• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

CLO Color Light Output

Fermi tutti!

Per caratterizzare il proiettore servono tante misure: il CLO non ci dice com'è la curva del gamma. Non ci dice com'è il bilanciamento del bianco ai vari step della scala dei grigi. Non ci dice neanche come sono i colori, né come gamut, né come precisione alle varie saturazioni.

Il CLO ci dice solo quanto sono luminosi i colori e basta. E ci dà solo qualche info in più rispetto al flusso luminoso misurato sul bianco. Tutto qui.

Ad esempio, se un proiettore ha 1000 lumen sul bianco e 1000 lumen sui colori è un conto.

Se un proiettore ha 1000 lumen sul bianco e 500 lumen sui colori è un altro conto. Tutto qui.

Se con il mio proiettore ho bisogno di proiettare solo qualche powerpoint, e per le slide ho l'accortezza di usare uno sfondo bianco e il colore dei contenuti della presentazione può passare in secondo piano, allora non mi importa del CLO.

Se invece voglio proiettare delle foto oppure tra i contenuti delle mie presentazioni il colore è molto importante, allora conoscere anche il CLO è molto utile. Faccio un esempio. Devo fare una presentazione da un cliente. Il cliente è "Che Banca!".

Ecco come apparirà il logo di "Che Banca" su un proiettore in cui il CLO e i lumen coincidono:

2013_10_25_clo_chebanca_00.jpg


Ecco invece come potrebbe apparire su un proiettore in cui il CLO sia molto più basso rispetto al flusso luminoso:

2013_10_25_clo_chebanca_01.jpg


In questo secondo caso, dovrò solo tarare il proiettore in modo che il CLO sia quanto meno equivalente al flusso luminoso, in modo che la proporzione di luminosità tra il giallo e il bianco sia più corretta possibile. E avrò molta più probabilità che la proporzione sulla luminosità dei colori sia più corretta in un proiettore in cui lumen e CLO coincidano piuttosto che in un altro in cui il CLO è la metà del flusso luminoso misurato solo sul bianco.

Poi, se ne sono capace, se ho un colorimetro e se il proiettore me lo permette, dovrei calibrare il tutto in modo che i colori, gamma e bilanciamento del bianco, siano adeguati alle condizioni di lavoro.

Epson sta usando il CLO anche per una operazione di marketing, per sensibilizzare l'opinione pubblica che alcuni proiettori DLP a chip singolo, che dichiarano tanti lumen sul bianco, poi sui colori non sono così luminosi. Esattamente come ho spiegato. Secondo me non si tratta di una misura di parte perché è una misura molto utile. Ma sul fatto che venga usata da Epson per un'attività di marketing è verissimo ma non ci trovo nulla di male.

E' come se JVC facesse una campagna per la misura del rapporto di contrasto nativo nei videoproiettori. Della serie: "non basta solo il rapporto di contrasto full-on : full-off perché quello nativo è molto più importante". Come dargli torto?

Emidio
 
Ultima modifica:
... torno al clo; mi pare di capire che oltre al bianco si misura il livello dei colori... ma non capisco.... questi devono essere o no proporzionati al bianco ? io mi sono abituato a leggere la linearita del bianco da 0 a 100 ire... e di conseguenza a calibrare il vpr per lasciare il bianco ad una determinata temperatura a tutti i livelli...........[CUT]
Altra precisazione (prima non potevo). Nè il flusso luminoso in lumen (misurato solo sul "bianco") né il valore in lumen del CLO, ci dicono qual'è il bilanciamento del bianco.

Anche perché, quando dalle aziende viene indicato il flusso luminoso, di solito si riferisce ad un bilanciamento del bianco non corretto (tendente al verde oppure al ciano) perché è stato ottimizzato in modo da avere il massimo del flusso luminoso e non per avere un bilanciamento del bianco corretto. Questo perché il "bianco" della lampada ha di solito uno spettro particolare, con le porzioni blu e verde più in evidenza rispetto al rosso.

