Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

LAB: JVC DLA-X55

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 19 Febbraio 2013 nel canale PROIETTORI

“Il nuovo proiettore JVC DLA-X55 con tecnologia D-ILA, ottica motorizzata, riproduzione stereo 3D, color management system e tecnologia e-shift2 4K, è uno dei prodotti più interessanti e promettenti sul mercato, in una fascia di prezzo che - al momento - non ha praticamente concorrenti.”

LAB: flusso luminoso, CR e gamma

Le grandezze fotometriche sono state rilevate nella nostra dark-room da 25 mq, con strumentazione di riferimento Ocean Optics, con certificato di calibrazione (novembre 2012) per la misura della irradianza assoluta.

Il flusso luminoso dichiarato, pari a 1.200 lumen, non è poi così distante dal dato reale che vale 1078 lumen in modalità nativa, con lampada che aveva accumulato già 44 ore di vita. Con il bianco calibrato D65 il flusso luminoso è elevato e vale quasi 900 lumen con lampada in modalità normale e obiettivo in wide. Con la lampada in eco si scende al 70% mentre con l'obiettivo in tele si scende solo al 78% rispetto alla posizione wide. Con il diaframma completamente chiuso il flusso luminoso scende fino al 40% e vale, con lampada eco e zoom in tele, appena 210 lumen. In altre parole, il DLA-X55 può riempire senza problemi schermi con base compresa tra 1,5 e 3,2 metri. Per chi fosse interessato alla riproduzione stereo 3D, consiglio di non superare i 2,4 metri di base con schermi a guadagno unitario. Come da copione, il rapporto di contrasto del JVC DLA-X55 è il vero punto di forza di questa macchina. Il valore dichiarato di 50.000 non è molto lontano ma il dato misurato è elevato in assoluto. Con il proiettore al massimo della potenza, il CR sale fino a circa 30.000:1. Per esperienza indiretta, il rapporto di contrasto è solo leggermente superiore al modello entry level . Nnon sono ancora riuscito a misurare un X35 oppure un RS46 (i nuovi entry level) ma la sensazione è che non siano poi così lontani.

I valori del gamma, in condizioni di default, sono semplicemente straordinari. Selezionando il valore di default pari a 2.2, il gamma riprodotto è solo un pochino più basso e molto regolare. Per avere un 2,2 reale basta selezionare il valore di riferimento 2.3. Sulle bassissime luci (sotto al 3%) c'è la tendenza ad affogare qualcosa.

Con la taratura fine, modulando anche le tre componenti cromatiche del bianco per la contemporanea calibrazione del bilanciamento del bianco, il risultato è semplicemente da riferimento. La regolarità della riposta arriva fino ai primissimi step della scala dei grigi, fino al 2% per essere più precisi. Più in basso, i limiti del rapporto di contrasto e le raccomandazioni BT.1886 ci spingono ad abbassare ulteriormente il valore di riferimento. In condizioni ideali, per avere il primissimo step della scala dei grigi con segnale in ingresso ad 8 bit (1/255), riprodotto con gamma 2.222, avremmo bisogno di un rapporto di contrasto nativo superiore a 200.000:1. Ne riparleremo presto.