Concorso a premi (JOKE) SACD Vs DVD AUDIO

Qual'è meglio: SACD O DVD AUDIO?

  • DVD AUDIO

    Voti: 2 15.4%
  • SACD

    Voti: 6 46.2%
  • Non sa, non risponde...

    Voti: 5 38.5%

  • Votatori totali
    13
L'errore che si commette spesso in queste discussioni,
discussioni dalle quali mi tengo sempre opportunamente
lontano, e' che si riempiono sempre di "testoni"
che ad un certo punto cominciano a sostenere la
validita' di una tecnologia su un'altra a prescindere
da tutto.
Meglio l'analogico!
Meglio il digitale!
Meglio il tritubo!
Meglio le valvole!

Meglio un bel niente!
Meglio e' quello che sta fatto bene a prescindere, dico io!
Ma vi siete mai accorti di quanti LP ci sono in giro
che suonano da cani? Lo stesso dicasi per i CD,
e guarda caso gli appassionati dell'uno e dell'altro
alla fine si ritrovano sempre con un misero
gruppetto di dischi da ascoltare.

Ho ascoltato registrazioni pessime in analogico
ed ottime in digitale, e viceversa.
E' doveroso dire che oggi molti non hanno
ancora imparato a registrare in digitale,
peggio ancora con in multicanale!

Sbaglia chi confronta LP e CD dello stesso
disco, bisogna vedere chi ha registrato
per quale supporto ha lavorato.

Ad ogni modo, il digitale vince, oltre che vincera',
tutte le battaglie,
a prescindere da quello che dicono quegli "spellafili" di TNT
o i malati viscerali alla Consul.

Perche'?
Perche' la "qualita' media costante" del digitale
e' nettamente superiore a quella dell'analogico!
Faccio un esempio con il D-Cinema.
Pellicola de' "Il patto dei lupi", ultimo ritrovato
in casa Kodak, risoluzione e colori mai visti prima;
versione D-Cinema con l'ultimo sistema di telecinema
proprietario della Barco stessa, anche questo incredibile
ed eccezionale, manca solo un po' di anima tipica
della pellicola.
Morale,
la pellicola si e' vista in quel modo perfetto
per tre giorni, dopo di che' era stremata, usurata,
graffiata, gracidante;
il D-Cinema invece dopo trecento giorni e' ancora
come il primo giorno, sta offrendo una qualita'
nettamente superiore.

Dire che la pellicola e' superiore al d-cinema e' una
stronzata, dire che il d-cinema e' superiore alla pellicola
non e' propriamente corretto.

Questo e' quello che secondo me viviamo oggi.

Poi ci sara' sempre, lo sapete, chi sosterra'
che il carretto trainato dai cavalli e' meglio
perche' non inquina, non fa rumore, costa poco,
oppure come diceva Guccini, un musico, un teoreta
ed un prete a sparare cazzate!
 
Lino se il Rega funzia ancora prova quì per i dischi http://inthenet.sm/audiomarketing/ ne ha a migliaia. Il discorso dei giradischi e delle valvole è semplice si era arrivati al top ed è difficile migliorare una tecnologia satura ma più facile spostarsi verso delle nuove per creare nuovi stimoli e nuovo denaro. E poi mica a tutti piace la costruzione e il suono degli apparecchi a molti piace high tech l'estetica. Io rimango con le valvole e il giradischi. Renato ci troviamo vicini nelle idee vuol dire che hai ascoltato qualcosa di serio, vedi una tipologia di impianto come dico io non lo senti dal negoziante ma dall'appassionato maniaco dell'istallazione e del trattamento dell'ambiente, non cose esagerate intendiamoci ma solo alcuni accorgimenti doverosi piccoli segreti raccolti in anni di ascolti ,prove e opinioni scambiate insieme tra appassionati. Vedete io ora sono d'accapo con il video non ho voglia di mettermi un tritubo a casa pensa due è caro microfast, scelgo la strada più semplice ma mi perdo il massimo. Oppure prendo l'altra e mi metto a smanettare come ho fatto con l'audio. Mia moglie mi lascia. Concludo che quando mi siedo nella mia poltrona davanti all'impianto ho voglia di alzare il volume perchè l'orecchio apprezza, mentre ora che vi scivo dall'ufficio con un cd inciso bene di Carmen Mc.Rae mi viene voglia di abassarlo.
 