Dovendo calibrare "quel" proiettore secondo il bianco "D 65" (il riferimento per l'alta definizione), bisogna - di solito - diminuire le componenti blu e verde rispetto a quella del rosso. E in questo caso si perdono alcuni lumen rispetto a quelli dichiarati. Per fare un esempio, per i proiettori home theater, io misuro il flusso luminoso solo al netto della calibrazione del bianco D65. Ecco quindi che, per un JVC X55, dai 1.200 dichiarati si scende a 900:

http://www.avmagazine.it/articoli/videoproiettori/747/lab-jvc-dla-x55_5.html

Per il proiettori business invece da oggi in poi misureremo tutti e tre i valori in lumen: sia il flusso luminoso massimo possibile, a prescindere dal bilanciamento del bianco e dalla correttezza dei colori, sia il CLO, sia il flusso luminoso al netto di una calibrazione D65.

Il CLO è solo qualcosa in più per caratterizzare i proiettori business e per capire che potenza luminosa hanno i colori, non solo il bianco. Per tutto il resto servono comunque misure più approfondite. Però nessun produttore aggiungerà mai misure come il bilanciamento del bianco, gamma e compagnia. Ma se almeno iniziassero ad indicare anche il CLO e il CR nativo, sarebbe una buona cosa.

Emidio
 
Il CLO è solo qualcosa in più per caratterizzare i proiettori business e per capire che potenza luminosa hanno i colori, - - Per tutto il resto servono comunque misure più approfondite
Va bene, allora ( a parte la pubblicità occulta di che banca :D ) cominciamo a chiarire meglio il concetto reale del CLO che, come immaginavo, non è "LA MISURA" ... soprattutto per i vpr home theatre.

Per il momento però ancora mi rimane qualcosa perplessità circa la differenza tra la luminosità del colore proiettato e la sua saturazione.
 
Per il momento però ancora mi rimane qualcosa perplessità circa la differenza tra la luminosità del colore proiettato e la sua saturazione.

Una volta identificato lo spazio colore, per la saturazione di un colore hai una coppia di coordinate cartesiane x,y sul diagramma del triangolo del gamut.

Però se prendi due proiettori, con la stessa temperatura colore, stesso spazio colore e saturazione identica (anche a tre cifre dopo la virgola) e li metti vicini, ad occhio noti delle differenze. Che cosa è alla fine ? Proprio la differenza di energia luminosa associata a quelle coordinate cartesiane.

Se hai un VPR solo, alla fine ti fidi dello strumento.

La realtà è che ci sono VPR che da anni non si calibrano solo con la scala di grigi, ma anche relazionando io valore di luminosità in funzione delle coordinate di saturazione .... Però non si chiamano Epson e non fanno eventi ad hoc :)
 
Che cosa è alla fine ? Proprio la differenza di energia luminosa associata a quelle coordinate cartesiane.
si a questo mi riferivo, la epson parla di maggiore luminosità ma non dichiara l'invarianza della saturazione.

E poi, come fa epson - con un 3lcd - ad ottenere la stessa luminosità sia proiettando il bianco ( usando per la sintesi additiva tutti i tre fasci colore ) sia proiettando un solo colore, soprattutto il colore primario ( usando ( quindi ? ) un solo fascio luminoso su tre ? ) in teoria dovremmo ottenere - semplificando al limite della decenza - il 33% di potenza luminosa rispetto al bianco ... insomma non mi torna la matematica, oppure sbaglio logica ?
 
Il bianco di ogni spazio colore non è in proporzione lineare fra le tre componenti RBG, per cui si dovrebbe fare una misura "pesata" rispetto al massimo della "luce bianca" poi riferita alla singola componente.

Provo a sparare a memoria ... Sul bianco D65 della Rec709 si parla di oltre il 70% di componente verde, tipo il 20% di rosso ed il rimanente di blu .... Prendilo con le pinze ma non dovrei aver cannato di tanto ....
 
si, come diceva Emidio:
il livello dei colori deve essere proporzionato a quello del bianco secondo specifiche ben precise. Ad esempio, per l'alta definizione, il rosso deve avere un livello pari al 21,3% rispetto a quello del bianco, il verde un livello del 71,5% e il blu un livello del 7,2%.

