome di chi lo ha studiato.

La sensibilità dell'orecchio ai bassi livelli è massima nella parte di frequenze che, guarda caso, corrispondono a quelle della voce umana, 300-3000 Hz circa, e si va a linearizzare man mano che aumenta il livello del suono che si sta ascoltando.

Proprio per cercare di compensare questo fenomeno gli ampli erano forniti, in passato, del controllo di "loudness", che lo compensava in modo dinamico introducendo una curva opposta, che variava al variare della posizione della manopola del volume.

Regolazione fatta scomparire dagli "audiofili", non sia mai che si sporchi il segnale, meglio tenersi delle attenuazioni favolose; ho letto su una rivista del settore che ora pare si stia rivalutando (non è mai troppo tardi).

Pertanto, se si installa un impianto in un ambiente domestico (in una discoteca sono d'accordo con e, guarda caso, l'ho anche fatto :D) si deve cercare di farlo in modo che la sua risposta sia la più lineare possibile, in ogni caso la base da cui partire è quella.

Se si guarda un film la colonna sonora deve essere quella voluta dal regista ed autore delle musiche, se poi io voglio mettere i bassi e gli acuti a palla, perchè mi piace così (cosa assurda, ma i gusti sono gusti, c'è chi ascolta il tumpf tumpf monocorde di moltissimi impianti car ed è convinto che quella sia la vera musica).

Discorso ancor più vero se si ascolta musica, lo scopo dell'Hi-Fi è quello di cercare di riprodurre l'evento musicale il più possibile simile all'originale, che fosse dal vivo o in studio.

Se il basso, nel contesto di una esecuzione, ha un certo livello rispetto agli altri strumenti, nella riproduzione deve avare lo stesso rapporto.

Certo, posso anche usare un filtro parametrico, tirarlo fuori ed esaltarlo al massimo, nessuno me lo vieta, ma qui si parla di H-Fi, non di discoteca o, men che meno, di My-Fi.

Ciao
 
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