macc1on1 ha detto:
certi rimbombi rimangono...........
adesso proverò qualche piccola modifica all'ambiente come ad esempio un grosso tappeto in terra e un pannello fonoassorbente fra il sub e la parete
Mi sembra che alla fin fine il discorso si riduca a questo (semplificando molto): "Ho aggiunto un sub e sento dei rimbombi e/o il suono è "sporco" .
Dato per scontato che il sub sia di qualità, idem i diffusori "principali", la colpa è, come già scritto in precedenza, dell'ambiente.
Senza il sub tutto funzionava bene? Probabile, ma per un motivo molto semplice: i diffusori non emettevano o emettevano molto poco alle frequenze interessate dalla risonanze (i rimbombi) poichè quella gamma di frequenze non era alla loro portata.
Ma allora non stiamo a fare discorsi di "qualità" della musica, classica, jazz, pop che sia, non fa alcuna differenza, se già in partenza rinunciamo ad una parte delle frequenze presenti nell'incisione, in nome di una certa "purezza" data da convinzioni o luoghi comuni errati e, purtroppo, molto diffusi tra certi gruppi di "audiofili".
I casi sono due, non si scappa, o si possiedono dei diffusori che riproducono la gamma bassa, almeno sino ai 30 Hz in modo decente, ovvero con un buon livello, o si ricorre ad un sub.
Detto questo, per venire alla seconda parte della mia quotatura, vorrei far presente che il mettere un tappeto sul pavimento o dei fogli di assorbente (credo i soliti pannelli piramidali) dietro al sub o ai diffusori non serve assolutamente a nulla (non "poco", ripeto "nulla") per quanto riguarda le risonanze a quelle frequenze.
Purtroppo l'amico Macc1on1 ha potuto toccare con mano quanto importante sia un aspetto dell'Hi-Fi trppo spesso ignorato da una certa tipologia di appassionati, l'acustica ambientale.
Forse perchè è più facile parlare di cavi che apportano cambiamenti miracolosi, che fanno da correttori, equalizzatori, chi più ne ha più ne metta, oppure di punte che forniscono gli stessi risultati, di tavolini, di elastici, di materiali da spalmare qua e là, tutti che portano immancabilmente alla perfezione sonora, dimenticando le sane ed elementari norme dell'acustica.
Forse perchè parlare dei primi "sistemi" non comporta alcuna spiegazione, ma solo un atto di fede: "prova, se non senti miglioramenti vuol dire che sei sordo, tanto sono evidenti" (e nessuno vuole sentirsi dare del sordo

), mentre parlare di acustica richiede già qualche dimostrazione, qualche base tecnica incontrovertibile ed inconfutabile.
Purtroppo da tutto ciò nascono poi le affermazioni in cui si asserisce che i sub son da evitarsi come la peste, che certa musica vada ascoltata solo in un certo modo, ecc. ecc.
Forse un approccio diverso alla questione potrebbe fornire risposte e soluzioni a certi problemi.
Ad esempio, quanti possessori di impianti di pregio, costati anche un bel po' di sudati risparmi, hanno pensato di mettere i canonici 4 pannelli nei punti delle prime riflessioni? (Non a caso o per estetica, come mi capita sovente di vedere).
I risultati in termini di scena e tridimensionaoità, nonchè correttezza della timbrica, potrebbe sembrare "miracolosi", questa volta sì, e tutto con pochi Euro di spesa.
Per la gamma bassa la cosa diventa purtroppo un pochino più invasiva, ma la colpa è delle inviolabili leggi della fisica, anche se risolvibile con altri metodi.
Ciao