Ma la mia perplessità è un'altra; se per proiettare il bianco ho bisogno di proiettare tutti e tre i colori insieme ( con le dovute proporzioni ) è intuitivo pensare allora che la potenza luminosa del bianco sia di conseguenza maggiore di quando invece proietto un solo colore.

Però a questo punto penso che mi sfugge qualcosa, se penso a un sistema con iris fisso e lampada bloccata ad una deterninata potenza....

Forse potrei immaginare che per proiettare il bianco tutti gli lcd chiamati a concorrere siano parzializzati in apertura cosi da limitare il bianco. E nel caso di emissione di un solo colore invece il rispettivo lcd potrebbe lavorare senza "freni" cosi da raggiungere un livello pari al bianco...
però...
se cosi fosse , il contrasto ne soffrirebbe ed altri compromessi visivi sarebbero inevitabili soprattutto per la corretta linearitaà ( il bianco c'è quasi sempre in ogni immagine proiettata e se sbrigliamo un colore l'equilibrio si fotte )

Non capisco allora il senso e come cavolo funziona il tutto... :confused:
 
... come fa epson - con un 3lcd - ad ottenere la stessa luminosità sia proiettando il bianco ( usando per la sintesi additiva tutti i tre fasci colore ) sia proiettando un solo colore...[CUT]
In TUTTI i proiettori con tre "chip", il fascio luminoso della lampada (bianco), viene suddiviso nelle tre componenti RGB. Indipendentemente da quale sia la proporzione tra le tre componenti, quando viene proiettato il bianco, è in realtà la somma di R+G+B. Quindi non c'è nessun "trucco"; è una cosa normalissima.

Nel particolare, come ha detto Alberto, il "bianco" per l'HD è formato dal 71,5% di verde, dal 21,3% di rossso e dal 7,2% di blu. Quindi, su un proiettore a "tre chip" ideale che, quando proietta il bianco tira fuori 1000 lumen, quando proietta solo il blu, tirerà fuori 72 lumen, con il rosso 213 lumen e con il verde 715 lumen.

Ovviamente 715 + 213 + 72 = 1000

Nei proiettori monochip invece, in alcuni casi il "bianco" può essere generato in altri modi, come ho spiegato più sopra. Ecco quindi che potrebbe generarsi uno sbilanciamento tra la potenza luminosa del bianco e quella dei colori, come ho illustrato con il logo di "Che Banca!".

E ripeto: il CLO non può sostituire le altre misure ma è sicuramente più utile del solo flusso luminoso quando è necessario capire quale sia la luminosità dei colori e non solo quella del "bianco".

Emidio
 
Emidio ma diciamo la stessa cosa.
tu accenni ad un trucco... ma io non parlo di trucco; dico invece < ma comè possibile ? > faccio un esempio "il mio amplificatore ha una potenza tripla al tuo " ( dimenticando di dichiarare che quella potenza misurata è al 40% di distorsione thd )

tu stesso giustamente confermi quanto ho accennato circa la sintesi additiva e piu precisamente dici:
il "bianco" per l'HD è formato dal 71,5% di verde, dal 21,3% di rossso e dal 7,2% di blu. Quindi, su un proiettore a "tre chip" ideale che, quando proietta il bianco tira fuori 1000 lumen, quando proietta solo il blu, tirerà fuori 72 lumen, con il rosso 213 lumen e con il verde 715 lumen.

e fai pure il conto:
Ovviamente 715 + 213 + 72 = 1000
e siamo d'accordo.

Io però ho accennato alla sintesi additiva per fare un'altra considerazione - non colta - per ipotizzare che, se epson ti pompa fuori il rosso a 1000 esattamente come il bianco, per farlo deve alterare visibilissimamente l'equilibrio generale del proiettore ... cosa improponibile per impieghi HT ma forse d'effetto per una slide gialla e blu.

Ecco perche - nel mio primo post - affermo che a me pare una misura di parte, poco indicativa e molto fuorviante per chi subisce la pubblicità e forse è anche un po ingannevole.
Per ora purtroppo la domanda resta e la risposta non è arrivata... ma non si può chiedere troppo al forum.