Originariamente inviato da linomatz
L'errore che si commette spesso in queste discussioni,
discussioni dalle quali mi tengo sempre opportunamente
lontano, e' che si riempiono sempre di "testoni"
che ad un certo punto cominciano a sostenere la
validita' di una tecnologia su un'altra a prescindere
da tutto.
Meglio l'analogico!
Meglio il digitale!
Meglio il tritubo!
Meglio le valvole!

Meglio un bel niente!
Meglio e' quello che sta fatto bene a prescindere, dico io!
Ma vi siete mai accorti di quanti LP ci sono in giro
che suonano da cani? Lo stesso dicasi per i CD,
e guarda caso gli appassionati dell'uno e dell'altro
alla fine si ritrovano sempre con un misero
gruppetto di dischi da ascoltare.

Ho ascoltato registrazioni pessime in analogico
ed ottime in digitale, e viceversa.
E' doveroso dire che oggi molti non hanno
ancora imparato a registrare in digitale,
peggio ancora con in multicanale!

Sbaglia chi confronta LP e CD dello stesso
disco, bisogna vedere chi ha registrato
per quale supporto ha lavorato.

Ad ogni modo, il digitale vince, oltre che vincera',
tutte le battaglie,
a prescindere da quello che dicono quegli "spellafili" di TNT
o i malati viscerali alla Consul.

Perche'?
Perche' la "qualita' media costante" del digitale
e' nettamente superiore a quella dell'analogico!
Faccio un esempio con il D-Cinema.
Pellicola de' "Il patto dei lupi", ultimo ritrovato
in casa Kodak, risoluzione e colori mai visti prima;
versione D-Cinema con l'ultimo sistema di telecinema
proprietario della Barco stessa, anche questo incredibile
ed eccezionale, manca solo un po' di anima tipica
della pellicola.
Morale,
la pellicola si e' vista in quel modo perfetto
per tre giorni, dopo di che' era stremata, usurata,
graffiata, gracidante;
il D-Cinema invece dopo trecento giorni e' ancora
come il primo giorno, sta offrendo una qualita'
nettamente superiore.

Dire che la pellicola e' superiore al d-cinema e' una
stronzata, dire che il d-cinema e' superiore alla pellicola
non e' propriamente corretto.

Questo e' quello che secondo me viviamo oggi.

Poi ci sara' sempre, lo sapete, chi sosterra'
che il carretto trainato dai cavalli e' meglio
perche' non inquina, non fa rumore, costa poco,
oppure come diceva Guccini, un musico, un teoreta
ed un prete a sparare cazzate!
ti quoto caro linomatz ma devo anche dire che il CD ed LP testati erano due ottime copie di Heidi Berry cantato da Heidi Berry:D
il cd già suonava bene ma l'Lp suonava ancora meglio e non solo a mio parere ma anche a parere dei presenti.

inoltre sono d'accordissimo per quel che riguarda la levatura delle registrazioni e aggiungo che il 90% delle registrazioni odierne fanno vomitare:(
oltre ad essere di livello artistico minimo sono di livello tecnico sotto al minimo sindacale:)

non se ne salva una vengono rimixate in modo che suonino passabili su compattoni:bleah:, in più è molto facile trovare Lp ristampe di vecchi originali per fortuna stampati usando gli originali master analogici vedasi Classic Records:D

per finire dico che i migliori cd che si possano ascoltare quasi sempre sono copie in digitale da master analogici:D e non di sicuro copie digitali di master digitali:(

provate a cercare e sentire vecchi cd AAD e se riuscite (se fosse possibile perchè esiste una versione rimasterizzata in digitale) confrontateli con copie magari più nuove DDD poi mi dite:D

non per essere "talebano" ma l'analogico suona meglio del digitale ed infatti moltissime delle registrazioni SACD derivano da master analogici che non subiscono il passaggio analogico/digitale.

ciao

igor
 
Ultima modifica:
Originariamente inviato da linomatz
Meglio un bel niente!
Meglio e' quello che sta fatto bene a prescindere, dico io!

Sono perfettamente d'accordo.

Viviamo in un momento di rivoluzione tecnologica, siamo in una fase di passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale. Quest'ultima sicuramente continuerà a progredire e migliorerà il nostro futuro. Già adesso ne apprezziamo molti vantaggi: supporti a usura molto limitata, spesso qualità media generale migliorata e più stabile, elaborazioni audio e video che consentono risultati prima inimmaginabili, abbassamento dei costi, facilità di utilizzo, ecc.

