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Luciano Merighi ha detto:
giusto per instillare altri dubbi... ;)
non è che entra in gioco anche l'uniformità del proiettato?

Può darsi, anzi probabile.
Probabilmente ho centrato la zona con la maggiore luminosità.
 
@Riker
Questa settimana mi rientra lo spyder 2.
Il puntamento l'avevamo fatto con colorfacts , in effetti e' piu' sensibile alla meno luce che gli arriva.
Poi a te fa' schifo puntarlo verso il VPR per le basse luci ... per cui :D
 
ciuchino ha detto:
.
Poi a te fa' schifo puntarlo verso il VPR per le basse luci ... per cui :D

;)

Il problema è che il mio ha un nero che sembra un fanale accesso di un macchina e quindi alle basse luci risente un bel pò delle spurie ambientali... se lo punto sul vpr legge meglio ma non quello che voglio.

(P.S.: Questo si chiama barare :D )
 
Riker ha detto:
... se lo punto sul vpr legge meglio ma non quello che voglio.

Be' neanche col mio VPR legge quello che vorrei.
Infatti alla fine delle misure il programma scrive:
"Cambialo che c'e' di meglio" ... ma io resisto ;)
 
@ Ciuchino, Riker e Luciano e gli altri possessori di Spyder.

Qualcuno di voi ha ancora un proiettore per diapositive o comunque una fonte luminosa in grado di proiettare un fascio luminoso sufficientemente uniforme per illuminare la zona di rilevamento?

Per capire dove la sonda va a leggere e se considera o meno la zona che è coperta dalla propria ombra si potrebbe fare questa prova.

Posizionata la sonda si mette la fonte luminosa in asse con la sonda stessa e distante a sufficienza per illuminare lo schermo.
Dopo aver rilevato la luminosità si sposta la sorgente luminosa a sinistra o a destra di 45°, mantenedo la stessa distanza precedente, per illuminare la zona senza ombre. Poi si procede alla seconda rilevazione.

Tipo così



In questo modo se le due rilevazioni non differiscono o lo fanno di poco, dovrebbe significare che la zona in ombra non ha influenza sulla lettura, in caso contrario sì.

Ciao.
 
@Girmi
Se l'amico viene questi giorni con lo spyder e colorfacts , posso generare una finestrella bianca a schermo.
Posso modificarne la dimensione ,posizione , come posso inclinare spostare lo spyder.
Mi metto in lettura continua.
Puo' andare bene lo stesso ?

Ciao
 
ciuchino ha detto:
…come posso inclinare spostare lo spyder.
…Puo' andare bene lo stesso?
Non lo so. Dipende da come legge lo Spyder.
Inclinando la sonda al posto della sorgente, la stessa si viene a trovare con un lato che è molto più vicino allo schermo dell'altro.
Se lo Spyder leggesse solo al centro non ci sarebbe problema, ruotando intorno al suo asse, ma se leggesse solo al centro dovrebbe leggere solo la propria ombra nella posizione standard.
Se invece leggesse ai lati (immagino entrambi) allora le letture sarebbero diverse fra loro e non so come si comportebbe la sonda in quella situazione.

Spostando la sorgente luminosa invece la sonda leggerebbe sempre la stessa identica zona e di fatto l'unica variante sarebbe nella zona in ombra o meno.

Forse basta una lampada da tavolo purché abbia una luce uniforme ed un fascio di luce contenuto. In pratica deve solo illuminare lo schermo e non l'ambiente.
Questo perché la luce riflessa in ambiente dovrebbe essere solo quella dello schermo, altrimenti lo spostamento della sorgente potrebbe inrodurre ulteriori variabili.

Ciao.
 
@Girmi

per misurare il diagramma polare della risposta della sonda, occorrerebbe puntarla verso una fonte luminosa, all'interno di un contenitore nero opaco, facendo misure alle diverse angolazioni, un po' come per un diffusore in camera anecoica...

Mi pare di aver già fatto qualche prova, inclinando lo spyder in modo che il suo asse cadesse sullo schermo al di fuori dell'ombra, 1 o 2°, non mi ricordo differenze sostanziali rispetto alle misure con l'asse perpendicolare. Dovrei comunque rifare con più attenzione...
 
Ciao Luciano,
a me non interessa più di tanto sapere la risposta polare dello Spyder.

Nel link che avevo messo, Danik era riuscito a stabilire l'area minima della zona di lettura al di sotto della quale i valori cambiavano perché evidentemente la sonda cominciava a vedere del nero.

Da quella prova si può dedurre che da 30cm la sonda legge un'area di circa 35x35 cm o poco più.

Quello che vorrei capire adesso è dove va a leggere.

Nella normale condizione di rilevamento, a 30 cm dallo schermo rivolto verso di esso ed in asse con vp, la sonda proietta la propria ombra sullo schermo. Vedi foto.

spyder35cmkr8.jpg


Quindi non può leggere in perpendicolare al proprio asse, oppure le letture che fa sono falsate dalla presenza dell'ombra.

La prova sopra dovrebbe servire a capire questo.