La domanda era ( e resta ) Ma come fa la epson ? ( risposta intuibile per chi capisce un pò di questa roba ) ma soprattutto ( ecco la vera questione ) a che prezzo ottiene questi numeri ? ( parlo dei compromessi da pagare nella resa ht o come l'esempio della distorsione al 40% ) , Alla fine direi che nella pubblicità epson si dovrebbe fare un miglior riferimento ai vpr business per evitare equivoci.

Per quanto riguarda il corso lo farei volentieri... meglio continuare ad imparare che fermarsi ad insegnare. ;)
 
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E io invece continuo a non capire di cosa tu stia parlando.

Il rosso dell'epson non è "pompato" a 1000. Il "rosso" dell'Epson è probabile che sia molto vicino al riferimento, ovvero molto vicino a quel 21,3% di cui abbiamo parlato. E come l'Epson, quello di QUALSIASI proiettore a 3 "chip", DLP compresi e anche di alcuni proiettori monochip DLP ma con ruota colore RGBRGB.

Invece, la maggio parte dei proiettori monochip DLP che dichiarano un flusso luminoso molto importante, è probabile che i colori siano molto più scuri. Ovvero, per mantenere un corretto equilibrio tra bianco e colori, devono limitare sensibilmente il flusso luminoso del bianco.

Dichiarando il flusso luminoso e anche il CLO, per i proiettori DLP monochip sarebbe molto utile. Per i proiettori a tre chip, il flusso luminoso e il CLO coincodono.

Tornando ai 1000 lumen del "rosso" che hai ipotizzato, volevo precisare che il CLO è la somma del flusso luminoso dei tre colori primari (RGB) e non solo del rosso. Ed è normale che il flusso luminoso di R+G+B sia uguale al flusso luminoso del bianco per i proiettori a tre chip e per i proiettori monochip DLP con ruota colore RGBRGB.

Mi dici chi, quando e come ha mai misurato un livello di flusso luminoso della componente "rossa" equivalente al flusso luminoso del bianco? Ovvero, quale proiettore che ha un flusso luminoso del bianco di 1000 lumen, ha anche un flusso luminoso di 1000 lumen anche per il rosso?

Te lo chiedo perché è semplicemente impossibile.

Emidio
 
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volevo precisare che il CLO è la somma del flusso luminoso dei tre colori primari (RGB) e non solo del rosso
Ahhhh.... ecco la frase rivelatrice.
Ora capisco, il CLO è la SOMMA e non il valore di ogni singolo colore.
SORRY Emidio sono stato poco attento quando ho letto l'articolo, è per quello che PURE A ME pareva impossibile...

Ma c'è qualcosa che ancora non mi torna e che provo a spiegare.
Faccio un ipotesi di una ruota a 3 spicchi uguali che deve proiettare una scacchiera rgb.

Sarà proiettato ad intermittenza un colore per volta ora il verde e gli altri spenti, ora il rosso e gli altri spenti etc. etc
Quindi ( in teoria ) il fatto che l'emissione di un colore debba essere "sospesa" per 2/3 del tempo produrrà un minor flusso luminoso di quel colore di circa il 66%

il 3lcd invece proietta i colori in modo continuo perche non deve aspettare l'arrivo dello specchietto, quindi non subisce questa limitazione temporale, ma, siccome suddivide la luce in tre parti, una per ogni pannello, subisce una limitazione quantitativa e in teoria dovrebbe essere pari.

Lo dico in un altro modo pensando sempre ad un singolo colore:
In caso di parità di lampada, con lo stesso output in lumen ( facciamo 1000 lumen ) cosa succede ?
nel dlp TUTTA la luce della lampada passa attraverso lo spicchio colorato ( ridotta per tempo di 2/3 )
nel 3lcd PURE passa solo un terzo della luce ( per via della suddivisione in tre fasci rbg ) e quindi in teoria il risultato dovrebbe essere pari.

Ecco allora ritornare il quesito sul perche esiste questa differenza di efficienza nei due sistemi, che spiegherei con un compromesso tecnico volto a sacrificare ancora di piu il contrasto per aumentare il CLO... in pratica uno svantaggio tipico ( il rapporto di contrasto ) dei 3lcd qui ( ben implementato ) diventa qui un vantaggio in termini di CLO.