Trovandoci però in una fase intermedia, dove convivono tecnologie completamente diverse, è giusto continuare ad avere considerazione anche per ciò che non è nuovissimo, valutando caso per caso cosa è più adatto alle proprie esegenze. Mi dispiace a volte vedere che in nome del progresso si vuole dimostrare l'assoluta superiorità di una metodologia. E' per questo che spesso mi trovo a difendere cose che non considero sempre e comunque superiori, ma che non ritengo già superate.

Ciao
 
Ultima modifica:
Sono completamente d'accordo con Lino : esistono registrazioni analogiche valide e scadenti e lo stesso vale per il digitale.

Forse vi sembrera' strano ma anche io posseggo un giradischi, niente di speciale un Denon DP40F con testina Shure V15-IV e che a suo tempo avevo comprato degli LP "speciali" che suonavano e suonano bene tipo Shieffield Lab ma che inevitabilmente si logorano velocemente ; da questi problemi nonostante la resa sia apprezzabile partono le mie radicate convinzioni .........

Circa i vecchi cd ribadisco che molti dei primi titoli Telarc "DDD" sono ancora validissimi, quindi la registrazione digitale se ben fatta era gia' valida venti anni fa.

Propio con questi titoli recentemente ho potuto fare dei confronti con dei nuovi SACD ( registrati in DSD stereo ) della Telarc presi da "Cabala" al recente TOP Audio dove il SACD ha fatto una ben magra figura.

Altri titolo SACD sono invece semplicemente strepitosi.

Quindi ( indipendentemente dal supporto ) la cosa piu' importante e' un contenuto artistico valido unito a tecnici audio capaci di registrare bene l'evento e sfruttare al meglio il supporto.

Peccato che questa combinazione sia rara da sempre ed ancor piu' oggi ......

Ho persino un cd DTS che ripropone una registrazione analogica quadrifonica SQ degli anni 70 ( che propone amabili brani di Grieg ), ripulita e convertita appunto in digitale compresso DTS dai risultati sorprendenti ( a dir poco ), eppure la compressione dovrebbe uccidere la musica !!!!!

Quindi dico a tutti : io non ho mai affermato che una registrazione analogica sia scadente, ne ho solo evidenziato dei limiti tecnologici inevitabili e molti di questi a mio avviso col tempo portano problemi sia della conservazione dei master che ad una inevitabile e veloce usura del media ( LP ).

Invece di rifiutarli per partito preso provate i dischi digitali piu' validi come dice Lino e oltre alla buona musica ascolterete bene e senza problemi per sempre ( o quasi) ed ammetterete che il digitale puo' essere validissimo oggi, poteva essere valido gia' molti anni fa e potra' esserlo sempre piu' in futuro sfruttando gli innegabili affinamenti che la tecnologia rendera' sicuramente disponibili.

Saluti
Marco

Ps. piuttosto perche' non compiliamo una lista dei dischi ( di qualsiasi tipo ) che riteniamo veramente superlativi con relativi commenti e note ?
 
Vedi Marco che non hai avuto l'esperienza giusta con il giradischi.Il consumo dei dischi dipende molto anche dal braccio e dalla testina. Non sto qui a fare il professore però sicuramente se vedrò i vostri tritubo rimarrò entusiasta ma anche voi se sentirete un impianto come dico io penso che farete la stessa cosa.
 
Mirco,

Non che voglia piu' investire in un giradischi, pero' da quello che mi ricordo le Shure vantavano una capacita' di tracciamento invidiabile con peso di appoggio molto basso ( intorno al grammo ), quindi non penso che questo faciliti l'usura del disco.

Piu' che l'usura in questo contesto intendevo la tendenza a raccogliere polvere e a graffiarsi con conseguente inevitabile peggioramento graduale della riproduzione ........

Ti ricordi la moda del Lenco clean che dopo averlo usato "drogava" i dischi che non potevano piu' essere usati senza ?

Mi ricordo che c'era un apposito disco test che a quel tempo veniva superato senza problemi solo da pochissime testine tra cui la V15-IV e che poi usci' la V15-V ( mi sembra ancora prodotta oggi ) che surclasso' in molti parametri tanti marchi blasonati.

Anche in questo settore due fazioni : MM con prestazioni superlative sia meccaniche che elettriche e livello di uscita discreto con costi ragionevoli ed MC con costi a volte esorbitanti, risposta in frequenza in alto spesso enfatizzata ( penso che queste due caratteristiche insieme all'uso di materiali particolrmente preziosi abbiano attirato l'attenzione dell' audiofilo "esoterico" ), risposta all'impulso non smorzata e livello di uscita basso ( a volte bassissimo ) da costringere ad usare costosi pre-pre spesso viziati da rumore di fondo e tendenza intrinseca alla saturazione ( a meno di usare un Mark Levinson che usava non so piu' quanti fet in parallelo dal costo proibitivo ).