Ciao.
 
Girmi ha detto:
La prova sopra dovrebbe servire a capire questo.

Ciao.

però sapendo esattamente la risposta polare ci si potrebbe regolare su dove eventualmente piazzare l'ombra, magari la sonda è stata progettata con un punto cieco frontale... (non credo ma non si può mai dire!)

non penso però che l'ombra influenzi più di tanto il tipo di misura che si effettua sul proiettore. Mi sembra che incida minimamente sul solo valore di Y ma in modo uniforme su tutte le misure ai vari livelli.

Inoltre visto che la sistemazione in faccia all'ombra, è consigliata dalla stessa casa madre, la "speranza" è che la sonda sia calibrata per quella situazione e quindi non ci dovrebbe essere essere motivo per piazzarla diversamente... o no? ;)
 
Ultima modifica:
Riker ha detto:
Mhhh... però non va bene quella schermata, bisogna riempire l'intero schermo non solo un pezzettino.
Secondo me no.

Riuscire a stabilire esattamente quale sia l'area di lettura della sonda è utile sprattutto per la rilevazione di parametri che siano il meno possibile influenzati da interazioni ambientali e che permettano di confrontarli con rilevamenti che invece lo siano e che si avvicino maggiormente alle normali condizioni di visione.

Cerco di spiegarmi.

Questo è il grafico, fatto da Danik, che rileva gli stessi valori di luminanza, RGB e temperatura colore al variare della dimensione dell'area rilevabile in rapporto all'intero schermo.
Non so le misure estte dei vari pattern ma può specificarli Danik.



Come vedi tutti i valori sono praticamente identici fino al quart'ultimo pattern, segno che la sonda legge sempre una zona che, passami il termine, riempe completamente i suoi sensori.

Negli altri pattern, dove l'area illuminata cala ulteriormente, tutti i valori subiscono variazioni notevoli, in particolare la luminanza a la temperatura colore.

Questo significa che in questi ultimi pattern la sonda comincia a "vedere" zone di nero non precedentemente considerate.

Ma se analizziamo meglio il grafico della luminanza, vediamo come i valori calino costamtemente, anche se pochi decimi per volta, già dal terzo/quarto pattern.

La mia ipotesi è che avendo già appurato quale sia l'area minima utile, quella del quart'ultimo pattern, le differenze nei valori della luminanza dipendo solo dalle riflessioni ambientali (più schermo illumato = più luce riflessa), questo sempre fino al quart'utimo pattern dopo di ché il crollo.

In teoria, con un ambiente completamente oscurato e privo di qualunque riflessione (pareti di velluto nero?) anche il grafico della luminanza non dovrebbe mostrare alcuna variazione fino alla riduzione dell'area utile di lettura.

Sapere da quale punto le misure effettuate sono influenzate dall'ambiente è utile per diverse cose.
Intanto per giudicare la "qualità" dell'ambiente ma soprattutto per effettuare una calibrazione più accurata.

Dato che una calibrazione "assoluta" è puramente utopistica, la strada da scegliere è sempre quella del minor compromesso possibile.
Scene completamente bianche nei film sono estremamente rare e, a mio avviso, assolutamente trascurabili.
Nelle rarissime occasioni in cui si dovessero presentare la quantità di luce sarebbe tale da influire sull'apertura della pupilla che compenserebbe velocemente.

Effettuarare una linearizzazione del gamma partendo da un valore così alto e frutto di situazioni estreme portebbe a risultati mediocri nella stragrande maggioranza delle altre scene.

Molto meglio partire da un valore di luminanza più vicino ad una situazione "media", che a mio avviso potrebbe essere quela che presenta metà dello schermo bianco e metà nero (ma bisognerebbe fare qualche prova).

Strumentalmente questo significa una luminosità pari al 50% di quella esprimibile, ma l'occhio umano ha una curva di percezione della luminosità non lineare.
Considera che in una scala di luminanza da 0 a 100% l'occhio vede il 18% come grigio intermedio (al 50% di nero per intederci).
Quel 50% di luce a schermo produrrebbe una sensazione pari forse al 20/25% di grigio.
Molto più vicino, sempre secondo me, alla maggioranza delle scene chiare che si possono incontrare in un film.

Quindi, l'area ridotta aiuta a valutare meglio l'influenza delle riflessioni ambientali nella normali scene molto luminose.
L'intero schermo illuminato porta invece a sopravvalutarle.


Ciao.
 
Luciano Merighi ha detto:
magari la sonda è stata progettata con un punto cieco frontale
È esattamente il dubbio che ho io, ma sapendo che di solito l'angolo di lettura dei sensori di queste sonde è di pochissimi gradi (almeno così era in tutte quelle che ho usato io in questi anni) o ce ne sono almeno un paio con inclinazioni opposte (possibile, ma è una caratteristica che io ho visto solo in spettrofotometri di un certo livello, la mia precedente X-Rite ad esempio) oppure è vera la tua ipotesi.