Alla fine oserei dire che - per il momento - piu è alto il valore di CLO meno il vpr è adatto per impieghi HT...
WE', non mi linciate ! è solo una scellerata affermazione scaturita da una legittima antitesi di un appassionato frequentatore di corsi :p
 
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.....SORRY Emidio sono stato poco attento quando ho letto l'articolo.....[CUT]
Diciamo che ho avuto il dubbio che tu non l'avessi proprio letto!

.....Faccio un ipotesi di una ruota a 3 spicchi uguali .....[CUT]
Fai una premessa completamente errata e che, ancora una volta, dimostra che leggi quello che scrivo con poca attenzione. Lo dico ancora una volta:

I proiettori DLP a singolo DMD e con ruota colore solo con spicchi RGB, hanno i lumen misurati con il "bianco" equivalenti ai lumen misurati con il CLO. Solo che, in questo caso, a parità di lampada, un proiettore a 3 chip sarà più efficiente rispetto ad uno con un chip singolo e ruota colore. Anche rimanendo all'interno della famiglia dei proiettori DLP, a parità di lampada, un proiettore DLP a chip singolo e ruota colore con spicchi RGB avrà meno lumen rispetto ad un proiettore DLP con tre chip e stessa identica lampada.

Il perché è semplicissimo e anche questo ho già spiegato. Lo ripeterò ancora una volta, cercando - stavolta - di essere ancora più semplice e preciso.

In un proiettore con tre chip (non importa di che tipo: LCD, LCoS, D-ILA, SXRD, DLP), il flusso luminoso della lampada (bianco) viene prima di tutto suddiviso nelle tre componenti RGB. Si tratta di una divisione: la grandezza iniziale (il flussso luminoso della lampada), viene divisa in tre parti non uguali (RGB). Unendo insieme le tre parti (RGB) torna il bianco.

Nei proiettori DLP a chip singolo e con ruota colore, il flusso luminoso della lampada (bianco) non viene diviso ma si usa soltanto una componente alla volta. Quando il flusso luminoso della lampada passa attraverso uno degli spicchi colorati, solo una parte viene utilizzata e il resto viene scartato, ergo viene perduto. Perduto, nel senso che non può essere utilizzato.

Per fare un esempio concreto e ancora più semplice, quando il flusso luminoso della lampada incontra lo spicchio "rosso", solo la componente rossa del flusso luminoso della lampada passa attraverso quello spicchio. Il resto rimbalza e viene scartato. Se con un proiettore del genere voglio proiettare il "bianco", devo aspettare che la ruota giri abbastanza da far passare anche le componenti blu e rossa. Nei proiettori LCD invece le componenti RGB passano insieme e istantaneamente.

In questo senso, i proiettori DLP a chip singolo sono meno efficienti - a parità di lampada - rispetto ai proiettori con 3 chip.

Per recuperare "efficienza", nella maggior parte di proiettori DLP a chip singolo, vengono usate ruote colore con spicchi "trasparenti", in modo che ad ogni giro di ruota, ci sia un momento in cui passi proprio il "bianco", senza aspettare le tre componenti. In questo caso, il "bianco", viene generato sommando il flusso delle tre componenti RGB a quello del "bianco" che passa attraverso lo spicchio trasparente. Ma in questo caso c'è uno sbilanciamento tra la potenza luminosa del bianco e quella dei colori, esattamente come ho spiegato nell'articolo. C'è anche un disegno esplicativo all'inizio della pagina 2.

Attenzione però: le ruote colore non sono tutte uguali per dimensioni e pendenza dei filtri colore utilizzati. Anche lo scpicchio trasparente può essere di dimensioni differenti. Più lo spicchio trasparente sarà grande, più l'area degli spicchi dedicata ai colori RGB sarà piccola. Ergo, il CLO sarà più basso rispetto al flusso luminoso del bianco e quindi aumenterà lo sbilanciamento.

Cerco di essere ancora più esplicito.

Prendiamo un proiettore DLP a chip singolo ipotetico, con lampada da 200 watt e usiamo una ruota colore solo con spicchi RGB, quindi senza spicchio trasparente. Ebbene, ipotizziamo in questo caso di avere 600 lumen di flusso luminoso misurati con il bianco e 600 lumen di CLO.