Propio come l'infinita discussione stato solido / valvole negli amplificatori o dinamico / elettrostatico nei diffusori.

Possibile che non si riesca mai a mettersi d'accordo ?

Mi sono perso qualche cosa ( novita' ) in questi ultimi dieci anni ?

Sono convinto che anche tu hai ignorato le potenzialita' del digitale che magari sara' meno "affascinante" per i nostalgici, ma che nell'uso pratico ha molti vantaggi a mio modesto e personale parere.

Dai post precedenti molti sono d'accordo che ci sono dischi di tutti i tipi validissimi o ignobili; non dirmi che non apprezzeresti poter ascoltare come si deve lo stesso disco per un'infinita' di volte senza perder tempo in attenzioni nel maneggiarlo, togliere la polvere etc etc ..........

Non sara' che oltre ad ascoltar la musica ci sia anche per voi "fissati" dell'LP l'appagamento nell'eseguire il "rituale" della preparazione etc etc ... ?

Saluti
Marco
 
Io Marco vengo dal digitale anche se in passato ho avuto giradischi. Avevo una meccanica Micromega con il caricamento dall'alto e il suo convertitore separato (Cd3 e Duo bs). Ma quando ascoltavo da i miei amici con il giradischi il miglioramento era netto e allora ho scambiato gli apparecchi sopra descritti con un Micromega stage 2, Rega planar con rb 300 e van den hull mm 2 alla pari. Trovando già superiorità nel Rega in confronto allo stage2 con gli stessi dischi, ho cambiato il rega con un VPI MKIII che credo terro stretto per la mia breve vita lasciando a voi l'acquisto dell'ultima tecnologia digitale.
 
Ultima modifica:
Originariamente inviato da Mirko
ho cambiato il rega con un VPI MKIII che credo terro stretto per la mia breve vita lasciando a voi l'acquisto dell'ultima tecnologia digitale.

E l'ultimo tuo LP in che anno e' stato fatto?
... sai, non vorrei provenisse da un master digitale! :)
 
Lino i dischi oggi non sono quasi più prodotti trovi solo jazz e classica e rock che ha fatto storia. Però quelle che trovi sono i vecchi master della Rca, Decca, Emi ecc che regisravano con microfoni newman riversati su vinile da 180 grammi. Comunque io trovo anche su Ebay ultimamente ne ho comprati due dopo introvabili.
 
Originariamente inviato da Mirko
Lino i dischi oggi non sono quasi più prodotti trovi solo jazz e classica e rock che ha fatto storia.

Appunto, ne stai aspettando la fine definitiva cosi'
come io la sto aspettando per il tritubo.

Ossia, abbiamo in comune il fatto, che i tuoi dischi
come il mio tritubo ogni giorno che passa, oppure
ogni ascolto o visione che facciamo, perdono
un po' di qualita'!

Questo discorso non e' applicabile al mondo digitale,
dove se non cambi apparecchio mantieni la qualita' iniziale,
e se lo cambi ne hai una migliore.

Spero di essere stato piu' chiaro.
 
La fine se avverrà vedremo di cambiare. Quello che volevo far capire è che quando mi sono deciso ad avere un impianto "serio" ho cominciato dal digitale che già era nel pieno delle sue capacità, oggi addirittura si cambia supporto. Sono diventato tradizionalista, il giradischi,le valvole, le casse di trentanni fa. Be è tutta roba che si rivaluta.
 
Originariamente inviato da Mirko
Sono diventato tradizionalista, il giradischi,le valvole, le casse di trentanni fa. Be è tutta roba che si rivaluta.

Questo e' un altro discorso.
Capisco, l'eccessiva innovazione genera un rifiuto della stessa.
questo succede anche a me.

I miei sono ragionamenti in chiave generale.
Anch'io ho amplificatori a valvole e giradischi,
ma cio' non toglie nulla al concetto espresso.
 
Originariamente inviato da linomatz


Questo e' un altro discorso.
Capisco, l'eccessiva innovazione genera un rifiuto della stessa.
questo succede anche a me.

I miei sono ragionamenti in chiave generale.
Anch'io ho amplificatori a valvole e giradischi,
ma cio' non toglie nulla al concetto espresso.