Cioè:
non penso però che l'ombra influenzi più di tanto il tipo di misura che si effettua sul proiettore.
effettivamente anche le prove fatte da Danik dimostrano che i valori colorimetrici sono molto meno influenzati dalla presenza di zone nere.

Probabilmente sarà bastato inserire in eprom una qualche funzione di compensazione per la luminosità.
Tecnicamente fattibile e con un margine di approssimazione più che giustificabile, vista la classe dello Spyder.

Ciao.
 
Ultima modifica:
Carlo, la sparo così...
Se facessimo la stessa prova in negativo, ovvero un quadro nero su fondo grigio sempre più grande di volta in volta, si potrebbe stabilire fin dove la sonda arriva a leggere i valori RGB e poi solo la luminanza per riflessione.
Servirebbe anche per conoscere se eventuli abberrazioni cromatiche ai lati dello schermo possono influire sui valori della linearità RGB.

Ho detto una fesseria? :eek:
 
Tanto per spostare un attimo l'attenzione dall'argomento su cui state dibattendo attualmente.

Mi sono ricordato questa sera di una cosa che volevo chiedere ad Emidio al TAV :rolleyes:, va bè, la chiedo a voi.

Nella maggior parte dei display LCD attuali esiste anche la regolazione della luminosità della lampada per la retroilluminazione del pannello.

Regolando tale parametro dovrebbero variare anche i valori ottenuti con i canonici Contrasto e Luminosità; mi sembra però di ricordare di aver letto da qualche parte che tale regolazione non influisce sulla normale procedura di setup.

Come vi regolate voi (se mai vi è capitata questa situazione) ?

Ciao
 
Ciao Danik,
scusa ma vedo solo ora.
Danik ha detto:
Servirebbe anche per conoscere se eventuli abberrazioni cromatiche ai lati dello schermo possono influire sui valori della linearità RGB.
Non credo.

Le aberrazioni cromatiche sono date dalla scomposizione, per diffrazione, della luce bianca che contiene tutte le componenti RGB.

Di solito le schermate che si usano per la linearizzazioni delle singole componenti sono composte solo dal colore da testare, variante per intensità, o raffigurano una zona colorata, un quadrato o un cerchio, su fondo nero.

In ogni caso la componente cromatica di quelle schermate rappresenta sempre solo una delle componenti cromatiche per volta, R o B o G, e quindi non più scomponibile.

In pratica non puoi avere aberrazioni cromatiche in una situazione simile.

Il test che proponi però potrebbe avere una sua funzione.
Sapere qual'è l'area oltre la quale si è sicuri che la sonda non legge più la luce riflessa direttamente dal proiettore ma solo quella riflessa dall'ambiente può servire per decidere eventuali interventi.
Ad esempio volte non è necessario creare una cripta completamente nera ma, come succede per l'audio, può essere sufficiente eliminare solo le riflessioni più fastidiose.
Ad esempio, vedo molte installazioni con la parete sulla quale è messo lo schermo che viene dipinta di nero per creare una quinta che non disturbi la visione mentre la parete di opposta allo schermo, dove si trova il vp, è completamente bianca :rolleyes:

Ciao.
 
nordata ha detto:
Nella maggior parte dei display LCD attuali esiste anche la regolazione della luminosità della lampada per la retroilluminazione del pannello.

Regolando tale parametro dovrebbero variare anche i valori ottenuti con i canonici Contrasto e Luminosità; mi sembra però di ricordare di aver letto da qualche parte che tale regolazione non influisce sulla normale procedura di setup.
Sinceramente non ho capito a quale regolazione ti riferisci.

Nei vp ho sempre visto solo il controllo Low Mode o Hi Mode.
Nei display LCD invece c'è un controllo che regola solo la massima intensità luminosa e che quindi varia il contrasto. Non mi sembra, ma potrei sbagliarmi, che influisca anche sulla minima intensità luminosa.

Ad ogni modo, indipendentemente dalla tecnologia, qualunque intervento sulla lumosità o sul contrasto, anche se ottenuta tramite un sistema diverso da quello degli appositi controlli, influisce sulla calibrazione ed in particolare sul gamma.
L'adozione di un filtro ND, la variazione dell'apertura dell'iris (se possibilie), il cambio del telo, lo stesso invecchiamento della lampada, sono tutte condizioni che richiedono un nuovo setup.

Al contrario dei diamanti, una calibrazione non'è per sempre.

Ciao.
 
nordata ha detto:
Come vi regolate voi (se mai vi è capitata questa situazione) ?

Mi è capitato di trovare alcuni schermi LCD (non vpr) che hanno sia il parametro di retroilluminazione e luminosità, altri che hanno solo la retroilluminazione.

Da quello che ho capito leggendo i manuali, ma non mi sono mai soffermato molto quindi non sono sicurissimo di quello che dico, la retroilluminazione regola l'intensità luminosa e, quindi, variandola cambia tutto il "flusso luminoso" mentre con la luminosità dovrebbe cambiare solo la parte bassa.

La maggior parte dei monitor (o perlomeno quelli che uso io di tipo business) hanno solo un controllo chiamato luminosità e generalmente indica la retroilluminazione.
 
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