Ora cambiamo ruota colore e ne montiamo una con uno spicchio trasparente ampio circa 60° (sui 360° totali). Quindi, per far spazio allo spicchio trasparente, dovremo per forza di cose ridurre l'area degli spicchi RGB. Il risultato sarà che il proiettore avrà un flusso luminoso del bianco di 800 lumen e un CLO di 500 lumen. Sono dati "spannometrici" che servono solo per fare capire come funzionano le cose.

Ora cambiamo di nuovo ruota colore. Ne montiamo una in cui lo spicchio trasparente sia di 300° (quasi tutta la ruota è ora trasparente) e gli spicchi colorati RGB tutti insieme coprono solo 60°. Ebbene, in questo caso il proiettore avrà un flusso luminoso misurato con il bianco quasi di 3000 lumen ma il CLO sarà probabilmente meno di 100 lumen...

Questo per dire ancora una volta che è esattamente il contrario di quanto dici: il CLO con valore più elevato è quello più adatto ad impieghi home theater. E comunque, lo ripeto per l'ennesima volta, in tutti i proiettori con tre chip il valore di CLO coincide con quello dei lumen misurati sul bianco. Solo nei proiettori DLP a chip singolo il valore del CLO può essere più basso (ma non è detto che lo sia, poiché dipende da caso a caso). E quando il valore di CLO sia più basso di quello dei lumen misurati con il bianco, non vuol dire che non possono essere utilizzati per impieghi home theater. Vuol dire solo che il flusso luminoso utile per impieghi home theater sarà quello del CLO e non quello del bianco.

Emidio
 
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Più rileggo questo thread, e più mi convinco che forse è il caso che pubblichi qualche guida sul funzionamento dei videoproiettori...

Emidio
 
Emidio ma sul principio di funzionamento dei vpr stiamo dicendo la stessa cosa...
quanto hai descritto è stato chiarissimo ed è stato tante volte discusso. Lo so che tu sei l'esperto... però se ogni volta dici che devo fare un corso allora ti fai palloso... e che cacchio... :p

io scrivo:
Faccio un ipotesi di una ruota a 3 spicchi uguali che deve proiettare una scacchiera rgb.
Sarà proiettato ad intermittenza un colore per volta, ora il verde e gli altri spenti, ora il rosso e gli altri spenti etc. etc
Quindi ( in teoria ) il fatto che l'emissione di un colore debba essere "sospesa" per 2/3 del tempo produrrà un minor flusso luminoso di quel colore di circa il 66%

e tu rispondi dicendo la stessa cosa ma pensando al bianco:
Nei proiettori DLP a chip singolo e con ruota colore, il flusso luminoso della lampada (bianco) non viene diviso ma si usa soltanto una componente alla volta. Quando il flusso luminoso della lampada passa attraverso uno degli spicchi colorati, solo una parte viene utilizzata e il resto viene scartato, ergo viene perduto. Perduto, nel senso che non può essere utilizzato.

poi scrivo ancora - sempre pensando al colore:
il 3lcd invece proietta i colori in modo continuo perche non deve aspettare l'arrivo dello specchietto, quindi non subisce questa limitazione temporale, ma, siccome suddivide la luce in tre parti, una per ogni pannello, subisce una limitazione quantitativa e in teoria dovrebbe essere pari.

e tu rispondi - dicendo la stessa cosa ma pensando al bianco:
In un proiettore con tre chip (non importa di che tipo: LCD, LCoS, D-ILA, SXRD, DLP), il flusso luminoso della lampada (bianco) viene prima di tutto suddiviso nelle tre componenti RGB. Si tratta di una divisione: la grandezza iniziale (il flussso luminoso della lampada), viene divisa in tre parti non uguali (RGB). Unendo insieme le tre parti (RGB) torna il bianco.

--------- ciò detto e stabilito andiamo avanti -------

Il mio pensiero era un'altro, era sul singolo colore proiettato. non sul bianco complessivo ottenuto per la stramaledetta sintesi additiva.