Lino,
il fatto è che a 20 anni dall'introduzione del CD constatiamo ancora la superiorità dell'analogico. Così come permane qualche dubbio sulla potenzialità di ampli a transistor rispetto a quella di ampli a valvole. CD e ampli a stato solido non sono stati lanciati con la formula " suonano peggio ma sono tanto comodi " : sono stati decantati come strumenti che consentivanoo un significativo aumento della qualità. Se vuoi rileggerti le vecchie recensioni di bebo moroni.... :D
In campo video sono ormai tre anni che ogni produttore di videoproiettori digitali parla di "CRT killer" : la storia si ripete.
Tutto quello che hai scritto è pienamente sottoscrivibile ma rimane l'amara constatazione che il mercato impone standard che premiano, non la qualità, ma la facilità di commercializzazione ( con obsolescenza rapida, rottamazione e ricommercializzazione )
 
Concordo con Andreoli. Lino ho visto il tuo sito è ho visto che hai un ottimo impianto ti manca solo un buon giradischi.
 
Ultima modifica:
Originariamente inviato da Alberto Andreoli

Tutto quello che hai scritto è pienamente sottoscrivibile ma rimane l'amara constatazione che il mercato impone standard che premiano, non la qualità, ma la facilità di commercializzazione ( con obsolescenza rapida, rottamazione e ricommercializzazione )

E' vero, non discuto su questo.
In realta', il giradischi ci ha messo piu' di 70 anni per
diventare quello che e' oggi e ha raggiunto il suo massimo
proprio quando il CD e' partito, ossia nella meta' degli
anni ottanta.

Il CD in 20 anni, in pratica, non ha fatto alcun
passo avanti se vogliamo, le macchine si sono
evolute, non il sistema!
Il digitale usato nei CD risale all'epoca degli 086, 088,
ve li ricordate? E cosi' e' rimasto, anche se i PC
si sono evoluti moltissimo, oggi la differenza all'ascolto
e' data in sostanza dalle sole macchine di riproduzione.

Il giradischi e' cresciuto negli anni perche' il
suo pubblico chiedeva qualita'.
Oggi, appunto come tu stesso dici, il marketing lavora
al contrario, nel senso che non chiede piu' qualita',
o meglio, piu' di quanto ne possa bastare, ma chiede praticita',
tempo, costi ecc.
Infatti le cose per molti versi peggiorano anche,
basta pensare al fenomeno .mp3!

Pero' cerchiamo di fare un ragionamento sensato.
Io ho avuto modo di ascoltare registrazioni digitali
talmente belle e perfette da rimanere senza parole.
Pensare all'analogico in quel momento
faceva solo tenerezza.
Lo dice uno che all'inizio degli anni 80 se ne andava
in giro a registrare concerti con Revox B77 e testa
artificiale Sennheiser.

Con questo voglio dire che il problema non sta
nel digitale come principio ma nell'uso che se ne fa.
Se le case di produzione non tirano fuori
prodotti di qualita' e' perche' il pubblico
non lo richiede, non e' colpa della tecnologia!

Sulla validita' assoluta del digitale non c'e'
alcun bisogno di discutere, anche e soprattutto
in termini di qualita'.
(ma tu non sei quello dei TACTs Audio? :) )

Allora, la realta' quotidiana e' quella che e',
poi per gli audiofili esperti ed appassionati
si sta cercando di offrire prodotti dal potenziale
molto alto come SACD e DVDA ma che dovranno essere
necessariamente sostenuti dai numeri,
altrimenti non resta altro che farsi le registrazioni
da solo come faccio io, o cercare qualche studio
che prova a farle, o scambiarci materiale
piu' o meno amatoriale come stiamo facendo su IHHF.

... pero' cosi' il discorso si sposta su altri lidi.


Mirko,
io un giradischi me lo sono autocostruito,
e per il tempo, solo per il tempo,
non mi sono spinto oltre una realizzazione alla Vyger! ;)
 
Originariamente inviato da linomatz




Oggi, appunto come tu stesso dici, il marketing lavora
al contrario, nel senso che non chiede piu' qualita',
o meglio, piu' di quanto ne possa bastare, ma chiede praticita',
tempo, costi ecc.
Infatti le cose per molti versi peggiorano anche,
basta pensare al fenomeno .mp3!