Sto provando a dire che entrambi i sistemi - quando proiettano un solo colore puro - mettiamo il rosso - sacrificano una parte della luce che arriva dalla lampada, che in teoria ( semplificando ) dovrebbe essere il 66% e faccio un esempio per capirci, - ignoriamo l'efficienza lampada/lumen diversa tra i 2 sistemi e ipotizzando due vpr entrambi da 1000 lumen

1) proiezione schermo tutto rosso con 3lcd:
il 3lcd deve bloccare 2 dei 3 fasci di luce, blocca cioè la luce che colpisce il pannello del blu e del verde ( che sono chiusi ) cosi solo il pannello del rosso ( che è aperto ) lascia passare la luce di sua competenza ( il 33% passa e il 66% viene bloccata ) dovremmo quindi avere un rosso a 330 lumen ( accettiamo la semplificazione )

2) proiezione schermo tutto rosso con dlp 3 spicchi:
il dlp ( a 3 spicchi uguali ) invece tiene off gli specchietti quando passano gli spicchi blu e verde. ( anche qui sono 2/3 di luce off ) e poi sposta gli specchi su on quando passa lo spicchio rosso. ( anche qui il 33% passa e il 66% viene perso ) anche qui dovremmo quindi avere un rosso a 330 lumen

in questi casi i 2 vpr di 1000 lumen sarebbero teoricamente PARI anche quando proiettano UN SOLO COLORE PURO per volta.

Se fin qui concordi e quindi non ho sbagliato nulla , aggiungo il resto concludendo la mia osservazione.

Grazie per la tua attenzione.
Sergio
 
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Dimentichi che in ambito business i dlp non usano ruota colore RGB ma almeno RGBW e la misura del CLO serve proprio a smascherare questo comportamento. Comunque il tuo ragionamento è sbagliato perchè parti dalla lampada a fare il calcolo con i rendimenti. Tutte le misurazioni fatte sui proiettori tengono conto solo del flusso netto che esce dalla lente. Quindi presi 2 proiettori da 1000 lumen non è assolutamente detto che abbiano la stessa lampada all' interno etc etc
 
Ascolta, Sergio.

A questo punto posso consigliarti soltanto due cose. La prima è di rileggere con un po' di calma la seconda parte del messaggio numero 35. E' tutto scritto lì. E te lo ripropongo di nuovo.

Prendiamo un proiettore DLP a chip singolo ipotetico, con lampada da 200 watt e usiamo una ruota colore solo con spicchi RGB, quindi senza spicchio trasparente. Ebbene, ipotizziamo in questo caso di avere 600 lumen di flusso luminoso misurati con il bianco e 600 lumen di CLO.

Ora cambiamo ruota colore e ne montiamo una con uno spicchio trasparente ampio circa 60° (sui 360° totali). Quindi, per far spazio allo spicchio trasparente, dovremo per forza di cose ridurre l'area degli spicchi RGB. Il risultato sarà che il proiettore avrà un flusso luminoso del bianco di 800 lumen e un CLO di 500 lumen. Sono dati "spannometrici" che servono solo per fare capire come funzionano le cose.

Ora cambiamo di nuovo ruota colore. Ne montiamo una in cui lo spicchio trasparente sia di 300° (quasi tutta la ruota è ora trasparente) e gli spicchi colorati RGB tutti insieme coprono solo 60°. Ebbene, in questo caso il proiettore avrà un flusso luminoso misurato con il bianco quasi di 3000 lumen ma il CLO sarà probabilmente meno di 100 lumen...

Questo per dire ancora una volta che è esattamente il contrario di quanto dici: il CLO con valore più elevato è quello più adatto ad impieghi home theater. E comunque, lo ripeto per l'ennesima volta, in tutti i proiettori con tre chip il valore di CLO coincide con quello dei lumen misurati sul bianco. Solo nei proiettori DLP a chip singolo il valore del CLO può essere più basso (ma non è detto che lo sia, poiché dipende da caso a caso). E quando il valore di CLO sia più basso di quello dei lumen misurati con il bianco, non vuol dire che non possono essere utilizzati per impieghi home theater. Vuol dire solo che il flusso luminoso utile per impieghi home theater sarà quello del CLO e non quello del bianco.....[CUT]

La seconda cosa, ammesso - e non concesso - che la rilettura delle mie parole qui sopra non fosse sufficiente, è consigliarti di investire 50 Euro (al massimo) per acquistare un luxmetro e misurare qualche proiettore. Solo in quel modo, toccando con mano la situazione, forse capirai di cosa stiamo parlando.

Perché la mia non è un'opinione. E' semplicemente scienza.

Emidio


P.S.

Grazie kabuby77! :)
 
Dimentichi che in ambito business i dlp non usano ruota colore RGB ma almeno RGBW [CUT]
parlo di ambito Home Theatre ed è per quello che accennavo alla cw rgb

Quindi presi 2 proiettori da 1000 lumen non è assolutamente detto che abbiano la stessa lampada all' interno etc etc
ed io che ho detto ??
ignoriamo l'efficienza lampada/lumen diversa tra i 2 sistemi e ipotizzando due vpr entrambi da 1000 lumen et bla bla bla
 
Ultima modifica:
Emidio,

E' sempre molto interessante leggerti... anche questa volta stai dicendo cose interessanti che però si allontanano dal mio intendimento.

Io sto parlando di una mia "diffidenza" versa questa misura che mi pare di parte. Una misura che - forse - conviene alla epson che, guarda caso, usa solo i 3lcd e non conviene invece ai molti vpr dlp concorrenti.

Sto SEMPRE parlando di un dlp per uso home theatre ed è per quello che insisto sulla CW RGB ( senza W )
mi riferivo ai VPR dove la corretta colorimetria e soprattutto il contrasto reale sono caratteristiche fondamentali per buona la resa finale in ambito HT

Ovviamente ( come tu ben evidenzi ) quei proiettori per uso HT che usano il compromesso dello spicchio bianco per dare un overbost di luce ( richiesto del mercato americano dove sovente si proietta in ambiente casalingo parzialmente illuminato. ) sono naturalmente penalizzati sulla CLO cosi come pure i DLP per uso business. E' tutto chiarissimo.

tu stesso dici
usiamo una ruota colore solo con spicchi RGB, quindi senza spicchio trasparente. Ebbene, ipotizziamo in questo caso di avere 600 lumen di flusso luminoso misurati con il bianco e 600 lumen di CLO.

Ora, detto ciò.
la epson ti fà una bella pubblicità sul CLO e non fa alcun distinguo ( come lo stiamo facendo qui ) ... sulla base di questa pubblicità, cosa penserà l'utilizzatore poco esperto che guarda lo spot in tv, non legge il forum e si accinge a comprare un proiettore da installare nella tavernetta ?
 
parlo di ambito Home Theatre ed è per quello che accennavo alla cw rgb...
Molti proiettori DLP a singolo DMD per allplicazioni HT hanno comunque una ruota colore molto più complessa del semplice tipo RGB. Ecco qualche esempio (fonte Digital Projection)


Click sull'immagine per avviare l'animazione

In molti proiettori DLP - con singolo DMD - per applicazioni home theater, la ruota colore ha anche spicchi per i colori secondari e quindi hanno la funzione "BrilliantColor", che permette di modulare la proporzione tra "white lumens" e "CLO lumens". Ho già parlato di questa cosa nel first look del proiettore Vivitek e qualche messaggio fa anche in questa discussione.

..in questi casi i 2 vpr di 1000 lumen sarebbero teoricamente PARI anche quando proiettano UN SOLO COLORE PURO per volta..[CUT]
Solo se il proiettore DLP avesse una lampada moooolto più potente. Ma a quel punto dichiarerebbe un flusso luminoso ("white lumens") ben più alto, come minimo il doppio, rispetto ai lumen colore ("CLO lumens").

Un'ultima cosa, sperando che questa possa essere più assimilabile: se hai un DLP a singolo DMD con ruota colore, con lampada da 250W (una potenza molto comune) e il costruttore dichiara 2.000 lumen, allora sicuramente il CLO sarà basso, molto più basso. Il "quanto" più basso dipende soprattutto dalla configurazione della ruota colore.

A questo punto, se non dovesse bastare neanche questo a farti capire, io getto davvero la spugna!

Emidio
 
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