Pero' cerchiamo di fare un ragionamento sensato.
Io ho avuto modo di ascoltare registrazioni digitali
talmente belle e perfette da rimanere senza parole.
)

Lino,
temo che sia questo il problema : il marketing deve convincere il possibile acquirente che la sozzeria che sta acquistando rappresenti the state of the art, con il risultato di creare confusione. Tra l'altro questa funzione è pienamente in sintonia con i nuovi processi distributivi che vedono la grande distribuzione dominare il mercato.
Quindi siamo perfettamente d'accordo sul fatto che il fallimento del CD sia da ascrivere principalmente al periodo nel quale si è sviluppato.

Non contesto il fatto che esistano anche belle registrazioni digitali che dimostrano la qualità del supporto : mi infastidisce l'affermazione che il digitale abbia caratteristiche superiori ( trascurando ovviamente la facilità d'uso )Ma ritorniamo sempre lì : si tratta di una comunicazione fraudolenta che tende a dare certezze al potenziale cliente che non ha strumenti per prendere una decisione con cognizione di causa. E il cliente disinformato, in un settore in cui la tecnologia ha un'elevata innovazione, costituisce la regola e non l'eccezione
 
Concordo con le vostre opinioni e lo ripeto da tempo in molti campi si bada piu' alla quantita' e alla praticita' che non alla qualita', questo purtroppo detta il mercato degli ultimi anni e con l'aria che tira mi sa che la "musica" non cambiera' tanto facilmente.

Lino,

Adesso non esagerare, nessun miglioramento nella registrazione digitale in venti anni mi sembra un po troppo.

Tieni presente che gli ultimi venti anni come evoluzione dell'elettronica valgono piu' di tutto il secolo trascorso ....

Solo un po di anni fa per avere un convertitore decente dovevi spendere un patrimonio ( e tu lo sai bene ) mentre oggi le differenze tra il professionale ed il consumer si sono quasi annullate tanto e' vero che molti apparecchi pro usano sempre piu' spesso ( tanto sono validi ) componenti usati nel consumer ( tra l'altro mi sono appena arrivati da Texas dei PCM1738E, dei PCM1804 ed altri piccoli capolavori della tecnica ..... ) .

Non dirmi che i primi lettori cd suonavano come suona oggi un buon player moderno, addirittura il minidisc che usa un flusso compresso e faceva pieta' ( non tanto meglio di un MP3 ) nelle prima generazione ora tanto e' migliorato e' quasi irriconoscibile rispetto a prima.

E per i media che prima potevano solo essere stampati mentre ora tutti possono masterizzare, editare, diffondere su cdr/w e DVDr/w ......

Se questo non lo chiami progresso e maturazione del digitale .......

Prima l'unico mezzo per registrare erano le bobine ( ingombranti e costose ) o le cassette con mille limitazioni e problemi, entrambi delicati e poco resistenti nel tempo.

Poter editare e trasferire digitalmente senza quasi alterare il suono e poterlo archiviare indenne per decenni non ti sembra un passo avanti non solo di praticita' ma anche qualitativo ?

Si e' ormai a ridosso dei venti bit di risoluzione reale a basso costo e la capienza/capacita' di calcolo dei processori ci permette di operare a 24 od addirittura a 32 o piu' bit per mixaggi/equalizzazioni di grandi qualita' che sono spesso necessarie ad un ingegnere del suono per fare bene il suo lavoro, mentre nell'analogico due passaggi e gia' si otteneva un bel degrado.

E' vero che per alcune registrazioni basta qualche microfono ben posizionato ed una registrazione diretta per fantastici risultati, ma spesso credetemi servono eccome le tante ( 24 e piu' ) tracce ( inizialmente 8 in analogico ) per dare sfogo alla creativita' del fonico e questo e' ancora piu vero con il multicanale .

Ok, ci sono registrazioni analogiche valide ma come si puo' rinunciare a tutti questi vantaggi ?

Saluti
Marco
 
Marco,
forse mi sono espresso male, ma rileggendo
non mi pare ... stiamo dicendo la stessa cosa!

Il suono migliore che sentiamo oggi
e' dovuto appunto alle macchine di riproduzione e registrazione
che nel frattempo si sono evolute,
non al sistema inteso come "scatola chiusa" 16bit 44,1 kHz!

Voglio dire, 16/44 puo' anche andare bene per alcuni generi musicali,
ma per altri un po' meno!
La verita' e' che ci sarebbe voluto poco, gia' con DAT
che e' un 16/48 le cose migliorano notevolmente.

Se avessimo sfruttato un po' piu' decentemente i 24/96
ma anche i 20/88, oggi tutti questi discorsi
non staremmo mica a farli!
 
Top